Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 2077 du 11 mai 2016 - Resoconto

OGGETTO N. 2077/XIV - Interpellanza: "Individuazione di misure a sostegno dei settori delle colture specializzate".

Viérin M. (Presidente) - Punto n. 23 dell'ordine del giorno. La parola al collega Grosjean.

Grosjean (UVP) - Questa interpellanza nasce in seguito al problema che si è verificato 15 giorni fa al momento della presentazione delle domande di sostegno per le misure agroambientali, dove tutto il mondo viticolo, frutticolo, ortofrutticolo è rimasto in parte tagliato fuori dalla possibilità di aderire a queste misure. Questa è stata la prima fregatura, non mi viene un altro termine più preciso. Il dubbio adesso poi è un altro: non è che questa impossibilità di aderire alle misure agroambientali ci porterà delle conseguenze ancora negative successivamente? Perché sappiamo che per la misura 4 del Psr si sta lavorando per creare un bando, quindi tutte le misure di sostegno per i fabbricati e le attrezzature dovranno passare tramite questo bando. Non vorremmo semplicemente che tra i parametri per poter accedere a queste misure ci fosse anche il fatto di avere aderito alle misure agroambientali, perché in questo modo oltre al danno ci sarebbe anche la beffa. Aspetto delle delucidazioni da parte dell'Assessore.

Presidente - La parola all'Assessore Testolin.

Testolin (UV) - È un argomento che abbiamo già trattato 15 giorni fa, sul quale ci eravamo dati le spiegazioni. Evidentemente la risposta va un po' per dare continuità agli impegni assunti nella precedente seduta del Consiglio, cioè di attivarci come Assessorato nel merito della carenza della misura 10.1.3 che era stata affrontata la volta scorsa.

L'intenzione dell'Assessorato va quindi nella direzione di procedere con la modifica della scheda di misura relativa alle misure agroambientali. In tal senso sono già stati calendarizzati dei lavori nei quali si prevede l'integrazione degli impegni esistenti con alcuni nuovi che possano rendere la misura nel suo insieme più facilmente sottoscrivibile dal frutti-viticoltori valdostani, facendo sempre riferimento alla produzione integrata nel suo complesso e, nello specifico, alle tecniche agronomiche aventi carattere facoltativo e di extra ordinarietà, che potranno essere quindi finanziate. Si dovrà procedere inoltre alla redazione di un disciplinare di produzione integrata regionale, che è composto da una parte di difesa che c'è già e da una parte invece di sezioni agronomiche che deve essere allestito, e che dovrà essere sottoposto all'esame e al conseguente parere di conformità da parte dei gruppi di lavoro tecnici facenti capo all'organismo tecnico scientifico nazionale, previo incontro con i produttori interessati. La Regione acquisirà quindi il parere dei gruppi di lavoro facendolo proprio con un provvedimento dirigenziale e il disciplinare di produzione integrata aggiornato costituirà la base per le modifiche della misura in questione il quale, per quanto mi è dato sapere in questo momento - e poi provvederò a fare le dovute verifiche in questo senso per darne maggiore certezza anche all'interpellante - non influisce sulle situazioni di calcolo di priorità all'interno della misura 4 relativa agli investimenti. Evidentemente io non ho in mente tutte le casistiche che vanno a dare un punteggio, ma sarà mia premura verificare questo tipo di evidenza e di relazionare in questo senso. A memoria, non mi sembra comunque ci siano delle negatività relative a questo aspetto.

Considerando che l'interpellanza prevedeva anche un'altra valutazione sul rischio di immagine, mi permetto solo di sottolineare, per completezza nella risposta, pensando di interpretare il pensiero del collega Consigliere, che la risposta vada evidentemente un po' nel senso di giustificare la carenza a livelli statistici delle sottoscrizioni di impegni agroambientali da ricercare in una carenza tecnica che si è presentata nella costruzione della misura oggetto di discussione, così come già emerso la volta scorsa, e alla quale si cercherà di dare soluzione nel modo che ho spiegato precedentemente.

Per quanto riguarda la valorizzazione dell'immagine della frutti-viticoltura valdostana, credo che la stessa passi tranquillamente e con forza attraverso le attività reali di coltivazione della frutta e della vite in Valle d'Aosta, cioè con il basso numero di trattamenti operati in campo e con le condizioni climatiche favorevoli che rendono la nostra frutti-viticoltura naturalmente più sostenibile rispetto ad altri territori. A questo mi permetto di aggiungere, dal punto di vista dell'efficienza e dell'attenzione che l'agricoltura e tutto il mondo valdostano ha nei confronti dell'ambiente (ed è una ricerca che ho fatto anche in funzione dell'interrogazione di questa mattina del collega Roscio), come in recenti statistiche di molti quotidiani nazionali vengano riportate le percentuali di pesticidi ritrovate nelle acque superficiali che indicano una presenza pari a zero nelle acque superficiali valdostane. Per la nostra regione e un'altra regione italiana questi indici evidentemente sottolineano che la nostra è una realtà in controtendenza rispetto alle altre, mentre emergono dati molto meno apprezzabili in altre province che vengono sempre prese ad esempio. Questo solo per dire che ci sono tutti i presupposti per giustificare la validità della nostra agricoltura, salvo poi ricorrere anche da un punto di vista normativo per riuscire a dare risposte invece dal punto di vista finanziario.

Presidente - La parola al collega Grosjean.

Grosjean (UVP) - Mi fa piacere sapere che non ci dovrebbero essere delle limitazioni, ma è proprio per questo che abbiamo voluto portare tale argomento all'attenzione, per avere la garanzia che non ci siano ulteriori penalizzazioni nel settore viticolo, frutticolo e ortofrutticolo che, a quanto mi risulta, aspetta con ansia anche queste piccole misure.

Il discorso sulle statistiche è vero, però tutti questi dati non escono mai. Forse è una carenza nostra, un nostro modo di fare, ma non riusciamo mai a mettere sufficientemente in evidenza questi dati, perché dovrebbero essere ben visibili; anzi, mi chiedo se poi me li può far avere, perché purtroppo non li ho visti. Le statistiche comunque ci diranno che noi siamo all'ultimo, perché comunque usciranno, e di questo io ne sono più che sicuro.

L'altra cosa che non avevo richiesto ma speravo che lei mi potesse dire è quando escono questi benedetti bandi, perché il 2015 è saltato, siamo già a metà anno del 2016, e mi sa che andremo diritti al 2017. Se magari anche in via informale mi potesse dare queste informazioni...la ringrazio.

Presidente - Con questa iniziativa chiudiamo i lavori della mattinata; ci ritroviamo alle ore 15:30.

La seduta termina alle ore 12:53.