Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 2057 du 11 mai 2016 - Resoconto

OBJET N° 2057/XIV - Communications du Président du Conseil régional.

Viérin M. (Presidente) - Con 27 presenti, iniziamo i lavori di questa mattina. Punto n. 1 dell'ordine del giorno.

Je vous communique que les projets de loi suivants ont été déposés à la présence du Conseil :

- Projet de loi n° 77, présenté par le Gouvernement régional le 28 avril 2016 : "Disposizioni in materia di promozione degli investimenti" à l'examen de la IIe et IVe Commission";

- Projet de loi n° 78, présenté par le Gouvernement régional le 28 avril 2016 : "Modificazioni alle leggi regionali n. 64 del 27 agosto 1994 (Norme per la tutela e la gestione della fauna selvatica e per la disciplina dell'attività venatoria), e n. 34 del 29 dicembre 2006 (Disposizioni in materia di parchi faunistici)" à l'examen de la IIIe Commission";

- Projet de loi n° 79, présenté par le Gouvernement régional le 3 mai 2016 : "Modificazioni alla legge regionale n. 3 del 13 febbraio 2013 (Disposizioni in materia di politiche abitative) à l'examen de la IIIe Commission".

Deux propositions d'actes administratifs ont été également déposées :

- Approvazione del programma pluriennale per l'innovazione e lo sviluppo dell'industria e dell'artigianato 2016/2018, ai sensi dell'articolo 2 della legge regionale n. 6/2003 à l'examen de la IVe Commission;

- Approvazione del bilancio al 31 dicembre 2015 della gestione straordinaria in liquidazione per l'esercizio della Casa da gioco di Saint-Vincent, a norma dell'articolo 8 della legge regionale n. 88 del 21 dicembre 1993, à l'examen de la IVe Commission".

Je vous informe aussi qu'à partir du 20 avril 2016 les réunions suivantes ont eu lieu :

Bureau de la Présidence : 1

Conférence des Chefs de groupe : 1

Ie Commission : 1

IIe Commission : 2

IIIe Commission : 2

IVe Commission : 2

Ve Commission : 2.

Vi comunico che in data 4 maggio la Presidenza del Consiglio ha ricevuto copia dell'ordinanza del Giudice del lavoro di Aosta, con la quale ha rimesso alla Corte costituzionale la questione di legittimità costituzionale dell'articolo 11, comma 2 bis, della legge regionale n. 22/2010, in materia di conferimento di incarichi dirigenziali dei posti di Comandante e Vicecomandante regionale dei Vigili del fuoco. Il 26 aprile è stata inoltre depositata alla Segreteria generale copia della sentenza n. 1600/2016 con cui il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso promosso dalla Regione avverso la sentenza del Tar della Valle d'Aosta riguardante l'aggiudicazione dell'appalto del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani. Il 20 aprile è stata trasmessa copia della sentenza n. 66/2016 con la quale la Corte costituzionale ha accolto la questione di legittimità costituzionale sollevata dalla Regione avverso l'articolo 1, comma 7, della legge n. 186/2014 in materia di emersione e rientro dei capitali detenuti all'estero. Inoltre è stato pubblicato sul Bollettino ufficiale il ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei Ministri avverso l'articolo 1 della legge finanziaria 2016/2018. Copia di tutti gli atti è stata trasmessa alle commissioni competenti e sono a disposizione dei Consiglieri presso la Segreteria generale.

Sabato scorso 30 aprile ho partecipato, insieme al Presidente della Regione, agli Assessori Emily Rini e Renzo Testolin, alla Consigliera segretaria Chantal Certan e ai Consiglieri Joël Farcoz, André Lanièce e Patrizia Morelli alla cerimonia in ricordo dei cinquant'anni della sciagura aerea in cui persero la vita l'onorevole Corrado Gex e i sette membri dell'equipaggio, che si è svolta a Castelnuovo di Ceva dove è stata intitolata una piazza al deputato di Arvier. Ringraziamo ancora l'Amministrazione comunale di Castelnuovo di Ceva per l'attenzione e la sensibilità dimostrata.

Les 3 et 4 mai derniers, j'ai participé à la Conférence des Présidents de section de la Région Europe de l'Apf, réunie à Capbreton, en France. À l'ordre du jour de la réunion figurait, entre autres, l'organisation de la 29e Assemblée régionale Europe de l'Apf qui se tiendra en Vallée d'Aoste du 27 au 29 septembre prochains et qui portera sur le thème de la francophonie économique. À cette occasion j'ai donc exposé les ébauches du programme à l'ordre du jour de la réunion.

Il 9 maggio 1950 nasceva l'Europa comunitaria. Credo che oggi vada ricordata la dichiarazione di Robert Schumann per rilanciare lo spirito di solidarietà e di cooperazione che era alla base del progetto europeo fondato su una cultura di pace e di rispetto.

Come concordato in Conferenza dei Capigruppo, i punti n. 11 e n. 35 dell'ordine del giorno saranno trattati congiuntamente, come vi sarà la trattazione congiunta, con tre separate votazioni, dei punti n. 40, n. 41 e n. 42 riguardanti i documenti contabili del Consiglio. Informo l'aula che i punti di competenza del Presidente della Regione, assente per impegni istituzionali, saranno messi in discussione al suo rientro da Roma, previsto per questo pomeriggio. Infine scuso l'assenza di oggi dell'Assessore Raimondo Donzel, impegnato a Roma per un incontro con il Ministro del lavoro.

La parole au collègue Cognetta.

Cognetta (M5S) - Volevo rimarcare la sua scarsa propensione al ruolo che ricopre, Presidente Viérin. Tempo fa io ho fatto arrivare ai suoi uffici, e a lei personalmente, delle comunicazioni relative all'interesse da parte di una grande azienda rispetto alla nostra regione, e ho notato che da parte sua c'è stato un assoluto disinteresse, o comunque una gestione dei rapporti assolutamente deficitaria. Al di là della sua personale propensione a valutare le nuove tecnologie (questa è una cosa che riguarda lei), credo che sia una mancanza assoluta di educazione rispetto a chi le fa una domanda, soprattutto se poi si tratta di una grandissima azienda; tanto è vero che poi, girata la questione all'Assessore Donzel, lui si è comportato in maniera esattamente opposta alla sua, cioè ha immediatamente contattato l'azienda di riferimento e ha portato avanti la trattativa.

Io credo che lei debba rappresentare tutti i valdostani, e non soltanto una parte. Purtroppo fa questo in continuazione ed effettivamente non è ciò che dovrebbe fare come Presidente del Consiglio. Ora speriamo che le cose vadano avanti, ma la questione non è questa, la questione è che lei gioca un ruolo che non è quello che dovrebbe giocare. Un Presidente del Consiglio, quando viene investito di una questione così importante (lei siede così in alto proprio perché dovrebbe rappresentare tutti), dovrebbe fare l'interesse di tutti e non solo di una parte. Rispondere che è una cosa che riguarda solo il Governo non è affatto vero, secondo me. Poteva tranquillamente passare la comunicazione lei, poteva tranquillamente gestire la cosa in maniera ottimale e perlomeno rispondere, cosa che ha fatto con estremo ritardo, soprattutto dopo un ulteriore sollecito da parte di questa azienda. A questo proposito vorrei qualche chiarimento, Presidente Marco Viérin.

Presidente - Rispetto alla sua richiesta, collega Cognetta, e come le ho esplicitato, quello che lei ha detto poc'anzi non è come lei l'ha raccontato. Non è mia intenzione fare ulteriori polemiche. Considerata la domanda da lei posta in aula, innanzitutto tengo a precisare che ho ricevuto via email una comunicazione in cui si richiedeva la possibilità di presentare al Consiglio regionale le macchine elettriche, ma non per riportare in Valle un'azienda, collega Cognetta. Inoltre noi abbiamo parlato di questo tema in Ufficio di Presidenza il 16 febbraio e, come risulta dagli atti, abbiamo deciso proprio di non dare seguito a tale questione perché non spetta al Consiglio regionale proporre o presentare un'azienda piuttosto che un'altra, soprattutto privata, ma eventualmente al Governo.

Prego, collega Cognetta.

Cognetta (M5S) - Due cose. La prima è che nessuno le scriverà mai di essere ricevuto per aprire una ditta in Valle, perché mi sembra una cosa assolutamente assurda. Le è stato chiesto di avere un contatto, di presentarsi, e lei doveva immaginare che sotto c'era qualcos'altro, perché in una email lunga una pagina deve anche avere la capacità di leggere tra le righe, Presidente, soprattutto dato che è arrivata una seconda email, in cui le diceva in maniera più approfondita, o più chiara se vuole, che cosa stava accadendo (questo è il primo aspetto).

Per quanto riguarda l'Ufficio di Presidenza, sinceramente a me non interessa, è lei il Presidente, lei poteva tranquillamente perlomeno fare lo sforzo di sentire una persona e capire che cosa c'era dietro. Lei però non ha una sensibilità e soprattutto non ha capito che se uno si rivolge a lei è perché si vuole rivolgere a tutti i valdostani e non soltanto ad una parte. Le ricordo che il Governo è soltanto una parte dei valdostani, è la maggioranza ma è non la totalità, mentre lei rappresenta la totalità dei valdostani. Non so se ha capito la differenza.

Presidente - La parola al collega Bertschy.

Bertschy (UVP) - Rispetto al tema Tesla, noi abbiamo avuto modo di chiarire in gruppo qual è stato il ruolo dell'Ufficio di Presidenza; non ci sono atti ufficiali a riguardo di questo argomento, e comunque non c'è una discussione in questo senso. Al di là di questo, il collega Cognetta riporta in maniera corretta che lei è il Presidente di tutti. Viviamo un momento di crisi enorme, almeno non fare da passacarte rispetto ad un argomento come questo! Probabilmente il riferimento istituzionale è legato anche a come si muovono queste aziende in giro per il mondo. Se il suo ruolo è semplicemente quello di dire che è un problema del Governo, non ci può stare bene in questo senso. Pertanto un chiarimento riguardo a quello che è successo è il minimo, ma non nei nostri confronti, bensì nei confronti del problema dell'occupazione, del lavoro e di quello che ne può venire ancora in seguito. Abbiamo capito che c'è stato un incontro, abbiamo un'interpellanza sull'argomento e ci risponderà l'Assessore Donzel, però rispetto a questo ritengo che un chiarimento ci debba essere per tutti.

Presidente - La parola al collega Chatrian.

Chatrian (ALPE) - Tre settimane fa abbiamo affrontato in questo Consiglio un tema a noi molto caro, e soprattutto caro a migliaia di famiglie valdostane: quello sui riordini fondiari. Abbiamo votato all'unanimità una mozione secondo noi importante, perché ci sono 8 milioni di euro fermi e la macchina amministrativa non è ancora partita, ci sono difficoltà. La mozione invitava nel giro di pochissimi giorni ad organizzare un incontro in commissione con il Presidente della Regione, tutti i dirigenti tecnici e l'Assessore competente. Chiederemmo gentilmente in primis al Presidente del Consiglio, in seconda battuta al Governo regionale, in terza battuta al Presidente della commissione, se gentilmente nei prossimi giorni si può calendarizzare al più presto, perché gradiremmo tutti insieme dare delle risposte a migliaia di famiglie, dato che dopo tanti anni sono stati accantonati e impegnati 8 milioni di euro che iniziano a dare gambe a quello che è un po' il segreto di Pulcinella. Forse dobbiamo tutti fare un passo avanti e far partire la macchina amministrativa.

Presidente - A tale riguardo comunico che la risoluzione, così come approvata in Consiglio, l'abbiamo inviata mi sembra uno o due giorni dopo alla commissione. Vedremo pertanto con la commissione come procedere e chiedo al Presidente della stessa di porre la giusta attenzione.

Presidente - La parola al collega Marquis.

Marquis (SA) - Siamo in attesa della disponibilità del Governo regionale, perché come commissione siamo disponibili a calendarizzare la riunione; appena riusciremo ad avere il quadro completo, in quanto abbiamo anche degli altri argomenti che sono stati posti all'ordine del giorno in questi giorni, daremo corso immediatamente all'iniziativa.

Presidente - La parola al collega Chatrian.

Chatrian (ALPE) - Inviterei i colleghi di maggioranza che fanno parte della maggioranza che ha dei rappresentanti nel Governo regionale ad accordarsi, a mettersi d'accordo. Fate le riunioni di maggioranza, soprattutto in questo periodo mi sembra che ne facciate di più spesso rispetto al solito, quindi magari potete parlarvi e calendarizzare un incontro con gli Assessori, il Presidente della Regione e i tecnici e dirigenti vari. Mi sembra che il tema sia à la une, ma soprattutto è per trovare delle soluzioni ad oggi non ancora trovate.

Presidente - La parola al collega Gerandin.

Gerandin (UVP) - Non era mia intenzione intervenire in merito al discorso Tesla, ma io sono veramente preoccupato di quello che lei ha risposto, Presidente! Uno dei temi di cui mi occupo prevalentemente è proprio quello legato alle gravi difficoltà che ha in questo momento la Regione Valle d'Aosta. Ora, che il Presidente del Consiglio ci venga a dire che qualcuno viene a proporre eventualmente posti di lavoro, seppur magari con un malinteso...io non ho i contenuti delle due email, per cui le chiederei prima di tutto di farci partecipi di queste due email, così vediamo se l'interpretazione che lei ha dato è corretta, vorremmo conoscere tutti i contenuti di queste email. Dopodiché io le ricordo - e ne parleremo poi con una nostra iniziativa in merito al pregresso sui trasferimenti dovuti dallo Stato verso le Regioni speciali - che la Sardegna ha siglato questo accordo, e il Presidente del Consiglio è stato l'artefice o quanto meno il trait d'union con lo Stato per chiudere questi rapporti. Ora, che lei si accampi solo un ruolo istituzionale a me sinceramente non sta bene, Presidente!

Io credo che il ruolo istituzionale sia un ruolo da ricoprire al di sopra degli orientamenti politici, lei rappresenta tutti perché rappresenta il Consiglio regionale, ma proprio perché rappresenta tutti rappresenta anche i cittadini valdostani, e in questo momento la grave difficoltà economica che stanno vivendo impone particolare attenzione su questo tipo di fatti. La sua risposta non mi è veramente piaciuta. Non era mia intenzione intervenire in merito a questo, però non si può rispondere in aula che quando qualcuno viene a proporre eventualmente posti di lavoro e investimenti in Valle non riguarda il Consiglio ma riguarda il Governo. Abbiamo una visione diversa, Presidente!

Presidente - La parola al collega Cognetta.

Cognetta (M5S) - Per annunciare che a questo punto presenteremo una risoluzione per farla venire in commissione affinché ci chiarisca in maniera approfondita quali sono i diversi punti di vista e che cosa è accaduto.

Presidente - Il punto n. 2 viene rinviato per l'assenza del Presidente nella mattinata.

La parola al collega Rosset.

Rosset (UVP) - È proprio nella prerogativa per definizione del ruolo super partes che lei ricopre che voglio intervenire in considerazione della delibera che abbiamo approvato sul ciclo di conferenze, con la convinzione e la consapevolezza che questa approvazione implicasse un'accusa di rischio di orientare le scelte dei cittadini. All'unanimità abbiamo sostenuto questa delibera, questo indirizzo che andava nell'ordine di una serie di incontri (quattro) all'insegna del rispetto di tutte le sensibilità sul territorio. Dopo il congresso della Stella Alpina di sabato - non entro nel merito della scelta del movimento di esternare una determinata considerazione politica - reputo inopportuno da parte sua, proprio in quanto ruolo super partes del Consiglio regionale, ad una settimana dall'approvazione della manifestazione di questi cicli di conferenze, esternare la propria considerazione in merito al referendum. È inevitabile che conseguentemente a questo fatto sorgano dubbi sull'organizzazione delle serate, in quanto possono essere considerate o intraprese come degli spot propagandistici, spot che sono costati 13 mila euro al Consiglio regionale, quindi non indifferenti.

Lo spirito che l'Ufficio di Presidenza ha portato nell'approvare questa delibera, secondo il mio modo di vedere, è stato tradito. In effetti, in questa sede, io ho condiviso altri principi: il principio dell'informazione, il principio del rispetto, dell'equilibrio di tutte le sensibilità, quindi reputo corretto in questa sede esprimere la mia amarezza e l'amarezza del gruppo a cui appartengo, soprattutto manifesto la gravità del comportamento irrispettoso verso l'Ufficio di Presidenza. Viene meno la considerazione reciproca tra gli organi, soprattutto il ruolo dell'istituzione Consiglio regionale. Signor Presidente, quando si ricopre un ruolo che è improntato sull'imparzialità - e lei ricopre questo ruolo - bisognerebbe avere un altro atteggiamento, e per questo le chiedo che idea ha lei del termine "imparzialità".

Presidente - Senza far polemiche, collega Rosset, lei sa perfettamente che sono molto improntato sui principi del rispetto e della sensibilità, forse troppo, e quando lei richiama situazioni che invece sono presenti nero su bianco nei verbali questa domanda la giro direttamente a lei. Su questo argomento abbiamo discusso in quattro o cinque riunioni dell'Ufficio di Presidenza da febbraio in poi e siamo sempre stati sulla stessa lunghezza d'onda.

L'altra questione deve poi porla alla politica, perché penso che in quest'aula tutti facciamo parte di una forza politica; se lei chiede questo, come Ufficio di Presidenza dovremmo dimetterci tutti e aspettare che passi questa legislatura.

La parola al collega Cognetta.

Cognetta (M5S) - Ha avuto un'idea meravigliosa, Presidente, magari lo facesse! Basterebbe semplicemente che mettesse in pratica ciò che dice. Lei adesso ha organizzato come Ufficio di Presidenza un giro di conferenze per spiegare la riforma, lei è a favore di questa riforma, chissà chi tutelerà le voci di chi è contrario, assolutamente nessuno! Questo, fatto da chi dovrebbe rappresentare tutti, è assurdo. Lei è la massima carica istituzionale di questa Regione, è lei la massima carica istituzionale, non è Rollandin, e lei questo fatto non ce l'ha tanto chiaro. Lei organizza delle conferenze, in Ufficio di Presidenza dice chiaramente che vengono fatte per chiarire i contenuti di questa riforma, ma intanto lei si schiera da una parte. Ma come fa a essere Presidente di tutti? Adesso dice che ci dovremmo dimettere tutti dai vari gruppi...potrebbe essere una soluzione, in effetti, lo faccia!

Presidente - La parola al collega Rosset.

Rosset (UVP) - Non ho fatto l'intervento con lo spirito della provocazione o della lotta politica. Capisco perfettamente, lei è libero di poter fare delle scelte e dei pensieri politici, ma reputo inopportuno che lei li esterni una settimana prima del ciclo di conferenze per chiarire quali sono le riforme della Costituzione e lo faccia in un contesto del tutto specifico. Non ho mai messo in dubbio - e l'ho detto in premessa - di aver votato all'unanimità questo indirizzo di cicli, metto in discussione l'opportunità che lei l'abbia esternato quale ruolo prerogativo del ruolo super partes. Chiedo a lei cosa intende per "imparzialità" o per "sensibilità", perché quando io uso il termine sensibilità tengo conto di tutte le forze politiche. Questo era anche lo spirito con cui l'Ufficio di Presidenza aveva sostenuto tale ciclo di interventi, proprio per informare la collettività, pur conoscendo il rischio di poter essere forse tacciati di indirizzare...non aveva questo spirito, ma lei glielo ha dato.

Président - La parole au collègue Fabbri.

Fabbri (UVP) - Vorrei far rilevare come lei usi due pesi e due misure, riferendomi prima alla risposta che ha dato sulla faccenda Tesla, dove si è nascosto dietro la sua funzione di Presidente e quindi non si è esposto in questo tipo di discussione, mentre adesso qui ribadisce invece la sua possibilità di esprimere liberamente la sua opinione in netta contraddizione con quanto diceva prima. I due pesi e le due misure farebbe bene a non usarle, signor Presidente, perché sennò va in contraddizione con sé stesso.

Président - La parole au collègue Viérin Laurent.

Viérin L. (UVP) - J'interviens sur la question des réformes constitutionnelles, Monsieur le Président...e intervengo anche come membro della I Commissione.

Non so se i colleghi della I Commissione erano a conoscenza di questo ciclo di conferenze, probabilmente alcuni sì. Noi sappiamo di avere ricevuto una convocazione in questi giorni da parte del Presidente Farcoz, che ringraziamo, per riunirci lunedì con il gruppo che, nel fine settimana antecedente alla nostra convocazione, tiene il ciclo di conferenze. Noi, come membri della I Commissione "Istituzione e autonomia", avremmo gradito due cose. Uno, che ci fosse un raccordo con la I Commissione nel suo intero e nella sua completezza per coordinarci sull'organizzazione di questo ciclo di conferenze, magari coinvolgendo anche qualche membro della I Commissione, perché è quella la commissione che rappresenta l'intero Consiglio Valle. È l'unica commissione in cui tutte le forze politiche sono rappresentate, è quella dove si incardinano tutti i discorsi di riforma istituzionale locale, oppure di dibattito sulle riforme costituzionali a livello nazionale. Abbiamo avuto in questa legislatura diversi incontri anche con i gruppi che si occupano di questa parte di riforma costituzionale, ma se è giusto informare la popolazione e noi stessi amministratori su quello che sta succedendo a Roma, noi avremmo gradito - non sappiamo se è stato fatto un accordo con i Capigruppo e non ci risulta, al di là dell'Ufficio di Presidenza - almeno un minimo di coinvolgimento della I Commissione, sarebbe stato opportuno. Abbiamo sempre rivendicato ai nostri Parlamentari un raccordo. Abbiamo appreso che non si sono ancora espressi tutti, nel senso che una parte dei nostri rappresentanti al 50 percento si è già espresso politicamente per una certa parte di riforma, e anche in quel caso avremmo gradito un piccolo passaggio in commissione, al di là dell'appartenenza politica e partitica, per raccordarci su quello che è un momento istituzionale molto importante.

Sappiamo che molto probabilmente i partiti politici avranno delle sfumature, delle posizioni diverse su questa cosa, ma ricercare il massimo di condivisione almeno su questo sarebbe stato per noi importante. È inutile poi andare a sbandierare nelle occasioni ufficiali la volontà di condivisione, di fare fronte comune su certi temi, perché questi sono i temi importanti su cui fare fronte comune, al di là dell'appartenenza politica. Questo, se non abbiamo capito male, è un ciclo di conferenze per informare, abbiamo visto la locandina, lo abbiamo appreso dalle delibere dell'Ufficio di Presidenza, dai nostri rappresentanti, e avremmo semplicemente gradito un minimo di raccordo. Ricordiamoci che queste riforme sono fondamentali per la nostra Regione, e quindi anche solo invitare il Presidente della I Commissione a rappresentare l'intera commissione, magari con un raccordo a monte di tutta la commissione, sarebbe stato un gesto di rispetto nei confronti delle istituzioni che lei rappresenta, cioè della I Commissione.

Questo non è un rimprovero, Presidente, è semplicemente un appunto per il futuro. Se lei vorrà gentilmente coinvolgere la I Commissione noi ne saremmo felici. E come lei dice di averlo fatto in Ufficio di Presidenza, noi gradiremmo per il futuro che iniziative di tale portata vedessero il coinvolgimento sicuramente della I Commissione e poi, secondo la sua sensibilità, anche dei Capigruppo, per avere quell'imparzialità che lei rivendica anche nell'esporre, nel presenziare o nel garantire l'equilibrio. Sappiamo bene che andare a presentare una riforma, anche se si dice che sarà presentata in modo asettico, in base a chi la presenta, in base a come vengono costruite queste conferenze, hanno già un minimo di indirizzo per la comunità. Sappiamo che ci sono dei temi cruciali.

Noi avremmo quindi gradito un po' di prudenza e la gradiremmo per il futuro. Quella è la prudenza che le abbiamo sempre raccomandato in questa legislatura, sapendo che in questa legislatura abbiamo avuto delle discussioni spesso non tanto sulle persone, ma sul modo di gestire quest'aula e nel modo di gestire certi dossier delicati che devono essere garantiti nei confronti delle sensibilità di ognuno di noi. È quindi con il medesimo augurio di prudenza, Presidente Viérin, che le auguriamo di gestire per il futuro prossimo e per il prossimo periodo istituzionale questa nostra istituzione che rappresenta tutti i valdostani.

Presidente - Le proposizioni o quant'altro, anche quanto lei ha esplicitato poc'anzi, certamente si recepiscono, non c'è alcun problema. Volevo soltanto ricordare per correttezza che oltre un mese fa noi avevamo dato alla I Commissione questa opportunità e avevamo comunicato questo evento che l'Ufficio di Presidenza collegialmente ha portato avanti. Come lei sa bene, abbiamo cercato di trovare dei relatori che fossero il più possibile asettici, che quindi parlassero dei contenuti; abbiamo scelto l'Asa, che lei conosce perfettamente, sono dei costituzionalisti dell'Università di Trento, dove c'è anche il professor Robert Louvin che da anni segue tutte le riforme costituzionali, e abbiamo fatto lavorare in questo senso anche tutto l'Ufficio legislativo del Consiglio, che ringrazio per il lavoro svolto per questo appuntamento.

La parola al collega Viérin Laurent.

Viérin L. (UVP) - Solo una puntualizzazione, probabilmente non mi sono espresso bene. Non abbiamo messo in discussione i contenuti, i relatori e la collaborazione con l'Asa, non vorrei essere travisato. Abbiamo messo in discussione, al di là della lettera di cui siamo consapevoli - la collaborazione con l'Asa non è di oggi, è nota - che nell'organizzazione operativa di queste serate ci fosse stato un coinvolgimento della I Commissione nelle persone che ci rappresentano. Noi ci sentiamo rappresentati in I Commissione, abbiamo sempre fatto dei discorsi trasversali (ricordo la riforma degli enti locali, tanto per citarne una), e avremmo gradito che proprio nell'organizzazione operativa, quando vi siete mossi giustamente con l'Asa, ci fosse stato un raccordo con l'intera commissione. Lei è venuto diverse volte in quest'ultimo periodo in commissione a relazionare - pochi minuti, a dire il vero - su temi anche importanti, avremmo semplicemente gradito un coinvolgimento della parte operativa. Quindi noi non abbiamo messo in discussione il profilo istituzionale, la competenza e la collaborazione con l'Asa e chi oggi rappresenta l'Asa in questo ciclo. Noi speriamo che non sarà l'unico ciclo, che ci saranno altre iniziative, e la invitiamo ad una maggiore sinergia e raccordo con la I Commissione, che è quella che rappresenta le istituzioni nella loro interezza e tutte le sensibilità politiche insieme alla Conferenza dei Capigruppo, questo per rispetto istituzionale di tutti gli organi con competenza e funzioni diverse di questo Consiglio Valle.

Non c'entra niente quello che lei ci ha raccontato sulla questione dell'Asa, dei relatori e del professor Robert Louvin, nessuno ha messo in discussione questo. Se sono stato chiaro, la ringraziamo per averci ascoltato e prenderemo atto in futuro di come verranno organizzate iniziative simili.

Presidente - Non ho problemi a capire la sua chiarezza, spero altrettanto abbia compreso la mia, ne sono certo. Abbiamo lavorato su questo tema congiuntamente con tutti i rappresentanti dell'Ufficio di Presidenza, quindi in merito a questo fatto abbiamo fatto tutte le valutazioni. Si potevano fare anche valutazioni migliori, ma tutti insieme, proprio per un discorso di collegialità e di sensibilità, abbiamo tracciato un percorso che ci sembrava - e ad oggi ancora ci sembra - molto attento a questa situazione. Se poi si possa aggiungere un passaggio in più ne discuteremo in Ufficio di Presidenza.

La parola al collega Bertschy.

Bertschy (UVP) - Presidente, questa mattina è un po' l'oggetto dei nostri desideri o il bersaglio preferito, e credo sarà così anche nel prossimo futuro, nel senso che finché non si chiariscono un po' meglio i rapporti è evidente che non potrà che essere così.

Io credo che non vi rendiate conto, come forza politica Stella Alpina, di rappresentare due cariche di governo di grande importanza in un momento di grande difficoltà per la Valle d'Aosta. A nostro avviso la riforma costituzionale non è argomento da liquidare in un congressino, dove lei tra l'altro si è lavato la camicia. In un intervento lei ha detto che vi usano come vetrina; ebbene, noi siamo stati in vetrina tutto il pomeriggio l'altro giorno, ma è anche stato piacevole, perché praticamente abbiamo fatto due congressi, il nostro e il vostro.

Detto questo, il Presidente del Consiglio regionale e il Deputato della Valle d'Aosta su una riforma così importante hanno liquidato la cosa tra quattro congressisti - rispettabili, perché ogni forza politica si esprime come può - in un momento di difficoltà dove le altre forze politiche forse vorrebbero ancora dire qualcosa, confrontarsi, perché questa riforma deve andare nella direzione giusta. Non parliamo di forze politiche, perché ho letto sui giornali che il Deputato non ha capito bene cosa sta succedendo...un deputato che prima si è schierato alle regionali con la Lega Nord e oggi sostiene una riforma del PD, che si è iscritto al gruppo della Lega Nord e oggi si è iscritto al gruppo Autonomie, intanto che controlli un po' come gestisce la sua coerenza politica prima di controllare quella degli altri, perché mi pare che la Lega Nord oggi voti no e il PD proponga il sì! In tre anni avete fatto un bel tragitto, e non in treno, ma con un aereo superveloce.

Io vi chiederei, Stella Alpina, di fare attenzione a questi momenti; tutto il resto ci sta, la politica, le critiche, l'attenzione, l'arroccamento. Abbiamo anche capito che l'Union Valdôtaine aveva chiesto all'Assessore Baccega di entrare nell'Union e che l'Assessore ha risposto che non lo farà. Sono cose tra di voi, queste sono cose che a noi possono interessare non più di quel tanto. Però sulle riforme costituzionali, con le forze politiche in Valle d'Aosta non chiudete un congresso cercando di accattivarvi il PD dicendo che votate sì, ragioniamo tra di noi, tutti! Stiamo difendendo i 120 mila abitanti della Valle d'Aosta rispetto ad una riforma di profonda importanza non solo per la Valle d'Aosta, ma per tutte le Regioni. Qui si stanno mettendo in discussione le competenze delle Regioni, ci sono delle cose positive, delle cose negative, ma il sì per un accordo politico e per rimanere attaccati dove si è no! Non è così, state rappresentando le massime cariche istituzionali, manca la terza, non è così! Avete a mio avviso travisato il momento politico. Qualcuno ha anche detto all'UVP di andare ad insultarci al congresso, ma abbiamo pubblicato l'intervento in modo che si capisca che l'insulto è tutta un'altra cosa, la chiarezza invece sì, ma è altro discorso.

Io vi dico, come Presidente del Consiglio e Deputato della Valle d'Aosta, che liquidare la riforma costituzionale dicendo che si vota sì a nostro avviso è stata una mancanza nei confronti di tutte le forze politiche che avrebbero bisogno, attraverso queste due cariche, non attraverso il ruolo politico che uno rappresenta, di essere garantiti rispetto al percorso che si andrà a fare, perché è una riforma di fondamentale importanza. Avete deciso di andare avanti per conto vostro e a noi non può che dispiacere, soprattutto non può che dispiacere il fatto che avete preso un momento politico come un qualcosa di diverso. Avremo modo di confrontarci, di capire quali sono i problemi, se veramente ci sono, perché tanto ci sono dei contenuti molto importanti da discutere. Questa fuga in avanti da parte delle due cariche che rappresentano i valdostani non rappresentano la Stella Alpina, in un momento come quello che stiamo vivendo, ed è una cosa che non abbiamo assolutamente valutato positiva. Ve lo vogliamo segnalare pertanto in questa sede in maniera molto precisa.

Presidente - La parola al collega Bertin.

Bertin (ALPE) - Io adesso vorrei uscire un po' dall'appendice del congresso della Stella Alpina. Prossimamente si aprirà un periodo molto interessante per i referendum, sono all'orizzonte una serie di referendum quasi in serie uno dietro l'altro, e ritengo molto positivo il fatto che si informi la popolazione. Queste conferenze, che sono organizzate dal Consiglio per sensibilizzare l'opinione pubblica su questa materia estremamente complessa, le riteniamo tutti un fatto positivo. Invito anche in altre occasioni a sensibilizzare la popolazione su temi così importanti, anche in vista dei prossimi referendum che arriveranno a breve su altri temi.

Il tema della riforma costituzionale l'abbiamo affrontato in più occasioni in questo Consiglio, gli abbiamo anche dedicato una sessione straordinaria; è un tema complesso che abbiamo studiato e approfondito, e sul quale evidentemente adesso inizierà una campagna elettorale piuttosto lunga. Per par condicio, posso dire che da diverso tempo ho aderito al Comitato per il no, pertanto si sa da che parte sto, ma credo importante che la popolazione sia informata su tutti i referendum, su tutti i momenti importanti di coinvolgimento. Mi auguro che questo sia soltanto l'inizio di una serie di iniziative di questo genere.

Presidente - La parola all'Assessore Baccega.

Baccega (SA) - Vedo che i toni sono pacati e non voglio alimentare una polemica per alcun motivo. Solo per chiarire, anche nel rispetto dei rapporti che ci legano con gli amici e colleghi dell'Union Valdôtaine e del Partito Democratico, con i quali condividiamo questa maggioranza. Nessuno mi ha chiesto di passare all'Union Valdôtaine e voglio chiarirlo proprio nel rispetto che ho per l'Union Valdôtaine. È chiaro che questa polemica, che da mesi era alimentata sulle testate giornalistiche, in qualche modo necessitava di un chiarimento. Io capisco quindi la politica di movimento, la politica deve affrontare nei prossimi mesi dossier molto importanti e significativi, sia da un punto di vista amministrativo che politico istituzionale. Noi siamo pronti al tavolo di confronto, ma questo passaggio andava chiarito: io sono un Assessore di Stella Alpina nella Giunta di Augusto Rollandin.

Presidente - Vi ricordo che siamo ancora sulle comunicazioni. La parola al collega Bertschy.

Bertschy (UVP) - Mi scuso con l'Assessore Baccega, non era parte dell'intervento, ma il discorso mi sembrava rilevante in termini politici, e credevo, avendo lui detto che non passava all'Union Valdôtaine, che qualcuno glielo avesse chiesto, è per quello che ho fatto questo riferimento. A questo punto, ho capito che era a nome del gruppo esclusivamente una necessità di tipo mediatico giornalistico. L'Assessore sa che qui s'excuse, s'accuse, attenzione a dare due volte questa notizia, perché potrebbe non essere il sistema migliore per uscirne, però non era riferito a lei, era riferito ad un contesto generale. È stato un congresso molto interessante, abbiamo appreso un sacco di cose e la Stella Alpina sa anche che potrà contare su di lei, al di là di quello che dicono i giornali.

Presidente - La parola al collega Viérin Laurent.

Viérin L. (UVP) - Président, j'interviens sur votre communication à propos des réunions de la francophonie. L'importance des Assemblées des Parlementaires de langue française sont depuis toujours à l'attention de ce Conseil, et non seulement du Gouvernement.

La réflexion que nous voulons porter à l'attention de ce Conseil, aujourd'hui, est que surtout dans un moment de réformes constitutionnelles et dans un moment de changements en Europe - nous avons lu avec attention les résultats électoraux dans certains territoires - nous croyons que la francophonie et le réseau de la francophonie devront être toujours plus un atout pour notre région. Nous le disons sans le banaliser, car parfois nous nous oublions de nos prérogatives, de notre bilinguisme, de notre identité autonomiste et de notre histoire séculaire de peuple qui a obtenu, ou mieux, auquel on a octroyé une autonomie dont aujourd'hui on remet en discussion certains aspects. Au-delà des thèmes constitutionnels et institutionnels de ce Conseil, de la Ie Commission plutôt que de la Conférence des Chefs de groupe et du Bureau de Présidence, nous croyons que cette Assemblée des Parlementaires de langue française pourra être, au-delà des thèmes que les collègues suivent avec plus d'attention pour leurs compétences et pour l'appartenance à certaines commissions, nous croyons que cette Assemblée des Parlementaires de langue française devra être forcément un moment important pour le rôle de solidarité et de réseau qu'on pourra jouer avec les peuples frères et avec la francophonie. Nous croyons donc que les réflexions, en Ière Commission ou dans les réunions de l'Assemblée partie valdotaine, devront être raccordées aussi avec cette question des réformes constitutionnelles, car nous n'apercevons pas toujours d'être dans un réseau de la francophonie et d'être impuissants dans la capacité et la volonté de changer les choses ou de faire entendre la Vallée d'Aoste dans les institutions, et cela nous le soulignons comme une affirmation pour le futur. Nous voyons que nous sommes toujours présents dans les moments importants et cela est pour nous fondamental, mais nous croyons que nous ne devons pas oublier que le réseau de la francophonie est quelque chose d'extrêmement important.

Président - Je partage pleinement les considérations que vous avez exposées, surtout les solidarités dans le réseau de la francophonie. C'est juste ce qu'on est en train de faire avec les amis de la francophonie.