Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 2051 du 21 avril 2016 - Resoconto

OGGETTO N. 2051/XIV - Reiezione di mozione: "Sospensione della DGR n. 278/2016 di individuazione delle eccedenze di controllori presso la Casa da gioco".

Viérin M. (Presidente) - Punto 47 all'ordine del giorno, la parola al collega Bertschy.

Bertschy (UVP) - Come annunciato nell'ultima Commissione, insieme al gruppo di ALPE, torniamo su questa delibera per sottolineare come il risultato del lavoro fatto dai nostri dirigenti non sia credibile. Il decreto n. 165/2001 prevede, soprattutto in questa fase di crisi, una serie di procedimenti per individuare una riorganizzazione del personale, attraverso degli strumenti e delle direttive che danno modo di individuare le sacche di inefficienza, i problemi organizzativi e di far sì che la macchina pubblica possa, in un momento di contrazione delle risorse e di minori possibilità di assunzione, continuare ad essere efficiente.

Questo lavoro dimostra che invece non c'è una valutazione complessiva dei problemi, probabilmente si è individuata una situazione particolare - e in Commissione due volte l'abbiamo detto - è stato individuato ben bene un problema in un servizio, la quantità numerica è stata definita a peso, ma ci si è dimenticati di guardare nel complesso la pianta organica. Avremo modo di tornarci, tanto non credo che questa vicenda in termini politici si concluderà qui.

Qui abbiamo un bilancio che negli ultimi sei anni si è asciugato in maniera importante e il problema del bilancio sono le eccedenze del personale al casinò di Saint-Vincent. L'organizzazione della nostra macchina pubblica sarà subito più efficiente grazie alla riconversione di dodici controllori regionali, undici perché uno è andato in pensione, e rimetteremo a nuovo le nostre strutture pubbliche.

Tra gli assessorati, quello dell'agricoltura ha 70 milioni di euro in meno rispetto a bilanci di cinque o sei anni fa. In quell'assessorato mi sono divertito a fare qualche schemino. Se andiamo a vedere, più o meno siamo nella stessa situazione di prima, ma soprattutto per quello che riguarda i dirigenti, la presenza è sempre importante. Ben venga, averne di dirigenti a disposizione. Mettiamoli però dove si può sfruttare la loro competenza e dove si è efficienti.

Io non voglio fare una difesa dei controllori regionali in senso stretto, però a nome del gruppo dico che o queste cose o si fanno con serietà e si va fino in fondo a controllare cosa sta succedendo nella macchina dell'amministrazione pubblica - anche in assessorati come quelli del territorio e dell'ambiente, dove sappiamo che minori risorse comportano minori investimenti e comportano minori processi di lavoro - o mi dà l'impressione che il principio dell'uniformità e della trasparenza venga meno.

Lo dico perché questa cosa ha dato fastidio, e lo dico in tranquillità, però con un po'di amertume, noi abbiamo sentito in Commissione i dirigenti rimpallarsi la responsabilità dell'individuazione di queste eccedenze. Non abbiamo capito, tra il coordinatore del personale, il coordinatore di dipartimento e la sentinella dell'Amministrazione, il dirigente che è al casinò, chi abbia deciso che erano dodici piuttosto che diciotto, piuttosto che nessuno. Non l'abbiamo capito. Ma c'è tanto di verbale, quindi, su precisa domanda, non siamo riusciti a capire quella famosa letterina in cui si dice "con la quale viene richiesto ai dirigenti responsabili del coordinamento di strutture organizzative sottordinate di procedere con una verifica della valutazione del personale e alla ricognizione di eventuali situazioni di eccedenza". É l'ultima delibera, questa.

Sinceramente fosse stata la prima, ci sarebbe stata almeno una valutazione di merito. Dite: nel 2005 facevamo 142 milioni di fatturato, oggi ne facciamo 65, la pianta organica era di quarantaquattro, è rimasta ancora di quaranta. Ci sono degli elementi oggettivi sui quali si può anche dare ragione. Peccato che questi dati possono essere riportati per qualsiasi struttura della Regione. E la pretenderemo per qualsiasi struttura della Regione. Dove mancano i milioni di euro, chiederemo di verificare se ci siano o non ci siano queste eccedenze. Milionate di euro.

Sicuramente l'efficienza del servizio di controllo non è oggetto della nostra discussione, però quello era un servizio specialistico dell'Amministrazione regionale dove per anni si è fatta formazione, e queste persone oggi vengono prese - al di là degli aspetti economici, non è materia sindacale, però forse una piccola attenzione, anche questa, avrebbe dovuto essere fatta - e vengono riportate qua per essere reinserite nell'organico dopo aver fatto vent'anni i controllori al tavolo da gioco.

Cosa c'è di efficiente in questa manovra? Per andare a ricoprire posti da amministratore contabile, geometra, assistente tecnico. Ci vorrà un lavoro enorme, a nostro avviso, per fare tutto questo. Se le telecamere saranno sufficienti per sostituire dodici persone lo vedremo nel tempo.

Speriamo di vedere ancora crescere il fatturato della casa da gioco. Ci saranno da assumere anche decisioni. Non credo che in assoluto si parlerà di gestione pubblica per i prossimi anni. Magari verranno fuori possibilità di ritornare a una gestione privata. Noi avremmo nel frattempo comunque perso un servizio che magari andava riorganizzato, ripensato, ma che oggi non c'è più. E perché? Perché non ci sono più tavoli da gioco sufficienti. Peccato che abbiamo investito un sacco di soldi per far tornare efficiente la casa da gioco, tutti vogliamo andare in quella direzione, e speriamo che ci siano di nuovo tanti tavoli da gioco che funzionino.

Noi vi chiediamo di sospendere attraverso questa mozione il lavoro fatto, perché nella sua fase di partenza non è stato un lavoro corretto e le audizioni in Commissione lo hanno dimostrato. Noi non abbiamo capito se si tratti di una riorganizzazione legittima, nel qual caso si sarebbe dovuto parlare di riorganizzazione in fase di partenze e non di eccedenze, o se si tratti invece di una valutazione di un valore ottimale. Eccedenza vuol dire che c'è un valore ottimale e qualcosa eccede, qual è il valore ottimale per i nostri dirigenti? Ventotto, ventisette e quattro persone in servizio? Allora andava fatto in quei termini e ci dovevano essere i documenti per discuterne. Noi non li abbiamo trovati, li abbiamo chiesti e non ci sono state date risposte.

Speriamo che in questa fase, al di là di come finirà questa vicenda, tutti si immaginino di fare d'ora in avanti un servizio puntuale di ricognizione, perché su 2.900 dipendenti regionali, se contiamo tutti, hanno riscontrato come eccedenze dodici controllori e un usciere. Se la popolazione valdostana, con un bilancio così dimagrito, crede che le eccedenze siano dodici controllori e un usciere, andiamolo a raccontare.

Si tratta di ripensare il nostro sistema. Abbiamo comuni che sono talmente gravati di pratiche, che avrebbero forse bisogno di qualche figura in più. Abbiamo assessorati che stanno crescendo, dove ci è stato richiesto di fare delle valutazioni e assessorati dove invece è diminuito il numero delle pratiche e, più o meno, le cose sono rimaste come prima.

Ripeto, la tabellina è qua, se volete poi la leggiamo insieme, non è un problema. Se si è individuata questa come criticità, è stata risolta, d'ora in avanti non abbiamo più problemi, non ci sono più eccedenze nella pianta organica della Regione. A nostro avviso, non è il sistema di procedere ed è un peccato che si tolga non un geometra ai lavori pubblici per metterlo all'agricoltura, ma dodici controllori per metterli in un altro posto quando al Casinò girano 65 milioni di euro, ci sono mance che hanno natura tributaria e, inoltre, avendo da gestire i clienti della casa da gioco, ci sono non tutte le perfezioni del caso.

Quindi assessore, anche lei era in audizione con noi, ha sentito i dirigenti, le chiediamo di valutare ancora quello che sta succedendo e soprattutto l'ordine di grandezza del taglio che state facendo.

Presidente - La parola al collega Chatrian.

Chatrian (ALPE) - Bertschy ha già ben illustrato questa nostra mozione. L'assessore si ricorda che in Commissione c'era un clima bizzarro. E non era solo bizzarro il clima, ma praticamente dal punto di vista amministrativo nessuno era il padre di questa scelta, perché all'interno di questa delibera c'è scritto qualcosa di grande, c'è scritto che ci sono dodici esuberi.

Noi ci chiediamo, stiamo parlando di dipendenti pubblici, se avete fatto un'analisi di tutto il comparto prima di andare ad approvare un atto comunque così importante. Questa è una parte importante. O forse meno importante? Comunque la forma diventa sostanza.

Faccio un passo indietro e ricordo che al dirigente, che è prossimo alla pensione, è stato chiesto se con la riduzione di personale sia garantita la stessa qualità di controllo. La risposta è stata negativa. Quindi il cuore di questa mozione si ferma lì. Lei Assessore sicuramente conosce bene la questione, io mi chiedo perché quando la casa da gioco era gestita da un privato, questi avesse un proprio servizio di controllo parallelo a quello regionale, c'era sicuramente un motivo. C'è tuttora un motivo. La ratio di tutto questo qual è? Il risparmio di 500 euro su ogni singolo esubero? Mi pongo proprio questa domanda. Avete deciso di abbassare il controllo all'interno della casa da gioco? Ci sono cose che noi non sappiamo, possiamo conoscerle? Noi l'abbiamo chiesto anche in Commissione.

Abbiamo chiesto ai dirigenti che comunque hanno redatto questa delibera: "perché non avete affrontato tutto il comparto della pubblica amministrazione? quantomeno della Regione".

Nelle prossime due mozioni parleremo di agricoltura, dove avremmo bisogno di alti dirigenti per non perdere le grandi risorse a livello europeo, abbiamo bisogno di persone autorevoli che possano chiudere dei cerchi che non si stanno chiudendo. Non è un discorso sui numeri, non è un discorso sulle quantità, ma è un discorso sulle qualità, perché dal nostro punto di vista ci deve essere un indirizzo di natura politica. Da una parte l'Amministrazione, dall'altra parte i desiderata della politica.

Assessore Perron, è lei che ha voluto dal punto di vista politico far scrivere nero su bianco i dodici esuberi? Questa è la domanda che vi poniamo.

Perché non ha avuto la voglia, la forza di obbligare tutta l'Amministrazione regionale, a quel punto, a mettere nero su bianco gli esuberi che ci sono all'interno dell'Amministrazione regionale? Perché altrimenti non capiamo.

O, invece, a monte c'è l'obiettivo di ridurre violentemente il controllo all'interno della casa da gioco. Des deux l'une, probabilmente.

Prima di andare oltre, anche perché immagino che qualche riflessione come Governo ve la siate fatta in questi giorni, gradiremmo capire la ratio, perché la risposta dei dirigenti è praticamente una scelta tutta politica, di amministrativo c'è nulla. In Commissione, il dirigente della casa da gioco ci ha detto che gli è stato chiesto se fosse possibile fare lo stesso lavoro con dodici o sedici persone in meno. Sì, però si abbassa la qualità del servizio, ha risposto. Allora da dove arriva questa scelta? E soprattutto, perché?

Ascolteremo in maniera attenta le sue controdeduzioni o comunque la spiegazione delle scelte compiute in questi mesi.

Presidente - Non ci sono altri interventi, discussione generale chiusa. Per la replica, la parola all'assessore Perron.

Perron (UV) - Stavo rileggendo l'impegnativa della mozione, la quale dice "di precisa indicazione politica di riduzione delle risorse". Io voglio rievocare qui, poi non sto a riprendere tutti i ragionamenti che abbiamo cercato di fare in modo puntuale in Commissione, quale è stato l'approccio nei confronti di questa materia. L'approccio è stato quello di immaginare un atto di responsabilità di chi si trova ad amministrare una macchina che deve fare i conti con un sistema che non può essere più quello di prima. Lo diciamo al bilancio, lo diciamo tutte le volte e a volte quando amministriamo, ci si trova a dover fare i conti con delle scelte che devono andare in questa direzione, immaginando di dover necessariamente rivedere un sistema, rispetto a come era stato concepito e costruito, tenendo conto delle cose che cambiano. Abbiamo provato a descriverlo molto bene in Commissione, lo abbiamo dettagliato; oggi ci troviamo nella constatazione obbligata che siamo passati dal 2005 all'interno della casa da gioco, vado per quinquenni, ad avere introiti e relativi volumi di gioco, con tutto ciò che transita anche sulla materia di controllo, dai 120 milioni di euro del 2005 ai 98 nel 2010 ai 64 nel 2015. Nel 2005, circa 700 mila ingressi, 610 mila nel 2010, 490 mila nel 2015.Questo è il dato di partenza.

Alla luce di questa fotografia, al di là di quello che è stato detto in Commissione, l'Amministrazione regionale - e c'è un provvedimento molto chiaro del dirigente, che lo conferma - molto semplicemente, senza la volontà di colpire nessuno, ha avuto e ha l'intenzione di procedere alla riorganizzazione operativa di questo sistema e ha constatato che in quel settore esiste un esubero. In modo molto onesto e molto serio, a fronte di una drastica riduzione dei volumi delle presenze e quindi dell'attività, esiste oggettivamente un numero di controllori che è sovrastimato.

Abbiamo quindi operato una contrattazione anche con le parti, con il mondo sindacale. Voglio ricordare che dalla prima audizione, in Commissione si sono tenuti dieci incontri con i sindacati, dove si è tentato di immaginare un percorso condiviso per stabilire che, se ci sono delle risorse in esubero, attraverso un confronto definito con criteri condivisi, vengano collocate da un'altra parte.

Tutto questo avviene - e tengo a essere chiaro su questo punto - immaginando una riorganizzazione del sistema del controllo che ho cercato di spiegare in dettaglio in Commissione, qui non voglio entrare nel dettaglio ma lo rievoco a grandi linee: viene mantenuta la turnazione sui sei servizi come è attualmente, quindi viene garantita, senza se e senza ma, la presenza dei controllori, almeno quattro per turno. Se volete rievoco in dettaglio quelli che sono previsti al mattino, al pomeriggio, il serale, la notte e i feriali; quelli che sono previsti il serale, la notte del venerdì, sabato e i prefestivi, con i relativi numeri. Quindi il servizio viene certamente rivisto, viene riorganizzato ma non vengono meno i controlli che l'Amministrazione fa all'interno del Casinò, perché credo che si possa dire la verità affermando che quando si immagina la rivisitazione di un servizio, questo possa avvenire senza pregiudicarne validità, senza pregiudicarne il funzionamento, senza immaginare una lesione di quella che è l'efficacia, la funzionalità e l'efficienza di un servizio che esiste e che viene mantenuto. Viene garantito il controllo in sala giochi, viene integrato con la presenza delle telecamere tramite l'accesso al sistema audio/video. Non dettaglio tutti i percorsi che sono stati evocati in Commissione. Quindi i ventinove controllori che noi immaginiamo rimangano e che, a nostro modo di vedere, sono assolutamente sufficienti, verranno indirizzati innanzitutto ad assicurare con la loro presenza tutte le operazioni di certificazione degli introiti, la rilevazione dei biglietti, i gettoni, i ticket, l'elaborazione dei report di verifica dei giochi elettronici per giungere, cosa che verrà assolutamente garantita, alla chiusura contabile della giornata di gioco.

Abbiamo individuato un percorso, immaginando di non andare a penalizzare nessuno, semplicemente constatando che era un atto di serietà. É un atto di serietà pensare di mettere mano a quel settore, dove ci sono dei dipendenti che non perderanno certamente il loro posto di lavoro, ma che verranno riavviati a un'altra funzione all'interno dell'Amministrazione regionale. Credo che nella vita professionale e lavorativa di una persona, non sia uno scandalo ipotizzare un percorso diverso, a volte ci sono percorsi di crescita, a volte ci sono percorsi di riassegnazione a funzioni diverse, credo che questo vada accettato come un fatto normale. A volte può far piacere, a volte no. Noi ci siamo trovati, con senso di responsabilità e di serietà, a dover fare un ragionamento in questo settore, che è già avvenuto in passato. Io voglio ricordarlo, perché non è la prima volta che si interviene in questo ambito. All'interno del reparto "controllo" un tempo c'erano undici ottavi livello, adesso ce ne sono due. Perché ce n'erano undici? Perché il volume dei giochi e delle presenze era diverso. C'era un ispettore alle manifestazioni, che non esiste più per tutti i motivi che ho rievocato. C'erano due vice, c'era un dirigente e poi due vice. Nel tempo, i due vice sono stati eliminati perché è sufficiente un dirigente, che c'è. Questo è un passaggio, che credo debba avvenire senza traumi, all'interno di un processo periodico che è avvenuto nel tempo e che ha portato ad una rivisitazione di questo sistema.

Quindi con la volontà di non penalizzare nessuno, assumendoci delle responsabilità, in questo senso abbiamo immaginato un percorso, intendiamo portarlo avanti, perché ci pare un'assunzione di responsabilità, perché questo tema è sul tappeto della discussione da tantissimi anni e credo che sia un atto di responsabilità portarlo avanti. Noi quindi non riscontriamo le ragioni per procedere alla sospensione di questa delibera, non accetteremo l'impegnativa che ci viene chiesta e su questo testo ci asterremo.

Presidente - La parola al presidente della Regione.

Rollandin (UV) - A integrazione di quello che è già stato detto, in maniera esaustiva, sul tema dei controllori, sul come e perché sia avvenuta questa riduzione, mi sembra di aver capito ci sia stato chiesto perché non si proceda con gli stessi criteri su tutta l'Amministrazione.

Vorrei dire, numeri alla mano, che dal 2008 al 2014 siamo passati da 2.871 dipendenti a 2.693, con una riduzione dei dirigenti da 143 a 118. Anche quest'anno verificheremo se ci sono le condizioni per utilizzare gli strumenti che sono collegati con eventuali esuberi. In più, come avete visto, in ogni Finanziaria, noi sostituiamo un dipendente su dieci. Su dieci che vanno in pensione, ne sostituiamo uno. Quelle misure vengono adottate proprio tenendo conto della considerazione di carattere generale che abbiamo fatto.

Quindi questo non è un atto a sé stante, anomalo e fuori dal contesto. É un atto che si inserisce pienamente nella logica di tenere conto di un'evoluzione che il collega Perron ha appena illustrato. Per dire che nell'Amministrazione questo procedimento è in corso e lo si sta attuando.

Presidente - La parola al collega Bertschy, per dichiarazione di voto.

Bertschy (UVP) - Ero sicuro, Presidente, che sarebbe intervenuto, perché la dinamica che ho toccato è una dinamica generale. É corretto il suo intervento. Quello che volevamo evidenziare, era proprio la serietà con la quale bisognerà continuare a procedere d'ora in avanti, perché lei ha annunciato due numeri che, oltre a essere veri, anche perché non avrebbe senso non dirli, sono numeri riferiti al fatto che si sta asciugando la pianta organica della Regione, perché non stiamo riassumendo, perché abbiamo dei blocchi, come tutte le amministrazioni pubbliche.

2800 e 2600... ci sono dei numeri anche diversi. Io non mi sto riferendo a questo, io mi sto riferendo al fatto che nei numeri attuali, una volta all'anno la delibera che viene fatta in seguito a un atto ricognitivo richiesto ai dirigenti, deve dichiarare le eccedenze di personale all'interno delle strutture. Non sto affermando che non si stia operando correttamente per ridurre la pianta organica della Regione. Dove riscontrate, si dichiarano le eccedenze, avendo sempre come riferimento la qualità ottimale dei vari servizi. Quindi tutti i dirigenti della Regione - salvo il dirigente degli affari europei, mi pare, che ha trovato un usciere in più, e il dirigente della casa da gioco che ha rilevato che ci sono dodici controllori in eccedenza - dicono che nelle nostre strutture tutto marcia in maniera perfetta e tutti alla fine della giornata sono soddisfatti di avere dato tutto il loro tempo, energie e lavoro all'amministrazione pubblica.

Questo dice questa delibera. Io non sto mettendo in discussione che non si stia riducendo la pianta organica. Lo dico anche per i dipendenti che troviamo in giro, c'è gente che avrebbe voglia di tornare ad essere operativa, avere più cose da fare, essere efficiente. Qui non sto facendo la classifica dei bravi e dei cattivi. Sto dicendo che è la natura delle cose che porta a vedere che ci sono posti dove probabilmente ci si può di nuovo rimboccare le maniche o magari andare a operare da un'altra parte, dove è più utile. Non vorrei che ci fosse una difesa corporativa di chi deve salvare certe strutture, perché le cose poi sono collegate. Io non mi riferivo a quello. Intanto i numeri che avete indicato sull'ultima delibera, quella dove si definisce quali sono i posti dove riassegnare le eccedenze del casinò, io vi dico solo i numeri che sono scritti, indica 138 dirigenti e oggi siamo a 126. Questa delibera indica questo. C'è scritto 126, poi se il dato è giusto o sbagliato, non sono 118. Io leggo l'articolo 9, "ai sensi della legge, pianta organica di cui 138 di cui 126 con qualifica da dirigente. 2.039 unità di personale". Però non è quello il problema. Il problema è essere seri su questi atti, perché hanno una loro valenza.

Ai nostri dirigenti chiediamo questo. Non è un dettaglio, noi chiediamo di essere seri su questi atti, perché è importante anche dare soddisfazione all'Amministrazione. L'abbiamo detto prima, il senso di riorganizzare la macchina amministrativa è quello di renderla efficiente, e per voi che governate è ancora più difficile, perché avete meno risorse e avete bisogno di una struttura più efficiente. Per noi che controlliamo è interesse che le cose siano fatte con criterio, per la popolazione ancora di più. Quindi dietro questi numeri, dietro questi malloppi ci sono delle scelte che devono essere serie e che hanno delle conseguenze e delle ricadute.

In un'amministrazione privata, secondo lei, chi è stato per vent'anni un carrozziere, viene messo a fare il panettiere? No! Qui abbiamo gente che ha imparato un lavoro efficiente e ha fatto un servizio efficiente fino adesso, che viene spostata e ci vorrà un sacco di tempo per riformare certe persone che sono là dentro da un sacco di anni. Tutto si può fare, ma si può fare se non ci sono altre persone da spostare. Siamo convinti che non ci siano altre persone da spostare? Sappiamo che fermiamo una graduatoria con questo spostamento. Sì, per ora i dodici posti vanno a fermare la graduatoria dei C2... Io ho informazioni diverse. Se sbaglio, mi correggerete. Io ho informazioni per cui la graduatoria dei C2 si ferma, fino a quando non verranno ricollocate queste dodici persone, tanto per dire. Gente che aveva fatto anche un concorso interno. Quindi è un atto che se siete convinti, l'avete detto, lo portate avanti e lo portate fino al fondo. A noi non ha convinto. L'abbiamo detto in tre discussioni di Consiglio, basta, finisce qua. Speriamo che sia stata una segnalazione utile per fare ancora meglio d'ora in avanti questi atti ricognitori da parte dei dirigenti, non da parte della Giunta.

Vi chiediamo che sia una valutazione seria, perché magari abbiamo posti dove c'è da crescere, da investire e altri posti dove si può fare meglio. Poi visto che ne rimangono ventinove, decidete per quale quota parte ritornerà in Regione il dirigente che rimane là. Il dirigente che rimane là, ne ha undici in meno, erano quarantaquattro, quattro sono andati in pensione, undici rientrano, per cui il dirigente che rimane al Casinò, che probabilmente avrà meno servizi da controllare, per una parte del suo orario potrebbe lavorare in Regione.

Presidente - La parola al collega Chatrian.

Chatrian (ALPE) - Abbiamo affrontato questa mozione avendo, negli ultimi sei anni, partecipato al dibattito in Consiglio sulle Finanziarie, quindi sappiamo cosa è stato fatto. Si cerca sempre di fare un po'meglio, di stimolare un po'la situazione ed essere utili a capire qual è stata da parte vostra la scelta, la filosofia da mettere in campo. Nel momento in cui si confeziona una delibera, prima ci sono incontri, dibattiti, forse anche violenti, all'interno della Giunta, perché è giusto così, perché ci sono delle scelte a monte. Il presidente ci ha dato tre ordini di grandezza, che in parte conoscevamo, ma ha messo i paletti per dire: questo è quello che abbiamo fatto. Poi si può fare meglio, sicuramente. Sappiamo che tutto è cambiato.

La nostra non è solo perplessità, ci sembra che ogni tanto ci siano delle zone che non si possono toccare all'interno dell'Amministrazione, voi le conoscete meglio di noi: "lì c'è poco da fare, ma non si tocca; lì c'è tanto da fare, ma non si mettono delle persone in più". Poi ne parleremo dopo, sugli affari europei, sul discorso del PSR 2014/20, parleremo anche dei riordini. E ci sono degli spazi o comunque delle strutture o delle mini strutture dove viene da domandare: "cosa si sta facendo?". Questo era un po' lo stimolo di questa iniziativa.

Poi, vi è un altro passaggio comunque importante, e quella è un'alta preoccupazione, perché nulla c'entra secondo noi. Mi è piaciuto il ragionamento che ha fatto il collega Perron, - anche lui ha fatto uno spaccato del 2005, 2010, 2015 -, questa volta si ragiona al contrario, quasi come dire: "prima si incassava 120, siamo passati a 98, adesso siamo andati a 60, per gli ingressi eravamo a 700 siamo andati a 600, adesso siamo a 490", si sta facendo il ragionamento al contrario per sostenere la scelta che avete messo in campo.

Con tutti i soldi che sono stati investiti, dal punto di vista del rilancio, pensavo che, all'interno delle vostre previsioni e proiezioni, simulazione, ci fosse la prospettiva di invertire la rotta, sia sugli ingressi sia sugli introiti della casa da gioco. Mi dispiace che oggi l'assessore ci faccia solo la parte negativa, perché immaginavo per il 2016, 2017 e 2018 di riparlare di 70/80/90 milioni e di 600/700 mila ingressi. Questo è un ragionamento che posso fare a voce alta.

Io dico, prima di smantellare un servizio, un'azione che comunque va ad abbassare un pelino la qualità, portiamo il dibattito sul discorso delle telecamere, su quello l'assessore non ci ha convinti fino in fondo.

Comunque per il prosieguo, nel momento in cui si va a mettere in discussione il ruolo del personale - il nostro non è un discorso corporativo di andare a sostenere delle situazioni cristallizzate -, nel momento in cui comunque si decide di invertire le scelte, da una parte su quella che è stata una professionalità e dall'altra invece sul controllo, il suo all'interno, siamo certi che le telecamere garantiscano stessi servizi e la stessa qualità degli addetti? Io lascio un punto di domanda, lascio comunque la questione aperta.

Sul resto, se possiamo essere utili, nei prossimi mesi e nei prossimi due anni, comunque ci sono delle zone, delle strutture dell'amministrazione dove c'è spazio per ampiamente migliorare ed eventualmente trovare delle soluzioni alternative, in altre dove magari c'è la necessità di potenziare.

Presidente - Non ci sono altre richieste, possiamo procedere con la votazione.

Presenti: 34

Votanti: 14

Favorevoli:14

Astenuti: 20 (Si sono astenuti i colleghi: Baccega, Bianchi, Borrello, Donzel, Farcoz, Follien, Fosson, Guichardaz, Isabellon, La Torre, Lanièce, Marguerettaz, Marquis, Péaquin, Perron, Restano, Rini, Rollandin, Testolin, Viérin M.).

Il Consiglio non approva, la parola al collega Marquis.

Marquis (SA) - Chiedo una sospensione per una riunione di maggioranza.

Presidente - Sospensione concessa.

La seduta è sospesa alle ore 11.32 e riprende alle ore 11.51.