Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 2023 du 20 avril 2016 - Resoconto

OGGETTO N. 2023/XIV - Interrogazione: "Processo di armonizzazione di tutte le misure rivolte ai cittadini in condizioni di difficoltà".

Rosset (Presidente) - Punto n. 20 dell'ordine del giorno. Per la risposta chiede la parola l'Assessore Fosson; ne ha facoltà.

Fosson (UV) - La prima domanda chiede: "a quanto ammonta il totale delle risorse disponibili a bilancio regionale 2016 per tutte le misure rivolte ai cittadini valdostani in difficoltà": il nostro Assessorato, per interventi di inclusione sociale e di contrasto alla povertà, ha stanziato per l'anno in corso 150 mila euro per progetti volti alla prevenzione delle situazioni di rischio povertà, in particolare il servizio di mensa e accoglienza notturna, 300 mila euro a favore di persone indigenti non autosufficienti per il pagamento di rette in strutture socioassistenziali, sociosanitarie e riabilitative convenzionate, 600 mila euro per contributi a persone indigenti non autosufficienti per degenze presso strutture socioassistenziali, sociosanitarie e riabilitative pubbliche, 10 mila euro di contributi a organizzazioni di volontariato, 150 mila euro per famiglie in situazioni di grave difficoltà, 95 mila euro per l'attuazione di iniziative di microcredito, 430 mila per finanziare le strutture di primo intervento e accoglienza per soggetti con problemi abitativi, 493 mila per contributi a famiglie in situazioni di difficoltà socioeconomica. Il totale è di 2,218 milioni di euro. L'Assessorato delle attività produttive ha stanziato 1,4 milioni di euro per misure di inclusione attiva per il sostegno al reddito nella legge n. 18, più 1 milione di euro attualmente a bilancio per l'anno 2016 per progetti di Lus (Lavori di utilità sociale) presentati dalle Unités des Communes, per un totale di 2,4 milioni di euro. L'Assessorato competente in materia di edilizia residenziale ha stanziato euro 4,76 milioni nel fondo unico per le politiche abitative per l'anno 2016, destinati principalmente al sostegno alla locazione. Il totale complessivo delle misure sopraelencate è di 9,378 milioni di euro, cui bisogna aggiungere, anche se è una provvidenza un po' differenziata, il bon de chauffage per 5 milioni di euro.

La considerazione politica che viene richiesta: "come sta procedendo il processo di armonizzazione di questi aiuti a livello regionale e con che tempi". Noi pensiamo che il processo di armonizzazione sia necessario da percorrere in breve tempo e per questo è in via di stesura un testo unico condiviso. C'è già un testo in materia di contrasto alla povertà e inclusione sociale che permetta un riordino della normativa vigente, istituisca un fondo unico, possa intercettare - e questa è una dimensione certo importante - fondi nazionali ed europei che permetta la flessibilità delle misure, l'adattabilità ai bisogni di ciascun nucleo vulnerabile, che preveda omogenei criteri di profilatura e di valutazione secondo un approccio multidimensionale e adotti misure trasversali di attivazione e resilienza, anche con il concorso di reti solidali tra enti pubblici e terzo settore.

È intenzione del nostro Assessorato - che ha già lavorato su questo con gli altri Assessorati e con la Presidenza - portare all'attenzione di questo Consiglio, e in particolare della commissione consiliare competente, una bozza di testo nel più breve tempo possibile prima dell'estate.

Presidente - Chiede la parola il Consigliere Gerandin; ne ha facoltà.

Gerandin (UVP) - La nostra interpellanza nasceva dall'esigenza che era stata già manifestata nel gruppo di lavoro in cui si si è discusso delle misure di inclusione attiva. Già in quella sede veniva chiesto a più voci che ci fosse questo raggruppamento, questa armonizzazione per quello che riguarda le misure rivolte ai cittadini valdostani in difficoltà. C'era una sovrapposizione di leggi che di fatto complicavano e non riuscivano a fare chiarezza sui soggetti che ne facevano uso, qualcuno anche in più settori, di quello che voleva essere un aiuto alle famiglie e ai cittadini in difficoltà.

Parto dalla prima considerazione. Noi abbiamo qualche rammarico, perché alcuni provvedimenti attuativi di tutte queste leggi di fatto non passano neanche in commissione. La prima considerazione che faccio non è rivolta a lei, Assessore, ma all'Assessore Donzel. A noi sarebbe piaciuto che la delibera attuativa del reddito di inclusione fosse stata magari illustrata in commissione, anche per dire che a nostro parere a volte con le delibere di Giunta si va oltre, o comunque si interpretano le volontà legislative in maniera non così corretta. Noi abbiamo saputo ieri, in commissione, che la soglia di accesso dell'Isee per quel che riguarda il reddito di inclusione sarà ben sotto i 3 mila euro. Con le fasce che avete di fatto stabilito significa che chi avesse 3 mila euro di Isee percepirebbe in effetti 4.400 euro ad integrazione e supererebbe i 6 mila euro di Isee, che erano il limite. Noi gradiremmo pertanto che percepissero tutti 6 mila euro e non 7.400 come alcuni che supererebbero così il limite di legge, però su questo noi possiamo solo ed esclusivamente leggere i provvedimenti. Io penso che qualcuno che verrà scartato andrà dal Difensore civico o da altri a dire che in effetti con la delibera di Giunta si sono superate quelle che erano le volontà.

Arrivo a un concetto che per noi è fondamentale. Noi siamo una Regione che ha fatto dell'autonomia il pezzo forte, ha sempre detto che era la base del nostro sistema sociale, del nostro aiuto alle persone. Ci siamo più volte riempiti la bocca con il discorso dell'autonomia, ma a volte abbiamo volutamente fatto finta di non vedere esempi di autonomia che, pur non avendola scritta nello Statuto, costituivano una parte fondamentale dell'azione politico-amministrativa.

Le cito quello che sta succedendo in Lombardia. A noi, che veniamo da quel mondo, fa un po' specie leggere che la Lombardia, già l'8 ottobre 2015, ha istituito il reddito di autonomia. È passata dalle dichiarazioni di principio alle dichiarazioni di fatto: nel 2015 ha messo 50 milioni - chiaramente sono altri numeri rispetto alla Valle d'Aosta - e nel 2016 ne metterà 200, e gli obiettivi sono quelli di sostenere le famiglie vulnerabili. Le famiglie vulnerabili per noi sono un concetto che a volte dimentichiamo, è la povertà, e vale esattamente quello che dicevo prima sul mutuo prima casa. Noi ci siamo dimenticati di quelle famiglie vulnerabili. Lo stesso discorso è per i destinatari: sono bambini, famiglie, il futuro della nostra comunità. Dico questo perché con questo reddito di autonomia è intervenuta sul bonus bebè, è intervenuta sul bonus affitti, è intervenuta sul nuovo assegno di autonomia degli anziani, ha introdotto il progetto di inserimento lavorativo, ha introdotto un nuovo assegno di autonomia dei disabili. Noi i disabili li vediamo a volte come un problema, loro hanno introdotto un assegno di autonomia per i disabili. Hanno azzerato il ticket sanitario. Ne parleremo poi quando c'è l'interpellanza sull'Isee, ma questa è una novità fondamentale. Noi siamo ancora all'anno zero su questo, stiamo pescando a piene mani dai cittadini in difficoltà. Loro hanno introdotto due novità fondamentali: il bonus famiglia e i nidi gratis. E su questo concluderò l'intervento quando affronteremo il discorso dell'Isee, perché veramente siamo su un altro pianeta.