Objet du Conseil n. 1948 du 22 mars 2016 - Resoconto
OGGETTO N. 1948/XIV - Reiezione di risoluzione: "Impegno per la revoca della deliberazione della Giunta regionale n. 191/2016 al fine di organizzare un unico Tor".
Viérin M. (Presidente) - Punto n. 37.01 dell'ordine del giorno. La parola alla collega Certan.
Certan (ALPE) - Grazie Presidente.
I gruppi UVP, ALPE e Movimento Cinque Stelle, proprio per il dibattito che si è instaurato in Valle d'Aosta riguardo all'evento, alla manifestazione sportiva Tor des Géants, ma non solo, hanno ritenuto di richiamare ancora una volta al buon senso il Governo regionale affinché veramente su questa manifestazione, che aveva saputo unire tutto il mondo sportivo, tutti i cittadini e tutta la comunità valdostana e internazionale, si possa arrivare ad una soluzione, ad un accordo che non sia un capriccio personale di qualcuno e che soprattutto non ridicolizzi la Valle d'Aosta. Il nostro impegno con questa risoluzione quindi è semplicissimo: revocare la delibera regionale n. 191 del 12 febbraio 2016, che è arrivata come un fulmine a ciel sereno dalla Giunta, che non aveva assolutamente né discusso, né preventivato nelle Commissioni competenti questo tipo di soluzione. L'impegno che chiediamo quindi è di revocare questa delibera, azzerare tutta la banalizzazione, tutta anche la storia veramente amara che si è creata e che il Governo regionale in qualche modo ha creato con questa delibera, per poter veramente dare di nuovo una positività a quest'evento e farlo diventare davvero di nuovo un evento sportivo di massimo livello.
Crediamo che nelle ultime settimane si sia andati oltre, perché a questa delibera naturalmente c'è stata una reazione, stanno iniziando i contenziosi, stanno iniziando chiaramente le diatribe nei vari TAR. Questo non fa che aumentare e in qualche modo peggiorare la situazione e aumentare il danno d'immagine che si sta creando anche per la Valle d'Aosta, soprattutto a livello internazionale. In un momento di crisi economica gravissima si stanno sperperando delle risorse, l'ultima è quella che abbiamo visto: 26 mila euro di nuovo di risorse pubbliche buttate per consulenze, per difendersi dai contenziosi, noi crediamo che, oltre al danno d'immagine che già c'è stato, oltre a tutta questa situazione ridicola che si è creata attorno a questa manifestazione, adesso si stia aggiungendo la beffa per la comunità valdostana: quella di pagare pure per i danni, il Governo regionale ha deciso in totale libertà, autonomia e individualismo, perché non si è discusso di questo. Noi crediamo che una scelta del genere vada discussa in Consiglio regionale e non vada presa da Assessori e Presidente della Regione per delle motivazioni futili, diremmo anche abbastanza infantili, oltre che poi chiaramente di opportunità, perché sappiamo che dietro ci sono altre opportunità non per la Valle d'Aosta, ma per chi probabilmente ha fatto queste scelte. Noi crediamo che le opportunità debbano essere date alla Valle d'Aosta e non a singoli personaggi. Vi chiediamo quindi davvero di mettervi una mano sulla coscienza, di rendervi conto che quello che avete fatto con questa delibera come Governo regionale vi è scappato di mano. Non pensavate che probabilmente la cosa sarebbe andata in questo senso, la popolazione valdostana, la comunità valdostana ha reagito, credo che certi errori non debbano essere pagati dalla popolazione.
Presidente - Altri Consiglieri che chiedono la parola? Vi ricordo che siamo in discussione generale. La parola al collega Cognetta.
Cognetta (M5S) - Grazie Presidente.
Assessore Marguerettaz, vorrei poterle dire tante cose ma fuori microfono...
(interruzione dell'Assessore Marguerettaz, fuori microfono)
...eh, no perché poi mi becco una denuncia e lei non aspetta altro, quindi gliele posso raccontare per esempi: per esempio, è strano che gli sponsor decidano in base alle amicizie personali, è davvero strano, deve ammetterlo. È strano che si decida di fare un Tor o 4K, come l'ha chiamato lei, e poi chi lo organizza chiede i soldi alle partecipate in maniera che contribuiscano. Il Forte di Bard manda una lettera a tutte le società partecipate chiedendo di partecipare finanziariamente all'organizzazione del Tor, anche lì c'è il suo zampino, però ahimè non posso dire cosa penso.
È strano anche pensare che in VdA vi sia questa capacità particolare di distruggere tutto ciò che qualcuno di buono fa se non è allineato al sistema, è una cosa strana. Forse succede anche fuori dalla Valle d'Aosta, però qui dove viviamo noi, dove ci conosciamo più o meno tutti è una cosa che assume un carattere pubblico. La Regione diventa l'elemento principale che distrugge tutto ciò che ha intenzione di fare suo. Perché succede questo? Io credo per tanti motivi. Il motivo principale credo sia soprattutto per un ritorno economico da parte di chi effettua la distruzione: ritorno economico che può essere diretto o indiretto. Vuol dire che c'è qualche politico che alla fine si mette i soldi in tasca. Chiaramente possono essere illazioni, possono essere degli esempi, però è strano che tutto questo avvenga sempre e comunque su questioni che fanno poi del male alla Valle d'Aosta e su questioni che alla fine ci fanno vedere la poca attenzione verso il pubblico o verso i cittadini. Assessore, io credo che veramente lei con quest'azione abbia superato i limiti della decenza. Un Assessore che si organizza una manifestazione sportiva di questo livello semplicemente per affossarne un'altra tecnicamente non si potrebbe neanche chiamare Assessore, ma d'altronde lo fa solo perché è Assessore. Probabilmente se lei non fosse Assessore, non saprebbe neanche cos'è un Tor e non si metterebbe neanche ad organizzarlo in antitesi a chi lo fa, perché poi c'è anche questo da dire: che, per fare certe cose, bisogna anche essere un pochino in gamba, preparati e capaci. È facile farlo quando si ha dietro tutta un'Amministrazione regionale al proprio servizio, più tutte le partecipate e controllate, è un po' più difficile se invece si parte da zero e lo si fa da soli, anche magari con l'aiuto della Regione, magari prima si era d'accordo e dopo non lo si è più.
I miei colleghi ed io abbiamo presentato questa risoluzione in cui vi si chiede una cosa molto semplice: di ritirare la delibera. Le cose da chiedere a lei invece sarebbero molte altre. Lei ha provato a spiegarci perché si è inventato questa cosa. Sinceramente non ci ha dato nessun motivo serio e concreto e non credo che ce li potrà mai dare, perché non ce ne sono. Purtroppo, Assessore, io credo che lei abbia un minimo di mania di onnipotenza, che ormai sta travalicando i confini del suo lavoro. Facesse poi almeno dei risultati positivi negli altri settori di cui si occupa, invece lei riesce sempre a distruggere qualsiasi cosa tocchi. È impressionante quanto è bravo da questo punto di vista, d'altronde è anche in compagnia di altri suoi colleghi che votano con lei le delibere e che non si preoccupano di pensare che forse certe delibere sono assolutamente impresentabili, certi discorsi sono assolutamente da lasciare da parte. Lei quindi è l'attore principale protagonista, ma tutti quelli accanto a lei non è che siano dei comprimari meno importanti. Io vorrei sapere, quando arriverà il momento del voto, se chi nei corridoi si è lamentato dicendo che se fosse stato in Giunta lui, non avrebbe mai votato, se questa volta magari in uno sforzo di coraggio pazzesco vota a favore di questa risoluzione, perché votandola non solo si risparmiano dei soldi, che poi in fondo non sono neanche tanti, rispetto al nostro bilancio cosa volete che siano 300 mila euro, o 350, o anche 400? Quella che noi stiamo distruggendo è l'immagine della Valle d'Aosta che non si può comprare. Per far diventare il Tor quello che è diventato, ci sono voluti degli anni e noi lo distruggiamo semplicemente per un capriccio: "non ci piace, abbiamo deciso di farlo a pezzi".
Vede, Assessore, lei dovrebbe veramente fare uno sforzo, anzi direi un bagno di umiltà, fare 5-6-10 anni in opposizione e poi magari ritornare a fare l'Assessore, perché lei, secondo me, questo passaggio non ce l'ha. Crede di essere al di sopra di tutto e di tutti, rovinando tutti, perché purtroppo queste cose non rovinano solo la vostra parte politica, rovinano tutta la Valle d'Aosta, cosa di cui a lei sinceramente non frega nulla, perché alla fine i soldi li porta a casa lo stesso, cosa gliene frega a lei di cosa distrugge e di cosa resta! Io a questo punto quindi invito non tanto lei, perché lei sicuramente non cambierà mai idea, un po' come i paracarri, ma soprattutto i Consiglieri di maggioranza a votare convintamente questa cosa e a porre rimedio agli errori - perché qui non ci sono delle persone onniscienti - che vengono fatti in qualche caso da questa maggioranza, da questi Assessori, quindi dal Governo: a porre rimedio a quest'errore, a resettare questa situazione e a ricominciare daccapo. Grazie.
Presidente - La parola al collega Grosjean.
Grosjean (UVP) - Merci Président.
Dopo la presentazione del collega Cognetta credo che non ci siano più grandi cose da aggiungere, ma io penso che ci sia una parola chiave in tutto questo: la competizione, questa mi sembra veramente una competizione, cioè cercare di fare una cosa meglio di un altro, ma credete che sia compito della politica, dell'Amministrazione? A me sembra veramente una cosa assurda, ma quante cosa dovremmo fare, allora? Quante attività dovremmo mettere in piedi per dimostrare che siamo più bravi di qualcun altro? A me sembra veramente che non sia il compito dell'Amministrazione di fare competizione. La competizione è una cosa che devono fare le aziende tra di loro, non può un ente pubblico come l'Amministrazione regionale mettersi in competizione semplicemente per delle motivazioni che poi non ci sono mai state date, se ci fossero anche dei motivi seri, queste cose vanno organizzate da qualcun altro e non dall'Amministrazione regionale. Mi sembra veramente una cosa fuori dal normale! Il nostro compito, Signori, è la collaborazione. Adesso non venite a dirmi che non si è riusciti a trovare una soluzione con chi organizzava già il Tor per la sicurezza e tutte queste scuse. Io credo che sia stata una decisione che è stata presa a nostra insaputa tanto tempo fa, forse anche ad insaputa di chi organizza l'altra competizione, per quale motivo? Se riuscirete a trovare una motivazione logica che si può ricondurre ad un'attività politica per fare questo 4K...io non ne trovo nessuna, ma neanche fossimo stati 10 o 15 anni fa, in un'epoca in cui avevamo soldi che non sapevamo come utilizzare, ma oggi che siamo in un momento di crisi andare ad investire centinaia di migliaia di euro per fare concorrenza ad un privato veramente non ha limiti alla decenza. È una cosa che non sta in piedi, io non riesco veramente a capire dove siamo andati ad infilarci.
È compito di tutti di uscire da questa situazione, dove vogliamo andare a finire? Adesso ci sarà anche una parte giudiziaria. Spenderemo anche dei soldi per degli avvocati. Forse perderemo anche la causa. Non lo so, forse la vinceremo, ma anche se la vinceremo, o se la vincerete, perché noi non la vinceremo di sicuro, non sarà una vittoria per la Valle d'Aosta. Non sarà di sicuro una vittoria per i valdostani. Io ho già trovato tanti valdostani volontari che mi dicono che quest'anno andranno al mare quelle settimane, non andranno né dall'uno, né dall'altro per evitare di essere etichettati di serie A o di serie B, bianco, rosso, nero o verde. Rischiamo di demolire il sistema del volontariato valdostano per un capriccio: "ti faccio vedere io che sono più bravo di te a fare le corse a piedi", perché in fondo è una corsa a piedi. È gente che non ha neanche il tempo di vedere il paesaggio perché galoppa.
Veramente quindi Signori mettetevi una mano sulla coscienza, su quella poca coscienza che vi rimane e facciamo un passo indietro, riuniamo di nuovi i valdostani che possano andare qualche giorno sulle nostre montagne a fare volontariato, senza doversi nascondere dietro una bandiera o un'altra, con la paura di essere poi identificati. Per favore, non arriviamo a queste bassezze, perché veramente i valdostani e soprattutto i volontari non meritano questo trattamento.
Presidente - La parola al collega Chatrian.
Chatrian (ALPE) - Grazie Presidente.
Non vorrei fare perdere tanto tempo, ma due considerazioni vorrei farle. In questi giorni sta terminando la stagione invernale, i paesini più piccoli stanno chiudendo perché ad una quota inferiore le grandi stazioni stanno ancora offrendo agli ospiti, ai turisti e anche ai valdostani che decidono di fare ancora un po' di sport invernale un po' di sci nordico, un po' di sci alpino, ma...come dire? la "ronfla" (traduzione letterale dal patois: "il chiacchiericcio") nelle nostre vallate laterali è sul Tor. Io non so voi, colleghi di maggioranza, ma la gente su quello che state mettendo in campo è scandalizzata, non so se capita solo a me o a noi. È arrabbiata, è inferocita, perché, voi magari sorridete, ma la gente comune non capisce la scelta che avete fatto e che state facendo e che avete già confezionato da mesi, perché noi in aula vi abbiamo portato qualche iniziativa quando la cosa è uscita la luce del sole, ma era già tutta confezionata, voi avete presentato in grande stile una conferenza stampa che non si organizza in qualche ora, sono certo, siamo certi, quindi siete partiti da lontano. Io dico che è legittimo da una parte, dall'altra però noi vi diciamo che con questa scelta, se non cambierete idea oggi - speriamo -, noi non vogliamo centrare, ma soprattutto vogliamo prendere le distanze, colleghi di maggioranza. La gente, le comunità alpine, le persone che abitano i nostri comuni, le nostre comunità sono veramente scandalizzate dalle scelte che avete messo in campo. Stasera poi vi diamo una chance, che non è quella di chiudere tutto, noi una chance, una porta aperta ve la offriamo, ma proprio perché vogliamo, da una parte, prendere le distanze e, dall'altra, trovare una soluzione, quanto meno ci proviamo, con un unico obiettivo: non facciamoci deridere, ma non solo dal mondo internazionale, dalla nostra comunità tutta che su una cosa del genere la toppa è peggio del buco.
In più è tutto il giorno che discutiamo con il collega Perron, con il collega Fosson di risorse che mancano, di servizi che mancano, di trovare delle soluzioni alternative e voi vi permettete il lusso di andare ad affossare da una parte una cosa che funzionava, magari doveva essere calibrata, magari ci si doveva confrontare di più, magari ci si doveva scannare di più prima per trovare una soluzione e fare una gara unica. Qui non stiamo discutendo se la gara migliore è la A e la gara peggiore è la B, o viceversa. La proposta che vi facciamo è: congelate, siete ancora in tempo, perché fra qualche settimana probabilmente ci potrebbero essere dei giorni bruttissimi e il dato politico potrebbe essere ancora più brutto, fermate prima il danno più grosso.
In questa risoluzione da noi presentata si dicono due cose principalmente: da una parte, di revocare la delibera da voi messa in campo; dall'altra, che tocca a voi, all'Esecutivo, al Presidente, all'Assessore competente - se avete bisogno di noi, noi ci siamo - trovare le soluzioni per fare un unico Tor nel 2016, però ragioniamoci, ragionateci veramente. Ci sono degli sportivi qua dentro anche che conoscono molto bene il milieu, lo conoscono molto bene, la gente è arrabbiatissima. Io non so cosa state dicendo...anzi ogni tanto lo sappiamo anche, io penso che sia il momento giusto per trovare una soluzione, ne va non solo della dignità di tutta la comunità, ma ne va dell'immagine della Valle d'Aosta. Da una parte facciamo degli sforzi, fate degli sforzi per promuovere la Valle d'Aosta, per creare le condizioni per far conoscere le nostre bellezze ai nuovi ospiti, ai nuovi turisti, che vuol dire un nuovo PIL, nuova economia, vuol dire comunque far vivere un sistema che è in difficoltà, lo sappiamo, e, dall'altra, andate a rovinare così un lavoro che da sei anni è stato messo in campo.
Assessore Marguerettaz, ci pensi a questa risoluzione che oggi abbiamo presentato, ma ci pensi veramente. Avrà parlato anche lei con tantissime persone in queste settimane, ci abbiamo parlato anche noi e siamo in profonda difficoltà nel rispondere, perché poi alla fine la figuraccia la facciamo tutti, anche se noi oggi prendiamo le distanze. Vi diamo una chance da una parte, ma prendiamo le distanze se voi oggi non volete minimamente accettare una posizione non solo di buon senso obbligatoria prima di fare un'ulteriore pessima figuraccia, pensateci.
Presidente - Ricordo che siamo in una discussione generale. Ci sono altri che chiedono la parola? Non vedo altre richieste per cui chiudo la discussione generale. Per la replica, la parola all'Assessore Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Grazie Presidente. Abbiamo ascoltato con attenzione la presentazione della risoluzione. Riteniamo di aver spiegato le nostre ragioni e quindi, in virtù delle posizioni che abbiamo già manifestato, voteremo contro a questa risoluzione.
Presidente - Ci sono richieste di intervento per dichiarazione di voto? La parola al collega Gerandin.
Gerandin (UVP) - Merci Président.
Vede, Assessore, abbiamo avuto già modo di confrontarci nell'ultimo Consiglio quando illustrai un'interpellanza in questo senso. Ci siamo lasciati con lei che ha detto che era meschino buttare tutto in politica, il senso era un po' questo di quanto mi ha risposto. Io le risposi che cercare un compromesso in politica per noi è fare buona politica e soprattutto quella politica che dovrebbe fermarsi un attimo ad ascoltare: questo è il termine che usai in quest'interpellanza. Ripartiamo da quel punto, Assessore, nel senso che noi speravamo che con questa proposta, che torno a dire di politico non ha nulla, perché avremmo potuto decidere che l'unico Tor buono era l'originale, avremmo potuto decidere tante cose, abbiamo chiesto esclusivamente che, nell'interesse dei cittadini valdostani, in Valle d'Aosta ci fosse un unico Tor. Ci sembrava di aver seguito un po' anche quello che era il suo auspicio, perché non voglio ripercorrere il passato, ma negli anni voi, in quanto Governo, avete visto negli interlocutori di VdA Trailers l'unico soggetto in possesso dei requisiti, l'unico abilitato, l'unico che aveva le capacità per organizzare una manifestazione così importante. Allora proprio in questo senso noi abbiamo per l'ennesima volta chiesto di mettervi una mano sulla coscienza senza andare a nessuna strumentalizzazione politica. Non abbiamo citato quello che era il primo pronunciamento, non abbiamo citato il fatto che comunque qualche figuraccia non proprio nell'interesse della Valle d'Aosta l'abbiamo fatta, nel senso che, quando avete disdetto la conferenza stampa con la stampa internazionale, non è stato un bel passaggio. Non abbiamo neanche cercato di citare in questo provvedimento cosa ne pensano Oltralpe di noi, del fatto che con questo si riesce a mettere in discussione quella che qualcuno ha definito una delle idee più geniali degli ultimi anni. Ora, prendo da dichiarazioni che fanno comuni cittadini: "con un capriccio non si può banalizzare e rovinare una delle idee più geniali degli ultimi anni".
Noi concordiamo con il fatto che il Tor non sarebbe il Tor se l'Amministrazione regionale non avesse collaborato come ha collaborato in questi anni, su questo non c'è ombra di dubbio, noi su questo ci siamo e ci riconosciamo, ma perché non riuscire a trovare un momento di sintesi nell'interesse dei cittadini valdostani? Guardi, Assessore, che si fa politica ma politica non buona quando si dividono i cittadini valdostani e per cosa, per ambizioni personali? Io non voglio credere che ci siano interessi di ritorno economico per la politica, perché, a mio parere, sarebbe veramente monnezza, fossimo giù, la chiameremmo monnezza. Noi non crediamo questo, però crediamo che ci sia stata una strategia sbagliata in cui per personalismi - a noi non interessa di capire chi ha ragione, Assessore - si è arrivati ad un punto in cui i cittadini valdostani sono sconcertati, glielo ho detto l'altra volta: tanti non parteciperanno né al Tor, né al 4K proprio perché schifati da queste scelte. Questo, secondo me, non è metterla sulla politica, Assessore. Sulla politica si va a discutere su quelle che possono essere delle scelte che hanno carattere politico, ma qui di politico veramente non c'è niente, ci sono scelte sbagliate, strategicamente sbagliate. Andiamo a dividere il mondo dei volontari che sono stati per anni una nostra ricchezza. Semplicemente per dire, Assessore, che non può limitarsi a dire che non accettate questa risoluzione, ma non per noi, perché poi fuori di qua ci giustificherà anche il perché, ma deve giustificarlo ai valdostani, a quelli che non la capiscono più e non vogliono rassegnarsi.
Presidente - Altri Consiglieri intendono intervenire per dichiarazione di voto? La parola al collega Bertin.
Bertin (ALPE) - Grazie Presidente. Intervengo adesso per garantire una certa rotazione degli interventi, che è sempre cosa giusta, ci auguravamo qualche intervento da parte della maggioranza.
Questa è l'ultima occasione che avete per recuperare una certa sintonia con la comunità. È del tutto evidente che il Consiglio regionale è scollegato dalla comunità su quest'argomento. Ogni giorno incontriamo, come immagino anche voi, molte persone che sono sconcertate e non capiscono quello che state facendo. L'idea di realizzare due Tor è un'assurdità, è del tutto evidente. Le giustificazioni non sono comprensibili da nessuno. Avete investito 1 milione di euro e passa sul Tor in questi anni e adesso all'improvviso si cambia idea con uno spreco di risorse, con un danno d'immagine, e altri 300 mila euro che vengono stanziati extra per organizzare un altro Tor identico. Lo ripeto: questa è l'ultima occasione che diamo a questo Consiglio per ritrovare una sintonia con la comunità, per ridurre lo scollamento che è del tutto evidente, che si è creato. Cogliete quest'occasione, cogliamola come Consiglio, perché sarà l'ultima, altrimenti la spaccatura diventerà sempre più larga. Grazie.
Presidente - La parola al collega Nogara.
Nogara (UVP) - Merci Monsieur le Président.
Io volevo fare un discorso più tecnico che altro. Per circa trent'anni, per il lavoro che facevo, ho girato molto anche in montagna. La giustificazione che è stata data l'unica volta che ci ha parlato l'Assessore Marguerettaz del Tor è stata la sicurezza, è per questo motivo che si fa un altro Tor: perché non c'è sicurezza. Le devo dire, Assessore, che non era certo una mia preoccupazione, però tutti gli anni che è partito il Tor, conoscendo tanti percorsi, tante zone dove passa il Tor, le dico che siamo stati fortunati. Siamo stati fortunati, perché ci sono veramente dei passaggi impegnativi, però le dico che non è con il GPS che si risolvono tutti i problemi, perché qua mi sembra di fare lo stesso discorso delle persone che vanno a fare le gite di sci-alpinismo, si mettono l'ARVA nello zaino e credono di essere a posto. Li troviamo molto prima di altri, perché hanno l'ARVA e sono sotto la valanga e li troviamo. Con il GPS diciamo che è più o meno la stessa cosa, se uno con il GPS cade da un dirupo, cade o scivola in zone pericolose, lo troviamo in fondo, ma non penso che sia questo il motivo per la sicurezza. La sicurezza deve essere studiata un po' prima, soprattutto sul tracciato. Ci sono diverse zone dove si possono fare dei tracciati alternativi e penso che se ci si fosse messi intorno ad un tavolo, qualsiasi persona sarebbe stata disposta a vedere di fare queste modifiche, perché poi mi piacerebbe sapere anche quando un concorrente con il GPS, preso dalla stanchezza o dal sonno, si mette sotto una barma o sotto una pianta, si fa un pisolino di un paio d'ore, cosa fate, partiamo con i soccorsi, partiamo con l'elicottero, perché questo GPS è fermo? Ci sono tutte queste cose, io volevo parlare di cose pratiche, perché sono problematiche che potrebbero esserci. Di fronte a queste problematiche, non penso che ci sia nessuno che non sia disposto a mettersi intorno ad un tavolo e a discutere.
Se passiamo all'immagine della Regione, leggiamo continuamente - e non siamo noi che lo diciamo -, lo leggiamo in tutti i siti, su tutti i giornali che da tutte le parti del mondo ci chiedono o contattano soprattutto i giornalisti...ho parlato oggi combinazione con un giornalista, che mi ha detto che ha dovuto cambiare numero e prendere un'altra scheda, perché è un continuo di telefonate che continuano a telefonargli per sapere che cosa sta succedendo. Io penso che una situazione del genere non sia certo una situazione come immagine della Valle d'Aosta bella e limpida. È una situazione di gran confusione ed è una situazione che, se non si prenderanno delle decisioni immediate e sensate, porrà la Valle d'Aosta sotto un occhio a dir poco brutto. Queste sono le considerazioni, perché alla fine lei, Assessore, tutte le volte che ci ha parlato del Tor l'ha messa sempre sulla sicurezza. Come le ho specificato, la sicurezza soprattutto sul tracciato non è tanto se si mette il GPS o altro ai concorrenti e spero, come i miei colleghi hanno auspicato, che un ragionamento logico per il bene sempre della Valle d'Aosta venga fatto e venga preso in questi giorni. Grazie.
Presidente - La parola al collega Fabbri.
Fabbri (UVP) - Io mi rivolgo ai colleghi della maggioranza, non voglio offendere la vostra intelligenza e la vostra sensibilità nel ripetere ciò che è stato abbondantemente sviscerato durante questa discussione. So benissimo che siete delle persone che tenete profondamente anche voi all'immagine e allo sviluppo della Valle d'Aosta, per cui anch'io vorrei rivolgervi un appello, come ha fatto il mio collega, nel considerare la situazione. Riprendendo le parole del collega Gerandin, vorrei di nuovo specificare che la buona politica è più che mai necessaria in questo caso e in questo momento. Tramite questa buona politica, riusciremo, se ci venite dietro in questa risoluzione, a modificare una situazione che sta veramente dividendo e direi quasi sconvolgendo la Valle d'Aosta. Cambiare idea rispetto alla risoluzione dello scorso Consiglio non farebbe altro che nobilitarvi, perché questa risoluzione riuscirà ad avere un impatto positivo su questa questione che ci sta dilaniando. Grazie.
Presidente - La parola al collega Laurent Viérin.
Viérin L. (UVP) - Merci Président.
Sinceramente non volevamo intervenire in tanti su quest'argomento. È chiaro che la risposta dell'Assessore Marguerettaz ci costringe a dover dire qualcosa su un argomento, che è approdato qui in Consiglio senza che ci fosse condivisione: è quella la cosa che noi abbiamo sempre contestato.
Siamo delusi, Assessore, dalla sua risposta, perché ancora oggi e anche nella presentazione di questa risoluzione le opposizioni hanno cercato non di parteggiare per l'una o l'altra parte, questo ce lo deve riconoscere, ma semplicemente per evitare ciò che in parte è avvenuto, quello che noi volevamo evitare. Ricorda l'intervento di quel giovedì sera, io avevo cercato di trovare una sintesi per riuscire a uscire da questa situazione che era diventata e che sta diventando sempre più imbarazzante per tutti, soprattutto in quanto eletti. Ci saremmo aspettati altro, perché, quando si approda in tribunale, al di là di tutto ciò che può succedere, è chiaro che un'Amministrazione ha una valenza e i privati ne hanno un'altra. Noi qui andiamo a giocarci l'immagine della Regione autonoma della Valle d'Aosta su un'iniziativa in corso, su un'iniziativa che non si capisce bene se ci sarà o meno, perché se poi si finisce nelle mani dei tribunali e delle sentenze, se saremo inibiti anche ad accettare le iscrizioni, se questa manifestazione che la Regione ha messo in campo non potrà avvenire e tutta una serie di implicazioni, sarà effettivamente la politica, l'Amministrazione, voi sicuramente, ma tutta la comunità intesa in questo caso come Valle d'Aosta e come istituzioni, a rimetterci, è l'immagine della Valle d'Aosta. Assessore, noi avremmo gradito, dove c'è un impegno semplice a revocare una delibera in attesa di...nel senso che si va a lavorare per trovare una sintesi per organizzare un solo evento, lo vorrete chiamare in un altro modo, non ci sarà il Tor, non ci sarà il 4K, ci sarà il Tor dei 4K, io non lo so, ma la sintesi intesa come un unico evento, chiedendoci poi se effettivamente l'Amministrazione deve mettersi ad organizzare degli ultra trail con questi rischi, dove lei, Assessore, fino a ieri riceveva le telefonate dei morti o dei feriti, però era sponsor. Oggi lei sarà organizzatore diretto o quasi, perché poi attraverso una formula di gara è comunque così, con tutte le implicazioni. Al di là di questo, noi ancora oggi abbiamo cercato semplicemente di invitare lei, sappiamo che non sempre ha avuto delle doti di mediatore e magari chiedendo a lei di andare a mediare già nell'ultimo Consiglio forse abbiamo anche sbagliato o comunque ci siamo illusi, ma effettivamente questa piega che oggi ha preso quest'evento, con tutti i problemi che abbiamo in Valle d'Aosta...ci troviamo a parlare del Tor des Géants o del 4K e di queste vicende che effettivamente la comunità continua a citare quotidianamente non perché non ha altro a cui pensare, ma perché effettivamente anche mediaticamente, anche per come l'avete gestita, come l'ha gestita lei, Assessore, secondo noi, è scappata un po' di mano.
Non sappiamo se voi siete così tranquilli da andare in tribunale e a rischiare tutto, perché poi rischiate i soldi che avete speso, i soldi che spenderete, l'immagine di tutti noi per andare a fare una prova di forza che forse anche qui andava semplicemente nell'idea di dire: "proviamo ancora un'ultima volta, ci saranno delle udienze, o dei momenti giudiziari in questi prossimi giorni...", a cercare di dire: "beh, la Regione sta cercando di trovare una soluzione perché vuole evitare che sia lesa l'immagine della Regione stessa pur avendo una posizione". È per questo quindi che noi abbiamo voluto sottolineare, Assessore...e concludo dicendo ancora una volta che non abbiamo parteggiato sin dal primo giorno. Da buoni valdostani, con prudenza abbiamo aspettato per capire quello che era successo, perché non eravamo stati informati, nessuno di noi sapeva, perché lei l'anno scorso ha fatto dei comunicati stampa di grande soddisfazione e adesso ci dice che tutto invece andava male. Allora è difficile, se durante l'anno ci si preparava un po' tutti in modo diverso, forse avremmo agito tutti in modo diverso. Noi non abbiamo voluto parteggiare per nessuno, ma ci sembra ridicolo che in questo momento, con tutti i problemi che dobbiamo affrontare come Valle d'Aosta, si debba andare in tribunale spendendo 26 mila euro circa per degli avvocati, peraltro, non ci sono avvocati in Valle d'Aosta, Assessore, che dobbiamo andare a cercarli a Torino anche? Dobbiamo andare a spendere questi soldi rischiando di farci male e soprattutto con la comunità che non sta capendo. Poi probabilmente non parliamo tutti con le stesse persone, questo ça va sans dire, ma noi siamo molto preoccupati, perché una vicenda che sembrava iniziata con una lite banale è diventata un affaire di Stato, che sta facendo veramente grandi danni all'immagine della Valle d'Aosta nel suo insieme, al di là degli amministratori che l'hanno gestita.
Presidente - La parola al collega Roscio.
Roscio (ALPE) - Grazie Presidente.
Due brevi considerazioni. Siamo ancora qui a discutere del Tor des Géants. Forse davvero è un tema che è diventato per certi aspetti veramente emblematico. Lei, Assessore, ha detto: "riteniamo di aver spiegato le nostre ragioni". Evidentemente non sono state capite ma a diversi livelli, perché dai valdostani, almeno da quelli che incontriamo spesso, il più delle volte quello che ci sentiamo dire è: "vedete che, quando volete trovare i soldi, li trovate". E adesso si aggiunge la spiegazione che si dovrà dare ad un giudice, quindi ad un altro soggetto ancora che potrà decidere nel merito di questa questione e chissà cosa deciderà. Noi abbiamo chiesto ormai da mesi di non andare avanti in questa direzione e siamo arrivati ad un punto dove noi, come minoranza, non avremmo mai voluto arrivare.
C'era questa manifestazione che forse aveva delle pecche, aveva delle cose da mettere a punto, da sistemare, ma che era riuscita a fare una cosa positiva: era riuscita ad unire tutti d'accordo in una manifestazione che noi invece o, meglio, voi siete invece riusciti a dividere su questa manifestazione. La cosa peggiore adesso non è tanto che si faccia il 4K o il Tor des Géants: è che abbiamo metà dei valdostani che sono pro e metà che sono contro. Abbiamo diviso una comunità su questa cosa, tutti i contesti, i volontari di qua o di là, gli atleti, la stampa, i social network, è veramente una "guerra civile".
Il problema però è che questa situazione potrebbe ancora peggiorare, perché, finendo nelle aule di tribunale, come già è finita e le premesse già ci sono state, perché l'ordinanza che è stata scritta, contiene alcuni aspetti su cui bisognerebbe fare delle riflessioni...lei, Assessore, ritiene di avere già dato delle spiegazioni, ma bisogna vedere se il giudice riterrà, con le premesse che ha scritto, queste ragioni valide o meno. È possibile che ci sarà altro denaro pubblico che verrà messo in questa cosa, ci sarà anche l'eventualità di pagare dei danni. Noi, come minoranza, su questo vogliamo chiarire una cosa: vogliamo che questa cosa non vada fatta a nome nostro, siete voi che volete decidere in questa direzione, noi ci vogliamo dissociare su questa scelta, e non è solo un problema del Governo, parlo anche ai colleghi della maggioranza, perché questa è una cosa su cui oggi votiamo, se procedere in una direzione o se cercare invece un'ultima estrema mediazione, dopodiché ognuno fa le proprie scelte schiacciando il pulsante, quindi si vedrà da che parte si sta. Grazie.
Presidente - Altre richieste per dichiarazione di voto? La parola al collega Bertschy.
Bertschy (UVP) - Chiudiamo oggi questa vicenda, tutto è stato detto e ben articolato. Ci aspettavamo anche una riunione di maggioranza, ma probabilmente ormai su questo tema avete chiuso, diversamente da quello che avevamo un po' percepito, perché poi sappiamo che ci sono sempre due sedi di discussione: una quella ufficiale, l'altra dove per il bon ton che c'è, si evita forse di fare nomi e cognomi di chi si dichiara contrario prima dell'entrata di questa porta e poi, quando entra qua dentro, diventa favorevole. Forse però bisognerebbe diventare un po' più ometti, anche per rispetto dell'Assessore, del Presidente, di chi prende certe decisioni, perché qui bisogna smetterla di giocare a dire una cosa fuori nelle riunioni ufficiali, anche dei partiti e dei movimenti, poi, quando si è dentro, a dirne un'altra. È una scelta molto forte questa che è stata fatta, politicamente ce ne sono altre in questa legislatura che ci hanno visto contrari e invece altre che ci hanno visto favorevoli, e io questo lo voglio ribadire, a nome del gruppo UVP, che non è un accanimento. Giusto un'ora fa abbiamo parlato su un provvedimento dei giovani con tranquillità, sostenendo una proposta della maggioranza anche tardiva. Noi quindi non abbiamo problemi a dire che ci vanno bene le cose quando vanno bene e che non ci vanno bene quando vanno male e forse per la serietà di chi rappresentiamo e per anche la serietà di chi vi accompagna al Governo sarebbe più utile per tutti, perché si eviterebbe poi di creare confusione nella comunità. Se si è convinti di un'idea, la si sostiene perché si fa parte della maggioranza; se non si è convinti di un'idea, la si discute, magari non in forma ufficiale, ma la si discute. Oggi ci troviamo presentata una risoluzione che nel frattempo, naturalmente con un colpo di reni, si è deciso di neanche approfondirla con una riunione di maggioranza; è quindi una cosa che ha fatto specie e sinceramente mi ha ancora una volta portato a pensare che, come gruppo, stiamo facendo il percorso giusto.
Abbiamo piacere di portare nella politica le nostre idee, di astenerci dal bilancio quando vediamo che c'è interesse ad ascoltarci e di dire qua le cose che non vanno bene quando non c'è interesse. Io questo ve lo chiedo e ve lo dico ribadendo che l'UVP non affronta l'argomento Tor per fare del populismo, anche perché il Tor è molto di più di quello che a volte si tenta di voler sottolineare, perché il Tor è diventato una delle manifestazioni che ci dà più evidenza in giro per il mondo. Al di là dei soldi pubblici che risparmiamo facendolo con altri...oggi i soldi pubblici che dobbiamo impegnare, poi vedremo se li investiremo sul nostro bilancio, quindi perdiamo anche un'occasione per continuare a far crescere la manifestazione, che sinceramente, affrontata in un'altra maniera, Assessore, io credo avrebbe potuto essere anche un'idea vincente. Non c'è scritto da nessuna parte che le due cose discusse e approfondite, ragionate non potevano diventare anche complementari, invece che in contrapposizione, però "bim bum bam, vinco io e vediamo chi ce l'ha" puntini, puntini, non è così.
Questa risoluzione poteva essere più pesante anche nei confronti dell'Assessore, più diretta nei confronti dell'Assessore, perché - come ha detto il collega Cognetta - ci sarebbero anche altre cose da ricordare, era invece una risoluzione che per la terza volta voleva creare le condizioni di una discussione, di un tentativo di venirne fuori, di sospendere, però non c'è su quest'argomento non si riesce a creare quella breccia necessaria per fermarsi un attimo a ragionare. Non siamo ancora riusciti a fermarci un attimo a ragionare. Non interessa alla fine chi vincerà, purtroppo il danno è fatto e ci vorrà del tempo per recuperarlo e su questo speriamo veramente che alla fine ci sarà qualcuno che metterà la parola giusta per tutti e forse se ne verrà fuori in una maniera diversa.
Come gruppo, evidentemente su quest'argomento abbiamo speso tutte le energie, ci abbiamo provato in tutte le maniere a dirvi come la pensavamo, siamo passati dal richiedere un'unità di intenti al ritiro di una delibera, più di così, per salvare l'interesse di una manifestazione e per dare la possibilità ai valdostani di godere ancora di un unico Tor, non potevamo fare.
Presidente - Grazie collega. Non vedo altre richieste, possiamo passare alla votazione. La votazione è chiusa.
Presenti: 33
Votanti: 33
Favorevoli: 13
Contrari: 20
Il Consiglio non approva.
Con questo punto finiscono i lavori di questa seduta. Buonasera a tutti.
---
L'adunanza termina alle ore 20,12.
