Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 112 du 11 mars 1981 - Resoconto

OGGETTO N. 112/81 - NOTIZIE DEGLI ORGANI DI INFORMAZIONE CIRCA LA CHIUSURA DI STAZIONI INVERNALI DELLA VALLE D'AOSTA. (Interrogazione)

Presidente - Do lettura dell'interrogazione in oggetto presentata dal Consigliere Pedrini:

INTERROGAZIONE

Il sottoscritto Consigliere regionale liberale, avendo appreso e dalle telecomunicazioni ed in particolare dalla stampa nazionale che tranne gli impianti funiviari per le piste di sci di Pila - Courmayeur e Breuil tutti gli altri nella settimana 16/22 febbraio 1981 erano chiusi;

INTERROGA

L'Assessore al Turismo per sapere chi trasmette tali falsi dati delle nostre stazioni invernali, visto, tra parentesi, che altri impianti sono funzionanti tra cui tutti quelli di Gressoney, e quali misure lo stesso intende prendere al fine di evitare queste tendenziose notizie che non solo danneggiano gli impianti ed il lavoro di varie altre località valdostane, ma giungono in un momento particolare per dette località che già tanti danni finanziari hanno avuto per la parziale mancanza di neve.

Presidente - La parola all'Assessore al Turismo, Pollicini.

Pollicini (DP) - Si è trattato certamente di un episodio preoccupante, anche perché c'è stata una diffusione a livello nazionale, vuoi attraverso il giornale parlato, vuoi attraverso quello scritto, che ha per lo meno sorpreso per la tempestività e l'ampiezza di spazio - che normalmente a noi non viene mai riservata neanche per notizie importanti e di un certo peso - e che in quell'occasione mirava a mettere in evidenza situazioni non vere esistenti nella nostra Regione. Noi siamo intervenuti, abbiamo individuato la provenienza di questa notizia, che è di un organo di informazione non presente nella nostra Regione, e comunque siamo convinti che con molte probabilità non avranno più a ripetersi interventi di questo tipo, per lo meno sospetti.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Pedrini. Ne ha facoltà.

Pedrini (IPLI) - Grazie, signor Presidente; mi ritengo soddisfatto della risposta e mi auguro che cose simili non avvengano più perché in un momento già molto critico si è creato dell'altro malumore; effettivamente con la neve che abbiamo avuto, anzi, che non abbiamo avuto, per essere più precisi, eravamo tutti quanti in uno stato di grande preoccupazione.