Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 1782 du 2 février 2016 - Resoconto

OGGETTO N. 1782/XIV - Interpellanza: "Riorganizzazione della scuola secondaria di primo grado".

Rosset (Presidente) - Per l'illustrazione, chiede la parola la Consigliera Certan, ne ha facoltà.

Certan (ALPE) - Grazie Presidente.

Quest'interpellanza, come tutte le altre, è stata presentata 10 giorni fa, ho visto che venerdì la Giunta regionale ha deliberato una prima bozza di un adeguamento della legge n. 107, quindi io l'ho cercata fino a cinque minuti fa, ma, come avviene sempre per noi Consiglieri di minoranza, fino a domani non avremo accesso al testo, quindi io ho letto il titolo. Chiedo scusa se dirò cose che magari voi nella delibera avete già scritto, i giornalisti l'hanno anche magari già ricevuta, noi non abbiamo ancora potuto vederla e fino a domani mattina non avremo diritto di vederla. Chiedo scusa quindi sin d'ora se dirò cose che voi avete già deliberato. Il dibattito sulla Buona scuola è sicuramente un dibattito molto à la une e dal mese di dicembre si ripercorrono queste notizie riguardo...

(interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)

...noi riceviamo, Signor Presidente Rollandin, il venerdì l'elenco di tutte le delibere con il titolo delle delibere, il numero, la data e quale dirigente l'ha firmata, dopodiché fino al mercoledì noi non abbiamo accesso al testo della delibera...

(nuova interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)

...ah, lei lo trova normale questo...

(nuova interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)

...non c'è niente di anormale, benissimo. Nell'anormale poteva esserci che, siccome io l'interpellanza l'ho fatta 10 giorni fa e voi probabilmente venerdì scorso avete presentato nel progetto di legge delle cose che potrebbero chiarire in qualche modo alcune di queste risposte riguardo a quest'interpellanza, chiedevo scusa se andavo già a dire cose che sono per voi già superate, però specifico, così anche i cittadini sanno che questo è il modo di lavorare che da sempre continuiamo a denunciare, però è il modo in cui noi Consiglieri di minoranza dobbiamo operare, perché voi decidete di mettere fuori i titoli il venerdì, dare probabilmente i testi o le bozze, o non so che cosa ai giornalisti che generalmente scrivono gli articoli, perché, quando hanno accesso, giustamente fanno bene a scriverli e noi non possiamo accedere a nulla fino al mercoledì successivo, quindi cinque giorni dopo. Credo che oggi anche il Consigliere Gerandin avesse già parlato di questo. Chiusa la parentesi, lei sorride e mi fa piacere che la faccia ridere questo.

Dicevo che la Buona scuola è sicuramente uno degli argomenti che viene trattato più assiduamente in questo periodo a livello nazionale da parte del Ministero dell'istruzione. Quest'interpellanza è centrata più sulla scuola secondaria, ma noi abbiamo presentato anche una richiesta riguardo al ciclo integrato di cui si sente molto parlare a livello nazionale fra zero e sei anni, cioè l'integrazione del periodo dell'asilo-nido e della scuola dell'infanzia. Vorremmo avere rassicurazioni riguardo a quanto firmato dal Ministro Giannini, che è venuto a luglio in Valle d'Aosta e ha firmato una specie di convenzione con l'Assessore in cui uno dei punti era proprio quello della salvaguardia dell'organizzazione della scuola dell'infanzia in Valle d'Aosta. Vorremmo avere da lei, Assessore, chiarezza su questo per capire se si perseguirà questo tipo di impianto, cioè 0-3 anni asilo-nido e poi 3-6 anni scuola dell'infanzia, oppure se alla fine ci saranno degli aggiustamenti. Questa domanda è lecita per noi, perché comunque c'è stata tutta una serie di movimenti, anche qualche mese fa riguardo proprio alla riorganizzazione della prima infanzia e degli asili-nido, quindi chiediamo se si continuerà con l'impianto che avevamo, oppure ci si adeguerà alla proposta del Ministro Giannini, che pare essere intenzionato a perseguire su tutto il territorio nazionale questo tipo di impianto e di ciclo integrato 0-6 anni.

In subordine abbiamo fatto altre due richieste. Considerato che queste prime notizie sono trapelate nel mese di novembre, ma poi soprattutto nel mese di dicembre, è in corso la riorganizzazione anche del sistema della scuola che chiamo media per capirci, ma è la scuola secondaria di primo grado, e sono in corso, così come lo erano per gli altri organi, delle considerazioni di revisione, des désadaptations. Abbiamo sempre detto che siamo sicuramente anche favorevoli ad una revisione, ad un adeguamento, ad una risistemazione, ma ci è parso un po' strano che questa riorganizzazione, proprio anche per la natura della riforma n. 107 della Buona scuola e proprio per i principi che venivano ribaditi nella stessa, portasse alla soppressione o alla contrazione - chiamiamola come vogliamo - di cattedre, di posti di lavoro nella scuola media; fra le altre cose molte di queste cattedre sono quelle riguardanti l'informatizzazione, l'informatica, la tecnologia, alcune di educazione all'arte musicale, all'educazione motoria. Da un punto di vista didattico e pedagogico - sempre che a noi interessi ancora il punto di vista didattico e pedagogico, perché a volte mi chiedo se non sia un aspetto ormai non più solo secondario, ma anche terziario nella scuola -, la riforma della Buona scuola chiede espressamente di potenziare le attività di queste discipline e lo chiede attraverso dei principi chiari. L'educazione all'arte, alla musica, alla motricità e all'educazione motoria sono fondamentali per uno sviluppo equilibrato degli studenti. L'abbiamo letto sotto forme diverse, in tutte le salse che erano proprio il perno, il pivot sulle quali questa riforma si imperniava proprio per il bene degli studenti. Mi sembra che qui in Valle d'Aosta non si sia tenuto conto di quest'aspetto; mi chiedo sempre se c'è una coordinazione fra quello che si dice e si vorrebbe e poi quello che in effetti si fa e a cui si dà gambe.

L'Assessore in un recente articolo apparso su un settimanale valdostano agli inizi dell'anno dice che la Buona scuola è proprio un'occasione per ripensare i programmi. Se poi però ripensare i programmi vuol dire ridurre ore di insegnamento per quelle discipline che invece la Buona scuola chiede di favorire, io mi chiedo se non ci sia una schizofrenia ormai diffusa, per la quale non ci rendiamo neanche più conto di essere schizofrenici, perché diciamo una cosa e poi agiamo in un altro modo. Mi chiedo, per esempio, sul plurilinguismo...pare che tutte le ore di sostegno, di compresenza nella scuola media di quei progetti che comunque venivano fatti...poi nel bene e nel male perché dobbiamo sempre un po' togliere gli estremi, ci saranno posti dove hanno funzionato di più e luoghi dove hanno funzionato di meno, certo è che se non c'è questa consapevolezza della necessità di avere tempo a disposizione per queste discipline, sarà difficile che vengano valorizzate.

Termino Presidente. Lei parla di plurilinguismo, informatizzazione, alternanza scuola/lavoro, sulla quale ormai confido nell'Assessore Donzel, perché l'alternanza scuola/lavoro credo la conosca bene, quindi confido che sia lui il motore e che sia lui a portarla avanti, perché per ora non abbiamo visto ancora nulla, ampliamento organico funzionale, progetti per una scuola 2.0 e poi però vediamo la soppressione degli orari e delle cattedre per quanto riguarda queste discipline e soprattutto per quanto riguarda la scuola media, che è già l'anello delicato della nostra scuola. Ho terminato, ho portato via alcuni minuti, che non utilizzerò poi nella replica.

Presidente - La parola all'Assessore Rini.

Rini (UV) - Merci Monsieur le Président.

Je viendrai tout de suite aux réponses et puis je ferai quelques considérations plutôt de caractère politique à vos considérations, collègue.

Pour ce qui est de la petite enfance, je rappellerais à la Conseillère Certan que l'article 3 du Protocole d'ententes signé le 25 juillet dernier par la Région et par le Ministère de l'éducation, de l'université et de la recherche précise, en effet, que, dans le cadre de son système régional d'instruction, la Région maintient et valorise les spécificités et les unicités du modèle pédagogique de ses écoles maternelles, modèle qui permet l'alphabétisation bilingue précoce des enfants. Ce point était contenu ici dans ce document que vous pourriez, peut-être, considérer un document plutôt politique, mais il a été repris par la disposition d'application, "la norma di attuazione", qui a été quand même votée dans cette salle, au sein du Conseil régional et qui sera publiée d'ici peu, donc je crois qu'ici il y a déjà la réponse à ce qui sera de l'application du système pour l'école maternelle à niveau national.

Pour ce qui est de la deuxième question, en ce qui concerne, en effet, ce point, nous précisons que, contrairement à l'État, la Région n'a jamais fixé des limites maximales pour les organigrammes du personnel enseignant, mais qu'elle les a modifiés chaque année compte tenu de la variation de la population scolaire et qu'elle a adopté depuis longtemps des critères et des paramètres de définition des organigrammes différents de ceux de l'État, qui tiennent compte, naturellement, des particularités, ainsi que des besoins du système scolaire régional et ils visent surtout à l'amélioration et au développement de l'offre de la formation. En outre, alors que dans les écoles du premier cycle d'instruction, les organigrammes sont déjà structurés de façon à permettre l'enrichissement de l'offre formative, dans l'école secondaire de second degré il est, en effet, nécessaire - et le demande le monde de l'école - d'augmenter le nombre des postes pour suivre le développement de ladite offre de formation. En effet, puisque la plupart des postes a été réduite à 18 heures hebdomadaires, soit les 20 modules, chaque enseignant ne dispose que de deux modules pour les activités autres que l'enseignement en classe. En revanche, pour l'école secondaire du premier degré, la réorganisation est due au fait que la modalité de construction des postes actuels nous a laissé un peu de marge pour pouvoir de mettre en œuvre une action de rationalisation que nous permet, donc, de développer l'organigramme de l'école secondaire de second degré tout en maintenant une bonne offre de formation, offre dans tous les cas plus riche que celle de l'État, liée à l'application de la loi n° 107: "la Bonne école".

Enfin, votre troisième question, la réorganisation de l'école secondaire de premier degré commencera à partir de l'année scolaire 2017-2018 et pas à compter de l'année 2016-2017, même si elle aura bien une incidence sur la définition du nombre des postes offerts au concours prévu à court terme, on en a parlé ce matin en occasion d'une autre interpellation. En effet, cette réorganisation, qui déterminera une diminution du nombre des titularisations par rapport au nombre prévu par les critères actuellement en vigueur, comportera, par conséquence, c'est naturel - on l'a déjà rappelé ce matin -, une réduction des postes à partir de l'année scolaire 2017-2018. Il est évident que les postes devant être supprimés du fait des nouvelles modalités de définition du nombre des titularisations ne pourront pas être offerts au concours. En outre sachez que, lors de la réunion de vendredi dernier - vous l'avez rappelé -, le Gouvernement a approuvé cette délibération, et j'en tournerai après dans mes considérations finales. Je vous informe ainsi qu'à l'issue d'une réunion préliminaire qui s'est tenue le 4 décembre dernier les organisations syndicales scolaires régionales ont obtenu toutes informations précises quant aux mesures de réorganisation devant être approuvées et adoptées.

Vorrei concludere con qualche brevissima considerazione su quanto è stato detto, anche perché la collega mi offre l'opportunità di fare un po' di chiarezza su questo tema, che ovviamente è un tema non solo à la une, ma che ci sta particolarmente a cuore. Lei ha citato questa delibera, che è stata approvata venerdì, la delibera altro non è che una cornice per i prossimi passi, che saranno quelli definitivi e importanti proprio nel solco del riuscire a tracciare un testo di legge che vada a disciplinare e a creare l'idea di buona scuola valdostana. Questa delibera esplicita né più, né meno tutti quei concetti che più di una volta in diverse occasioni - e ringrazio qui il collega Restano, il Presidente di V Commissione, per avermene dato l'opportunità - vi ho illustrato in V Commissione. Abbiamo quindi fatto un riassunto, dove siamo partiti dai punti fermi, quindi dalla norma di attuazione, che, come dicevo prima, dovrà essere pubblicata a brevissimo, e che quindi contiene questi capisaldi, dalla scuola dell'infanzia per andare avanti, dalla formazione a quello che è il nostro sistema scolastico che vuole mettere al centro la nostra specifica territorialità. Se da un lato diciamo che la Buona scuola entrerà in vigore nell'anno scolastico 2017-2018, non dobbiamo dimenticare che diverse previsioni, soprattutto quelle che vanno nell'ottica di tutelare la nostra classe insegnante, sono già state applicate: penso al bonus della formazione, penso al concetto di formazione in generale, al concetto di valutazione, al percorso IeFP presentato congiuntamente al collega Donzel, quindi credo che non sia nemmeno particolarmente corretto non parlare di alternanza scuola/lavoro. Credo che stiamo portando avanti dei progetti anche con il sostegno di fondi europei negli ultimi anni, ricordo anche il lavoro fatto con l'allora collega Marquis, credo che vadano esattamente invece in questa direzione.

Al di là di questo, non si può parlare di soppressione di cattedre: stiamo parlando di riorganizzazione. Noi abbiamo voluto ragionare - e questa è una richiesta che ci è stata fatta, tra l'altro, anche da voi - in un'ottica complessiva in merito alla scuola valdostana. Abbiamo fatto questo ragionamento quindi proprio per andare a rivedere gli adattamenti, quindi non ragionare per reparti stagni, ma fare un ragionamento di prospettiva globale e quindi congiuntamente tra i vari gradi di istituzione scolastica. Da questo è nata l'osservazione logica di un deficit importante tra la scuola secondaria di primo grado e la scuola secondaria di secondo grado. La riorganizzazione ci permetterà finalmente di equilibrare questi due tipi di istruzione secondaria, tra il primo e il secondo grado, andando a razionalizzare le risorse, e questo è stato il primo passaggio.

Altra cosa ancora invece è il riferimento che lei faceva alle cattedre di tecnologia. Io vorrei ricordarle che sul territorio nazionale le ore dedicate all'insegnamento di tecnologia sono due, in Valle d'Aosta erano tre. Più volte anche voi ci avete sollecitato di analizzare puntualmente i test che facciamo di valutazione e che riusciamo a portare avanti nelle scuole: penso in particolare alle prove Invalsi, dove si denota un deficit importante nelle materie di matematica e scienze dei nostri ragazzi. Da qui nasce la necessità di riportare le ore di insegnamento della tecnologia a due ore per innalzare e rafforzare invece l'insegnamento della matematica e delle scienze aggiungendo quel modulo orario a queste materie qua. Cosa che, come abbiamo spiegato anche negli incontri che abbiamo avuto con i rappresentanti degli insegnanti di tecnologia, non pregiudica la volontà di insistere sull'apprendimento delle nuove tecnologie...

(interruzione della Consigliera Certan, fuori microfono)

...perché verranno portati avanti i progetti che già stanno portando avanti e che continueranno ad essere portati avanti anche nelle ore di compresenza. Credo quindi che abbiamo veramente cercato di garantire la formazione.

Sul plurilinguismo io credo di non dover nemmeno entrare nel merito. Abbiamo approvato sempre nell'ultima seduta un'altra delibera che va a sostenere anche economicamente la parte di formazione degli insegnanti, quindi stiamo facendo davvero dei passi in avanti per quanto riguarda l'insegnamento della lingua inglese. Sappiamo quanto fosse necessario rafforzare la preparazione che sta a monte degli insegnanti per poter dare loro la sicurezza di destreggiare una lingua poi nella classe, perché ovviamente sappiamo - e lei lo sa meglio di me - che cosa questo comporta, quindi credo che questi siano dei punti fermi.

Anche sull'insegnamento bilingue - lei sa quanto mi sta a cuore personalmente quest'argomento - il fatto di riportare più ore frontali in classe non vuol dire assolutamente pregiudicare tutti quelli che sono i progetti, che sono già stati consolidati negli anni e che verranno portati avanti con la solita serietà dal nostro corpo docente valdostano. Grazie.

Presidente - Per la replica chiede la parola la Consigliera Certan, ne ha la facoltà.

Certan (ALPE) - Assessore, se ero poco convinta prima, ora proprio sono ancora meno convinta di quanto mi ha detto. Vado veloce perché non vorrei portare via troppo tempo all'aula. È chiarissimo, certo che l'entente era politica e abbiamo citato pure noi quella che ha fatto con il Ministro Giannini, però giustamente lei ha ricordato la norma di attuazione, la conosciamo anche noi, l'abbiamo letta tante volte, è vero anche che non è che l'educazione bilingue o il plurilinguismo nella scuola dell'infanzia si fa solo se si mantiene il modulo tre-sei anni e l'asilo-nido da zero a tre anni viaggia in un altro modo. Si potrebbe benissimo fare anche in un ciclo integrato zero-sei anni: ecco perché chiediamo espressamente se viene mantenuta la struttura attuale o solo l'organizzazione attuale, è un po' diverso, comunque ci ritorneremo sicuramente.

Sulle due ore per la scuola secondaria lei si è agitata molto. Se la scuola valdostana e la scuola media aveva un'ora in più, aveva delle mezz'ore in più di alcune di queste discipline, forse poteva essere un atout da non buttare via e da non adeguare, ad esempio, alla legge nazionale, invece su questo si vanno a prendere le due ore nazionali e si va ad adeguare e lei mi dice che queste ore vengono recuperate nella compresenza. Io capisco che qualcuno le avrà preparato la risposta, ma si vede proprio che né chi le ha preparato la risposta, né lei è mai entrata in una classe e ha mai fatto compresenza nelle scuole. Se lo faccia spiegare dal suo collega Donzel, che invece nelle classi e nelle scuole è andato e sicuramente saprà spiegarle che alcune ore e alcuni momenti sono fondamentali, ma non da inglobare in progetti tanto per poi potersi riempire la bocca e non credo neanche che sia una questione di equilibrare fra scuola media e scuola secondaria, sono fasce, momenti completamente diversi, età diverse. Per la scuola media, che forse è già anello un po' debole della scuola valdostana, non va sicuramente fatto in questo momento un discorso di equilibrarla con la scuola secondaria, ciò non vuol dire andare a penalizzare la scuola secondaria di secondo grado, le scuole superiori.

Su quanto avete deliberato venerdì...lei ci ha parlato di una cornice che inquadra, di cornici ormai la nostra Buona scuola ne ha tantissime: ha la norma de l'entente, ha la norma di attuazione, eccetera, speriamo solo che il quadro sia altrettanto bello. Ormai abbiamo capito che è incorniciato benissimo, ha due o tre cornici, quindi speriamo di vedere prima o poi il quadro e che nel 2017 sia un quadro che non stoni con l'ambiente valdostano.

Si dà atto che dalle ore 18.13 riassume la presidenza il Presidente Marco Viérin.