Objet du Conseil n. 1745 du 20 janvier 2016 - Resoconto
OGGETTO N. 1745/XIV - Disegno di legge: "Modificazioni alla legge regionale 10 novembre 2015, n. 18 (Misure di inclusione attiva e di sostegno al reddito)". (Approvazione di un ordine del giorno.
Follien (Presidente) - Punto 28.02 dell'ordine del giorno. Per l'illustrazione, la parola al relatore Guichardaz.
Guichardaz (PD-SIN.VDA) - Grazie Presidente.
Il disegno di legge reca: "Modificazioni alla legge regionale 10 novembre 2015, n. 18 (Misure di inclusione attiva e di sostegno al reddito", nelle parti in cui la stessa prevede che possano beneficiare di misure di inclusione attiva e di sostegno al reddito i soggetti che alla data di presentazione della domanda risultino essere residenti nel territorio regionale per un periodo ininterrotto di almeno 36 mesi. Si rende necessario in conseguenza ai manifesti dubbi di legittimità costituzionale sulla durata eccessivamente prolungata della residenza richiesta per l'accesso alle misure di cui trattasi, espressi dal Dipartimento per gli affari regionali, le autonomie e lo sport della Presidenza del Consiglio dei ministri. Il citato Dipartimento peraltro, con nota del 6 novembre 2012, già comunicava, alla luce della normativa vigente e della giurisprudenza europea, che si sarebbe astenuto dal proporre al Governo la censura delle future leggi regionali o delle Province autonome che avessero subordinato la concessione delle provvidenze sociali al requisito della residenza nel territorio regionale o delle Province autonome a condizione che questa residenza, questo requisito non fosse superiore ai 24 mesi. Si veda, ad esempio, la recente legge della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia (10 luglio 2015 n. 15) intitolata anch'essa: "Misure di inclusione e di sostegno al reddito", che prevede, in conformità proprio a tali indicazioni, a tale indirizzo, la possibilità di accedere alle misure previste ai nuclei familiari, anche monopersonali, di cui almeno un componente sia residente in regione da almeno 24 mesi. Il presente disegno di legge si conforma pertanto alle indicazioni espresse dal citato Dipartimento, nonché a quanto previsto da altre normative regionali di analogo contenuto non impugnate.
L'articolo 1 dispone la modificazione dell'articolo 3 della legge regionale 10 novembre 2015, n. 18, sostituendo il periodo di 36 mesi previsto al punto c) con il periodo di 24 mesi. L'articolo 2 modifica il punto b) del comma 1 dell'articolo 4 della legge n. 18/2015 adeguando l'autocertificazione attestante il periodo ininterrotto di residenza nel territorio regionale a 24 mesi in luogo dei 36 previsti attualmente dalla legge regionale. L'articolo 3 dispone la dichiarazione d'urgenza del disegno di legge.
Si dà atto che dalle ore 19.05 riassume la presidenza il Presidente Marco Viérin.
Viérin M. (Presidente) - Qualcun altro? È arrivato a tale riguardo un ordine del giorno che distribuiremo. Dobbiamo aspettare che sia fotocopiato l'ordine del giorno, perché una volta chiusa la discussione generale poi si procede alla votazione dell'ordine del giorno. Viene distribuito l'ordine del giorno. Nessuno ha chiesto la parola in discussione generale, quindi viene chiusa la discussione generale, procediamo all'analisi dell'ordine del giorno. Qualcuno chiede la parola? La parola al collega Gerandin.
Gerandin (UVP) - Merci Président.
È molto semplice, il nostro ordine del giorno riprende esattamente la posizione dell'UVP quando è stato presentato il disegno di legge. Già in quel contesto, quando noi abbiamo espresso il nostro parere, avevamo chiesto che ci fosse un utilizzo prioritario delle risorse derivanti dalla legge finanziaria tenuto conto anche che al comma 5 dell'articolo 2 della legge regionale n. 18 di cui stiamo parlando si dice testualmente che "le misure di cui al comma 1 sono coordinate con eventuali misure statali in materia di sostegno al reddito". Quando noi avevamo sostenuto questa tesi avevamo solo esaminato quelle che erano delle proposte a livello nazionale, non c'era ancora una finanziaria, noi adesso abbiamo una finanziaria di riferimento e al comma 386 la legge di finanza dello Stato fissa quali risorse assegnate 600 milioni per l'anno 2016 e 1 miliardo a decorrere dall'anno 2017, per cui sono delle risorse importanti. Noi non sappiamo quale sarà la quota destinata alla Regione, se ci sarà o meno e se queste somme saranno disponibili e sfruttabili ai sensi di questa legge, per cui noi chiediamo semplicemente di usufruire di queste risorse prioritariamente rispetto alle risorse che c'erano prima. Non andiamo a toccare il dispositivo finanziario, le risorse rimangono uguali, questo è esclusivamente un impegno all'utilizzo di queste risorse prioritariamente. Grazie.
Presidente - Grazie collega. La parola al Presidente della Regione.
Rollandin (UV) - Volevo solo specificare sull'ordine del giorno che il comma approvato dalla nostra legge di stabilità, nella legge finanziaria, nel testo prendeva già in considerazione proprio questo coordinamento. Chiaramente non poteva esprimersi, come lei ha detto, in altro modo, in quanto non era ancora stata approvata. Difatti ne abbiamo parlato e, se lei legge il verbale della discussione, noi abbiamo detto che facciamo salvi naturalmente quelli che saranno i fondi per la ridistribuzione di questi 600 milioni, di cui nessuno sa ancora i criteri. Il problema vero è che ogni legge è differente, la nostra legge di inclusione è diversa dalla legge del diritto della Puglia, del Friuli, quindi ognuno ha anche delle accezioni diverse di utilizzo dei fondi, per cui l'applicazione di questo comma che era previsto relativo alla lotta alla povertà terrà conto comunque di criteri che non sono ancora stati definiti. Comunque credo che questo fosse già nell'indirizzo e il coordinamento voleva dire che naturalmente prima spendiamo gli eventuali fondi che ci sono a livello nazionale, poi i nostri, il coordinamento era quello. Ci va bene quindi l'ulteriore precisazione di questo punto adesso che abbiamo la legge di stabilità.
Presidente - La parola al collega Gerandin.
Gerandin (UVP) - Merci Président.
La ringrazio, Presidente. Era proprio una specifica in più, ma già la volontà di mettere il coordinamento...era sottinteso che c'era questa volontà. Adesso abbiamo l'emendamento in più, che comunque non si sa quanto, non si sa come, per che utilizzo, ma qualcosa sicuramente spetterà anche alla Valle d'Aosta. In linea con quello che avevamo già proposto allora, abbiamo chiesto che queste risorse vengano utilizzate prioritariamente; questo non deve bloccare - e lo sottolineo - in nessun senso quello che deve essere l'iter, però se ci sono risorse dello Stato, ben venga e utilizziamole prima. Grazie.
Presidente - Grazie collega. Possiamo passare alla votazione dell'ordine del giorno presentato dai Consiglieri del gruppo UVP. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 35
Votanti: 35
Favorevoli: 35
Il Consiglio approva all'unanimità.
Passiamo adesso all'esame della legge. Articolo 1. Qualcuno chiede la parola? Se nessuno chiede la parola, metto in votazione l'articolo 1 della legge. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 35
Votanti: 23
Favorevoli: 21
Contrari: 2
Astenuti: 12 (Bertin, Bertschy, Certan, Chatrian, Fabbri, Gerandin, Grosjean, Morelli, Nogara, Roscio, Rosset, Laurent Viérin)
Il Consiglio approva.
Posso dare lo stesso risultato per l'articolo 2? Stesso risultato. Articolo 3. Stesso risultato.
Passiamo adesso al testo complessivo della legge. Sul testo complessivo ha chiesto la parola la collega Morelli.
Morelli (ALPE) - Merci Président.
Per dichiarazione di voto. Il nostro gruppo si asterrà su questo disegno di legge, come già si era astenuto per quanto riguarda la legge che andiamo a modificare. Il lasso di tempo della residenza era stato uno dei temi che aveva coinvolto il gruppo di lavoro e poi la commissione in una lunga discussione e si era addivenuti a questa soluzione anche per avere l'adesione di coloro che invece si ritenevano contrari ad un lasso di tempo più corto, cioè quello dei 24 mesi, perché era stata valutata questa possibilità. Ora, dalla relazione noi leggiamo che vi è un dubbio di legittimità costituzionale che viene sollevato dal Dipartimento per gli affari regionali, le autonomie e lo sport, dubbio che era già stato segnalato nel 2012, quindi questa non è una cosa recente. Veramente quindi ci chiediamo che senso abbia oggi questa modifica e che senso abbia avuto politicamente allora valutare di mettere 36 mesi, tanto più che il 15 gennaio scorso il Consiglio dei ministri, che si è riunito e ha esaminato anche la nostra legge, ha deliberato la non impugnativa per questa legge. Rimane comunque il dubbio sul perché questa legge all'epoca è stata scritta in questo modo, perché il Dipartimento con nota del 6 novembre 2012 aveva comunicato che non avrebbe censurato le future leggi regionali che avessero subordinato la concessione delle provvidenze al requisito della residenza, a condizione che il periodo di residenza non fosse superiore a 24 mesi, quindi era una cosa risaputa già prima. Grazie.
Presidente - Grazie. La parola al collega Ferrero.
Ferrero (M5S) - Grazie Presidente.
Coerentemente a quanto avevamo già fatto prima, voteremo contro anche in quest'occasione, tanto più che il restringere il periodo a due anni comporterà un fatto che è inequivocabile, ovviamente anche i cittadini extracomunitari saranno facilitati nell'acquisire il contributo. Effettivamente quindi questo stupisce, perché era stato fatto da qualche Consigliere dell'Union Valdôtaine, sono stati fatti dei rilievi sul periodo che era troppo breve, sul fatto che ci sarebbe potuto essere un accesso, però vediamo che, quando si tratta di resistere contro lo Stato centralista, qui si calano le braghe. Tanti discorsi sull'autonomia, poi arriva un piccolo avviso: "guardate che magari non ve la passiamo, ve la impugniamo" e invece una volta tanto di alzare la testa e di dire che erano buona parte...adesso ci saranno forse questi altri soldi...ma sono soldi della Regione Valle d'Aosta, noi li abbiamo impegnati e abbiamo messo un criterio che comunque era un criterio ragionevole...e si va fino alla fine, perché è una questione di principio, invece è arrivato il suggerimento e subito la cenere in fronte e lo Stato centralista impone alla Regione. Allora questa bandiera dell'autonomia cos'è? La sventoliamo la domenica allo stadio e poi dopo la mettiamo via. Questa cosa non ci è piaciuta, quindi il voto sarà contrario. È una legge che ha tanti punti interrogativi, che fino adesso ha dato tante illusioni. È un po' come quei ponti che vengono inaugurati quattro o cinque volte, ma poi ci vuole ancora il collaudo.
Puntualmente uno dei partiti che fa parte della maggioranza, non diciamo quale, ha fatto annunci su questa legge, il reddito minimo di inclusione e avanti così, già una brutta formulazione, l'avete inaugurata tre o quattro volte. Qui siamo a cambiare la legge, non c'è ancora il regolamento di attuazione, non c'è ancora la delibera attuativa. Basta inaugurazioni, fatela andare avanti. Fate questa benedetta delibera, fatecela vedere, fatela vedere ai valdostani, perché qui state illudendo molta gente. Io so già che, quando uscirà la delibera, sarà una bufala, perché è stata alimentata in maniera surrettizia l'aspettativa di molte persone che poi non rientreranno nei parametri, anche perché i soldi sono effettivamente quattro soldi. Per carità, meglio di niente, ma facciamo attenzione a pubblicizzare come la panacea di tutti i mali questi quattro soldi che verranno dati a pochissime persone, delle quali molte saranno - senza avere nulla contro gli extracomunitari - delle persone che magari, viste le cose, arriveranno, sono arrivate, avranno poca permanenza in Valle e potranno usufruire di un contributo che sarà negato poi ad altre persone che sono qui residenti da una vita, quindi fate bene i vostri conti. Il voto su questa legge comunque sarà negativo.
Presidente - La parola al Consigliere Fabbri.
Fabbri (UVP) - Grazie Presidente.
Come gruppo UVP, manterremo ciò che abbiamo votato quando la legge è stata presentata, cioè ci asterremo su questa legge e ancora più convintamente se è possibile, per due motivi: prima di tutto perché questa legge aveva lo scopo di andare ad incidere, ad aiutare la platea dei lavoratori, dei collaboratori che erano rimasti senza lavoro, quindi non era tanto forse l'aspetto di sostegno del reddito quanto proprio dell'inclusione sul lavoro. Ora, a maggior ragione i 36 mesi erano volti in quest'ottica, perché i 36 mesi dovevano coinvolgere una platea di lavoratori che avesse in qualche modo contribuito per un periodo che a noi sembrava logico allo svolgimento del lavoro in Valle d'Aosta, per cui si rivolgeva non tanto dal punto di vista dell'esclusione di qualcuno, ma nel premiare invece coloro che con il loro lavoro avevano già contribuito allo sviluppo della Valle d'Aosta e si trovavano in difficoltà come lavoratori: era questa la platea che noi avevamo individuato.
Un altro aspetto per cui ci asterremo su questa legge è proprio quello che faceva notare anche il collega Ferrero, cioè che al primo stormir di fronde facciamo retromarcia, perché dobbiamo adeguarci a quello che dice Roma. Anche da questo punto di vista quindi questa retromarcia noi non la condividiamo e ci asterremo dalla votazione di questa legge.
Presidente - Grazie collega Fabbri. La parola al Presidente della Regione.
Rollandin (UV) - Grazie Presidente.
Mi dispiace ascoltare alcuni interventi che non so come qualificare rispetto ad un programma serio, ad una legge che forse viene banalizzata da chi non l'ha letta tutta. Su questa legge e su leggi analoghe tutte le Regioni stanno predisponendo un testo che più o meno va nella nostra direzione, anzi il testo della nostra legge è stato preso ad esempio da più Regioni. Ora, questo pomeriggio è stato detto che la modifica di questa caratteristica, di questi 36 mesi a 24 è legata ad una sollecitazione che ci è stata fatta, perché sennò veniva impugnata. Qualcuno ha detto: "perché adesso molliamo, lasciamo che ce la impugnino, così impugnata si ferma tutto, non si può procedere, dopodiché si dirà: "vedete, questi banfoni ci hanno detto tutto e non succede niente", questa è la voglia che qualcuno ha di fare. No, caro ragazzo, non è così: noi quando ci sono delle segnalazioni che arrivano come in questo caso...poi qualcuno poteva dire: "ma in parte lo sapevate già prima", è anche vero questo, però oggi, di fronte alla normativa comunitaria che va sempre più in questa direzione e alla norma nazionale che per tutte le leggi che sono state prese ha portato questo criterio, insistere sui 36 mesi voleva dire farsi rifare la legge e stare fermi. Noi non siamo d'accordo: questo è il criterio, non per calare le braghe come qualcuno vorrebbe far credere, anzi per andare proprio nella direzione di non sospendere l'efficacia della legge. La delibera era già pronta, abbiamo aspettato e abbiamo chiesto...e ringraziamo chi ha permesso di discuterla oggi, perché con questo non ritardiamo ulteriormente la delibera che era già pronta per venerdì. Abbiamo aspettato perché c'era questa disposizione che doveva essere trasposta e modificata.
Per carità, che abbiamo delle debolezze ogni tanto sull'autonomia ci sta, ma non in questo caso. In questo caso il discorso è esattamente l'opposto, perché se andiamo nella direzione di voler attivare questo meccanismo e poter poi essere pronti per utilizzare anche gli eventuali fondi dello Stato, perché, per carità, come si diceva, non sappiamo ancora quanti di questi 600 milioni per il 2016 verranno distribuiti alla Valle d'Aosta, ma comunque ce ne sarà una parte. Se non abbiamo questo, chiaramente il discorso è fermo e non prendiamo i fondi. Allora raccontiamo le cose come sono. Poi uno può non essere d'accordo, io non insisto, non è una questione di voler far votare tutti, però non dite che questo passo è legato ad un discorso di cedere di fronte a...no, è un ragionamento che è stato fatto coscientemente rispetto alle due prospettive. Noi riteniamo che questa sia la prospettiva migliore ed è la ragione per cui vi ringraziamo per aver voluto portare all'attenzione del Consiglio questa legge e adesso ringrazio chi la vota.
Presidente - Possiamo procedere alla votazione. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 35
Votanti: 23
Favorevoli: 21
Contrari: 2
Astenuti: 12 (Bertin, Bertschy, Certan, Chatrian, Fabbri, Gerandin, Grosjean, Morelli, Nogara, Roscio, Rosset, Laurent Viérin)
Il Consiglio approva.
