Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 1743 du 20 janvier 2016 - Resoconto

OGGETTO N. 1743/XIV - Approvazione del programma statistico regionale per il triennio 2016-2018.

Viérin M. (Presidente) - Punto n. 28 all'ordine del giorno. La parola al Presidente della Regione per l'illustrazione.

Rollandin (UV) - Merci Président.

Questo documento è presentato oggi all'attenzione dei colleghi perché il programma statistico regionale è di grande spessore e ha una rilevanza importante sia nell'ambito della programmazione economica e finanziaria a livello regionale, sia per quanto riguarda un altro aspetto molto importante, che è la possibilità di dare di volta in volta dei dati certi, o comunque che sono stati verificati da parte delle strutture, in modo da non avere, come sovente capita, l'esigenza di smentire alcune "informazioni" che vengono date sia su quotidiani che su organi più specializzati e che fanno riferimento molte volte ad aspetti che non sono stati comunque in qualche modo verificati.

Il piano statistico regionale vuole fornire una risposta alla domanda statistica, traducendo le esigenze di conoscenza nelle diverse attività di rilevazione, elaborazione, indagine, monitoraggio e analisi statistica svolte sia dall'Ufficio statistico della Regione, sia dai vari settori regionali, in coerenza con l'organizzazione a rete data al sistema statistico regionale, che è in linea con il SISTAN nazionale. Si tratta di un documento operativo che contiene la programmazione statistica per la comunità regionale, fornendo quindi il quadro di riferimento e comprendendo anche le attività svolte per il sistema statistico generale. È al tempo stesso uno strumento di programmazione - credo sia stato sottolineato molte volte anche dai colleghi - ma anche di controllo e di validazione delle informazioni statistiche regionali, conferendo in particolare, e questo lo sottolineo, l'ufficialità statistica - cosa che in questi anni molto spesso è venuta a mancare - alle informazioni regionali, oltre che essere un elemento di supporto alla programmazione, al monitoraggio e alla valutazione delle politiche regionali.

Quello all'attenzione del Consiglio è il secondo programma statistico della Regione e riguarda il triennio 2016-2018, che una volta approvato, sarà trasmesso all'ISTAT al fine di garantire il raccordo con il programma nazionale. Il documento è organizzato sostanzialmente in due parti: una più descrittiva che contiene il quadro di riferimento normativo (comunitario, nazionale, regionale), il contesto di riferimento, un'analisi di quanto fatto con il precedente programma, le finalità e gli obiettivi dello stesso e una descrizione dell'attività del nuovo programma per il triennio 2016-2018. La seconda parte è composta dalle schede tecniche delle attività, classificate secondo la tipologia italiana, giustamente per renderle confrontabili con le altre realtà regionali. Per ognuna di esse sono riportate alcune specifiche informazioni di dettaglio, quali la denominazione e la descrizione dell'attività, il settore di riferimento, la struttura responsabile dell'attività, le strutture coinvolte, le modalità di svolgimento e di diffusione. Il programma non riporta gli aspetti finanziari demandati ai settori di competenza chiaramente, perché altrimenti andrebbe oltre quello che è il suo compito che è solo statistico, sennò rifacciamo quello che è il documento economico-finanziario che non avrebbe senso riprodurre.

I principali obiettivi del programma statistico regionale sono quindi riassumibili essenzialmente nell'arricchire la base statistica utilizzabile, consolidare le basi statistiche disponibili, anche garantendo l'alimentazione delle statistiche già acquisite, migliorare la qualità delle statistiche anche attraverso la partecipazione diretta alle indagini, incrementare l'utilizzo dei dati statistici degli archivi dei dati da fonti amministrative e gestionali e ampliare la fruibilità delle informazioni, potenziandone la diffusione e rendendole disponibili tempestivamente, altro dato molto importante è la tempestività.

Per raggiungere questi obiettivi, il programma statistico regionale si compone di 131 schede tecniche, il 50 percento in più rispetto al PSR, proposte da 21 diverse strutture o enti. Circa il 30 percento sono statistiche da indagine, oltre la metà riguarda statistiche da fonti amministrative organizzate, aspetto particolarmente importante perché puntano a potenziare a fini statistici i dati amministrativi in possesso della Regione. Gli ambiti maggiormente toccati sono l'ambiente, il territorio, i trasporti, la salute, la sanità, l'assistenza sociale, la popolazione e le famiglie, l'immigrazione, gli Enti locali e la pubblica amministrazione.

In conclusione, oltre alla II Commissione consiliare, un ringraziamento credo sia doveroso rivolgere al Comitato di indirizzo e coordinamento per la statistica regionale che ha elaborato il programma e in generale a tutti gli attori del sistema statistico regionale. In particolare, credo che condividiate una particolare menzione per il responsabile, il dottor Ceccarelli, che non solo segue con grande attenzione questi programmi, ma è appassionato e competente e quindi sa tradurre questa materia piuttosto fredda in qualcosa di dinamico, molto operativo e soprattutto utile per la possibilità di riuscire a rendere il sistema in qualche modo fruibile da parte di tutti.

Noi ci augureremmo anche che, facendo questi sforzi, non ci siano più presentazioni annuali fatte da tre-quattro enti diversi, che poi uno dice l'aumento è del..., l'altro del 3 virgola, l'altro del 2,8, per cui ci troviamo ad avere dei dati differenti. Credo che questo sia il giusto riferimento, l'aggiornamento "biblico" della nostra situazione regionale, che in qualche modo può servire per evitare delle incomprensioni sulla realtà regionale, su cui tutti si basano per poter poi attivare per la programmazione che ne consegue. Grazie.

Presidente - Grazie. La parola al collega Chatrian.

Chatrian (ALPE) - Grazie Presidente.

Grazie Presidente per la relazione che ci ha fatto. Innanzitutto è uno strumento necessario proprio per avere contezza di modifiche, possibilità di monitoraggio, possibilità di controllo, ricadute probabilmente ancora da affinare per tutta la parte di ricadute, non è un documento contabile e finanziario, ma è uno strumento statistico che deve essere uno strumento che aiuta il legislatore in questo caso a rivedere, rimodulare, riprogrammare tutta una serie di azioni che si intendono mettere in campo, positivo è il fatto che comunque è stato ampliato il numero di schede e quindi avere più dati possibile omogenei da poter confrontare. Indubbiamente il dottor Ceccarelli ha fatto dei passi avanti in questi anni come struttura, come referente e ha fatto fare dei passi avanti anche a noi che monitoriamo, valutiamo le azioni che sono state messe in campo.

Due riflessioni. A pagina 31 si legge: "in termini più prettamente operativi al nuovo piano 2016-2018 può poi essere ipotizzata l'assegnazione dei seguenti obiettivi: ...migliorare la qualità delle statistiche, anche attraverso la partecipazione diretta alle indagini; incrementare l'utilizzo a fini statistici degli archivi di dati da fonti amministrative e gestionali - questa parte l'abbiamo trovata significativa -; ampliare la fruibilità delle informazioni, potenziandone la diffusione e rendendole disponibili tempestivamente". Questo fa sì che aiuti comunque rispetto alla vecchia programmazione, che era una programmazione pilota per noi, tant'è vero che votammo l'atto tre anni fa come per dire: è l'inizio di un percorso, dobbiamo affinarlo, cerchiamo di affinarlo.

Se possiamo, un elemento in più: non sarebbe male la prossima volta, per il programma 2018-2021, che ci sia magari a monte una piccola condivisione anche di natura politica per i gruppi, per poter magari portare il proprio contributo anche a livello di leggibilità. Non essendo tutti dei tecnici o del mestiere dal punto di vista statistico, è bene ogni tanto magari avere qualche elemento in più per poter coordinare meglio la lettura della ricaduta del dato, in modo da poter rivedere invece le azioni di natura politica. Il nostro ruolo è quello e questo programma ci deve aiutare a trovare soluzioni positive. Noi quindi sosterremo questo programma triennale con l'auspicio per la prossima volta, chi sarà in questo Consiglio, che ci sia una condivisione a monte anche politica. Grazie.

Presidente - Altri Consiglieri che chiedono la parola? Non ci sono altre richieste di intervento, la discussione generale è chiusa. Qualcuno chiede la parola per la replica? La parole au Président de la Région.

Rollandin (UV) - Grazie Presidente.

Solo per ringraziare anche il lavoro della II Commissione, ringraziare il collega Chatrian che credo abbia centrato un po' le novità e gli aspetti rispetto al triennio precedente, che quindi vanno ad arricchire quella che è la materia un po' difficile. Però, come abbiamo specificato, è uno strumento, è in divenire, è fatto per essere arricchito; come durante questo periodo è stato implementato di diverse schede, la stessa cosa potrà essere fatta ancora, a giustificazione di quello che è un modello flessibile e che deve essere aggiornato. Grazie.

Presidente - Qualcuno chiede la parola per dichiarazione di voto? Non ci sono richieste, quindi possiamo mettere in votazione l'oggetto n. 28. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.

Presenti: 33

Votanti: 33

Favorevoli: 33

Il Consiglio approva all'unanimità.