Objet du Conseil n. 26 du 28 janvier 1981 - Resoconto
OGGETTO N. 26/81 - INTERVENTI REGIONALI IN RELAZIONE AI RECENTI INCENDI BOSCHIVI SVILUPPATISI IN VALLE D'AOSTA E PIANO DI INIZIATIVE DA ATTUARE PER LA PREVENZIONE E LA DIFESA ANTI-INCENDIO. (Interrogazione)
Presidente - Do lettura dell'interrogazione presentata dal Consigliere Pedrini:
INTERROGAZIONE
Il sottoscritto Consigliere regionale desidererebbe sapere ed
INTERROGA
in merito il Presidente della Giunta se non ritenga utile sottoporre al Consiglio una relazione sugli interventi ed in che modo in occasione degli incendi boschivi scoppiati fra la fine dell'80 ed inizio dell'81 in varie zone della nostra Regione con particolare riferimento alla Bassa Valle.
I gravi danni al patrimonio forestale, alla fauna, alle abitazioni, alle proprietà pubbliche e private, fanno sì che da più parti si desideri una netta chiarificazione per individuare eventuali responsabilità, predisporre adeguati interventi di ripristino, assicurare le popolazioni per il futuro, tenuto conto del fatto che anche questa volta gli incendi si sono sviluppati causa la prolungata siccità, il vento, e forse i gesti avventati di qualche piromane.
La gravità dei danni verificatisi ripropongono la necessità, secondo il sottoscritto, di
a) potenziare gli interventi di sistemazione forestale;
b) predisporre in anticipo mezzi ed attività di prevenzione e di difesa anti-incendio;
c) utilizzare al meglio il personale addetto alla vigilanza forestale, che ha lodevolmente supplito in tante occasioni alla mancanza di mezzi e di organizzazione;
d) predisporre tecniche forestali adeguate specie in certe zone ove potrebbero essere create strade o cunei tagliafuoco;
e) svolgere una adeguata propaganda anti-incendio per maggiormente attirare l'attenzione della popolazione su questo gravissimo problema;
f) si propone poi lo studio di eventuali interventi legislativi per il pagamento dei danni arrecati dagli incendi o in forma diretta o con predisposizioni assicurative per andare incontro alle gravi perdite, subite in particolare dai nostri agricoltori.
Presidente - Risponde l'Assessore all'Agricoltura e Foreste Marcoz, ne ha facoltà.
Marcoz (UV) - Cercherò di rispondere a tutte le domande fatte dal Consigliere Pedrini.
Nel periodo che va dal 30.11.80 al 5.1.1981 si sono constatati in Valle d'Aosta circa 50 incendi; di questi, 34 sono stati spenti dalle nostre Guardie Forestali, altri 16 invece hanno richiesto l'intervento di squadre di vigili volontari e di vigili effettivi.
Ho predisposto una tabella per i 16 incendi più importanti, in cui è segnata la data di intervento, il Comune, la località, gli ettari di bosco ed il tipo di coltura colpiti (se bosco o pascolo, bosco ceduo o bosco al alto fusto, o incolto): abbiamo anche quantificato il danno economico arrecato al patrimonio boschivo, con alcune osservazioni di carattere tecnico a lato.
In totale gli incendi hanno colpito in Valle d'Aosta circa 711 ettari, di cui 521 incolti o improduttivi, 61 di prati e pascolo, 88 di bosco ceduo, 40 di bosco d'alto fusto.
I danni sono esclusivamente di carattere ecologico e forestale, in quanto nessuna abitazione o fabbricato è stato danneggiato dagli incendi; sia a Donnas che nelle altre zone, quando le fiamme arrivavano in prossimità dei villaggi o delle case, le abbiamo sempre circoscritte con la nuova tecnica di pre-fuoco.
I danni di natura economica sono valutabili sui 21 milioni di lire circa complessivamente; danni che però sono stati valutati solamente per questo periodo e sono soggetti a un ulteriore aumento in primavera, in quanto si vedrà solamente allora quali germogli riprenderanno e quali non riprenderanno.
Sono intervenuti per spegnere gli incendi 70 Guardie Forestali, 40 Vigili del Fuoco, 240 Vigili del Fuoco volontari, 350 volontari occasionali, 101 operai forestali, per un totale di circa 4.000 ore. Il costo di questo intervento, compresi gli interventi degli elicotteri occorsi, per un totale di 9 ore di volo, sia ad Ayas che a Donnas, dove l'incendio era inaccessibile all'intervento dell'uomo, si aggira sui 25 milioni.
Ogni intervento era sempre coordinato o da un Sottufficiale del Corpo Forestale o, addirittura, da un Ispettore Forestale. Per lo spegnimento degli incendi si è proceduto seguendo il piano regionale di interventi per la difesa dei boschi dagli incendi, del quale darò una copia al Consigliere Pedrini, in quanto la legge è pronta e la sottoporrò alla Giunta Regionale nel più breve tempo possibile, e appena ci saranno i finanziamenti per fare questo tipo di opera.
Il piano prevede quindi, per lo spegnimento degli incendi, delle Stazioni Forestali localizzate in 16 posti della Valle d'Aosta, composte da Vigili Forestali, da Vigili del Fuoco volontari, da Vigili del Fuoco effettivi, da volontari civili. In casi eccezionali, come è avvenuto durante questi incendi, possono essere tenuti sempre i collegamenti con il Presidente della Giunta, su sua richiesta, anche tramite l'esercito.
Le cause degli incendi non vanno, secondo me, ricercate nella cattiva volontà, o, diciamo, nella presenza di fattori che possono aver influito nel provocare gli incendi. Sono cause eccezionali, in quanto la siccità, l'elevata ventosità, e forse, molte volte, la mancanza di serietà o la dabbenaggine di certe persone, hanno fatto sì che gli incendi fossero così numerosi quest'anno in Valle d'Aosta. Escluderei i fini speculativi, in quanto la legge n. 47 del '75 è chiara e dice che su tutte le superfici della Valle d'Aosta che venissero incendiate o percorse dal fuoco dovranno essere ripristinate le stesse colture che vi erano in precedenza.
Il Consigliere Pedrini saprà certamente che i danni, a seguito di una delibera consiliare del '63, vengono risarciti considerando 50% dei danni effettivi delle scorte; in questo caso, non essendosi verificato nessun danno a macchinari, a fabbricati, a persone o a cose, non siamo intervenuti con nessun contributo. Interverremo in primavera per la sistemazione, la ripulitura e il rimboschimento delle aree percorse dal fuoco.
Vorrei aggiungere che esiste una legge regionale, la legge n. 41 del '78, che prevede, per coloro che volessero fare di rimboschimenti volontari, un contributo del 90% se sono in consorzio, del 75% se sono privati.
Quello che mi preme ancora dire al Consigliere Pedrini, e poi gli farò avere tutti i documenti,è che questa legge sull'intervento e per la difesa dagli incendi è pronta. La legge riguarda la ricostituzione dei boschi percorsi dal fuoco - un primo punto importantissimo - dà delle disposizioni concernenti la prevenzione e lo spegnimento degli incendi, con particolare riguardo all'organizzazione e all'equipaggiamento delle squadre comunitarie di pronto intervento; l'istituzione di corsi di aggiornamento sulle tecniche di spegnimento dei fuochi; prevede l'informazione e la sensibilizzazione verso questo problema degli abitanti della Valle d'Aosta; mette dei divieti alla disciplina dell'accensione dei fuochi lungo il territorio della Valle d'Aosta; prevede le sanzioni per eventuali infrazioni; dà le disposizioni amministrative e finanziarie per l'attuazione degli interventi.
Già nell'anno '80 come Regione abbiamo speso circa 300 milioni per l'attuazione degli interventi pre-incendi, che consistono soprattutto nella pulizia e nelle cure colturali dei boschi, nelle piste tagliafuoco. In seguito a tali interventi, quest'anno, malgrado l'elevato numero di incendi, la Valle d'Aosta, può dirsi la Regione che ha avuto la minore superficie boschiva percorsa dal fuoco.
Con queste brevi note penso di aver risposto alla interrogazione del Consigliere Pedrini.
Presidente - Il Consigliere Pedrini ha la facoltà di parlare per la replica.
Pedrini (IPLI) - Mi dichiaro molto soddisfatto della risposta fornitami dall'Assessore Marcoz; direi, più che della risposta in sé, della notizia che c'è la nuova legge, che lei presenterà quanto prima in Consiglio. Ritengo quindi che su quella, eventualmente, avremo la possibilità, dopo averla attentamente vagliata, di dire il nostro parere.
Per il resto, direi che le spese sono state veramente molto contenute, dato l'alto numero degli incendi; anche la superficie interessata, nonostante sia abbastanza vasta, direi che è rimasta in limiti accettabili, considerato che sono stato di persona sul posto degli incendi, specie nella Bassa Valle, e ho avuto modo di vedere che avevano preso una dimensione veramente spaventosa.
E bisogna fare un plauso sia alle Guardie Forestali che a tutti i Vigili del Fuoco effettivi e locali, che veramente si sono prodigati, Consigliere e Sindaci comunali in testa, per limitare i danni.
Quindi aspettiamo la legge al più presto, e ringraziamo.
