Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 21 du 14 janvier 1981 - Resoconto

OGGETTO N. 21/81 - INIZIATIVE IN PREVISIONE DEL TRASFERIMENTO ALL'UNITÀ SANITARIA LOCALE DEI COMPITI IN MATERIA ANTINFORTUNISTICA. (Ritiro di mozione)

Presidente - Do lettura della mozione a firma del Consigliere Viberti.

MOZIONE

VISTO che vari Enti interessatisi di "protezione civile" (es. E.N.P.I., A.N.C.C.) presto verranno a cessare ogni attività;

CONSIDERATO che le loro funzioni dovranno essere per lo più svolte dall'Unità Sanitaria Locale;

TENUTO CONTO che anche parte dei compiti dell'Ispettorato del Lavoro, in particolare quelli concernenti la prevenzione antinfortunistica, saranno a carico dell'Unità Sanitaria Locale;

VENUTO A CONOSCENZA del fatto che dal mese di agosto non è più funzionante il servizio di medicina del lavoro, in quanto il perito è rientrato alle dirette dipendenze dell'Amministrazione regionale;

APPURATO che il personale tecnico (periti, ingegneri, ecc.) che gestiva i controlli dell'ENPI si è trasferito, mentre quello facente capo all'ANCC proveniva già da fuori Valle, e che siamo quindi nell'impossibilità di reperire personale specializzato tra coloro che già effettuavano i predetti controlli;

il Consiglio regionale

DELIBERA

1) di dare mandato all'Assessore alla Sanità di garantire la continuità dei servizi di prevenzione e controllo delle norme antinfortunistiche riferendo entro 60 giorni al Consiglio circa le misure adottate;

2) di predisporre un disegno di legge che preveda la formazione di un servizio regionale che nel più breve tempo possibile permetta la preparazione di quadri tecnici regionali che attivino all'interno dell'U.S.L. un servizio sostitutivo di quello temporaneamente svolto come dal punto 1), (il testo del disegno di legge sarà predisposto a cura dell'Assessorato alla Sanità e Assistenza Sociale e presentato alla competente Commissione consiliare entro 90 giorni).

Presidente - Il Consigliere Viberti intende illustrare la sua mozione? Ne ha facoltà.

Viberti (DPROL) - Credo che il testo della mozione sia abbastanza chiaro anche per chi non ha mai avuto a che fare con problemi di questo genere; forse c'è qualche collega che non conosce cos'è l'ANCC: è l'Associazione Nazionale un tempo Costruttori Caldaie, poi trasformata in Controllo Combustioni, ed è quella che controlla l'esecuzione degli impianti per esempio di riscaldamento.

L'importanza dei servizi antinfortunistici e della medicina preventiva del lavoro credo sia nota a tutti, per esempio l'inquinamento da rumore, che è presente non solo all'interno delle fabbriche, ma anche nella nostra vita di tutti i giorni, che può andare dal solo rumore del traffico a quello assai più fastidioso del compressore, tutte queste cose, dicevo, sono elementi che conosciamo benissimo.

Questi servizi hanno fino ad oggi funzionato tramite degli Enti, che purtroppo devo dire non hanno fatto altro che della ordinaria amministrazione, e non sono mai riusciti ad andare oltre. Quindi, siccome i compiti di protezione, diciamo così, civile, di questi Enti, che erano in parte dei Comuni, vengono passati all'Unità Sanitaria Locale e alle sue articolazioni con la legge 833 sarebbe il caso di predisporre una legge che desse indirizzi e principi, in modo che l'Unità Sanitaria Locale possa operare meglio di quanto hanno fatto finora questi E nti. Operare, naturalmente, in modo coordinato, a differenza di quanto avveniva fino a adesso da parte dell'ENPI, dell'ANCC, e di tutti gli altri.

Con la costituzione dell'U.S.L. si ha appunto un'occasione per realizzare un discorso che forze sociali e Gruppi hanno sostenuto a più riprese in quest'ultimo decennio: quello delle migliori condizioni e di vita e di lavoro. Una legge quindi di indirizzi e di principi, dicevo, ma anche di potenziamento di quelli che sono i servizi resi finora.

Un ruolo fondamentale in questo senso può essere giocato dalle Organizzazioni sindacali, che hanno, nel decennio passato, accumulato tutta una serie di esperienze riguardo alla medicina preventiva del lavoro, con dei lavori eseguiti da vari Consigli di Fabbrica, che ai livelli superiori, categoriali, intercategoriali, regionali e poi nazionali sono confluiti in lavori assai interessanti, che il Sindacato ha poi cercato di portare a livello anche legislativo.

Ieri, tra le Comunicazioni del Presidente del Consiglio, ho avuto notizia della presentazione di un disegno di legge da parte dell'Assessore alla Sanità, concernente credo proprio questo problema; di conseguenza penso che probabilmente l'Assessore avrà delle cose da dire in merito al deliberato, che proponeva al punto 1) di dare continuità ai servizi che finora erano stati svolti,e al punto 2) di predisporre nel frattempo un disegno di legge, che però, a quanto ha comunicato ieri il Presidente del Consiglio, sarebbe già stato presentato. Allora, prima di ritirare eventualmente la mozione, nel caso che questo disegno di legge fosse comprensivo di tutte le cose ivi contenute, o, altrimenti, di modificarla, attenderei le dichiarazioni dell'Assessore alla Sanità.

Ci sono ancora due questioni cui vorrei brevissimamente accennare. Vorrei sapere se l'Assessore alla Sanità potrebbe darci informazioni circa il Reparto di Emodialisi e comunicarci a che punto sono i lavori, a proposito dei quali ci aveva detto qualche seduta fa che erano ormai iniziati, e se ci sono delle novità rispetto alla questione del Mauriziano, dopo la costituzione dell'Unità Sanitaria Locale.

Presidente - La parola all'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale, Rollandin.

Rollandin (UV) - Il problema che riguarda il trasferimento di funzioni dell'ENPI e dell'ANCC è stato oggetto di dibattito sia a livello di Consiglio Sanitario Nazionale, sia a livello di incontri interregionali, in cui si è definito un sistema di procedure che è servito da base per regolare l'attività svolta in questi mesi.

Voglio innanzitutto precisare che non corrisponde al vero quanto è detto nella mozione, cioè che l'attività del servizio è ferma dal mese di agosto, e posso documentare che essa è continuata in questi mesi. È vero che, dall'inizio di settembre il perito è stato trasferito, ma è altresì vero che, poiché in quel servizio, come si sa, l'organico era molto limitato e dipendeva dalla sede di Biella - cioè non abbiamo mai avuto la sede autonoma -, in attesa dell'espletamento del concorso per l'assunzione di un altro perito a livello regionale, il laureato del servizio ha operato personalmente in modo da evitare qualsiasi interruzione delle prestazioni, tant'è che tutte le richieste di intervento avanzate a partire da tale data dai Consigli di Fabbrica sono state esaudite. In particolare posso citare quelle della Nazionale Cogne, Reparto Acciaieria, di altri tre reparti sempre della Nazionale Cogne, e dell'ILSSA Viola in seguito potrei eventualmente dare la data e il numero di interventi: sono circa 15 interventi presso la Nazionale Cogne, 1 intervento presso l'ILSSA Viola. Quindi, ripeto, non corrisponde al vero l'asserzione che questa attività sia stata interrotta.

Per quanto riguarda la seconda parte - mi riferisco alla necessità di legiferare in materia - è già stato annunciato che il progetto di legge presentato dalla Giunta tiene conto delle esigenze menzionate nella mozione; in particolare esso è stato discusso con le forze sociali e sindacali e, naturalmente, sarà poi sottoposto all'esame delle Commissioni; inoltre tiene conto anche della necessità di dare delle indicazioni precise alle Unità Sanitarie Locali per quanto riguarda la loro attività.

Dicevo che il problema del passaggio delle funzioni dell'ENPI e dell'ANCC all'U.S.L. è un problema complesso; attualmente - solo per precisare qual è l'attività e come viene svolta - la prevenzione è gestita da otto Ministeri e sei Enti nazionali, per non parlare della moltiplicazione delle unità preventive decentrate. Q uesto contrasta con il fatto che l'oggetto del servizio - cioè l'uomo rapportato all'ambiente - e lo scopo del servizio - cioè la prevenzione - hanno carattere unitario, mentre invece il servizio, come abbiamo visto, è frantumato in toto.

Esaminando nella legislazione nazionale gli articoli della 833 che riguardavano la prevenzione, in particolare l'art. 6, l'art. 7, gli artt. 20 e 21, che ne fissano le funzioni, vediamo che queste in parte sono state riprese dall'Istituto superiore a livello nazionale, e quindi sono funzioni riservate allo Stato, mentre, in parte, sono passate alle Regioni e quindi vengono gestite dalle Unità Sanitarie Locali. Eventualmente poi potrò riassumere brevemente quali sono le funzioni che sono state demandate. In particolare l'art. 20 definisce le attività di prevenzione dell'Unità Sanitaria Locale, che comprendono tra l'altro l'individuazione, l'accertamento e il controllo dei fattori di nocività, di pericolosità e di deterioramento negli ambienti di vita e di lavoro, in applicazione delle norme vigenti in materia. L'art. 21 dice come le Unità Sanitarie Locali devono assorbire questi compiti, che sono fissati per legge e decentrati alle Regioni.

È chiaro che un tal problema meritava questo tipo di accertamento; noi in questi mesi abbiamo lavorato per preparare questo disegno di legge, per far continuare il servizio, e abbiamo chiesto di poter, nel contempo, avere la possibilità di preparare in loco degli esperti che possano poi integrare il personale che faceva parte dell'organico di questi due Enti. Devo in merito precisare che deve essere ancora emanato un decreto che fissi il contingente di personale degli Enti disciolti da trasferire alle Regioni, per cui non possiamo ancora sapere in modo preciso qual è il numero di persone che dobbiamo formare in base alle esigenze. Noi abbiamo detto qual è l'organico necessario secondo la nuova impostazione della prevenzione, però è chiaro che se c'è una parte del personale - che era già ridotto al minimo - dei disciolti Enti a cui interessa essere presente negli organici regionali, questo avrà la precedenza, quindi noi dobbiamo sapere qual è questo contingente, per poter coprire quanto rimane con personale regionale.

È evidente che è un interesse anche occupazionale per periti e persone che con corso possono essere tranquillamente all'altezza di questi compiti, e quindi continuare poi il servizio. Servizio che potrebbe anche migliorare, come si diceva, in quanto sono del posto e, conoscendo la realtà, possono dare applicazione alle norme in materia.

Ritengo di aver risposto esaurientemente ai due punti toccati dalla mozione e che la medesima possa essere ritirata, in quanto sia con la continuità del lavoro, che, ripeto, posso documentare essere stato svolto, sia con la presentazione del disegno di legge, si è già soddisfatto alle richieste contenute nella mozione.

Per quanto riguarda le informazioni circa il Reparto di Emodialisi, i lavori stanno proseguendo. Nel primo piano sono già state fatte le tramezzature, e al piano seminterrato sono stati risolti quei problemi legati allo scarico delle acque, da tempo irrisolti, che riguardavano tra l'altro, in generale, il problema dell'ospedale che si trascinava da anni.

Si è visto qual è il materiale che dev'essere scelto, - si è scelto il sistema dell'osmosi indiretta, che è il più avanzato - per permettere di avere le tubazioni idonee a questo tipo di impostazione; in pratica il grosso dei lavori è stato fatto e si pensa che sarà ultimato in questi mesi.

Per quanto riguarda il rapporto con il Mauriziano, quanto prima dovremmo avere un nuovo incontro per vedere di trovare una soluzione, sempre a livello regionale, a livello di accordi, perché a livello di legge, nonostante i solleciti, è chiaro, non abbiamo ancora avuto quel risvolto positivo che ci auguravamo. Abbiamo cercato di avere dei rapporti anche con la Regione Piemonte, che è cointeressata in quanto il progetto di legge per la ristrutturazione del Mauriziano è unitario, e questo è un campo che cerchiamo di sviluppare in questi tempi.

Presidente - Vi sono altri che ritengono di intervenire prima che diamo la parola al Consigliere Viberti? Nessuno chiede di intervenire.

La parola al Consigliere Viberti.

Viberti (DPROL) - Credo che sostanzialmente il valore della mozione ormai sia scaduto, anche se era stata presentata, diciamo così, per tempo. La presentazione del disegno di legge è appunto del 12, mi pare, - (... Interruzione ...). Se c'è una cosa che non ho mai messo in dubbio è che l'Assessore alla Sanità produca molto; è piuttosto sulla qualità della produzione che abbiamo avuto da dire.

La mozione è stata presentata proprio perché ci pareva strano che non ci fosse un disegno di legge con cui coprire questa carenza; in realtà abbiamo scoperto che l'Assessore era pronto ancora una volta. Adesso esamineremo la legge, ed eventualmente faremo dei rilievi. Mi è sembrato di sentir dire dall'Assessore che ci sono stati dei contatti con le Organizzazioni sindacali su questo disegno di legge, e me ne compiaccio con lui.

Per il momento non posso far altro che ritirare la mozione, e rinviare la discussione ad un momento successivo, dopo una più approfondita conoscenza del disegno di legge, per effettuare eventualmente dei rilievi circa il suo contenuto.

Presidente - La mozione di cui al punto 21 dell'ordine del giorno viene ritirata dal proponente.

Colleghi Consiglieri, abbiamo terminato la trattazione dell'ordine del giorno.

La seduta è tolta.

Il Consiglio sarà convocato a domicilio.

L'adunanza termina alle ore 12,31.