Objet du Conseil n. 159 du 15 juin 1974 - Verbale
OGGETTO N. 159/74 - Mancata emanazione del decreto di cui all'art. 19 della legge 30 luglio 1973, n. 477, per la Regione Autonoma Valle d'Aosta. (Reiezione di un ordine del giorno - Approvazione di mozione)
Il Presidente DOLCHI dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione presentata dai Consiglieri Milanesio, Chanu, Monami e Marcoz concernente l'oggetto: "Mancata emanazione del decreto delegato di cui all'art. 19 della legge 30 luglio 1973; n. 477, per la Regione Autonoma Valle d'Aosta", mozione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno della adunanza del 14 e 15 giugno 1974:
MOZIONE
IL CONSIGLIO REGIONALE
PREMESSO che in adempimento alle disposizioni contenute nell'art. 19 della legge 30 luglio 1973, n. 477, il Governo doveva adottare il decreto delegato per la Valle d'Aosta, "in armonia con le disposizioni dello Statuto, sentita comunque la Regione";
A CONOSCENZA che il Consiglio del Ministri non ha provveduto entro i termini stabiliti a tale adempimento contrariamente alle assicurazioni date dal Ministro della Pubblica Istruzione al Presidente della Giunta Regionale;
PREOCCUPATO delle gravi conseguenze che dalla mancata approvazione del suddetto decreto delegato derivano alla scuola valdostana in genere e in particolare al personale direttivo e docente della scuola stessa;
PROTESTA
con la massima energia contro tale comportamento del Governo gravemente lesivo delle prerogative della Regione sancite dallo Statuto Speciale, nonché degli interessi della Valle in un settore di fondamentale importanza quale quello della scuola;
CHIEDE
- che il Governo adotti con la massima sollecitudine i provvedimenti idonei a tutelare l'incresciosa situazione determinatasi a seguito della inattesa mancata adozione nei termini di legge del previsto decreto delegato;
- che i provvedimenti medesimi vangano adottati nel pieno rispetto delle competenze spettanti alla Regione in materia di istruzione, sulla base delle proposte formulate al riguardo dalla Regione ed inoltrate tempestivamente al Ministero della P.I.
F.to: Bruno Milanesio, G. Chanu, Luigi Monami, Marcoz Ettore
Illustra il Consigliere CHANU.
Intervengono i Consiglieri VIGLINO, RAMERA, CAVERI e MONAMI.
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Si dà atto che dalle ore 10,50 assume la presidenza il Vice Presidente FOSSON.
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Intervengono l'Assessore alla pubblica istruzione LANIVI, i Consiglieri BORDON, PERRUCHON, ANDRIONE che presenta un ordine del giorno, PARISI e MONAMI.
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Si dà atto che dalle ore 12,11 riassume la presidenza il Presidente DOLCHI.
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Intervengono i Consiglieri CHANU, CAVERI, MONAMI, RAMERA, l'Assessore LANIVI, il Presidente della Giunta DUJANY, l'Assessore al turismo, antichità e belle arti MILANESIO, i Consiglieri VIGLINO, PARISI e PERRUCHON.
Il Presidente DOLCHI, dopo aver constatato che nessun'altro Consigliere intende prendere la parola sull'ordine del giorno presentato dal Consigliere Andrione, pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione dell'ordine del giorno stesso.
Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Presidente DOLCHI accerta e comunica che il Consiglio, con voti contrari diciannove e voti favorevoli nove (Consiglieri presenti e votanti: ventotto), non ha approvato il sotto riportato ordine del giorno:
ORDRE DU JOUR
CONSIDERANT que dans la séance du 31 mai 1974 le gouvernement aurait dû approuver le décret définissant en matière d'école les pouvoirs régionaux,
ATTENDU que la Junte régionale n'a pas informé le Conseil des pour parler qu'elle a eus avec le Ministre de l'Instruction Publique,
CONSIDERANT qu'il semble que plusieurs projets aient été envisagés pour donner une forme définitive au susdit décret et que, notamment, un texte aurait été élaboré par le Gouvernement italien et un autre texte par la Junte régionale;
ATTENDU que aucun de ces textes n'a été porte à la connaissance du Conseil;
LE CONSEIL REGIONAL
REAFFIRME son droit à décider en matière d'école régionale, conformément au Statut loi constitutionnelle du 26 février 1948 n. 4;
DEPLORE le comportement de la Junte régionale qui a traité ce grave problème à l'insu du Conseil et qui, quand tout est désormais joué, dans le but puéril de cacher son insuccès: soumet la question à l'attention de l'Assemblée;
DENONCE la conduite du Gouvernement italien et en particulier du Ministère, de l'Instruction Publique qui depuis près de 30 ans se refusent d'envisager sérieusement la solution du problème de l'école valdôtaine de façon à tenir compte des droits reconnus à la minorité valdôtaine ainsi que de ceux de toutes les catégories intéressées".
Il Consiglio prende atto.
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Il Presidente DOLCHI, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sulla mozione in esame, pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione della mozione stessa.
Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Presidente DOLCHI accerta e comunica che il Consiglio, con voti favorevoli diciotto e voti contrari dieci (Consiglieri presenti e votanti: ventotto), ha approvato la sotto riportata:
MOZIONE
IL CONSIGLIO REGIONALE
PREMESSO che in adempimento alle disposizioni contenute nell'art. 19 della legge 30 luglio 1973, n. 477, il Governo doveva adottare il decreto delegato per la Valle d'Aosta, "in armonia con le disposizioni dello Statuto, sentita comunque la Regione";
A CONOSCENZA che il Consiglio dei Ministri non ha provveduto entro i termini stabiliti a tale adempimento contrariamente alle assicurazioni date dal Ministro della Pubblica Istruzione al Presidente della Giunta Regionale;
PREOCCUPATO delle gravi, conseguenze che dalla mancata approvazione del suddetto decreto delegato derivano alla scuola valdostana in genere e in particolare al personale direttivo e docente della scuola stessa;
PROTESTA
con la massima energia contro tale comportamento del Governo gravemente lesivo delle prerogative della Regione sancite dallo Statuto speciale, nonché degli interessi della Valle in un settore di fondamentale importanza quale quello della scuola;
CHIEDE
- che il Governo adotti con la massima sollecitudine i provvedimenti idonei a tutelare l'incresciosa situazione determinatasi a seguito della inattesa mancata adozione nei termini di legge del previsto decreto delegato;
- che i provvedimenti medesimi vengano adottati nel pieno rispetto delle competenze spettanti alla Regione in materia di istruzione, sulla base delle proposte formulate al riguardo dalla Regione ed inoltrate tempestivamente al Ministero della P.I.
Il Consiglio prende atto.
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Si dà atto che la seduta termina alle ore 13,07.
