Objet du Conseil n. 77 du 26 juillet 2013 - Resoconto
OGGETTO N. 77/XIV - Reiezione di mozione: "Definizione dei criteri e delle modalità di assunzione di personale da parte delle società partecipate dalla Regione".
Presidente - Riprendiamo i lavori interrotti questa mattinata al punto 57, con la richiesta di sospensione del Consigliere Chatrian: eravamo in fase di dichiarazioni di voto.
So che c'è stata la presentazione, da parte dell'Assessore, di alcuni emendamenti, ma già in una fase successiva alla chiusura della discussione generale: ovviamente questi emendamenti possono essere presi in considerazione se tutti quanti sono d'accordo, come da Regolamento. Pertanto, lo ribadisco, le proposte di modifica possono essere accettate solamente se vi è l'unanimità, visto che le proposte dovevano essere presentate prima della chiusura della discussione generale.
Chi vuol chiedere la parola? Ha chiesto la parola il Consigliere Chatrian, ne ha la facoltà.
Chatrian (ALPE) - Sì, grazie Presidente. Buon pomeriggio a tutti.
Questa mattina abbiamo affrontato per quasi un'ora e mezza questa mozione presentata da 17 Consiglieri; la riteniamo una mozione forte, urgente e necessaria. Non possiamo, Assessore Baccega...ringraziamo per il suo tono gentile, anche per il suo fair play nel risponderci, però non possiamo accettare la sua proposta. La situazione alquanto grave, alquanto cristallizzata, che lei ci ha accompagnato nella sua risposta, col suo percorso professionale...le assicuro che da tanti anni seguiamo attentamente l'evoluzione all'interno di tutto il comparto parapubblico e avevamo chiesto al Governo regionale di non, se possibile, rispondere sulla veste giuridica, privatistica, la conosciamo molto bene, ma era più sull'opportunità di natura politica.
Ebbene, Presidente Rollandin, lei che conosce molto bene questo mondo, il mondo delle società partecipate e controllate, lei che ha gestito, a gamba tesa, tantissime assunzioni in questo periodo, tantissime assunzioni, lei che ha gestito nel dettaglio mirato, assunzioni, decine e decine di assunzioni, in questi anni, senza evidenza pubblica, con delle selezioni, a dir poco da presa in giro...ecco, per favore, non fermiamoci, eventualmente, a mettere sul tavolo un costo, se qualche selezione è stata fatta da qualche società partecipata, ve lo chiediamo proprio con tutto il cuore. Nel momento in cui l'Ente pubblico non assume più, e le società partecipate hanno assunto ancora tantissime persone con una totale discrezionalità e, sovente, anche con una certa "parentopoli", noi pensiamo che non possiamo accettare la proposta dell'Assessore Baccega, anche perché la nostra mozione andava in due direzioni: la prima, di ricognizione; la seconda, invece, dove c'era veramente il cambio di rotta, dove si andava a predisporre le procedure di reclutamento del personale che garantiscono adeguata pubblicità della procedura di selezione, modalità di svolgimento della selezione che assicurino imparzialità, economicità, e celerità di espletamento, e successiva pubblicità.
Un'altra Regione a Statuto speciale ha legiferato in materia: la Regione Friuli Venezia Giulia, nel maggio 2012, con la "19" ha cercato di introdurre nell'impianto legislativo, all'articolo 14 (Reclutamento del personale e conferimento di incarichi): "Le società totalmente partecipate o controllate (quindi non parla di società in house, non stiamo parlando di quello), anche indirettamente, dalla Regione adottano criteri e modalità per il reclutamento del personale e per il conferimento degli incarichi avuto riguardo alla capacità professionale e - soprattutto - nel rispetto dei principi...di trasparenza, pubblicità e imparzialità"; sono comunque principi fortissimi, che in questo momento le nostre società partecipate non adottano. Più volte noi abbiamo portato degli esempi concreti sulla "non imparzialità", sulla "non pubblicità", e soprattutto sulla "non trasparenza".
Detto questo, io invito ancora i colleghi di maggioranza a riflettere. Stiamo parlando di posti di lavoro pubblici, stiamo parlando di crisi totale, nel momento in cui in Valle d'Aosta uno su quattro sotto i 25 anni non ha un posto di lavoro. L'obiettivo di questa nostra iniziativa è molto, molto semplice: riscrivere le regole, affinché a tutti i cittadini valdostani in cerca di occupazione siano garantite le medesime opportunità di accesso al lavoro. E dato che il Presidente Rollandin conosce molto bene nel dettaglio, perché dal 2006 al 2008 si è occupato direttamente del gruppo CVA e poi, dal 2008 al 2013, come Presidente della Regione, rimandiamo al mittente gli 80 curriculum che mensilmente il gruppo riceve, perché, se dobbiamo dire le cose come stanno...la necessità, in questo momento, non sono i curriculum che qualcuno magari invia al gruppo CVA o ad altre società, ma è la totale mancanza di evidenza pubblica, di opportunità, di pubblicità, di trasparenza e, soprattutto, di pari opportunità per i giovani e i meno giovani.
Quindi l'obiettivo è: manterremo questa mozione così come l'abbiamo presentata. Chiedo ancora ai diversi colleghi della maggioranza che non hanno sottoscritto questo atto, di pensarci, perché un'era sta finendo, probabilmente è già finita, e su questo dovremo dare subito un cambio di rotta. Grazie.
Si dà atto che dalle ore 15,40 assume la presidenza il Presidente Emily Rini.
Rini (Presidente) - Ci sono altri che intendono prendere la parola in dichiarazione di voto? Nessuno? La parola al collega Donzel.
Donzel (PD-SIN.VDA) - Grazie Presidente.
È importante per noi ribadire che l'apertura dell'Assessore Baccega, a nome della maggioranza, in realtà non si profila come una vera e propria apertura. Sicuramente sulla questione dei giorni era possibile trattare, una cosa di buon senso, 60-90 giorni, non è quello...ma sia il tono, sia i contenuti dell'intervento che hanno richiamato alla sua esperienza professionale di imprenditore privato, che noi gli riconosciamo e a cui veramente va dato merito, svolta in modo esemplare...intendiamo innanzitutto precisare che in quel settore difficile, delicato, esistono comunque anche esperienze imprenditoriali dove, diciamo nel rapporto con le comunità e col personale, si agisce anche con logiche proporzionalmente diverse. La storia ci ha lasciato i nomi degli Owen, degli Olivetti, che raccontano anche storie d'imprenditoria, che non tutte si rifanno ai "Marchionne", tanto per essere chiari, su come si possa essere imprenditori anche in modo diverso.
Quanto al merito della questione, è per noi assolutamente non possibile abrogare il punto 4, in quanto esso contiene i principi fondamentali per cui sono stati fatti gli interventi, prima del collega Guichardaz e, poi, degli altri della minoranza, e citare un'interpretazione che sta diventando, diciamo, quella a cui si stanno conformando tutte le società in Italia...e la leggo prima che qualche sindacalista cominci ad agire in forma legale per farvi rispettare le norme. Ecco, tutte le società che gestiscono servizi pubblici locali a totale partecipazione pubblica sono poi tenute a conformarsi, per il reclutamento del personale e conferimento degli incarichi, ai principi previsti per il personale delle amministrazioni pubbliche, contenuti nell'articolo 18 del decreto legislativo 165/2001. Queste sono le norme.
Allora, noi, quello che vogliamo è non vederci imporre - tramite azioni sindacali o legali - leggi nazionali, ma cominciare ad operare, noi, di nostra scelta, in totale autonomia, e dire: "nelle nostre amministrazioni pubbliche operiamo con sistemi di assunzione che sono quelli pubblici, trasparenti", in cui i nostri giovani si sentano sicuri. Noi purtroppo abbiamo dovuto riscontrare anche in settori pubblici...concorso dei forestali: "voglio ricorrere"...i nostri giovani non si fidano delle istituzioni, ed è un fatto drammatico, è un fatto drammatico quando dei giovani ricorrono, mandano lettere anonime alla Procura, a tutti i Consiglieri regionali! È un fatto molto grave! Questa cosa qui è un fatto grave, che però ha fatto scattare nella società valdostana i primi segnali di una reazione, di qualcuno che non vuole più accettare angherie.
Allora, le società partecipate pubbliche non possono essere considerate "zona franca", in cui qualcuno, con i soldi pubblici, gioca a fare l'imprenditore privato. Se vuole fare l'imprenditore privato, faccia come l'Assessore Baccega ha detto...faccia l'imprenditore privato. Lei è un esempio per la nostra società, va bene, ma non vada nelle società pubbliche a fare l'imprenditore privato! Nelle società pubbliche fa il dirigente di una società pubblica, in cui è tenuto a rispettare le norme del pubblico, a dare un'altra serenità ai nostri giovani, che si sentano in qualche modo garantiti dello sforzo che fanno nelle scuole, dello sforzo che fanno per studiare, per imparare, esperienze lavorative, esperienze che vanno nel mondo del lavoro, professionali, che vengano riconosciute secondo dei criteri oggettivi e non in base a simpatie, appartenenze politiche e vicinanze! Non può neanche più circolare la minima idea che se qualcuno ha rapporti di collegamento con il secondo piano della Regione, ha qualche chance di giocarsela in più degli altri per essere assunto! È un'idea sbagliata che noi dobbiamo battere con delle norme. Francamente, questo punto 4 non è cancellabile, ma perché, come per altre mozioni che abbiamo votato in precedenza...ma guardate che questa è la norma! Qui è surreale che si venga in un Consiglio regionale a dire: votate la norma! Ma la norma è questa, la dovete recepire! Cosa dite? Andiamo in commissione a discutere un'altra norma? La norma è questa, si vota questa e si applica!
Presidente - Altri? La parola al collega Gerandin.
Gerandin (UVP) - Merci Madame la Présidente.
Mah, io ho l'impressione che probabilmente abbiamo letto una mozione diversa, Assessore Baccega, perché io sono veramente basito che lei ci chieda di...ci tengo a rileggerla...lei ci chiede di cancellare il punto 4 che parla di "procedure di reclutamento del personale che garantiscano: adeguata pubblicità della procedura di selezione; modalità di svolgimento della selezione che assicurino imparzialità, economicità e celerità di espletamento; adozione di meccanismi oggettivi e trasparenti per la verifica del possesso, da parte dei candidati, dei requisiti attitudinali e professionali richiesti in relazione alla posizione da ricoprire; il rispetto delle pari opportunità tra lavoratrici e lavoratori; la professionalità della Commissione esaminatrice, i cui componenti devono essere scelti tra funzionari delle amministrazioni, docenti, estranei alle società medesime e non far parte, in qualità di componenti, dell'organo di direzione politica dell'Ente controllante, ovvero non devono ricopre cariche politiche e/o sindacali"...
Beh, io penso che tutti, le forze politiche che hanno partecipato all'ultima campagna elettorale, abbiano tutte fatto tanto uso di uno slogan legato alla trasparenza e alla meritocrazia. Aggiungo che c'è un rischio più che concreto: che queste società a partecipazione pubblica siano parte integrante del Patto di stabilità che lo Stato ci impone. Allora, il rischio veramente grande è quello di correre il rischio, se lo Stato che ci imporrà queste regole, sarà lo Stato che ci dirà di equiparare i metodi di selezione nelle pubbliche, nelle società partecipate pubbliche, a quelle del pubblico impiego.
Allora io veramente sarei grato se venisse recepita e votata questa mozione, perché sarebbe un bel messaggio, sarebbe la Valle d'Aosta che anticipa, una volta tanto, le regole dello Stato, e non si adegua, come abbiamo dovuto adeguarci al fatto che i politici, quelli che uscivano da incarichi politici, non potevano più essere nominati in queste società...ma questo è arrivato prima dallo Stato, prima della Regione. Una volta tanto sarebbe bello, veramente interessante, che sia la Regione ad anticipare lo Stato! Grazie.
Presidente - Altri che chiedono la parola in dichiarazione di voto? La parola al collega Roscio.
Roscio (ALPE) - Grazie Presidente.
Volevo fare solo una piccola considerazione: io non posso non nascondere un mio personale stupore in tutta questa discussione, nel senso che...vogliate perdonare anche il fatto che io ho poca esperienza, non sono un economista, non m'intendo troppo di questioni giudiziarie...ma, dal punto di vista del cittadino che guarda dal di fuori quello che succede qui dentro, noi stiamo parlando, abbiamo parlato per gran parte della mattinata della questione di come alcune società devono assumere i lavoratori al loro interno. E un'obiezione che ho sentito fare è: le società in questione sono società che rispondono al diritto privato e quindi sono società che, per loro natura, hanno un ordinamento più snello, quindi è giusto che il privato debba poter assumere in maniera più flessibile, senza ricorrere a procedure costose, complicate, perché comunque l'imprenditore sceglie, mette in prima persona il proprio capitale, rischia, e quindi è giusto che faccia le scelte che ritiene opportune.
Il problema è che - e questo mi viene veramente difficile da capire, come cittadino - le società di cui stiamo parlando sono finanziate con denaro pubblico e per quasi la totalità, nel senso che si parla di cifre che vanno dal 92 al 100 percento. Allora, proprio come cittadino, dico: com'è possibile che una società dove i soldi che servono per farla funzionare sono pubblici, quindi di tutti, possano...è vero che esisterà un cavillo giuridico che mi consente di farle funzionare in maniera diversa, ma come possono queste società sottrarsi da delle regole che a me sembrano elementari? Per cui mi sembra anche strano doverne discutere qui, nel senso che com'è possibile che una società che prende denaro pubblico faccia delle selezioni non pubbliche? Questa cosa qua a me stupisce veramente, e magari poi qualcuno mi spiegherà anche e spiegherà anche a chi sta fuori questo meccanismo di funzionamento, ma il fatto che io devo assumere del personale e lo faccio con una procedura pubblica, mi consente di...sì, mi consente di assumere personale innanzitutto volenteroso e in possesso di titoli. Il fatto che in seguito io bandisca dei concorsi mi garantisce che ci sia una gara che, in base ai meriti e a una graduatoria, mi consenta di scegliere il personale migliore per il funzionamento dell'azienda.
E anche la questione della commissione che deve valutare...mi sembra evidente che la commissione non debba avere degli interessi in merito al personale che va a valutare; quindi il fatto di chiedere, di togliere questo punto, che mi sembra quello principale, quello su cui si fonda la questione, mi sembra non accettabile, cioè su questo io penso che converrete tutti che una società, sia pubblica che privata, che rispetta delle regole, dovrebbe avere la garanzia di avere il miglior funzionamento possibile, quindi con queste regole io posso assumere chi è volenteroso, chi ha le competenze giuste, chi è capace e non chi ha interessi nella vicenda.
Quindi io vi chiedo veramente di?non so, mi sembra quasi scontato che debba essere votata questa mozione, così com'è, interamente...ecco, avrei finito. Grazie.
Presidente - Grazie. Non ho altre richieste...ci sono altre richieste d'intervento? La parola alla collega Certan.
Certan (ALPE) - Grazie Presidente.
Assessore Baccega, lei ci ha ricordato, ci ha invitato e ci ha ricordato una cosa che noi abbiamo scritto nella mozione, cioè che era obbligato a riferirci alla legislazione, perché appunto - come hanno ricordato i miei colleghi prima - queste società hanno una veste giuridica privatistica. Certo, lo sapevamo, tant'è che l'avevamo anche scritto! Come ieri, giustamente, il Presidente Rollandin ci ha ricordato che ormai per contratto era scritto così, anche per il signor Frigerio, "che se avesse raggiunto degli obiettivi" era scontato che lui ricevesse 72 mila euro in più. Quindi, sì, è vero, noi non abbiamo detto che questa era una cosa fuori legge, né ieri, né oggi.
Noi però stiamo dicendo che non è più possibile andare avanti in questo modo e queste regole che noi abbiamo proprio messo, "procedure di reclutamento del personale", che come ha ricordato anche il collega Donzel sono cose normalissime, "devono", non più "possono", ma "devono" essere recepite. Credo che non ci sia da parte della maggioranza nessun imbarazzo a votare questo impegno; quindi io invito veramente a votarlo. Forse è un invito anche proprio di buon senso, ecco non è più neanche una questione di posizioni, è una questione di buon senso. Grazie.
Président - Il y a quelqu'un d'autre qui souhaite intervenir? La parole au collègue Cognetta.
Cognetta (M5S) - Grazie Presidente.
Solo due parole per, diciamo così, dichiarare il nostro voto a favore di questa mozione. Credo, solo per aggiungere un tema al ragionamento che stiamo facendo, credo che approvare questa mozione possa anche aiutare chi poi gestisce effettivamente queste società, perché così magari diamo un messaggio all'esterno, che ci sono delle regole chiare per tutti, è anche una questione di garanzia, no? Cioè, nel senso, chi si trova a gestire questa cosa può dire: beh, ho dei parametri chiari, netti, precisi, e quindi è una garanzia ulteriore che chi si trova a gestire gestisce in modo corretto, altrimenti rimane sempre questa questione, no? ombrosa, nella quale chi gestisce può decidere come meglio crede, che non fa bene né a lui, né a chi lo ha nominato. Quindi, voglio dire, non c'è niente di particolarmente difficile in questo. Basta essere d'accordo, votare a favore, e cambiare pagina. Grazie.
Président - Merci. Il y a d'autres? La parole au collègue Chatrian.
Chatrian (ALPE) - A nome dei quattro gruppi ALPE, UVP, PD e Movimento Cinque Stelle chiederei la votazione segreta.
Président - Oui. Pour déclaration d'intention, oui. La parole à l'Assesseur Baccega...c'est pour déclaration d'intention.
Baccega (SA) - Sì, grazie, grazie Presidente.
È evidente che, recependo quelle che sono tutte le considerazioni che sono state fatte adesso in dichiarazione di voto, siamo rammaricati del fatto che non abbiate accettato di discutere, perché questo era l'obiettivo dell'emendamento: arrivare, ritrovarsi, e dare dei segnali precisi, questo era l'input della maggioranza. Andare a dire alle aziende partecipate che bisogna costituire delle commissioni esaminatrici i cui componenti devono essere scelti fra funzionari delle amministrazioni, estranei alle società medesime e non farne parte in qualità di componenti, eccetera...beh, questo, direi che rispetto al secondo punto del punto 4, dove parlate di "economicità" e "celerità di espletamento", non è consono, perché questo significa costruire ulteriori ostacoli a quello che può essere un processo. Le aziende hanno bisogno di energia, di essere efficaci, quindi di poter assumere con una certa celerità.
Lei mi fa segno del telefono...guardi, io non ho mai avuto modo di telefonare...c'è un provvedimento che molte aziende hanno adottato, e altre lo stanno adottando. La volontà della maggioranza era di sedersi attorno ad un tavolo e continuare questo discorso attraverso l'emendamento di quella mozione, e non è attraverso questo processo, attraverso questa mozione che quel 7 percento di disoccupazione in qualche modo può essere migliorato! Il numero delle assunzioni non viene fatto sulla base della disponibilità a votare o meno questa mozione, viene fatto sulla base dei posti di lavoro che si possono costruire o creare. Quindi, da questo punto di vista, il voler statalizzare a tutti i costi questo percorso ci sembra, quanto meno, un processo che non ci vede d'accordo.
Noi, sulla base di queste vostre considerazioni, non voteremo, ma ci asterremo. Riteniamo che nei contenuti ci possa essere un approfondimento o un dibattito, perché siamo anche noi per la trasparenza, ma vogliamo individuare un percorso che è differente da quello indicato dall'ultimo capoverso del punto 4, che poteva essere in qualche modo approfondito e valutato in commissione, per esempio. Grazie.
Presidente - Bene. Non ci sono altre richieste per dichiarazione di voto? No? Possiamo?la parola al Presidente Rollandin.
Rollandin (UV) - Voglio associarmi ad alcune valutazioni nella dichiarazione di voto, perché durante il dibattito - e ci torneremo su altre mozioni -, sono state fatte delle affermazioni assolutamente gratuite e fuori luogo. Io non ho mai gestito le assunzioni di nessuno, come qualcuno vuol dire. Le società partecipate hanno le loro regole. Per quanto riguarda la CVA, usa lo stesso sistema ex ENEL, e quindi non si è inventata...non si è fatto nulla di particolare ed è stato concordato con le forze sindacali.
E poi, una breve annotazione, se mi è permesso: quello che oggi ha fatto scandalo, quell'elenco degli ammessi che il collega Viérin ha sbandierato come una prova di quello che sta succedendo...ebbene, l'elenco degli ammessi, non la graduatoria finale, e la selezione pubblica per gli operatori di sostegno, è stato integrato entro i termini previsti dal bando, con il suggerimento di ulteriori nominativi, dieci persone, a seguito della regolarizzazione delle domande di ammissione. Allora, nell'elenco provvisorio, si sono aggiunti quelli che hanno regolarizzato, questo è provato...io ho voluto solo darlo, perché mi sembrava...nessuno mi aveva messo al corrente, mi sembrava una cosa un po' particolare. Voglio solo ricordare ancora al collega che uno degli ultimi concorsi fatti da una società addirittura di Roma, per quanto riguarda i vigili del fuoco, ha creato tutte le problematiche che conosciamo, e non certo perché era gestita da parte di qualcuno o di qualcun altro. Ci sono stati degli errori, addirittura del sistema di calcolo informatizzato, che ha portato una serie di disguidi non indifferenti; quindi non credo che sia questo il problema.
Io ribadisco che noi concordiamo sull'esigenza di avere delle regole e sul fatto di avere trasparenza. Quindi credo che, garantendo la trasparenza, l'economicità, quello che è possibile, o comunque la non partecipazione della parte politica, tutti questi principi sono assolutamente condivisibili e verranno comunque fatti propri. Quindi non è nel merito che noi vogliamo sollevare il problema, è stato chiesto di integrarlo e, come tale, noi comunque questo passo lo faremo.
Presidente - Possiamo aprire la votazione o ci sono altri? Possiamo aprire la votazione? La votazione è aperta. Tutti hanno votato? Se tutti hanno votato, possiamo chiudere la votazione.
Presenti: 35
Votanti: 18
Favorevoli: 17
Astenuti: 17
Contrari: 1
La mozione quindi non è approvata. Possiamo ora passare al punto 58 dell'ordine del giorno.
