Objet du Conseil n. 40 du 24 juillet 2013 - Resoconto
OGGETTO N. 40/XIV - Interpellanza: "Valorizzazione del sito della Porta Praetoria nel comune di Aosta".
Président - La parole au collègue Bertin.
Bertin (ALPE) - Grazie Presidente.
Questo è un argomento che abbiamo già affrontato diverso tempo fa, addirittura diversi anni fa, e che riguarda i lavori della Porta Praetoria ad Aosta; lavori, tra l'altro, che si sarebbero dovuti concludere, secondo quanto previsto, nella primavera del 2013 e che al contrario, purtroppo, sono ancora in corso in ormai piena stagione turistica, o perlomeno quello che resta della stagione turistica valdostana. Un fatto che evidentemente aumenta di per sé i disagi, perché evidentemente, oltre ad avere degli effetti sul transito, incide anche sulla presentazione evidentemente del monumento ai turisti, pochi o tanti che siano, o che dovrebbero essere. I lavori - sono passato questa mattina - sono ancora in corso, in via di...credo che stiano finendo, ma non è proprio il periodo migliore per concludere i lavori di un monumento in una posizione centrale della città, dove sappiamo passano ogni giorno migliaia di persone e migliaia di turisti, un posto strategico all'interno del percorso turistico della visita alla città e anche per i cittadini di Aosta che passano sovente in questo spazio. Infatti io abito nel borgo di Sant'Orso e passo quotidianamente sotto questa porta e, da rappresentante dei cittadini quale sono, devo portare qui, com'è il nostro ruolo, qual è l'opinione dei cittadini e vengo spesso fermato da molti abitanti della zona, e non, che mi chiedono: "cosa state facendo?", perché evidentemente quest'intervento è oggettivamente brutto. Al di là dell'aspetto, che sia brutto o bello...perché qui, come diceva in precedenza Ferrero, insomma, riprendiamo l'esempio di prima...dipende, insomma, tutto dipende. Al di là di questo, c'è un problema di obiettivi che si erano posti...quest'intervento, tra l'altro, è un intervento che - preciso -, dal punto di vista generale, non mi vedeva contrario, anzi riportare a livello originario il sito poteva essere un intervento anche interessante da questo punto di vista, che avrebbe permesso di valorizzare meglio e di rendere più maestoso il monumento in sé. Ci siamo resi conto abbastanza in fretta tutti, senza bisogno di essere dei tecnici, che quest'intervento non funzionava, insomma, avevamo già evidenziato, come detto qualche tempo fa, la nostra perplessità sul progetto e su come stavano andando avanti questi lavori. Non vi riporterò...come dire? testualmente cosa mi dicono i cittadini quando mi fermano, perché altrimenti rischierei qualche querela, comunque qualcosa del genere...sono frasi spesso non riportabili insomma, ma, al di là di quello, quello che ci interessa capire è se gli obiettivi che erano all'origine di quest'intervento sono stati raggiunti...a mio avviso, no, ma, voglio dire, questo è il primo quesito.
Abbiamo poi, tra l'altro, sentito in questo periodo quali polemiche sono cresciute su quest'intervento, anche perché diversi interventi del Sovraintendente e di altri tecnici...abbiamo capito che le idee molto precise su cosa si voglia fare non ci sono...anche perché in un'intervista che avevo sentito si sottolineava il fatto che in fondo questo era soltanto un intervento provvisorio, come se non avesse effetti...come dire? duraturi, nel senso che volendo si potevano poi anche togliere queste passerelle. Insomma, in generale quello che mi interessa capire è: ci saranno altri interventi? Di che tipo? E se e come si vuole valorizzare questo monumento. Come detto, di per sé l'abbassamento era un'idea positiva, poteva dare certamente maggiore valore al monumento e rappresentare qualcosa di positivo. Il risultato mi pare che non sia così e mi chiedo quali sono le intenzioni in generale rispetto a quest'importante sito della città, che, come detto, rappresenta comunque un monumento importante sia dal punto di vista turistico che per la città.
Président - Merci. Pour la réponse, la parole à l'Assesseur Farcoz.
Farcoz (UV) - Merci Présidente.
È doverosa una premessa: nel marzo 2008 con la delibera 726 la Giunta regionale ha approvato lo studio di fattibilità inerente la valorizzazione di alcuni monumenti e relative aree pertinenziali della città di Aosta denominato "Aosta est", tra le quali è compresa anche l'area archeologica della Porta Praetoria e l'annessa Torre dei Signori di Quart. Successivamente, con la deliberazione 1361 in data 9 maggio 2008, valutandone l'importanza e la significatività per la città di Aosta e per la Regione in termini di tutela e valorizzazione, la Giunta regionale ha ritenuto opportuno inserire tale specifico intervento nel novero dei progetti cardine contenuti nel documento inerente la strategia unitaria regionale 2007-2013: linee guida per l'attivazione di progetti integrati. Il progetto di valorizzazione della Porta Praetoria e della Torre dei Signori di Quart è stato previsto al 22 dell'ambito territoriale 4, Plaine d'Aoste, programma operativo POR FESR con l'obiettivo di promuovere la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale, incrementando l'offerta turistico-culturale della Regione, con l'esecuzione di attività di conoscenza: indagini archeologiche, analisi stratigrafiche sugli elevati varie, quale primo presupposto per la tutela, il restauro conservativo e la valorizzazione. Mediante tale intervento si intende rendere fruibile uno dei monumenti archeologici di epoca romana più importanti al mondo, costituito da strutture antiche in eccezionali condizioni di conservazione, inserito in un contesto urbano dove è possibile visitare in un perimetro relativamente limitato alcuni monumenti esemplari dell'architettura pubblica di epoca romana.
Tornando ai punti: "quali siano gli obiettivi dei lavori citati in premessa e se siano stati raggiunti", si fa rilevare che la progressiva e continua erosione delle strutture portanti delle arcate della Porta Praetoria, sia interne, sia esterne, costituite da un conglomerato naturale di origine fluviale con legante calcareo di diversa granulometria, la puddinga, da calcare travertinoso e da marmo bardiglio, in corrispondenza dell'attuale piano di calpestio, ha reso urgenti e non dilazionabili gli interventi di tutela, di conservazione e restauro. Tale processo di degrado era causato da diversi fattori tra i quali il passaggio quotidiano ravvicinato di uomini e animali, che ha provocato nel tempo ad una lenta, ma progressiva erosione degli elementi lapidei; l'azione corrosiva del sale sparso in occasione delle abbondanti nevicate invernali; l'azione dell'acqua di risalita tendente a sciogliere la matrice calcarea del conglomerato proveniente dal terreno a contatto con le strutture portanti antiche porose e l'azione combinata del gelo e disgelo, che hanno prodotto una sensibile riduzione delle sezioni degli appoggi delle arcate alla quota del piano di frequentazione attuale, provocando un evidente "effetto torsolo" delle strutture antiche.
Questi aspetti critici inerenti alla conservazione del complesso monumentale hanno indotto i tecnici della Sovraintendenza a prevedere lo scavo per l'allontanamento del terreno fonte del degrado accumulato in più di duemila anni di sedimentazione stratigrafica dagli elementi antichi lapidei di appoggio del monumento stesso. Le indagini archeologiche conseguenti, oltre a mettere in luce un notevole tratto di strada romana originale, hanno permesso di approfondire la conoscenza, con non poche sorprese, del diverso utilizzo funzionale delle aree comprese nel cortile d'armi nei successivi periodi post classici. Gli esiti di queste ricerche, già comunicati in progress ai cittadini e ai turisti ogni settimana in cantiere nel corso delle attività di scavo tramite l'iniziativa Cantiere aperto, che ha coinvolto circa duemila persone, oltre a costituire contenuti di riferimento per la predisposizione di un ricco apparato didattico, che sarà messo in opera...sul sito a scopi turistico-culturali...saranno pubblicati sul prossimo numero del bollettino delle attività della Sovraintendenza per i beni e le attività culturali regionale.
A seguito dell'esecuzione dello scavo archeologico di tutta l'area del complesso monumentale, è stato possibile effettuare un accurato restauro conservativo delle strutture portanti della Porta messe in luce, i pilastri fino alla quota di spiccato, con un intervento analogo a quello realizzato nel 1999 e nel 2001 per le superfici lapidee emergenti dal piano di frequentazione attuale.
Per quanto riguarda la valorizzazione, si sottolinea che con lo studio di fattibilità sopracitato denominato "Aosta est" si è voluto in prima istanza mettere in evidenza quelle zone della città che contengono valenze architettoniche, artistiche e archeologiche da considerare come patrimonio di elevato valore culturale da conoscere quale primo fondamento della tutela...da conservare, restaurare, da valorizzare e rimettere nel circuito di visita cittadino. La novità assoluta dello studio consiste nell'aver preso in esame l'intera area urbana inserendo all'interno del progetto di conservazione e valorizzazione molti dei principali monumenti presenti nel tessuto cittadino. Lo studio si delinea pertanto come una proposta innovativa e completa che individua le principali linee di intervento finalizzate alla riqualificazione dei percorsi cittadini. Nell'ottica della tutela, primo compito della Sovrintendenza, si propone l'attuazione della valorizzazione dello stesso bene culturale ottenuta attraverso la fruizione pubblica e la musealizzazione, nella consapevolezza che il bene culturale può, in questa logica di pensiero e di intervento, diventare risorsa per l'intero territorio e bene che contribuisce alla sostenibilità economica. In tal senso la valorizzazione della Porta Praetoria si vuole porre come un valore aggiunto per la città di Aosta e non già come un intervento avulso dal contesto urbano foriero di disagi ed incomprensioni. Per questo motivo una delle prime scelte è stata quella di mantenere la viabilità pedonale precedente all'intervento, proponendo la realizzazione di tre passerelle, una per ogni fornice, al fine di ricostituire il collegamento tra l'interno e l'esterno della cinta muraria romana. Tale decisione è motivata anche da altri due argomenti molto importanti e decisivi: il primo filologico, considerato che, da quando la colonia romana è stata costruita, l'ingresso principale della città è sempre stata la Porta Praetoria, non era eticamente e scientificamente corretto cancellare tale possibilità dopo più di duemila anni di storia; il secondo è legato al fatto che, senza le tre passerelle per una larghezza complessiva di sei metri, sarebbe molto più difficoltoso riuscire a gestire il notevole flusso di visitatori durante la plurimillenaria e tradizionale Fiera di Sant'Orso, si tratta di 100.000 presenze in due giorni di Fiera. Si tenga conto che anche la larghezza minima delle vie che si attestano alle porte, ovvero quelle di Sant'Anselmo e Praetoria, è della stessa dimensione.
Altri indirizzi finalizzati alla valorizzazione adottati nel corso della progettazione sono: la possibilità di mettere a sistema l'adiacente area archeologica del Teatro romano con il complesso monumentale della Porta Praetoria mediante la realizzazione di un percorso di visita turistico-culturale in quota con il piano romano, in adiacenza ai resti delle strutture murali antiche ancora visibili dalla torre nord; la realizzazione di passerelle di 27 metri di luce libera senza appoggi intermedi che sia visivamente, sia materialmente con la realizzazione di plinti di fondazione sarebbero andati a limitare la fruizione visiva e ad intaccare irrimediabilmente il deposito archeologico e le strutture conservate in sito; progettare le strutture portanti con sistemi statici tali da mantenere il grado di sicurezza a fronte dei carichi di esercizio richiesto dalle leggi in vigore pur limitando al massimo lo spessore dell'impalcato stradale; garantire la completa reversibilità delle nuove strutture in acciaio posizionando le fondazioni delle passerelle e dei muri perimetrali in aree compromesse da lacune interessate da attività recenti dei depositi archeologici presenti in sito.
Insieme a tali indirizzi generali nel corso dell'operazione progettuale si è dovuto tener conto inoltre dei limiti di budget...e dovuti alla volontà espressa da più parti, nel rispetto delle manifestazioni tradizionali, di garantire le eventuali possibilità di attaccare un impalcato provvisorio alle strutture fisse delle passerelle, al fine di ricostituire la superficie totale del cortile d'armi per ottenere maggiore superficie a vantaggio degli espositori della Fiera di Sant'Orso. Per rendere possibile tale richiesta, è stato necessario prevedere le ringhiere secondo le esigenze di sicurezza richieste dalle leggi in vigore, un'altezza di 1 e 5, atte a garantire una spinta massima di 200 chili millimetro in corrispondenza del mancorrente per assorbire la spinta di una possibile folla compatta e dinamica con elementi che rendano difficile lo scavalco, ma anche selezionandole per renderle facilmente smontabili e di peso contenuto affinché fossero asportabili agevolmente e a mano senza l'utilizzo di mezzi meccanici.
Da quanto sopra esposto si evince che gli obiettivi di tutela, ricerca, restauro e conservazione del complesso monumentale sono stati pienamente raggiunti, mentre quelli relativi alla valorizzazione sono in corso di realizzazione.
Per quanto riguarda il punto 2: "se siano previsti altri interventi e la tempistica per la loro realizzazione", allo stato attuale è ancora in corso la realizzazione delle ringhiere in acciaio, a breve sarà realizzata la pavimentazione in pietra delle passerelle con un adeguato apparato didattico, nel frattempo è in corso di elaborazione, ad opera di tecnici della Sovraintendenza, il progetto di restauro conservativo del tratto di strada romana rinvenuta nel sito...che saranno effettuati al termine delle opere attualmente in corso compatibilmente con le risorse economiche disponibili. Come da cronoprogramma, si prevede il termine dei lavori per la fine di agosto 2013 e la relativa rendicontazione per la fine dell'anno.
Infine, punto 3: "quali siano gli intendimenti relativamente alla valorizzazione del sito in questione", riassumendo, gli interventi di cui si tratta si sono resi necessari ed indispensabili per garantire la conservazione e la tutela delle strutture antiche del complesso monumentale della Porta Praetoria in Aosta e il progetto di valorizzazione, finalizzato a ricostituire la monumentalità originaria del complesso e il collegamento tra monumenti vicini, ha tenuto conto delle esigenze storiche e attuali di una città in continua trasformazione come Aosta e si pone come arricchimento e diversificazione dell'offerta turistico-culturale della Regione. Tuttavia, stanti i budget limitati, ad oggi si sono completati i lavori concernenti la ricerca, la tutela e la conservazione, mentre - ripeto - per la parte concernente la valorizzazione la sua realizzazione è da considerarsi parziale. A fronte di possibili futuri investimenti anche europei, considerato il carattere di completa reversibilità di tutti i nuovi inserimenti, sarà possibile completare il progetto, così come previsto in origine, ultimare gli interventi di restauro conservativo delle aree archeologiche che rimangono in sito, predisporre uno specifico studio per l'illuminazione dell'area e studiare l'utilizzo di materiali trasparenti, più costosi e possibilmente meno impattanti per la realizzazione delle ringhiere per l'affaccio. A tale proposito, i tecnici della Sovraintendenza hanno già provveduto ad avanzare una richiesta di idonei finanziamenti finalizzati alla progettazione e alla realizzazione della possibile copertura del complesso monumentale a valere sul programma operativo POR FESR 2014-2020. Merci.
Presidente - Grazie. Per la replica, la parola al collega Bertin.
Bertin (ALPE) - Grazie Assessore.
Beh, ci ha fatto la cronistoria degli ultimi anni riferita a questo monumento, tra l'altro, quel piano di fattibilità che ha citato nel suo intervento credo sia stato poi...il piano si riferisce a quello dell'architetto Bruno di qualche tempo fa, prevedeva appunto sì la realizzazione, l'abbassamento del sito stradale, ma aveva anche degli altri interventi, era un piano generale, addirittura la Porta in quel piano veniva coperta con una struttura per impedire che si deteriorasse. Teniamo comunque presente che questa porta è lì da duemila anni e può tranquillamente andare avanti ancora qualche tempo. Credo che se, da un punto di vista delle conservazioni, forse l'intervento ha raggiunto gli obiettivi...ma, come detto, si potevano raggiungere gli stessi obiettivi in modo diverso. Tra l'altro, proprio il piano che lei cita di fattibilità prevedeva un altro tipo di intervento che avrebbe permesso ai turisti di passare al livello del vecchio sedime stradale e di ammirare la maestosità di questo monumento, il che cambiava molto la situazione. Oggi si è voluto conservare una viabilità identica a quella precedente, che impedisce da una parte di fruire dell'aspetto monumentale dell'opera e che intralcia oltretutto il passaggio ai cittadini...non si è ottenuto né un obiettivo, né l'altro.
Apprendiamo oggi che i lavori andranno avanti fino a fine agosto in piena stagione turistica, mi sembra una cosa piuttosto mal programmata; tra l'altro, si è anche spostato l'Ufficio del turismo recentemente proprio all'interno della Porta Praetoria, stamattina stavano lavorando proprio davanti al sito dell'Ufficio del turismo e impedivano addirittura l'entrata. Inevitabile quando si fanno dei lavori che succedano degli inconvenienti, ma mi chiedo se si devono fare proprio in questo periodo.
Ritorniamo alla valorizzazione di quest'opera che non mi pare sia stata raggiunta. Se dal punto di vista della salvaguardia può darsi che gli obiettivi siano stati raggiunti, è evidente a tutti che, dal punto di vista della valorizzazione del monumento, quest'intervento non è riuscito. Si poteva fare in modo molto diverso, andava fatto, questo è certo, ma oggi il risultato è negativo, poi credo che sia auspicabile un qualche ripensamento...la volontà di riprendere la situazione in mano e di vedere come poter intervenire per raggiungere quell'obiettivo. Personalmente credo che - non sono un tecnico -, ad esempio, la passerella stradale centrale non abbia un gran significato, si potrebbe tranquillamente togliere e permettere ai cittadini, ai turisti soprattutto, ai residenti di scendere e di salire dall'altra parte, permettendo così di visualizzare dal basso l'intera opera. Insomma le soluzioni, secondo me, erano diverse, si sono scelte quelle peggiori e credo poi l'opinione pubblica sia in grado di giudicare, al di là degli aspetti tecnici, il risultato. È un'occasione persa perché quest'investimento e quest'intervento, che di per sé potevano essere utili alla città, alla fine risultano essere addirittura quasi negativi. Grazie.
Presidente - Grazie. Colleghi, credo che possiamo sospendere i lavori per questa mattinata. I lavori riprenderanno alle ore 15,30.
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La seduta termina alle ore 13,08.
