Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 2811 du 6 février 2013 - Resoconto

OGGETTO N. 2811/XIII - Interpellanza: "Predisposizione di programmi per la salvaguardia del patrimonio pubblico di mezzi e attrezzature a disposizione del Dipartimento risorse naturali dell'Assessorato dell'agricoltura".

Président - Merci. Pour l'illustration, la parole au Vice-président Chatrian.

Chatrian (ALPE) - Grazie Presidente.

Sull'argomento avevamo già presentato diverse iniziative negli ultimi quasi due anni. Una piccola premessa: non abbiamo approvato le soluzioni che il Governo ha messo in campo in questi anni, ossia la creazione in prima battuta della Società dei Servizi per poter finanziare direttamente i lavori all'interno di questa nuova compagine nel 2011 e neanche l'esternalizzazione dei cantieri nel 2012. Mi sembra doverosa questa considerazione: doverosa perché? Perché abbiamo presentato questa iniziativa? Abbiamo ripresentato tale iniziativa perché non abbiamo avuto delle risposte chiare in questo anno e mezzo né chiare, né efficienti...nell'aprile 2012 a quesiti che noi avevamo posto in quest'aula, due quesiti senza segno di...non si doveva interpretare nulla, perché le domande erano puntuali: "se esiste un inventario dei mezzi e delle attrezzature citati nelle premesse, qual è il loro valore globale" e la seconda soprattutto sinceramente ci interessava: "quali sono le intenzioni del Governo regionale in merito alla destinazione..." di questo ingente patrimonio pubblico, partendo da un presupposto: che il Governo regionale...rispettiamo, ma non siamo d'accordo, abbiamo rispettato, abbiamo subito la scelta, aveva già deciso il tutto nel settembre-ottobre 2011: stiamo parlando di circa 18 mesi fa. La risposta dell'Assessore Isabellon allora, nell'aprile 2012, 10 mesi fa, fu questa: "tutti i mezzi e le attrezzature in dotazione alle varie strutture del dipartimento sono regolarmente inventariati - positivo - il valore complessivo, dovendo valutare una moltitudine di mezzi operanti ed attrezzature acquistate in periodi diversi, aventi età diverse ed usura non omogenea, è di difficile determinazione. Una stima presunta però può attestarsi intorno ai 2.500.000 ed i 3.000.000 di euro".

Stiamo quindi parlando di un patrimonio importante, di un capitale pubblico importante e alla seconda domanda, quella che a noi sinceramente era più a cuore, quella che ci interessava sapere cosa stava mettendo in campo il Governo regionale, la risposta invece fu un po' interlocutoria: "è importante dire che prima di procedere ad un'eventuale alienazione sulla base dei nuovi indirizzi per quel che riguarda la gestione del settore, che vede in questi giorni gli affidamenti dei primi lavori attraverso gli appalti verso l'esternalizzazione, prima di procedere ad un'eventuale alienazione parziale tramite aste o lotti omogenei, l'Amministrazione potrebbe destinare una parte dei mezzi e delle attrezzature ad altre strutture regionali - la risposta quindi fu...probabilmente...: "stiamo lavorando per utilizzare questo ingente patrimonio all'interno dell'Amministrazione pubblica" - che ne necessitano, quindi Protezione civile, Lavori pubblici, Vigili del fuoco: questo evidentemente chiede un'indagine che, in tal senso, è prevista ed è in parte già iniziata". Stiamo parlando di un anno fa. Noi oggi chiediamo all'Assessore competente: "quale sia attualmente la consistenza del parco macchine e attrezzature a disposizione del Dipartimento risorse naturali...originariamente destinato alla struttura regionale per la gestione dei cantieri forestali e quale sia la percentuale sul totale che si prevede di impiegare nei cantieri gestiti in forma diretta". Secondo quesito: "quanti siano i locali disponibili per il ricovero delle macchine e attrezzature e quale sia il grado di copertura delle esigenze". Terza domanda: "quale sia stato l'ammontare di costi di manutenzione del parco macchine e attrezzi nel corso degli anni 2011 e 2012, oltre che, ove presenti, di canoni di locazione per l'affitto di locali di proprietà di terzi". Se ci sono. Il quesito poi più importante, a nostro avviso, che è la domanda n. 4: "quali programmi abbia messo in atto l'Assessorato nel corso del 2012 - stiamo parlando, come dicevo prima, di 18 mesi fa - e quali intenda varare per il prossimo 2013, allo scopo di - da una parte - salvaguardare il patrimonio pubblico in mezzi e attrezzature sopra richiamato". Queste sono, mi sembra, quattro domande puntuali, chiare, proprio per conoscere lo stato dell'arte, ma soprattutto cosa si è fatto in questi 18 mesi visto e considerato che la scelta è stata fatta nell'estate 2011. Grazie.

Président - Merci. Pour la réponse, la parole à l'Assesseur Isabellon.

Isabellon (UV) - Sì, grazie Presidente.

Consistenza del parco macchine e attrezzature: la consistenza attuale del parco macchine e attrezzature è quella già comunicata in un'analoga interpellanza dell'anno appena trascorso. Per quanto riguarda il parco macchine, esso è costituito sia da mezzi pesanti per il trasporto di materiali e/o attrezzature, sia da veicoli più leggeri, tra i quali si annoverano le utilitarie a disposizione dei tecnici per i sopralluoghi sul territorio. Tra questi due estremi esiste all'interno delle varie strutture del Dipartimento risorse naturali e Corpo forestale una gamma di automezzi di utilizzo specifico e mirato: mezzi fuoristrada, pick-up, mezzi tipo Bremach, api Piaggio, eccetera. Tra le attrezzature in uso dei cantieri troviamo quelle più complesse, quali teleferiche telecomandate per l'esbosco, piattaforme di elevazione per potature, gruppi di trivellazione per cantieri paravalanghe, trattori forestali specifici per le lavorazioni in bosco e movimentazione di materiale e quelle più semplici di tipo manuale; significativo il numero di moto agricole, betoniere, compressori, generatori di corrente, motoseghe, decespugliatori, argani, motocarrette, box, container. Un elenco particolareggiato è a disposizione per la consultazione presso il Dipartimento risorse naturali e Corpo forestale. Nell'eventualità è possibile avere proprio l'elenco dettagliato, che evidentemente è molto esteso, quindi è comunque a disposizione: questo mi riferiscono anche i responsabili degli uffici. La percentuale di utilizzo attuale dei mezzi e delle attrezzature, tenuto conto dell'attività degli operai a tempo indeterminato, può essere considerata pari a circa il 10 percento. A questa percentuale deve aggiungersi quella derivante dall'utilizzo delle attrezzature durante il piano straordinario che può incidere in percentuale di un ulteriore 6-7 percento, nel periodo di svolgimento del piano però questa percentuale si eleva al 25 percento.

Seconda domanda: "quanti siano i locali disponibili per il ricovero delle macchine e attrezzature e quale sia il grado di copertura delle esigenze", i locali disponibili sono sette, quattro di proprietà, così ubicati: uno in località Teppe nel comune di Quart, uno in località Torrent de Maillod nel comune di Quart, due in località Amérique sempre nel comune di Quart, uno in località Chavonne nel comune di Villeneuve, uno in località Grand-Chemin nel comune di Saint-Christophe, uno in via Franchetè nel comune di Verrès. Il grado di copertura è al momento confacente con le esigenze e potrà essere migliorato con un'ulteriore eventuale razionalizzazione.

Terza domanda: "quale sia stato l'ammontare dei costi di manutenzione del parco macchine e attrezzi nel corso degli anni 2011 e 2012, oltre che, ove presenti, di canoni di locazione per l'affitto di locali di proprietà di terzi", i canoni di locazione per gli anni 2011 e 2012 degli immobili citati nella risposta al secondo quesito ammontano a circa 34 mila euro annui. In merito ai costi di manutenzione del parco macchine e attrezzature, sempre nel corso degli anni 2011 e 2012, è necessario fare una premessa: l'attività lavorativa nel corso dell'anno 2011 è stata svolta per tre quarti dalla Società dei Servizi Valle d'Aosta S.p.A. e per un quarto dalle strutture regionali nel rispetto degli stanziamenti di bilancio fissati dalla legge finanziaria e ha riguardato complessivamente 660 unità di personale a tempo determinato per un periodo lavorativo di 105 giornate per ogni addetto; nel 2012 si è proceduto ad esternalizzare i lavori tramite appalti a ditte private, la Regione ha inoltre gestito un piano straordinario per lavoratori aventi età superiore a 55 anni per gli uomini e 45 anni per le donne della durata di tre mesi, che ha coinvolto circa 155 operai; va ricordato che negli anni 2011 e 2012 hanno lavorato anche un'ottantina di operai forestali a tempo indeterminato. Questa premessa è necessaria e doverosa per meglio comprendere i dati successivi sia per quanto riguarda i costi che per il dato relativo alla percentuale di utilizzo. La spesa relativa alla manutenzione delle attrezzature tiene conto di due componenti: i costi della manodopera interna, ad esempio meccanici delle officine, e quelli dei ricambi e/o delle riparazioni eseguite presso ditte specializzate esterne per interventi più complessi. I dati sono stati desunti dai consuntivi di spesa derivanti dai vari settori, come di seguito riportati: anno 2011, la manodopera 203 mila euro, costi e ricambi 95 mila euro, per un totale di 298 mila euro; anno 2012 132 mila euro per la manodopera, costi ricambi 66 mila euro, per un complessivo di 198 mila euro, quindi 100 mila euro in meno.

Infine: "quali programmi abbia messo in atto l'Assessorato nel corso del 2012 e quali intenda varare per il prossimo 2013...", in merito ai programmi messi in atto dall'Assessorato nel corso del 2012, si evidenzia che, dopo aver esplorato la possibilità di concedere in utilizzo alle ditte assegnatarie dei lavori eventuale attrezzatura specialistica, si è convenuto, a seguito di approfondimenti di natura giuridica, di ritenere non percorribile tale strada. Si è pertanto provveduto nel corso del 2012 alla manutenzione ordinaria e straordinaria di tale attrezzatura e al suo corretto ricovero al fine di preservarne il valore e diminuirne il deprezzamento.

Per quanto riguarda infine il personale, vi è stata una ricollocazione degli addetti, alle officine, sulla base della nuova situazione creatasi, nel 2013 si prevede la riproposizione del piano straordinario over 55 e over 45, che consentirà un parziale utilizzo dell'attrezzatura nei mesi della sua durata, proseguirà inoltre l'attività di manutenzione ordinaria e straordinaria come già avvenuto nell'anno 2012.

Président - Merci. Pour la réplique, la parole au collègue Chatrian.

Chatrian (ALPE) - Sì, grazie Presidente.

Ho ascoltato molto attentamente le sue risposte. Non ci ha mai fornito così tanti dati in questi anni, in altre nostre iniziative presentate in quest'aula. Vorrei fare qualche riflessione sulle sue risposte. Non voglio entrare nel merito dei dati che ci ha fornito, perché ci ha fornito tantissimi dati, faccio però...

(interruzione di un consigliere, fuori microfono)

...assolutamente, poi me li leggerò tranquillamente cercando di approfondire nel dettaglio la sua risposta. Faccio però una valutazione di natura politica legata alle domande nn. 1 e 4: la sintesi è che di tutto questo patrimonio pubblico solo il 25 percento - prendo per buone le percentuali che lei ci ha dato - è stato utilizzato, il rimanente 75 percento, i tre quarti non sono stati utilizzati.

Quesito n. 4: l'obiettivo indubbiamente era di capire cosa è stato fatto, ma soprattutto cosa intende fare. Lei, Assessore Isabellon, non ci ha risposto su cosa intendete fare, ci ha detto che per il 2012 avete esplorato delle strade, avete cercato di approfondire anche dal punto di vista giuridico se si poteva concedere alle ditte appaltatrici questa proprietà...questi strumenti, questa parte, comunque questo capitale pubblico fermo. Non è stato possibile ci ha risposto nella domanda n. 4. Immagino che l'obiettivo di un padre di famiglia sia quello in questo caso di preservare il valore, questo ingente valore di quasi 3 milioni di euro, ma il nostro quesito mi scusi era molto chiaro: qual è l'intendimento per il 2013 e per il futuro e la risposta non c'è stata, non ci avete dato nessuna risposta, non si vuole affrontare il problema.

Prima nella premessa ho voluto spiegare la nostra posizione, che non abbiamo non solo condiviso, non abbiamo approvato per nulla le scelte che avete fatto in questi anni, ma se avete deciso una strada, io penso che dovevate esternalizzare, dovevate studiare dei percorsi come valorizzare, come mantenere comunque questo patrimonio...non riusciamo a capire le sue non risposte, è una vergogna Assessore Isabellon! Lei oggi ci mette di nuovo sul tavolo decine e decine di cifre e al quesito di natura politica: cosa intendete fare di questo patrimonio inutilizzato lei non ci dà la risposta. Sembra quasi che ci sia un accanimento terapeutico nei suoi confronti, ma più che un accanimento terapeutico qui noi da lei non abbiamo risposte, a lei non interessa è drammatica questa situazione, nel senso che come si può gestire la cosa pubblica così, in questa maniera? È drammatico, non abbiamo più aggettivi, parole per poter quanto meno stimolare, pungolare: quello che può fare un consigliere di opposizione, e il risultato è sotto gli occhi di tutti: stiamo parlando di 3 milioni di euro di valori, pubblici, lei prima ci ha fatto un elenco - non lo leggo - di mezzi pesanti, meno pesanti, di mezzi più articolati, meno articolati, lei alza le braccia Assessore Isabellon, ma scusi forse siamo arrivati al capolinea dei suoi otto anni all'Assessorato dell'agricoltura per mancanza di idee. Nel momento in cui si prendono certe decisioni, forse bisogna andare fino in fondo e dare delle risposte concrete e valide; lei ride, sorride, ma mi fa paura questo suo sorriso Assessore Isabellon dal momento che stiamo parlando di milionate di soldi pubblici!