Objet du Conseil n. 2809 du 6 février 2013 - Resoconto
OGGETTO N. 2809/XIII - Interpellanza: "Adozione di criteri per l'individuazione e relative modificazioni delle strutture dell'Azienda sanitaria".
Presidente - Ha chiesto la parola per l'illustrazione il Consigliere Caveri, ne ha facoltà.
Caveri (UVP) - Grazie Presidente.
Questo è un tema interessante, peraltro che doveva essere all'attenzione della II Commissione, poi i meccanismi di cambiamento nella conduzione della Commissione hanno fatto scomparire il dossier. Ora però, insomma, ci auguriamo che il nuovo Presidente della II Commissione possa brillantemente consentire un ritorno della discussione e dell'analisi di un tema non indifferente, che era quello riguardante...anche temi come quelli che vengono evocati in questa interpellanza all'attenzione del collega Assessore. L'interpellanza parla da sola e spero che ci possa essere anche nelle mie repliche un'interlocuzione che parte da un presupposto e il presupposto è questo: chi ha avuto la fortuna o la sfortuna di vivere l'evoluzione dei rapporti economico-finanziari con lo Stato...mi verrebbe da dire anche dei rapporti economico-finanziari con l'USL, ma poi scopriamo che l'USL dice che alla fine quelli che adopera non sono soldi suoi: sono soldi della Regione, e bella scoperta! La sanità è interamente autofinanziata dalla Regione, per cui i dirigenti dell'USL vivrebbero in una specie di Iperuranio se dicessero che quei fondi che gestiscono non ricadono sulla loro personalità, ma come dire...sarebbero delle specie di robot che vengono azionati altrove, comunque questo è un tema di polemica che l'Assessore capisce e ci saranno altre sedi dove approfondire l'argomento. Quando si discute dei fondi della sanità, si parte da un presupposto e un Assessore tecnico, quindi di fatto più competente di qualunque consigliere di maggioranza, sa che mi riferisco ad un problema serio, cioè noi in realtà continuiamo a non avere una competenza esclusiva sulla sanità, tant'è che applichiamo pienamente una parte dei contratti, ci sono delle rigidità che derivano dalla legislazione nazionale, ci sono altre autonomie speciali, come Trento e come Bolzano, che hanno invece un respiro diverso, che deriva ovviamente dalla particolarità del loro Statuto, però è vero che col passare degli anni nelle finanziarie a partire dalla seconda metà degli anni '80...
Presidente - Un po' di silenzio per cortesia, colleghi! Grazie.
Caveri (UVP) - ...non vorrei disturbare l'aula, Presidente...capisco che le elezioni ci rendono tutti frizzanti, quindi è comprensibile...poi Comé disturba, oramai, fosse a scuola, gli daremmo una brutta nota, un insegnante che prende 7 di condotta... Dicevo, se uno va a vedere, nella seconda metà degli anni '80 nasce un fenomeno abbastanza chiaro, cioè, in ragione dell'autofinanziamento della sanità, la nostra sanità pian pianino acquisisce uno spazio di autonomia maggiore. Ora, è vero che questo spazio di autofinanziamento negli ultimi anni è diventato un peso non indifferente, perché è indubbio che la crescita della spesa sanitaria...ho visto che con una recente delibera di Giunta avete deciso dei tagli proprio per far fronte come dire...ai rischi di un eccesso di crescita di questo tipo di spesa. È indubbio però che nel guardare il bilancio regionale non si può non apprezzare il fatto che questo resta uno dei nodi principali e, mentre in passato - questo è il punto - noi potevamo anche immaginare di essere in qualche maniera di manica larga nella definizione delle strutture sanitarie, oggi, a fronte di una crisi e di meccanismi di controllo della spesa che sono crescenti, probabilmente dovremmo fare quel lavoro che è stato fatto, e l'Assessore sa bene a che cosa mi riferisco nel confronto che ha periodicamente con i suoi colleghi delle altre Regioni, dove le razionalizzazioni sono state purtroppo all'ordine del giorno. Noi invece in questo periodo continuiamo a dimostrare una ricchezza di strutture che non sempre è giustificata.
Noi abbiamo acceso la luce su due elementi di cui peraltro almeno di uno parlammo quando eravamo nello stesso partito, cioè la questione di questa struttura di comunicazione. Avevamo anche avuto delle rassicurazioni sul fatto che ci sarebbe stata una riflessione che doveva tenere conto proprio di questa situazione un po' paradossale: vengono pagati degli amministrativi con quegli stessi emolumenti che sono invece per il personale medico. È una stortura della sanità su cui evidentemente bisognerà riflettere, soprattutto quando alla guida di una certa struttura c'è uno che ha una competenza giornalistica sulla quale noi abbiamo normato con una legge regionale.
Al di là di quello, la seconda struttura, e qui metto come dire...il dito in una piaga, non fosse altro che subito dopo la presentazione dell'interpellanza l'USL ha fatto subito un'altra delibera di un incarico, nel senso che c'è proprio...neanche aspettare la tempistica! Proprio un mondo cioè che vive a sé stante, che non si interessa, cioè un consigliere chiede come mai nel settore tecnico ci sono delle collaborazioni...questa collaborazione viene rifatta, cioè non si aspetta neanche la risposta dell'Assessore, ma in fondo questa è la logica, senza tener conto di alcuni recenti pronunciamenti sulle consulenze della Corte dei Conti che dovrebbero suonare come un campanellino d'allarme, specie se andando a vedere il settore tecnico dell'USL, vediamo la progressione di ingegneri e di geometri che sono stati assunti in questi anni e le consulenze fisse o passeggere che sono state date. Io allora non credo che nessuno di noi, Assessore, oggi possa fare il primo della classe, ognuno di noi che ha avuto responsabilità amministrative negli anni passati è stato colpevole per millesimi, per responsabilità di vario genere in un sistema che sicuramente è nato e cresciuto in un'epoca di vacche grasse. Stupisce che le vacche restino grasse quando il fieno in cascina incomincia a diventare scarso, stupisce che ci sia questo atteggiamento come dire...di una mancanza di preoccupazione, cioè teoricamente la II Commissione dovrebbe occuparsi delle spese sanitarie...quindi forse in questo momento dice: "io sono sotto la lente di ingrandimento del Consiglio regionale, magari qualcuna di queste strutture la razionalizzo, vado a vedere quanto personale c'è, vado a vedere se è realmente indispensabile, guardo se posso accorpare", invece no. Questo credo sia negativo, credo sia come diceva il Consigliere Donzel...rispetto alla stabilizzazione sospetta in questo periodo, dopo che si era detto che era difficile coi meccanismi del Patto di stabilità la stabilizzazione del personale in altri settori...anche qui lasciamo una specie di messaggio in bottiglia per il prossimo Consiglio Valle e il messaggio in bottiglia è questo: è un settore delicatissimo, perché inerisce la salute delle persone, però non si può pensare che a fronte di scelte che altrove sono state fatte e che hanno comunque consentito un certo dimagrimento... Io ho molto ammirato l'Assessore alla sanità della Provincia di Bolzano, che - lui, non l'USL - ha chiamato i responsabili della sanità e ha detto: "ragazzi, qui si taglia. Quanti primariati ci sono? Via, questo non è più indispensabile". Ora, può darsi che lì si guardi meno all'approssimarsi delle elezioni regionali e al fatto di poter essere magari sgradevoli in questa fase, però io mi auguro che il prossimo Consiglio regionale riacquisisca in tema di sanità una primazia della politica, perché i tecnici vanno bene, vanno benissimo, ma i tecnici devono essere in qualche maniera interpreti di volontà politiche non solo attraverso grandi piani annuali, ma anche nella contingenza quotidiana.
Presidente - Grazie. Ha chiesto la parola l'Assessore Lanièce per la risposta, ne ha facoltà.
Lanièce A. - Grazie Presidente.
L'articolo 10 della legge 5 del 2000, che regola l'organizzazione sanitaria del Servizio sanitario regionale, prevede che l'atto aziendale sia adottato dal Direttore generale dopo aver acquisito il parere delle organizzazioni sindacali e successivamente soggetto a controllo preventivo della Giunta regionale. I prescritti pareri delle organizzazioni sindacali del comparto e della dirigenza veterinaria, medica, professionale, tecnica e amministrativa sono stati acquisiti rispettivamente nel mese di agosto - 7 agosto e 9 agosto 2012 -, come si può evincere dalle premesse della deliberazione del Direttore generale del 15 ottobre 2012. Il richiamo all'articolo 27 dell'atto aziendale è inconferente, perché non riguarda le procedure di approvazione dell'atto medesimo, bensì l'ascolto, la partecipazione e la rendicontazione...
Presidente - Un po' di silenzio, grazie!
Lanièce A. - ...riferiti alle attività aziendali. La declinazione organizzativa di strutture semplici e complesse, peraltro già semplificata nell'ultimo biennio con l'eliminazione di quattro strutture complesse, è assolutamente sovrapponibile a quelle di analoghe strutture aziendali di dimensioni equiparabili.
Per quanto attiene all'organizzazione dell'area tecnico-amministrativa, si può affermare con certezza che il numero di dirigenti in servizio, che sono 10, rispetto al numero dei dipendenti, che sono oltre 2.000, è decisamente al di sotto della media nazionale e questo dato si può confrontare con la dotazione dirigenziale di un qualsiasi assessorato regionale.
Per quanto riguarda la prima domanda: "con quali criteri vengono individuati...", i criteri per la costituzione e la modificazione delle strutture sono definiti dall'articolo 9 dell'atto aziendale, valutando tra l'altro le esigenze di una gestione unitaria e dell'integrazione dell'attività, evitando la frammentazione delle funzioni e tenendo conto dei livelli di attività legati alle ipotesi di sviluppo o di contrazione delle funzioni medesime e dell'equilibrio economico di bilancio.
Seconda domanda: "se è stata fatta una valutazione di corrispondenza tra costi e benefici rispetto all'articolazione funzionale...", la valutazione costi-benefici è implicita nella delibera di Giunta di approvazione dell'organizzazione aziendale. Il costo aziendale di competenza 2012 per tutti i dirigenti dell'azienda ammonta a circa 35 milioni di euro, a cui si aggiungono - naturalmente sono tutti medici - gli oneri riflessi, pari a 12 milioni per l'area tecnico-amministrativa e 900 mila euro oneri a carico dell'azienda. Si precisa che il primo livello di accesso per l'area sanitaria, quindi medici, veterinari, psicologi, biologi, chimici, farmacisti e fisici, è quello dirigenziale, mentre così non è per l'area tecnico-amministrativa.
Per quanto riguarda la struttura complessa di comunicazione, la disciplina degli uffici stampa delle pubbliche amministrazioni va vista in relazione alla presenza di amministratori, i quali, essendo organi politici, devono avere la facoltà di scegliere i propri portavoce; diversamente un'azienda sanitaria, essendo struttura tecnica e operativa, nonché fortemente specialistica, individua le proprie articolazioni interne e pone a capo dirigenti sottoposti a selezioni pubbliche e non nominati.
Per quanto riguarda la struttura complessa tecnico-patrimoniale - darò l'allegato: la dotazione organica della struttura -, non risultano consulenze affidate, ma unicamente una collaborazione per l'attività di pertinenza delle sedi territoriali, incarico il cui valore è inferiore al costo aziendale di un dipendente di categoria C. Inoltre tra i compiti istituzionali della struttura tecnico-patrimoniale si ha l'esecuzione dei lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria, di ristrutturazione degli stabili, ospedale, poliambulatori, consultori. Di seguito si porta - e anche qui darò l'allegato - come esempio l'elenco dei principali lavori di manutenzione straordinaria e ristrutturazione eseguiti nell'anno 2012; non si elencano invece le attività di manutenzione ordinaria, perché di natura prettamente tecnica, elettrica, meccanica, pur volendo sottolineare l'importanza naturalmente di questo profilo e quindi darò l'elenco di tutti i lavori che sono stati portati avanti nel 2012.
È da evidenziare che alla struttura tecnico-patrimoniale spetta l'affidamento di tutte le attività sopraelencate con appalti, procedure amministrative redatte e espertite da personale dipendente a vario titolo della struttura, senza alcun ricorso a professionisti esterni. In merito alle figure professionali individuate dal decreto legislativo 2006, vale sottolineare che il compito di responsabile unico del procedimento è sempre ricoperto da personale dipendente dalla struttura tecnico-patrimoniale. La direzione lavori è affidata in toto al personale dipendente per le manutenzioni ordinarie e straordinarie e per le ristrutturazioni si opera anche con personale dipendente, la progettazione è affidata a professionisti esterni solo quando sono richieste competenze professionali particolari non presenti, come previsto dalla normativa. La validazione dei progetti e il collaudo sono eseguiti con personale dipendente dalla struttura.
Si segnala inoltre che i compiti della struttura tecnico-patrimoniale non si limitano all'affidamento e all'esecuzione dei lavori di cui sopra: la struttura complessa è incaricata, sempre con il medesimo personale e senza alcun ricorso a professionisti esterni, del trasporto di materiali dai magazzini alle molteplici sedi dell'azienda e fuori Valle per circa 15 mila movimenti all'anno e dell'acquisto e della manutenzione di ambulanze, autovetture dell'azienda e delle associazioni di volontariato e del soccorso per un totale di circa 200 mezzi; poi qui ho in allegato anche appunto la dotazione.
In generale sicuramente l'attenzione, quello che ha evocato il Consigliere Caveri, ad una razionalizzazione c'è ed è in atto, anche sulla base di quanto dettato dalla spending review, che stiamo applicando. Sicuramente quindi c'è un'attenzione da una parte a razionalizzare quella che è l'organizzazione dei servizi e la spesa del settore sanitario che, come è stato ricordato, è il settore che incide maggiormente sulla spesa dell'Amministrazione, dall'altra questo è un settore che vogliamo mantenere il più possibile intatto per quanto riguarda i servizi e la qualità degli stessi ai cittadini; quindi sarà sicuramente un obbligo cercare di razionalizzare ulteriormente, però con l'attenzione a non smantellare i servizi che è quello che non vogliamo.
Si dà atto che dalle ore 11,21 riassume la presidenza il Presidente Emily Rini.
Président - Pour la réplique, la parole au Conseiller Caveri.
Caveri (UVP) - Nella II Commissione, se ci verrà consentito, torneremo sul tema in maniera più dettagliata. Nella replica si deve dire se siamo soddisfatti o no, io non sono soddisfatto, dovessi usare un termine sintetico, direi che mi arrendo, perché la sua non è una risposta politica, ma burocratica; prendo atto, anzi addirittura in una parte della velina...c'è stato anche detto che il personale deve aumentare, quindi, a fronte di una risposta di questo genere, non si può che essere attoniti. Io devo dirle che probabilmente...anzi chi le ha scritto la nota sulle consulenze nella parte tecnica si è dimenticato evidentemente di un contratto generalista che è stato affidato ad un geometra libero professionista il 9 febbraio, di cui non viene dato cenno, c'è un geometra a contratto nella struttura, ma in più è stato incaricato un libero professionista. Sugli uffici stampa, che è un tema che conosco bene, avendo fatto quando ero ragazzo anche il sindacalista dei giornalisti, la risposta è flebile e purtroppo anche risibile.
Président - Point 15 à l'ordre du jour.
