Objet du Conseil n. 2762 du 9 janvier 2013 - Resoconto
OGGETTO N. 2762/XIII - Interrogazione: "Erogazione di una sovvenzione annuale a favore della Fédération des Coopératives Valdôtaines per le spese di assistenza dei consorzi di miglioramento fondiario".
Presidente - Ha chiesto la parola l'Assessore Isabellon, ne ha facoltà.
Isabellon (UV) - Grazie Presidente.
L'argomento è già stato oggetto di attenzione nel corso di un precedente Consiglio regionale e credo che le richieste contenute in questa interrogazione permettono di dare ulteriori chiarimenti a quello che è questo aiuto che viene erogato a favore della Fédération des Coopératives in funzione dell'attività che questa svolge a favore della stragrande maggioranza dei consorzi di miglioramento fondiario che vi aderiscono insieme ad alcune consorterie.
"Se la sovvenzione corrisposta alla Fédération è stata autorizzata dalla Commissione Europea e nel caso a quale titolo, in quale data e con quali prescrizioni". Come già precisato in risposta all'interpellanza presentata lo scorso 7 dicembre, la Fédération des Coopératives Valdôtaines svolge, nei confronti dei consorzi di miglioramento fondiario, un'attività di rappresentanza, assistenza e tutela per la quale riceve annualmente dalla Regione un contributo ai sensi dell'articolo 56 della legge regionale 5 maggio 1998 n. 27, Testo unico in materia di cooperazione. Trattandosi di un'attività in linea di principio non qualificabile come attività d'impresa, la sovvenzione pubblica concessa annualmente non costituisce aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 1, del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, e pertanto non comporta un obbligo di notifica alla Commissione europea, ai sensi dell'articolo 108, paragrafo 3, del medesimo Trattato. Si precisa che quanto appena detto è stato sostenuto dall'avvocato Gianni Maria Saracco in conclusione del proprio parere legale, pervenuto al Dipartimento agricoltura in data 23 dicembre 2005, e confermato di recente dal professor Carlo Eugenio Baldi, legale rappresentante della società Intermarket Business Consulting S.r.l., quale attuale consulente legale in materia di aiuti di Stato del Dipartimento agricoltura e del Dipartimento politiche strutturali e affari europei, struttura e programmazione negoziata e aiuti di Stato.
Si dà atto che dalle ore 11,32 assume la presidenza il Presidente Emily Rini.
Président - Merci. La parole au Vice-président Chatrian.
Chatrian (ALPE) - Grazie Presidente.
Abbiamo riproposto questa iniziativa proprio dopo aver ascoltato le risposte che ci aveva fornito nello scorso mese di dicembre. Il cuore di questa iniziativa è la preoccupazione che comunque continuiamo a mantenere e ad avere (l'abbiamo ribadito nelle premesse di questa iniziativa).
Il gruppo di ALPE è preoccupato per la riduzione delle risorse pubbliche destinate a sostenere gli investimenti e le spese di gestione dei consorzi di miglioramento fondiario, organismi che operano senza scopo di lucro, la cui attività, specie nei tempi di crisi economica e di riduzione del numero di aziende agricole, dovrebbe essere oggetto di particolare attenzione e tutela da parte dell'Amministrazione regionale. Perché ribadiamo questo concetto? Perché in questo momento, in Valle d'Aosta gli strumenti normativi attraverso cui si concedono gli aiuti al settore agricolo sono le norme in materia di sostegno alla zootecnia, da una parte, e il programma di sviluppo rurale, dall'altra, soggetti a notifica, e la legge regionale n. 32 del 2007 il cui contenuto è stato a suo tempo comunicato alla Commissione. Sappiamo tutti che gli aiuti al settore agricolo sono soggetti al vaglio preventivo dei servizi e della Commissione europea, oppure negli altri casi il regime di aiuto deve essere compatibile con il Mercato comune.
Ma la perplessità sempre più forte qual è? Sappiamo anche che gli aiuti agli investimenti dei consorzi di miglioramento fondiario sono stati autorizzati fino al 100 percento del proprio valore, già col vecchio piano 2000-2006, proprio perché la Commissione europea ha riconosciuto, nella loro attività svolta senza scopo di lucro, una valenza collettiva e dunque meritevole di sostegno pubblico. Lei oggi ci risponde dicendo che avete verificato ed il tutto non comporta l'obbligo di notifica. E questa è la risposta all'iniziativa che abbiamo posto in essere. Ci rimane, però, un dubbio forte, non capiamo il senso, il presupposto in base al quale si continua ad erogare una somma importante alla Coopérative Valdôtaine per "assistere" e lo dico in senso anche un po' ironico, solo una parte dei consorzi di miglioramento fondiario della Valle d'Aosta, quando la stessa Fédération impone il pagamento di una contropartita a quei consorzi che vogliono avvalersi dei suoi servizi, oltre che il pagamento puntuale e ben remunerato di ogni prestazione, senza la tenuta dei conti, la stesura del bilancio, l'assistenza fiscale o legale.
Ritorneremo di nuovo su questo dossier Assessore Isabellon, ma con l'obiettivo di non chiedere chiarimenti, ma "sollecitare" una modifica, un'integrazione, che vada non a scapito di certi consorzi di miglioramento fondiario e che metta comunque nelle condizioni i consorzi o i vari presidenti a remunerare la Fédération des Coopératives per un proprio servizio. A questo punto abbiamo una legge di finanziamento, abbiamo la possibilità di finanziare direttamente i consorzi di miglioramento fondiario, non vedo perché comunque quasi 100 mila euro debbano essere erogati solo per qualcuno, per non far crescere comunque tutto il comparto dei 180 consorzi di miglioramento. Questa è una nostra opinione, un'opinione che ci viene comunque sollecitata dall'esterno in maniera importante. Sicuramente ritorneremo su questo dossier, perché a nostro avviso non ha più senso, ma il senso probabilmente è quello di far crescere in maniera uniforme quello che è il comparto di questi consorzi. Grazie.
Président - Merci. Point 9 à l'ordre du jour.
