Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 2664 du 24 octobre 2012 - Resoconto

OGGETTO N. 2664/XIII - Reiezione di mozione: "Orientamenti in merito alla creazione di un distaccamento misto dei vigili del fuoco in Bassa Valle e in Alta Valle".

Mozione

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste

Considerata la necessità di integrare efficacemente, in un'ottica di riduzione delle spese e di miglioramento dell'efficacia dei servizi, l'apparato logistico dei Vigili del Fuoco professionisti con quello dei Vigili del Fuoco volontari;

Atteso che l'immobile acquistato a tale scopo dall'Amministrazione regionale non è più ritenuto idoneo, per collocazione e per caratteristiche proprie, alla realizzazione di un apposito distaccamento dei vigili del Fuoco professionisti;

Richiamati i reiterati impegni della Presidenza della Giunta ad analizzare la situazione e a fornire gli elementi utili per compiere le scelte opportune per la Bassa Valle, sia dal punto di vista operativo che logistico e l'annunciato svolgimento di riunioni con i responsabili per valutare tutte le possibilità sul tema e per evitare di fare un'infrastruttura nuova;

Considerate le diffuse aspettative in merito nella popolazione della Bassa Valle e l'utilità di verificare anche la realizzabilità di un'integrazione operativa fra Vigili del Fuoco professionisti e Vigili del Fuoco volontari anche in Alta Valle.

Impegna

il Presidente della Regione a trasmettere entro sessanta giorni alla Commissione competente le risultanze delle analisi svolte e a comunicare alla stessa gli orientamenti che si intendono assumere in merito alla creazione di un distaccamento misto dei Vigili del Fuoco in Bassa Valle e, eventualmente, anche in Alta Valle.

F.to: Louvin - Bertin - Cerise - Chatrian - Patrizia Morelli

Presidente - La parola al Consigliere Louvin.

Louvin (ALPE) - Grazie Presidente.

Torniamo su un argomento che è già stato all'attenzione di questo Consiglio in più occasioni con ripetute interrogazioni ed interpellanze da parte del nostro gruppo, in relazione ad una vicenda che - ricorderanno sicuramente i componenti dell'Esecutivo e dell'Assemblea - era sorta in relazione alla decisione di creare un distaccamento dei vigili del fuoco in Bassa Valle, per il quale era stato anche acquisito un apposito immobile, poi risultato inidoneo alla funzione. In seguito a questo abbandono dell'iniziativa di realizzare un apposito distaccamento in Bassa Valle, erano emerse nel corso dei mesi passati - giusto prima dell'estate - delle indicazioni di diversa natura, che avrebbero portato ad un'integrazione dei mezzi a disposizione dei vigili del fuoco volontari e dei vigili del fuoco professionisti per assicurare sul territorio - in particolare con riferimento alla Bassa Valle, ma non escludiamo che questo possa anche interessare l'Alta Valle - un'idonea collocazione di distaccamenti in grado di operare con la massima continuità, avendo a disposizione i mezzi necessari, per avere un presidio laddove soprattutto l'afflusso di mezzi organizzati, valli laterali che sono anche particolarmente distanti dal capoluogo regionale, può risultare vitale.

Questa vicenda era stata trattata in un'interrogazione pochi mesi fa del collega Chatrian, che aveva avuto una fase interlocutoria in una risposta data dal Presidente della Regione, che indicava come fosse allo studio questa ipotesi, ci disse che erano in corso delle valutazioni. Questa vicenda ci pare debba avere a maggior ragione, dopo che si è tenuta un'ulteriore Assemblea generale dei vigili del fuoco volontari, dopo che in più occasioni si è tornati sulla razionalizzazione degli strumenti a disposizione e dei mezzi impegnati in questo campo, per evitare che ci siano delle divaricazioni e delle duplicazioni di spesa...ci pare quanto mai opportuno che si faccia il punto della questione e si indichi su quale direttrice occorre marciare. Sottolineo che siamo ad anni di ritardo nella definizione di tale questione, ci sono delle aspettative molto precise da parte delle comunità locali, ci sono anche delle aspettative di chiarezza che mi pare debbano avere un'idonea risposta.

La richiesta che avanza il gruppo ALPE è che si impegni il Presidente della Regione, dal quale dipende anche, oltre ad una serie di altre funzioni, quella di presiedere al settore della protezione civile e in particolare dei vigili del fuoco, a trasmettere le risultanze di questi studi, se sono stati fatti, o di portarli a compimento entro due mesi da oggi e di comunicare gli orientamenti che si intendono assumere. Ci constano momenti di sollecitazione e di incontro che sarebbero avvenuti nel corso di questi ultimi mesi, pensiamo doveroso portare allo scoperto le decisioni che vengono assunte, non passare attraverso momenti di silenzio su un tema che richiede semmai prontezza di decisioni. Siamo in momenti nei quali occorre tenere sempre particolarmente d'occhio anche il tableau de bord, le spese di questa Regione, ma non stiamo qui evocando possibilità o interventi di particolare onerosità, quanto piuttosto una politica di razionalizzazione dell'esistente e di avvicinamento secondo modelli che sono ben conosciuti di integrazione fra i corpi rispettivi dei vigili del fuoco e vigili del fuoco professionisti, che sono al servizio della Regione, in modo che si possa raggiungere un risultato ottimale in termini di impiego di risorse e di risposta data sul territorio. Grazie.

Presidente - Dichiaro aperta la discussione generale. Se nessuno chiede la parola, chiudo la discussione generale.

La parola all'Assessore al turismo, sport, commercio e trasporti, Marguerettaz.

Marguerettaz (UV) - Grazie Presidente.

Credo che la sollecitazione che proviene da questa mozione ovviamente faccia riferimento ad un'iniziativa che è datata probabilmente 2000-2001, dove avevamo una sede in Bassa Valle, erano stati fatti anche degli acquisti, dopodiché, come si dice nella mozione, quella sede è risultata non idonea. In seguito sono state fatte una serie di valutazioni; oggi, tuttavia, siamo in una situazione particolarmente critica e difficile e, rispetto a quanto contenuto nella mozione, l'ottica di riduzione delle spese e il miglioramento dell'efficacia dei servizi non è ottenibile così facilmente, perché, oggi come oggi, immaginando di unire i vigili del fuoco volontari con i vigili del fuoco professionisti sull'asse centrale, non risultano esserci delle sedi idonee o, meglio, non risultano esserci sedi idonee senza interventi. Probabilmente quindi, se dovessimo analizzare caso per caso, sarebbe necessario spendere notevoli risorse per adeguare le caserme e le stazioni dei vigili del fuoco volontari. Vi sarebbero ulteriori criticità rappresentate dagli organici, perché ci sarebbe la necessità di avere una presenza di vigili del fuoco professionisti in modo importante e oggi con il blocco delle assunzioni...abbiamo un concorso, ma il concorso è solo per sostituire le carenze che vi sono ad oggi, quindi se possiamo concordare sul fatto che potrebbe essere utile avere dei distaccamenti in Bassa Valle, piuttosto che in Alta Valle, la situazione attuale non consente una reale programmazione per poter dare corso a questa progettualità.

Rispetto alla mozione, avendo sentito il Presidente, che ha dovuto correre a Roma per questi importanti confronti che in questo momento impegnano i Governi regionali con il Governo centrale, quindi siamo ad esprimere una contrarietà alla mozione, dando delle indicazioni che allo stato attuale questa proposta non è al momento realizzabile.

Presidente - La parola al Consigliere Louvin.

Louvin (ALPE) - La risposta del Governo e l'indicazione che dà la sua maggioranza è nettamente al di sotto delle aspettative del nostro gruppo e pensiamo non solo nostre. Posto che comprendiamo le ragioni per le quali il Presidente è assente e ha delegato la risposta al Vicepresidente, forse in questo momento c'è anche bisogno di pompieri a Roma e quindi dovrà farsi carico di un altro tipo di lavoro. Per rimanere sul tema, eravamo rimasti ad una dichiarazione del luglio scorso nella quale il Presidente Rollandin ci annunciava che si sarebbe tenuta nei giorni successivi una riunione con i responsabili per valutare tutte le possibilità sul tema ed evitare di fare un'infrastrutturazione nuova. Non è dato sapere in questo momento e dalla sua risposta, al di là di evocazione di problemi generale che conosciamo e condividiamo, in cosa siano consistite tali verifiche che dovevano essere fatte e in base a cosa si dice che non risultino esserci sedi idonee senza interventi. È probabile che qualche intervento sia necessario, ma mi pare di capire che l'intento della Giunta sia di mettere definitivamente su un binario morto questa ipotesi e non credo si tratti solo di questioni di soldi.

Ci sono anche minimi investimenti che possono avere grandi ricadute in termini di risparmio di energie, noi abbiamo un sistema che temiamo possa continuare ad essere un sistema di doppio binario con una distanza molto grande fra vigili del fuoco professionisti e vigili del fuoco volontari, con dotazioni di mezzi separate e con una debole integrazione - ecco siamo ad usare un termine leggero - di sistema. Pensiamo che uno dei grossi problemi che ha questa Regione sia il moltiplicarsi delle logiche chiuse, per cui ciascuno lavora per ottimizzare il proprio ambito sotto il cappello della propria struttura, ma non si guarda mai cosa ha il vicino o qualcuno che lavora nella stessa direzione. Sono sicuro che la crisi che stiamo affrontando condurrà fatalmente a diminuire il numero dei cappelli: non parlo di soppressione, ma di diminuzione del numero di strutture e di limitazione di queste duplicazioni. Ci sembra che la scelta di promuovere anche a titolo esemplare un'integrazione sul territorio dello sforzo di questi due ambiti diversi...abbiamo migliaia di vigili del fuoco volontari e abbiamo qualche centinaio di vigili del fuoco professionisti, abbiamo mezzi da una parte e dall'altra, abbiamo necessità di presidi che siano in grado di rispondere efficacemente e in modo sinergico. Non c'è bisogno di immaginare maggiori organici, non c'è bisogno di grandi risorse, ci sono delle necessità relazionali forse da mettere sul tavolo...di volontà di parlare con gli uni e con gli altri, o di far parlare gli uni e gli altri insieme e di immaginare soluzioni efficaci. Abbiamo alle spalle 10 anni di una vicenda che ha fatto trascinare aspettative in Bassa Valle soprattutto per quanto riguarda questo distaccamento; ci sono stati investimenti, acquisti, abbandoni di percorso dovuti a motivi tecnici sicuramente, ma il fatto di arrivare oggi al capolinea dicendo "tutto sta com'è" ci sembra una risposta debole. In ogni caso la richiesta che il Presidente ci faccia avere queste risultanze: se ci sono stati questi incontri, se sono stati calcolati almeno sommariamente i bisogni infrastrutturali, se c'è bisogno di un numero maggiore di letti a castello, piuttosto che di garage presso una sede o l'altra...ma ci sono sedi, lei le conosce sicuramente come le conosciamo anche noi, che sono molto robuste in Bassa Valle e che possono prestarsi a questo tipo di soluzioni.

Ci dispiace che, giunti a questo punto, l'ultima parola della Giunta sia quella di un profondo disinteresse per la soluzione di un problema che è un problema avvertito non solo in termini di presenza psicologica, ma di efficacia di intervento, di rapidità di intervento e di sinergia fra i due ambiti nei quali si compone questa visione complessiva dei vigili del fuoco per la Regione. Manteniamo quindi al voto del Consiglio regionale questa richiesta di mozione. Grazie.

Presidente - Pongo in votazione la mozione:

Consiglieri presenti e votanti: 25

Favorevoli: 7

Contrari: 18

Il Consiglio non approva.