Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 2652 du 24 octobre 2012 - Resoconto

OGGETTO N. 2652/XIII - Interpellanza: "Rimborsi agli studenti delle spese di viaggio per le sedi universitarie francesi".

Interpellanza

Visto l'annuncio fatto nei giorni scorsi dell'Assessore ai Trasporti circa il via libera ai rimborsi dei viaggi per le sedi universitarie francesi in car sharing;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

l'Assessore competente per sapere:

1) quanti sono gli studenti valdostani che studiano nelle sedi di Annecy, Chambéry, Grenoble e Lione oggetto delle disposizioni di rimborso;

2) se esistono liste accessibili dei nominativi e recapiti degli studenti stessi e in che modo essi possono entrare in contatto fra loro se non si conoscono;

3) quanti di essi dispongono di una (presunta) seconda o terza vettura familiare di cui disporre per tutto il periodo del soggiorno in Francia e sono muniti di patente;

4) se l'Assessore intende contribuire con fondi dell'Amministrazione o con elargizioni private, eventualmente proprie, per sostenere la spesa per l'acquisto di veicoli agli studenti che non ne hanno a disposizione.

F.to: Louvin - Patrizia Morelli

Presidente - La parola al Consigliere Louvin.

Louvin (ALPE) - Grazie Presidente.

Ho già scomodato l'Assessore sulla questione dei trasporti per gli studenti valdostani impegnati nelle sedi di università francesi, che da settembre non hanno più a disposizione il trasporto pubblico che in precedenza garantiva i trasferimenti. In quella sede l'Assessore aveva anticipato di avere allo studio delle iniziative in proposito e queste iniziative si sono tradotte in una deliberazione, dove si è introdotto in Valle d'Aosta l'iniziativa del car sharing, della condivisione di spese nel trasporto in autovettura. Ho già manifestato in precedenza e manifesto ancora una forte perplessità su questo tipo di soluzione, ma svolgerò, all'esito delle risposte che saranno date, alcune considerazioni.

Chiedo in particolare di avere la radiografia del numero degli studenti impegnati in questo momento nelle sedi di Annecy, Chambéry, Grenoble e Lione che sono oggetto di disposizioni di rimborso; se ci siano condizioni di reciproca conoscenza degli studenti interessati e poi con le ultime due domande chiedo: se c'è un'idea precisa sulle disponibilità di autovetture da poter affidare ai propri figli che studiano all'università, che la tengano tutta la settimana - in una famiglia tipo questo presupporrebbe la disponibilità di almeno tre autovetture in famiglia, e presumo che l'Assessore abbia fatto fare delle indagini su tale punto - e ancora se, in caso di non disponibilità di queste autovetture, ci sia la disponibilità a sostenere l'acquisto del mezzo, sorvoliamo sulla titolarità di patenti che non è così generalizzata a quanto mi consta.

Questo è il quadro della situazione in una regione che, in difetto di trasporti pubblici, si affida a tale genere di soluzioni per venire incontro ai collegamenti degli studenti universitari. Grazie.

Presidente - La parola all'Assessore al turismo, sport, commercio e trasporti, Marguerettaz.

Marguerettaz (UV) - Grazie Presidente.

La prima domanda, ossia "quanti sono gli studenti valdostani che studiano nelle sedi di Annecy, Chambéry, Grenoble e Lione oggetto delle disposizioni di rimborso", ci consente di perimetrare il problema. Gli iscritti al servizio di agevolazione tariffaria per l'anno accademico 2012-2013 che frequentano le Università di Annecy, Chambéry, Grenoble e Lione sono attualmente 10, dei quali 2 iscritti all'Università della Valle d'Aosta con frequenza a Chambéry, potenzialmente da un'analisi complessiva gli studenti coinvolti potrebbero salire a 31. Ora, tanto per capire se quest'anno i 10 sono un numero anomalo, basta guardare quanti sono stati quelli che hanno utilizzato l'autobus Valle d'Aosta-Chambéry in esercizio per l'anno scolastico 2011-2012, e i beneficiari dell'agevolazione sono stati 10, mentre per l'anno accademico 2010-2011 erano 15. Da questi dati è verosimile che gli attuali 10 iscritti per l'anno accademico 2012-2013 non dovrebbero crescere di molto, è quindi verosimile che tutti gli altri ragazzi (i due terzi) già l'anno scorso utilizzavano dei percorsi alternativi.

Seconda domanda: "se esistono liste accessibili dei nominativi e recapiti degli studenti stessi e in che modo essi possono entrare in contatto fra loro se non si conoscono", l'ufficio regionale competente non ha banche dati di utenti iscritti che siano consultabili al pubblico. La vigente normativa in materia di privacy peraltro pone forti limitazioni alla divulgazione di dati fuori dal perimetro stabilito dallo svolgimento dello specifico procedimento amministrativo. Da quanto affermato dall'Università della Valle d'Aosta, che abbiamo sentito per questa risposta, per gli studenti loro iscritti che frequentano l'anno a Chambéry non vi è alcun problema a garantire un contatto fra gli studenti coinvolti. Peraltro le modalità che consentono ai giovani la reciproca conoscenza (tecnologia e social network) sono così sviluppate da rendere la rete fra di loro molto efficace, a prescindere dagli elenchi pubblici.

"Quanti di essi dispongono di una (presunta) seconda o terza vettura familiare di cui disporre per tutto il periodo del soggiorno in Francia e sono muniti di patente": sono informazioni che non sono in possesso di questa Amministrazione.

"Se l'Assessore intende contribuire con fondi dell'Amministrazione o con elargizioni private, eventualmente proprie, per sostenere la spesa per l'acquisto di veicoli agli studenti che non ne hanno a disposizione": questi interventi non sono previsti.

Presidente - La parola al Consigliere Louvin.

Louvin (ALPE) - Grazie Presidente.

Assessore, evidentemente la lettura che diamo del fenomeno è leggermente diversa, capisco che sia interesse e necessità del suo Assessorato di minimizzare le difficoltà e di fare economia non solo di denaro, ma anche di lavoro, ma mi consenta di segnalarle che ci sono circa 130 studenti che nello spazio di tre anni frequenteranno Chambéry come sede collegata per l'acquisizione di un titolo di studio universitario, correlato con l'Università della Valle d'Aosta. Forse ne è a conoscenza l'Assessore Laurent Viérin, ma è una questione che prevede un forte incremento di frequenza, un incremento che per metà quasi non potrà accedere a questo tipo di finanziamento perché non residente in Valle d'Aosta. Noi cioè li incoraggiamo a venire a studiare in Valle d'Aosta, poi li mandiamo a Chambéry per frequentare un anno, siamo contenti e all'inaugurazione dell'anno accademico ci facciamo belli dell'internazionalizzazione della Valle d'Aosta, ma poi gli diciamo: "ci andate con la macchina vostra". Nella soluzione che siano dei valdostani, hanno diritto ad un rimborso secondo le modalità di car sharing, per quanto riguarda chi viene da fuori, sono fatti suoi e ci va a sue spese. In termini di politica universitaria e di diritto allo studio universitario non è il massimo che possa consentire questa Regione.

L'Assessore comunque dice: "non so come siano ripartiti i dieci studenti nelle sedi di Annecy, Chambéry, Grenoble e Lione, se li divido per quattro, mi dà un numero insufficiente a fare una macchina", perché lei ha scritto nella delibera che devono essere in tre per avere il contributo della Regione. Devono quindi mettersi insieme, ammesso che si ritrovino, perché non hanno neanche dei collegamenti, in quanto i collegamenti informativi a cui lei ha fatto riferimento sono per Chambéry, non per Annecy, Grenoble e Lione. Ammesso che si trovino in tre - perché, non potendo dividere uno studente a metà, da qualche parte saranno in tre o quattro -, intanto dovranno andare con gli stessi orari, se uno non studia una settimana, lo dovranno portare di forza per avere un rimborso spese sul trasporto automobilistico. Essendo dieci poi, grandissimo lavoro sarebbe stato contattarli, avete i loro numeri telefonici dalle pratiche di rimborso, chiedete: "scusi, ma lei ce l'ha un'autovettura o una patente?". Io le dico già per esperienza diretta che uno di questi non solo non ha l'autovettura, ma non ha neanche la patente.

Saranno cose assolutamente irrilevanti per lei, ma lei si fa bello con un'iniziativa di tipo contributivo che è destinata ad essere ininfluente, servirà al massimo a qualche ragazzo molto benestante, che già ci sarebbe andato comunque in auto. Nella migliore delle ipotesi lei ha lasciato con il sedere per terra tutti gli altri, che avevano a disposizione prima un trasporto adeguato verso quella sede. Continuo a pensare che su questa vicenda ci sia da parte della Giunta un'assoluta indifferenza. Già sono stati creati grossi problemi agli studenti che studiano a Torino con la soppressione del pullman che li riguarda, e questo è un problema maggiore di quello degli studenti in Francia, ma, in un momento in cui esponenti autorevoli di questa Giunta richiedono l'indipendenza, almeno avere un collegamento con i vicini francesi sul piano dei collegamenti pubblici non sarebbe così sbagliato! Quando promuoviamo una frequentazione universitaria integrata con il sistema francese, dire: "vi rimborsiamo un tot se vi mettete in tre e ci andate in auto", Assessore - ma la questione coinvolge l'intera Giunta -, è un non farsi carico dei problemi, un continuare a pensare che è sufficiente andare al Sommet de la francophonie o in giro per il mondo nella francophonie parlementaire a dire: "mais vous voyez chez nous aussi on parle français", mais comme par hasard il s'agit d'aller faire des études en France, alors là tant pis, qu'ils prennent leur voiture et qu'ils se débrouillent eux-mêmes. Ecco questo è il nostro punto di vista sulla questione. Naturalmente comprendo che non ci siano fondi dell'Amministrazione regionale a disposizione, avevo fatto appello alla sua generosità personale per contribuire all'acquisto di qualche mezzo, ma forse anche in un momento di crisi questo è chiedere troppo. Grazie.