Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 2366 du 18 avril 2012 - Resoconto

OGGETTO N. 2366/XIII - Interpellanza: "Rapporti funzionali sanitari tra l'unità ortopedica della società ISAV di Saint-Pierre e il reparto di ortopedia dell'Ospedale Parini di Aosta".

Interpellanza

Richiamata la deliberazione di Giunta regionale n. 259 del 10 febbraio 2012 recante l'autorizzazione alla società Isav spa di Saint-Pierre all'esercizio di attività sanitaria nella struttura destinata a casa di cura privata ospedaliera per 80 posti letto;

Richiamata inoltre la deliberazione di Giunta regionale n. 292 del 17 febbraio 2012 relativa al rilascio alla stessa società Isav spa di Saint-Pierre dell'accreditamento della casa di cura privata ospedaliera per 76 posti letto, di cui 64 per la riabilitazione ortopedica e neurologica di I e II livello e 12 per la chirurgia ortopedica;

Venuti a conoscenza che, nelle sole prime due settimane di attività, sono stati ben 40 gli interventi chirurgici di medicina ortopedica effettuati presso l'Istituto clinico privato Isav di Saint-Pierre;

Sottolineato come, fino a fine anno, l'azienda Usl della Valle d'Aosta stanzierà nei confronti della clinica di Saint-Pierre quasi 4 milioni di euro, dei quali 2,4 milioni per le prestazioni riabilitative, 800 mila euro per i pazienti residenti fuori Valle e quasi altrettanti per il reparto chirurgia;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

la Giunta regionale per sapere:

1) sulla base di quali criteri i pazienti valdostani che si rivolgono all'azienda sanitaria regionale saranno indirizzati all'intervento di chirurgia ortopedica presso la clinica di Saint-Pierre oppure presso l'ospedale Parini;

2) quali saranno i rapporti funzionali sanitari tra l'unità ortopedica dell'Isav e quella del Parini, e in particolare se sia previsto, o si intenda prevedere, per la struttura privata di Saint-Pierre l'utilizzo anche temporaneo di alcune strutture dell'ospedale regionale, come la radiologia, il laboratorio analisi o la rianimazione;

3) a quanto ammontano nel complesso i fondi pubblici destinati a finanziarie la struttura clinica di Saint-Pierre.

F.to: Carmela Fontana - Donzel - Rigo

Presidente - La parola alla Consigliera Carmela Fontana.

Fontana (PD) - Grazie Presidente.

Richiamata la deliberazione di Giunta regionale n. 259/2012 recante l'autorizzazione alla società ISAV S.p.A. di Saint-Pierre all'esercizio di attività sanitaria nella struttura destinata a casa di cura privata ospedaliera per 80 posti letto e, inoltre, la deliberazione di Giunta regionale n. 292/ 2012 relativa al rilascio alla stessa società ISAV S.p.A. di Saint-Pierre dell'accreditamento della casa di cura privata ospedaliera per 76 posti letto, di cui 64 per la riabilitazione ortopedica e neurologica di I e II livello e 12 per la chirurgia ortopedica; venuti a conoscenza che, nelle sole prime due settimane di attività, sono stati ben 40 gli interventi chirurgici di medicina ortopedica effettuati presso l'Istituto clinico privato ISAV di Saint-Pierre; sottolineato come, fino a fine anno, l'Azienda USL della Valle d'Aosta stanzierà nei confronti della Clinica di Saint-Pierre quasi 4.000.000 di euro, dei quali 2.400.000 per le prestazioni riabilitative, 800.000 euro per i pazienti residenti fuori Valle e quasi altrettanti per il reparto chirurgia; volevamo sapere dall'Assessore sulla base di quali criteri i pazienti valdostani che si rivolgono all'Azienda sanitaria regionale saranno indirizzati all'intervento di chirurgia ortopedica presso la Clinica di Saint-Pierre oppure presso l'Ospedale Parini; quali saranno i rapporti funzionali sanitari tra l'unità ortopedica dell'ISAV e quella del Parini, e in particolare se sia previsto, o si intenda prevedere, per la struttura privata di Saint-Pierre l'utilizzo, anche temporaneo, di alcune strutture dell'ospedale regionale, come la radiologia, il laboratorio analisi o la rianimazione; a quanto ammontano nel complesso i fondi pubblici destinati a finanziarie la struttura Clinica di Saint-Pierre. Grazie.

Presidente - La parola all'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Albert Lanièce.

Lanièce A. - Grazie Presidente.

Alcune premesse: sono già state ricordate le delibere dalla collega Fontana. L'Istituto clinico di Saint-Pierre è una struttura di riabilitazione polifunzionale integrata, privata, sinergica alle strutture pubbliche, in linea con lo spirito di collaborazione e di politica unitaria perseguita dal piano sociosanitario. Come ricordato, la delibera n. 1780/2011, nel rideterminare il fabbisogno dei posti letto per acuti, ha incluso nella rete ospedaliera regionale una struttura privata presso la quale istituire un nuovo reparto ortopedico di 16 posti letto, 12 dei quali pubblici, da gestire nella formula di collaborazione fra strutture del Servizio sanitario nazionale, e i 4 restanti sono privati per chi vuole andare al di fuori. Sono state approvate ulteriori disposizioni rispetto a quanto previsto dalla legge n. 5/2000 per la definizione di accordi contrattuali che l'Azienda USL della Valle d'Aosta dovrà rispettare nell'applicazione di contratti con strutture sanitarie ospedaliere private accreditate, in ambito ortopedico e riabilitativo. E poi è stata ricordata la delibera del 28 febbraio 2012, che definisce l'accordo convenzionale fra l'USL e l'ISAV della durata pari a quella dell'accreditamento della struttura privata, e specifica sia gli accordi organizzativi/funzionali sia quelli economici (alcuni sono già stati ricordati).

Sulla prima domanda, per l'erogazione delle prestazioni all'interno del reparto ortopedico per acuti, l'Istituto clinico Valle d'Aosta ha messo a disposizione dell'USL 12 posti letto (2 dei quali riservati alla terapia intensiva e collegati all'attività ortopedica) riservati ad assistiti residenti nel territorio regionale. L'attività consiste nell'effettuazione diretta da parte del personale della clinica di interventi ortopedici in elezione - ovvero non di urgenza, ma programmati - presso il blocco chirurgico e di degenza chirurgica, secondo i protocolli fra USL e l'istituto. Per la durata dell'accordo, l'attività del reparto di ortopedia riguarderà tutta la patologia ortopedica, ad eccezione di quella del rachide (della schiena). In sostanza, questi 12 posti sono posti accreditati con il pubblico e le persone che si rivolgono alla struttura possono essere operati in regime pubblico, 4 di questi totalmente privati. Una condizione che abbiamo posto per poter andare avanti in questo accordo, che, se non è rispettata, il primo a non accettare sarei stato io...era di dare la possibilità ai nostri ortopedici di poter operare nella struttura secondo un accordo ben preciso. Per scendere nello specifico della domanda posta, i criteri di invio dei nostri pazienti valdostani tramite l'USL - perché chi vuole andare adesso ad operarsi lì, chiaramente viene visto privatamente da un ortopedico e poi va lì ad operarsi - saranno ancora da definire, perché il primario della struttura ortopedica ha deciso di iniziare ad operare più avanti, organizzandosi meglio, in quanto una cosa da evitare è quella di dire: facciamo una tipologia di interventi sia su che qua. In quel modo si possono avere dei pazienti privilegiati che vanno su o vanno qua, e viceversa. Invece si individuerà un tipo di intervento che si fa su, mentre altri interventi si faranno qua; questo permetterà di alleggerire l'attività, tenendo conto che l'attività di ortopedia dell'ospedale per l'80% è traumatologia, quindi non si tratta di interventi di tipo programmato, mentre il 20% sì. Tanto per essere ancora più chiari, non si creeranno le condizioni per avere dei favoritismi nell'ambito di una tipologia di intervento per mandare qualcuno su e qualche altro qua; quindi da questo punto di vista saremo molto attenti.

Quali saranno i rapporti funzionali fra la struttura e il reparto di ortopedia e l'USL stessa? Gli accordi organizzativi riguardano la direzione sanitaria, il governo dell'accordo fra i due contraenti è attribuito alla direzione sanitaria dell'USL, quindi gli aspetti sanitari, mentre gli aspetti organizzativi sono a capo della direzione sanitaria della struttura di Saint-Pierre. Per quanto riguarda l'attività chirurgica ortopedica, l'attività consisterà nella realizzazione di percorsi di integrazione professionale e di formazione con scambio di esperienze anche fra le équipe che lavorano lì e quelle dell'azienda, nell'ambito della quale si garantirà la massima disponibilità di effettuare sedute operatorie presso la struttura da parte delle équipe mediche dell'USL nell'ottica della crescita professionale. La degenza verrà garantita sempre presso la struttura, mentre i pazienti risulteranno sotto tutti gli aspetti i pazienti dell'USL. Le équipe infermieristiche e anestesiologiche verranno garantite dalla struttura. Le attività verranno meglio definite con la stesura di un protocollo operativo nel momento in cui partono i pazienti che arriveranno direttamente al reparto di ortopedia.

Condivisione dei servizi. Al fine di garantire per tutta l'attività effettuata presso l'Istituto clinico valdostano i livelli di qualità equivalenti a quelli forniti dai presidi ospedalieri, nell'ambito del rapporto di collaborazione i seguenti servizi saranno forniti dall'Azienda USL: - 118, gestione dell'emergenza: quindi l'azienda garantirà tutta l'attività tipica della gestione dell'emergenza e dei trasporti secondari: l'Azienda garantirà altresì eventuali prestazioni di pronto soccorso se si dovessero rendere necessarie; - diagnostica di laboratorio: verranno garantiti tutti gli esami di II livello (chimico/clinica, esami del sangue, ematologica, microbiologica) presso le strutture dell'USL, erogazione di esame di I livello urgenti in funzione di tutto quello che riguarda l'urgenza; - Centro trasfusionale: l'azienda garantisce tutta l'attività tipica del centro trasfusionale fino alla fornitura di emocomponenti ed emoderivati; - diagnostica per immagini: indagini tipo TAC, risonanza, eccetera, tutti gli esami di II livello, gli esami non eseguibili presso la struttura verranno eseguiti presso le strutture dell'USL: viene garantita la refertazione con trasmissione di immagini attraverso il sistema RIS-Pacs presso le sedi aziendali di esami urgenti effettuati presso la struttura; - sterilizzazione: l'USL garantirà il servizio di sterilizzazione di materiali presso la nuova centrale ospedaliera per garantire la continuità dell'attività in caso di indisponibilità della centrale di Saint-Pierre; - consulenze specialistiche: l'USL garantirà tutte le consulenze specialistiche per le discipline non presenti nella struttura su richiesta dei medici che presteranno servizio presso la struttura.

A quanto ammontano i fondi pubblici destinati? Questo avete potuto vederlo nel budget, alle prestazioni di riabilitazione concernenti i 38 posti letto riservati per i pazienti residenti, l'USL corrisponderà un importo di 2.291.700 euro; per gli ulteriori 26 posti riservati ai pazienti non residenti, questo rientrerà nella mobilità sanitaria, che da questo punto di vista sta migliorando per quanto riguarda la riabilitazione. Si iniziano a vedere i risultati. Per le prestazioni del reparto di ortopedia l'USL corrisponderà un complessivo di circa 700.000 euro. Grazie.

Presidente - La parola alla Consigliera Carmela Fontana.

Fontana (PD) - Grazie Assessore per i chiarimenti.

Ho però dei forti dubbi che non sono riuscita a risolvere e spiego qual era l'intento dell'interpellanza. Se lei si ricorda, tempo fa avevo presentato un'altra interpellanza dove avevo chiesto le persone che vanno a farsi operare fuori Aosta e quali erano i costi per l'USL, mi sembra che fossimo attorno ai 6.000.000 di euro stanziati dall'USL...

(interruzione dell'Assessore Albert Lanièce, fuori microfono)

...mettiamo anche 2.000.000 di euro. Quello che mi chiedo, visto che si è voluto...perché penso che questa sia stata una scelta politica...premetto che non ho niente contro la Clinica di Saint-Pierre, anzi, ritengo che sia un valore aggiunto per tante altre cose, ma il mio ragionamento è un altro. Se penso a tutte le risorse che abbiamo investito sull'ospedale, non capisco come non vi siate mai chiesti perché tutti vanno fuori: o non abbiamo medici a sufficienza per affrontare questa problema...cioè quale siano le problematiche.

Mi chiedo perché, invece di investire - scelta che hanno fatto la Giunta e l'USL - sulla Clinica di Saint-Pierre, non si è investito sul reparto di ortopedia dell'ospedale, sia in risorse, sia soprattutto incentivando i medici che ci sono per avere un reparto di eccellenza. Questa mi sembrava una cosa di cui l'USL potrebbe andar orgogliosa, perché così come è stato fatto, mi sembra un depotenziamento dell'ospedale...

(nuova interruzione dell'Assessore Albert Lanièce, fuori microfono)

...ma sì che è così! È un fallimento dell'USL, perché io, l'altro giorno, leggevo un'intervista che ha fatto il Presidente dell'ISAV, Colombo, il quale dice: "Le prestazioni chirurgiche che offre sono le stesse fornite dal reparto di ortopedia dell'Ospedale Parini" e io mi chiedo, se sono le stesse, come mai paghiamo la Clinica di Saint-Pierre per fare le stesse cose! Continua: "non ci poniamo in concorrenza con l'USL, hanno un ottimo reparto"...allora, se abbiamo un ottimo reparto, non capisco perché non abbiamo anche dei bravi medici, c'è qualcosa che non funziona! E prosegue: "Il nostro operato si inserisce poi nell'ambito del piano sociosanitario regionale, che aveva fra gli obiettivi la riduzione della mobilità passiva in campo sanitario. Questa è la nostra missione: mettere un freno all'esodo di valdostani che si recano fuori Valle". Fin qui sarei d'accordo anch'io, visto il momento di crisi ed i tagli che ci saranno per l'USL, ma quei soldi non li avrei investiti di là. Abbiamo un ospedale, adesso lo dobbiamo ristrutturare, abbiamo speso 18.000.000 per i parcheggi e poi ci perdiamo in una situazione del genere, quando sempre l'Assessore parla di "eccellenza", ed in effetti abbiamo dei reparti di eccellenza...

(nuova interruzione dell'Assessore Albert Lanièce, fuori microfono)

...l'ho capito. Proprio per questo motivo, ristrutturato, andrei a sentire quali sono le problematiche e le affronterei, cercando di far divenire il reparto dell'ospedale un'eccellenza! Sono convinta che abbiamo dei bravi medici, non so quali sono le motivazioni, ma investirei lì, perché io sono per l'ospedale pubblico, in quanto il privato se lo può permettere anche chi ha i soldi. Sì, abbiamo comprato 12 posti, ma diamo le risposte a tutti gli utenti che abbiamo in Valle?

Un'altra cosa che mi è sembrata strana è dove spiega (sempre Colombo): "È un progetto sperimentale per la gestione mista pubblico e privato, condividiamo varie cose, penso ai corsi formativi ed al fatto che i chirurghi dell'USL possono venire ad operare qua". Ma non abbiamo le sale operatorie noi? Io mi sentirei più sicura in un ospedale, visto i servizi che l'USL offre alla clinica (la banca del sangue, il pronto soccorso), cioè non capisco questa scelta politica!

Mi auguro che in futuro la politica voglia affrontare questa situazione e tutti quei reparti dove abbiamo delle carenze; se mancano dei medici preparati, perché non investire e ritrovarceli in un futuro? In questo modo avremmo un ospedale di eccellenza, proprio per le risorse che abbiamo investito nell'ospedale. Grazie.