Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 2359 du 18 avril 2012 - Resoconto

OGGETTO N. 2359/XIII - Interrogazione: "Bando di gara per l'affidamento in concessione del servizio di gestione del Centro regionale di raccolta siero di Saint-Marcel".

Interrogazione

Appreso che sono in corso di completamento le procedure di affidamento in concessione del servizio di gestione del Centro regionale di raccolta e di essiccamento del siero prodotto dai caseifici in esercizio in Valle d'Aosta, sito a Saint-Marcel;

Considerato che fino al 31 marzo 2012 la gestione del Centro regionale di raccolta siero di Saint-Marcel è affidata alla società ISECO S.p.A., partecipata Finaosta che conta oggi un totale di 45 dipendenti;

Appreso inoltre che nel bando per l'affidamento in concessione del servizio di gestione del Centro regionale di raccolta siero di Saint-Marcel non è stata prevista una clausola di salvaguardia dei posti di lavoro e che pertanto, qualora la società ISECO S.p.A. non risultasse vincitrice dell'appalto in questione non vi sarebbero garanzie circa il mantenimento del posto di lavoro degli attuali dipendenti;

I sottoscritti Consiglieri

Interrogano

l'Assessore competente per sapere se corrisponda al vero la mancata previsione, nel bando di gara per l'affidamento in concessione del servizio di gestione del Centro regionale di raccolta siero sito a Saint-Marcel, di una clausola di salvaguardia dei posti di lavoro dei dipendenti attualmente occupati presso la società ISECO S.p.A e se siano state previste altre forme di tutela per tali lavoratori.

F.to: Carmela Fontana - Donzel - Rigo

Presidente - La parola all'Assessore all'agricoltura e risorse naturali, Isabellon.

Isabellon (UV) - Grazie Presidente.

Per rimanere in tema, è necessario precisare in via preliminare che ISECO S.p.A. di Saint-Marcel, controllata all'80 percento da Severn Trent Italia S.p.A., che ne esercita direzione e coordinamento, non svolge solo la gestione del Centro regionale di essiccamento del siero da latte, ubicato in Comune di Saint-Marcel, località Surpian, ma anche come attività prevalente la gestione tecnico-operativa di tutti gli impianti di trattamento delle acque reflue urbane a ciclo biologico completo in esercizio in Valle d'Aosta (16 impianti), ad esclusione di quello di Champorcher, nonché di eventuali impianti di depurazione minori. Pertanto, la maggior parte degli addetti dell'ISECO S.p.A. è occupata nel settore della gestione degli impianti di depurazione, mentre solo 19 operano a vario titolo a servizio del Centro siero di Saint-Marcel, di cui 9 addetti a tempo pieno, 3 addetti alla manutenzione degli impianti dei caseifici di proprietà regionale, mentre i restanti operano principalmente nel settore delle acque reflue e solo parzialmente a servizio del centro siero, fra i quali figura anche il direttore tecnico che opera al centro siero solo al 10 percento. Vi do questi dati per inquadrare la situazione.

Le normative contrattuali attualmente vigenti obbligano l'impresa subentrante all'assunzione del personale dell'impresa cedente solo in presenza di un servizio pubblico locale (gestione rifiuti, trasporti pubblici, servizio idrico integrato, eccetera), ma non per altre attività.

Le attività svolte nel centro siero sono individuate come servizi pubblici di interesse economico generale, connesse con la trasformazione di prodotti agroalimentari, e non come servizi pubblici locali. Di conseguenza non è possibile l'applicazione al personale operante attualmente nel centro del contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al servizio di igiene ambientale, applicato invece alle attività gestionali riferite ai depuratori, e il conseguente obbligo di assunzione da parte dell'impresa eventualmente subentrante nella gestione del centro siero, come peraltro approfondito con le organizzazioni sindacali CISL, CGIL, SAVT, in occasione di un incontro avvenuto presso l'Assessorato dell'agricoltura il 21 febbraio 2012. D'altra parte non è compito dell'Amministrazione regionale fornire indicazioni vincolanti relativamente alla tipologia del contratto collettivo di lavoro che il concessionario dovrà applicare al personale impiegato nello svolgimento dell'attività affidata, essendo tale aspetto strettamente connesso con l'attività prevalente che il soggetto concessionario svolge.

In conclusione, in considerazione della particolare professionalità acquisita dal personale tecnico-operativo, pare probabile che la nuova impresa concessionaria, che in sede di aggiudicazione provvisoria risulta essere la ditta Idea Holding S.r.l., ritenga opportuno assumere tutto o in parte il personale attualmente operante nel centro siero.

Presidente - La parola alla Consigliera Carmela Fontana.

Fontana (PD) - Grazie Assessore per avermi fornito tutti questi dati.

La mia era una domanda ben precisa, avevo visto un articolo in cui i dipendenti erano occupati proprio perché, se si perdeva l'appalto, non sarebbero stati assunti. Io ho focalizzato la mia interrogazione proprio sul posto di lavoro. Capisco che da parte della Regione non è possibile imporre questo, ma fare uno sforzo, specialmente in un momento di crisi come quello che sta attraversando la nostra Regione, in cui di posti di lavoro non se ne trovano più e anche un solo posto di lavoro va salvaguardato, questo è un impegno che...da parte nostra ce la dobbiamo mettere tutta! Non ho capito bene l'ultima parola, dove mi diceva "in parte" o "tutti", non ho capito se li assume tutti, perché questo mi rassicurerebbe...cioè mi sembra di capire che non si sa ancora questo. Ma la mia amarezza è che se magari si poteva - quando si faceva l'appalto - provare a parlare con le aziende che subentrano, in modo che venisse preso il personale che c'è, perché non so dove andremo a finire sui posti di lavoro...ne abbiamo già pochi e li stiamo perdendo tutti! Grazie.