Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 2215 du 8 février 2012 - Resoconto

OGGETTO N. 2215/XIII - Ordine dei lavori.

Presidente - Per l'esigenza di aggiornare la continuità dei lavori, convoco la Conferenza dei Capigruppo e sospendo il Consiglio per venti minuti.

Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 11,23 alle ore 11,46.

Presidente - Possiamo riprendere i lavori? Vi comunico che la Conferenza dei Capigruppo ha deciso a maggioranza che il punto n. 20 all'ordine del giorno è rinviato al pomeriggio alla presenza del Presidente della Regione, per cui restano da discutere nella mattinata i punti n. 19, n. 21 e n. 24 dell'ordine del giorno.

La parola alla Consigliera Patrizia Morelli.

Morelli (ALPE) - Siamo stati sorpresi da questa richiesta, questa mattina abbiamo fatto una riunione dei Capigruppo per concordare i punti da rinviare al pomeriggio data l'assenza del Presidente e il disegno di legge sulla rinotracheite bovina non era fra questi punti. Non riusciamo a capire quali nuovi sviluppi siano sorti a Parigi, forse, dove si trova il Presidente, riguardo alla rinotracheite bovina. La sintesi è che mi pare che in questo Consiglio non si muova più foglia che il Presidente non voglia...ci pare che tale Assemblea ne esca un po' esautorata. Non so cosa ne pensino gli altri colleghi, ma la nostra posizione è questa.

Presidente - La parola al Consigliere Donzel.

Donzel (PD) - Personalmente sono scandalizzato da questo modo di procedere, naturalmente la Conferenza dei Capigruppo con il Presidente ha il potere di decidere di invertire l'ordine del giorno, di fare quello che vuole, ma devo dire che abbiamo chiesto varie cose oggi: abbiamo domandato di rinviare tutta la discussione in attesa del Presidente e ci è stato detto "no", che si potevano affrontare dei punti senza il Presidente e noi siamo stati qui a fare il nostro compitino per bene, abbiamo discusso le nostre interpellanze e abbiamo atteso l'evento dell'arrivo del Presidente per discutere il "caso Lavoyer" nel pomeriggio...quando era evidente che tale caso avrebbe dovuto essere al primo punto all'ordine del giorno di un Consiglio serio, bisognava rinviare tutto al pomeriggio ed iniziare, perché avremmo avuto un nuovo Governo regionale davanti; noi siamo venuti incontro alle esigenze della maggioranza in questi termini. Non si capisce perché durante la mattinata, con mia grande sorpresa, si cambia idea e io, simboleggiando tutto il PD, vi dico che lascerò quest'aula e tornerò nel pomeriggio. Non la lasciamo tutti per l'esigenza di intervenire sulla legge che riguarda i patronati, quindi il nostro dovere lo dobbiamo fare fino in fondo, ma simbolicamente lasciamo quest'aula, perché è inaccettabile che tale maggioranza spadroneggi nel Consiglio regionale. Vi fate le leggi, questo va bene, è un vostro dovere, ma il Consiglio regionale è di tutti, è il luogo del rispetto anche della minoranza, anche dei tempi della minoranza. Se voi imponete anche nel Consiglio regionale le vostre modalità...non mi importa se voi lavorate così in maggioranza e decide uno per tutti, ma in Consiglio regionale non è così! È un luogo di rispetto anche degli altri, ma questo rispetto viene sempre meno.

Avevamo chiesto il rinvio al pomeriggio di due ore del Consiglio regionale...siamo convocati (vi ricordo) per due giorni, siamo Consiglieri regionali pagati per fare questa attività...abbiamo chiesto di rinviare di due ore per poter seguire la presentazione del progetto dell'ospedale al Consiglio comunale di Aosta, perché non abbiamo la prerogativa di conoscerlo. "No, non se ne parla! Dovete essere qui in Consiglio regionale alle tre e mezza per il caso Lavoyer", quindi non potremo seguire il Consiglio comunale di Aosta. Vi sembra questo il modo di comportarvi, il modo di tessere un rapporto di correttezza con la minoranza? Mi sembra molto scorretto quello che fate, non sarà tanto, ma l'unica cosa che posso fare, simboleggiando tutto il gruppo, è quella di uscire da quest'aula e di dirvi: ma fate un po' voi quello che volete! Questa è una violenza che fate nei confronti dei lavori del Consiglio regionale.

Presidente - La parola al Consigliere Segretario Rigo.

Rigo (PD) - Grazie Presidente.

Solo per un'informazione ulteriore ai Consiglieri regionali. Avevamo chiesto, lo ha ribadito il collega Donzel, la possibilità di un rinvio per poter assistere in Consiglio alla presentazione della fantomatica bozza di nuovo progetto del Presidio ospedaliero Parini. Volevo informarvi che sarà portata oggi all'attenzione dei Consiglieri comunali, è già stata infatti convocata l'apposita commissione consiliare con all'ordine del giorno due varianti per il cunicolo tecnologico e pedonale che dovrà collegare il vecchio con il nuovo. Oggi i Consiglieri comunali quindi vanno a discutere atti amministrativi di varianti che non ci sembrano sogni...e non ci sembra una bozza.

Presidente - La parola all'Assessore al turismo, sport, commercio e trasporti, Marguerettaz.

Marguerettaz (UV) - Non ho partecipato alla Conferenza dei Capigruppo, però credo che, dal punto di vista oggettivo, dovremmo semplicemente spiegare qual è il vulnus. Nel momento in cui abbiamo due giorni di lavoro, non abbiamo dei momenti di vuoto, quindi chiediamo nel corso della discussione di essere messi nella condizione di avere più parti interessate per poter esprimere al meglio la volontà del Consiglio regionale. Se avessimo creato delle situazioni dove il dibattito veniva impoverito, può darsi che qualche ragione ci sarebbe stata; noi creiamo le condizioni esattamente contrarie, ossia un dibattito più ampio. Possiamo avere delle opinioni diverse, ma mettere il Presidente della Regione nella condizione di partecipare ad un dibattito vi sembra un vulnus, un impoverimento? Rispetto a delle leggi che vengono proposte, ritengo che il Capo del Governo, se è messo nella condizione di intervenire, è una questione di democrazia. Posso quindi anche immaginare che il vostro gioco sia quello di mortificare una maggioranza dicendo che è una maggioranza a pelle di leopardo nei confronti dell'Esecutivo, ma non è così. Respingo allora al mittente questa sceneggiata, ritengo che il lavoro possa tranquillamente procedere. Abbiamo un'ora dove dobbiamo dibattere due leggi, una mozione, quindi abbiamo l'opportunità per poter occupare in modo proficuo il nostro tempo. Chiederei quindi di terminare tale discussione e finalmente di affrontare delle cose più concrete.

Presidente - La parola al Consigliere Segretario Rigo.

Rigo (PD) - Vede Assessore, se si tratta di una sceneggiata - può darsi che abbia ragione lei -, gli sceneggiatori non siamo certo noi: avete fatto tutto voi! Vi siete complicati da soli la vita! Imputo quindi a voi direttamente la responsabilità di questa sceneggiata, noi siamo stati degli attori che vi sono stati trascinati.

Presidente - La parola al Consigliere Louvin.

Louvin (ALPE) - Ha detto bene il collega Rigo: non siamo noi i Mario Merola della situazione, questa partita è tutta giocata in casa nella maggioranza. Noi vorremmo molto sommessamente, e con lo stesso garbo che ha usato il nostro Capogruppo poco fa, far rilevare come, al di là della manomissione continua dell'ordine del giorno, vi sia una situazione nella quale noi percepiamo molto nettamente la mancanza di fiducia da parte del Presidente della Regione nei propri stretti collaboratori e un'inconsistenza e volatilità dei suoi partner di maggioranza nel fare opera di sostegno e di condivisione dell'azione legislativa. Quanto la problematica della rinotracheite necessiti la presenza del Capo dell'Esecutivo in quest'aula è cosa che obiettivamente ci sfugge, è una tematica che ha avuto tempi di maturazione abbastanza lunghi in queste ultime settimane, anche dall'ultimo Consiglio in poi. Ciò che invece percepiamo nella convulsione di queste ultime ore un po' concitate è che si senta una fragilità di terreno; ora ci dispiace che all'interno della maggioranza ci sia chi fa sponda invece che ad una normale prosecuzione dei lavori consiliari, ad operazioni che richiedono il presidio manu militari del Presidente in quest'aula. A noi naturalmente, Signor Vicepresidente Marguerettaz, non dispiace che il Presidente - e vogliamo anche darne atto - sia presente nei lavori del Consiglio con assoluta assiduità e personale continuità, è un tratto che va ascritto a suo merito. La prevaricazione, l'oltrepassare la naturale necessaria presenza è un segno di svilimento sia della Giunta che presiede, sia dell'intero Consiglio. Questa è l'unica sottolineatura che fa un'opposizione, che non ha altro strumento se non la parola in tale aula, perché la forza dei numeri sta dall'altra parte. Grazie.

Presidente - La parola alla Consigliera Carmela Fontana.

Fontana (PD) - Grazie Presidente.

Anche da parte mia rimando al mittente che questa assolutamente non è una sceneggiata. Stamattina c'è stata la riunione della Conferenza dei Capigruppo, ci è stata comunicata l'assenza del Presidente e ci sono stati detti i punti che sarebbero stati rinviati e non abbiamo fatto alcuna sceneggiata. Adesso si riconvoca e si dice che si deve rinviare anche questo punto, perché il Presidente vuole essere presente. Siccome questa è la seconda volta che vi è l'assenza del Presidente, proprio perché noi vogliamo che egli sia presente, ho fatto addirittura la proposta, se si dovessero ripresentare tali problematiche nel prossimo Consiglio, di iniziare i lavori nel pomeriggio visto che il Consiglio è convocato per due giorni: questo per far vedere che non abbiamo niente in contrario che non ci sia il Presidente. Ci sembra di esserci comportati seriamente e ci sentiamo in dovere di ribadirlo, perché non siamo assolutamente incoscienti!

Presidente - La parola all'Assessore al turismo, sport, commercio e trasporti, Marguerettaz.

Marguerettaz (UV) - Solo per ribadire, nell'assoluto rispetto delle opinioni di tutti i componenti di questo Consiglio, che la nostra richiesta non va a mortificare nulla. Abbiamo la possibilità di lavorare, abbiamo avuto una situazione dove si chiede di poter discutere un punto all'ordine del giorno che, collega Louvin, non è così banale. Lei sta parlando della rinotracheite dicendo che questo è un problema e se dovessimo andare a vedere tutte le interpellanze che avete fatto voi su questo argomento, scopriremmo che anche voi gli date la massima importanza, perché di tale tema non è che non ne abbiamo parlato! Riteniamo che questa sia una questione sufficientemente importante, non pensiamo che stravolga i destini della Valle d'Aosta, ma è un provvedimento con una sua importanza. Di fronte al Presidente della Regione che chiede di partecipare al dibattito, ci sentiamo dire: "state mettendo sotto i piedi il Consiglio regionale!". Volevo solo dire che così non è: noi possiamo lavorare, possiamo fare un dibattito il più ampio possibile; spostare la discussione di tre ore e mezza non credo che cambi nulla. Chiederei quindi effettivamente di proseguire i lavori nel modo più sereno e corretto possibile.

Il Consiglio prende atto del rinvio dell'esame dell'oggetto iscritto al punto 20 dell'ordine del giorno.