Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 1964 du 21 septembre 2011 - Resoconto

OGGETTO N. 1964/XIII - Interrogazione: "Insediamento di nuove attività nell'ex stabilimento Tecdis di Châtillon".

Interrogazione

Vista l'evidente difficoltà nel ricercare ed individuare imprese interessate ad installare la propria attività in vari stabilimenti situati sul territorio regionale, nonostante la loro attrattività, come può considerarsi ad esempio la sede dell'ex-Tecdis di Châtillon;

Preso atto della risposta in aula dell'Assessore regionale competente nella quale affermava che "a Vallée d'Aoste Structure S.r.l. tocca il compito di mantenere pronto ed efficiente lo stabile, di renderlo disponibile alle condizioni e alle necessità insediative di eventuali occupanti e tocca dunque a Structure mettere in campo azioni atte a contattare ed occupare lo stabile";

Considerata la persistenza della crisi economica e occupazionale che investe ancora la Valle d'Aosta;

Preoccupati per il persistere della carenza di offerte occupazionali nel territorio regionale;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

l'Assessore competente per sapere:

- quali e quante sono le azioni messe in campo da Vallée d'Aoste Structure S.r.l. per insediare ed occupare una nuova attività nell'ex stabilimento Tecdis di Châtillon e se ci sono aziende che hanno depositato progetti imprenditoriali.

F.to: Chatrian - Giuseppe Cerise

Presidente - La parola all'Assessore alle attività produttive, Pastoret.

Pastoret (UV) - Grazie Presidente.

Torniamo su un tema rispetto al quale avevo già dato delle risposte nel mese di maggio ad un'analoga iniziativa che aveva presentato il collega Chatrian. Cerco di aggiornare, anche se non ci sono grandi novità.

Per quanto riguarda l'attività di Vallée d'Aoste Structure per la ricerca di aziende da insediare nei vari spazi di proprietà, segnalo che è stata attivata, dal 2011, una convenzione fra la Regione, l'Assessorato alle attività produttive e Vallée d'Aoste Structure, nell'ambito della quale sono state approvate e finanziate a favore di Vallée d'Aoste Structure una serie di azioni di comunicazione in attuazione del piano di posizionamento e sviluppo del territorio. Fra queste azioni è prevista anche un'azione di scouting per la ricerca di imprese da insediare in Valle d'Aosta. Ovviamente poi l'Amministrazione regionale continua a coadiuvare Vallée d'Aoste Structure in queste attività per ricercare imprenditori che possano avere interesse ad insediarsi, in particolare a Châtillon, perché di questo stiamo parlando.

Quante e quali "le azioni messe in campo": ovviamente, ottenuta la piena disponibilità dell'immobile, Vallée d'Aoste Structure ha intrapreso azioni atte a preservare e mantenere il fabbricato dal punto di vista strutturale, ha rimesso in funzione l'impianto elettrico, ripristino della dimensione perimetrale, ha affidato ad una ditta esterna lo smaltimento di vario materiale, soprattutto carta ed imballaggi presenti nel fabbricato e nei locali adiacenti, effettuazione di periodiche ispezioni per verificare l'integrità degli accessi, eccetera.

Il collega chiede però informazioni riguardo alla Tecdis ed ai possibili insediamenti. Vallée d'Aoste Structure ha organizzato la visita allo stabilimento per diverse imprese interessate ad un utilizzo produttivo dell'immobile; le visite sono state tante, quelle che hanno effettuato il sopralluogo e che poi si sono dichiarate interessate ad un possibile insediamento sono quelle che avevo già riassunto al mese di maggio, le ripeto brevemente. Si tratta di un'impresa con attività di produzione di pannelli fotovoltaici che ha esposto le linee di progetto di insediamento in un incontro presso l'Assessorato e con Finaosta, cosa che non era ancora avvenuta allora; un'altra impresa di attività di produzione di vetri fotovoltaici strutturali innovativi integrati architettonicamente; un'impresa specializzata nella produzione di moduli fotovoltaici in silicio policristallino con utilizzo di macchinari automatizzati di ultima generazione; una società di recente costituzione per attività con alto contenuto di ricerca per realizzazione di laboratori, di testing di prototipi e successivo sviluppo in ambiente protetto con possibile recupero delle camere bianche esistenti. Anche le ditte che lavorano sui pannelli fotovoltaici ovviamente sono interessate alle camere bianche, che sono un patrimonio strutturale di questo stabilimento. Si tratterebbe, in questo caso, di un'azienda operante in conto proprio, per conto di piccole-medie imprese nazionali; anche questa impresa, come la prima citata, ha esposto le linee di progetto in uno specifico incontro con Finaosta ed i tecnici dell'Assessorato. C'è poi un costituendo consorzio di tre imprese interessate per attività di produzione plastica ed apparecchiature normative per trattamento e filtrazione di aria di impianti industriali di riscaldamento. Tutto questo fa parte del passato.

Quali sono i contatti che sono stati mantenuti? La prima impresa che ho citato, quella con produzione di pannelli fotovoltaici, ha formalizzato ad inizio luglio una manifestazione di interesse all'insediamento nell'immobile. Il 6 luglio la Commissione insediamenti si è riunita per valutare l'insediabilità dell'iniziativa, in relazione alla manifestazione di interesse che questa azienda aveva presentato e, con lettera del 14 luglio, la commissione ha fornito all'impresa le proprie valutazioni preliminari, che sono sostanzialmente positive con una serie di indicazioni da seguire per la presentazione della domanda e del completo dossier di insediamento a Finaosta. In data 13 settembre l'azienda ha trasmesso a Finaosta la documentazione per la domanda di insediamento, chiedendo un esame preliminare e specificando che il dossier non era ancora completo, perché hanno alcuni elementi da mettere a posto. Finaosta ha risposto richiedendo delle integrazioni per la parte mancante, e di merito su alcune questioni, che sono già state rappresentate dall'azienda. Segnalo che, al di là di questi rapporti formali, vi sono stati contatti con questa azienda, che ha continuato a manifestare il suo interesse, ma che ha anche segnalato di guardare con preoccupazione l'evolversi della situazione economica generale, che risulta (abbiamo avuto modo di parlarne prima) densa di incertezza - ma tornerò su questo tema - ancor più degli anni scorsi.

La penultima azienda che ho citato, quella che vorrebbe operare per conto di piccole-medie imprese nazionali nel campo della ricerca, ha svolto, nella primavera scorsa, un incontro con i rappresentanti di Finaosta e dell'Assessorato: trattasi di un progetto di un polo di ricerca ed innovazione tecnologica da insediare nello stabilimento. La struttura sarebbe il nucleo per la creazione di un polo di innovazione e fornirebbe al mercato servizi di accompagnamento per lo sviluppo delle imprese ad alta tecnologia, quali: ricerca di personale, di partner, promozione, organizzazione di eventi, formazione, consulenza, proprietà intellettuale, ricerca di finanziamenti, esami di bandi regionali, nazionali e comunitari per progetti di ricerca ed innovazione. La società, dopo l'illustrazione del progetto, non ha ancora avviato formalmente l'iter insediativo, anche se permane interessata all'immobile. Sono due, al momento, le ragioni di un prolungato lasso di tempo senza aver ancora prodotto, come aveva annunciato di voler fare, richieste formali. La prima riguarda la pluralità dei soggetti interessati, perché si tratterebbe non di un'azienda singola, ma di un pool, che determinano una certa complessità per costruire un progetto insediativo da presentare; la seconda riguarda il punto che citavo prima, la forte fase di incertezza che rende difficile il reperimento di risorse finanziarie per sostenere i progetti industriali.

Certo ci aspettavamo negli anni scorsi di poter porre soluzione alla "questione Tecdis"...qui devo affrontare un problema di carattere generale. Il fatto che permanga l'interesse di due aziende che ho citato ci induce ad un ottimismo molto cauto, perché un conto è l'interessamento, altro sono le oggettive condizioni nelle quali oggi ci si trova a dover operare. Quindi un conto sono le speranze, un altro sono i fatti con i quali si trovano a confrontarsi le aziende. Prima si è parlato di una manovra, insomma tutti sono intervenuti, portando ognuno le proprie ragioni, è un argomento già discusso. Mi pare però di poter dire, in conclusione, che quel tema del quale si è parlato, la manovra rappresenta un pezzo di un problema molto più grave e complesso, che lascia intravedere orizzonti assai tenebrosi. Faccio una citazione che è di queste ultime ore, che riguarda il fatto che il Fondo monetario internazionale abbia definito la crescita dell'Italia vicino allo zero. L'istituto ha tagliato le stime di crescita italiane a più 0,6 percento nel 2011 e a più 0,3 percento nel 2012, le ha quindi ridotte dello 0,4 percento per il 2011 e addirittura dell'1percento per il 2012. Si tratta di punti percentuali assai pesanti rispetto ai dati che c'erano a giugno; dico questo non per rientrare sulla discussione che abbiamo fatto sulla manovra, ma per dire che le aziende che devono investire e programmare il loro futuro mettendo in gioco risorse importanti e magari risultati conseguiti, sono molto attente a questo fatto, sono anche molto prudenti, come ognuno di noi lo è diventato nella vita quotidiana.

Quindi, al di là degli interessamenti che ho detto, quando parliamo con questa azienda avvertiamo questo momento di difficoltà, tenendo conto che i fatti che ho rappresentato si sono sviluppati da marzo fino adesso in un lasso di tempo relativamente breve, segnato dalle vacanze, ma anche e soprattutto da queste incertezze.

Presidente - La parola al Vicepresidente Chatrian.

Chatrian (ALPE) - Grazie Presidente. Riconosciamo all'Assessore una sua cordialità nelle risposte, pur spaziando anche oltre al mero quesito.

Abbiamo voluto ripresentare questo argomento, perché non solo è un argomento che a nostro avviso è delicato e importante, ma perché in questo momento tutta la Media Valle - è stato detto anche da lei - sta soffrendo di questo non utilizzo di questa importante proprietà regionale. Non è il momento di fare altre citazioni o fare nuovamente una cronistoria di quello che è stato, ma a Châtillon abbiamo quest'area importante, abbiamo questo stabilimento logisticamente importante.

In questo ultimo anno e mezzo, da quando l'Amministrazione regionale e Vallée d'Aoste Structure hanno la piena proprietà...perché conosciamo le difficoltà che ci sono state, siamo preoccupati per tre motivi principali. Ci sembra che le azioni messe in campo siano deboli, non possiamo verificare queste azioni su atti amministrativi, delibere o provvedimenti dirigenziali, in quanto - come lei più volte ha sollevato in quest'aula - è Vallée d'Aoste Structure che cerca in questo momento di mettere in campo azioni atte ad occupare lo stabile. Oggi ci fa lo stato dell'arte sui nuovi contatti messi in campo, sulle grandi difficoltà, sull'immobilismo che c'è a livello imprenditoriale, però lo stato dell'arte...lei oggi ci ha detto che la difficoltà è tanta, siamo ancora solo a livello di contatti e, indubbiamente, bisogna essere cauti perché non sempre le imprese interessate danno gambe ai loro progetti industriali.

Al prossimo Consiglio presenteremo una risoluzione per portare l'argomento in commissione, vorremmo audire i responsabili di queste società, in questo caso di Vallée d'Aoste Structure, su cosa si sta facendo, su come si sta facendo, quali sono le azioni, ma soprattutto se si sta mettendo benzina, da un lato, e, dall'altro, se è una priorità per questo Governo regionale. Per noi è una priorità, perché registriamo una grande difficoltà in quella zona, e non solo; ci sembra che state mettendo in campo delle belle parole, delle belle cabine di regia, ma allo stato dell'arte le difficoltà sono tante e le azioni sono deboli.

Cercheremo al prossimo Consiglio di chiedere la disponibilità da parte sua e della società che ha questa competenza, di venire a presentare in commissione la situazione e le difficoltà e, soprattutto, cosa è stato fatto. Grazie.

Presidente - Con questo punto all'ordine del giorno dichiaro conclusi per questa mattinata i lavori dell'odierna adunanza del Consiglio regionale. I lavori riprenderanno alle ore 15,30 con la discussione del punto n. 8 all'ordine del giorno.

La seduta è tolta.

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La seduta termina alle ore12,58.