Objet du Conseil n. 1837 du 8 juin 2011 - Resoconto
OGGETTO N. 1837/XIII - Interpellanza: "Indizione di una gara d'appalto per lavori di realizzazione di elisuperfici di atterraggio idonee al volo notturno".
Interpellanza
Ricordato che "Il programma comune per la XIII legislatura" contiene, tra i suoi punti di rilievo, quello di "Sviluppare l'elisoccorso e realizzare sul territorio una rete di elisuperfici abilitate anche al volo notturno, consentendo così di ottimizzare la capacità di intervento 24 ore su 24";
Richiamate le deliberazioni della Giunta regionale 3166/2010 e 3680/2010 concernenti, rispettivamente, l'autorizzazione a contrarre ai fini dell'indizione di una gara di appalto integrato a procedura aperta per i lavori di realizzazione di elisuperfici di atterraggio idonee al volo notturno e l'approvazione, in linea tecnica, del progetto preliminare delle opere ed il provvedimento dirigenziale n. 6526/2010 con il quale si approvavano l'indizione della gara di appalto e il relativo bando;
Evidenziato che il bando di gara sopraindicato è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 5ª serie speciale n. 151 del 31 dicembre 2010 e che la data per la presentazione delle offerte era fissata per il 23 marzo 2011;
Visto che, con provvedimento dirigenziale n. 704 in data 17 febbraio 2011, è stata sospesa la procedura della gara di appalto rinviando a successivo provvedimento l'approvazione delle modifiche agli elaborati ed ai documenti di gara nonché la ripresa della procedura in quanto, a seguito di alcuni approfondimenti progettuali effettuati da un consulente aeronautico incaricato con deliberazione della Giunta regionale n. 2856 in data 22 ottobre 2010, ovvero prima della indizione della gara di appalto, è emersa la necessità di modificare il posizionamento di alcune elisuperfici per ottenere l'autorizzazione al volo notturno da parte dell'ENAC e che tali modifiche, confliggendo con i piani regolatori di alcuni comuni interessati dalla rete di elisuperfici, hanno comportato il ricorso alla procedura di intesa (l.r. 6 aprile 1998 n. 11);
Considerato che il provvedimento 704/2011 motiva la sospensione della procedura di gara anche con la necessità di adeguare gli elaborati ai contenuti del decreto del Presidente della Repubblica 207/2010 peraltro pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 10 dicembre 2010 ovvero in data antecedente l'indizione della gara;
il sottoscritto Consigliere regionale
Interpella
il Presidente della Regione per conoscere:
1) i motivi che hanno consigliato di indire la gara quando erano ancora in corso le valutazioni di fattibilità aeronautica delle aree da destinare a elisuperfici idonee al volo notturno e era stata emanata la nuova normativa;
2) a che punto è la procedura di intesa avviata con deliberazione della Giunta regionale 436/2011;
3) quali i tempi per la ripresa della procedura di gara.
F.to: Rigo
Président - La parole au Conseiller Secrétaire Rigo.
Rigo (PD) - Grazie Presidente.
La rete di elisuperfici, oggetto di questa interpellanza, rappresenta, a nostro avviso, un ulteriore tassello del nostro sistema di Protezione civile e di elisoccorso. La deliberazione della Giunta regionale n. 3257/2010 sviluppa nelle premesse questo concetto che mi sembra corretto leggere: "l'individuazione della rete di elisuperfici è stata disposta in punti nevralgici del territorio della Regione in modo da aumentare l'efficienza del sistema di Protezione civile e di elisoccorso anche nelle zone periferiche che possono rimanere isolate e/o difficilmente raggiungibili a causa di eventi naturali di vario genere, nonché per garantire al contempo la possibilità di ridurre i tempi di intervento nell'ipotesi di dover affrontare emergenze di tipo sanitario". L'obiettivo è quello di dotare il sistema di emergenza di una rete capillare che garantisca a tutte le comunità e a tutti i cittadini valdostani pari opportunità di trattamento nell'intero arco delle 24 ore; un progetto ritenuto fondamentale dall'Amministrazione e per questo inserito nel programma comune di questa legislatura, come citato nelle premesse dell'interpellanza.
In un'epoca in cui molta attenzione viene rivolta ai problemi e agli interventi emergenziali e sanitari, anche perché la prevenzione e la salute non sono più viste come concetto astratto, ma un diritto/dovere, valore da raggiungere, tutelare e difendere, diventa sempre più importante la realizzazione di un sistema che abbia al centro il tema della protezione civile e della salute con la diffusione di servizi sul territorio. Ecco perché, quando abbiamo saputo che era stata disposta la sospensione della procedura della gara d'appalto per l'affidamento dei servizi di progettazione definitiva ed esecutiva e dell'esecuzione dei lavori di realizzazione di elisuperfici di atterraggio idonee al volo notturno, ci siamo preoccupati e abbiamo cercato di conoscerne i motivi.
Nell'interpellanza sono stati riassunti i passaggi più significativi dell'iter amministrativo e, dalla lettura degli atti, appare evidente che l'attuazione del progetto ha incontrato difficoltà operative, connesse, fra l'altro, alla necessità di individuare siti compatibili con le condizioni operative richieste, in particolare quella del volo notturno. Sospensione della procedura, quindi, con provvedimento dirigenziale di febbraio di quest'anno. La lettura del documento in sé appare logica, ma quello che a noi non torna sono i motivi addotti. In sostanza si interrompe la gara perché occorre modificare il progetto della rete e per fare questo occorre avviare la procedura d'intesa con tutti i Comuni interessati.
Sinceramente non capisco la tempistica degli atti approvati dalla Giunta regionale: il 5 novembre 2010 autorizza la gara d'appalto e lo stesso giorno affida un incarico per la valutazione di fattibilità aeronautica delle aree di elisuperfici idonee al volo notturno; il 23 dicembre approva il progetto preliminare redatto dagli uffici e alla fine dello stesso mese il dirigente approva l'espletamento della gara. Purtroppo il 17 febbraio 2011 lo stesso dirigente si trova costretto a sospenderla perché è scritto "che, a seguito di ulteriori approfondimenti progettuali, è emersa la necessità, per l'acquisizione delle autorizzazioni al volo notturno da parte dell'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile, di apportare delle modifiche al posizionamento di alcune elisuperfici". Modifiche al posizionamento che necessitano della procedura d'intesa, perché - così si legge nella delibera di Giunta n. 436/2011 - "il progetto preliminare redatto dall'ufficio tecnico della Direzione Protezione Civile risulta, da indagini informali preliminari, difforme e contrastante con le determinazioni del Piano Regolatore Generale dei Comuni" (io aggiungo di tutti i dieci Comuni interessati).
Ma allora, già il progetto preliminare, approvato a dicembre 2010 necessitava della procedura d'intesa e quindi non solo le modifiche apportate successivamente su indicazione del tecnico incaricato, imponeva l'obbligo di ricorrere alla legge n. 11/1998? E se questo è vero, perché allora si è bandita la gara? E comunque non era più opportuno attendere i risultati dello studio del consulente per dare il via alle operazioni di gara?
Concludendo: nulla da eccepire rispetto al progetto della rete di elisuperfici; sconcerto o stupore, invece, rispetto all'iter burocratico amministrativo. Le domande poste nell'interpellanza mi sembrano chiare e attendo la risposta del Presidente. Grazie.
Président - La parole au Président de la Région, Rollandin.
Rollandin (UV) - Grazie Presidente. Il collega Rigo ha posto un tema di grande rilevanza, lo ha ricordato; credo che su questo ci sia l'unanimità da parte delle forze politiche nel riconoscere che è un tema capitale per la Protezione civile.
Vado alle risposte puntuali. La procedura di gara relativa all'appalto integrato a procedura aperta per i lavori di realizzazione di elisuperfici di atterraggio idonee al volo notturno è stata avviata con provvedimento del 31 dicembre 2010 n. 6525, sulla base di una progettazione preliminare che, come previsto dal codice dei contratti pubblici, conteneva gli elementi che successivamente si sarebbero dovuti elaborare in sede di offerta di progetto definitivo e poi la progettazione esecutiva per la realizzazione dei lavori. Infatti, ai sensi del codice dei contratti pubblici, in caso di appalto integrato, solo il progetto definitivo redatto sulla base delle indicazioni del progetto preliminare contiene tutti gli elementi necessari ai fini dei titoli abilitativi, quali gli elaborati grafici, descrittivi, i calcoli ad un livello di definizione tale che nella successiva progettazione esecutiva non ci siano significative differenze tecniche o di costo.
La progettazione preliminare teneva già conto di alcune osservazioni del consulente incaricato dalla Direzione della Protezione civile per la valutazione di fattibilità aeronautica delle aree da destinare ad elisuperfici idonee al volo notturno, ma ulteriori sopralluoghi effettuati all'inizio del corrente anno hanno portato alla decisione del Direttore della Protezione civile di sospendere la gara, vista la necessità di apportare modifiche di posizionamento di alcune superfici - due, in particolare - per poter avere l'autorizzazione al volo notturno da parte di ENAC. Questa procedura, ricordo, è stata abbastanza difficile, coordinare il fatto che queste aree, come è stato scritto...le volevamo nelle testate di valle, per poter dare in effetti un supporto nel punto più lontano di accesso, come ricordava, a quelli che sono più disagiati rispetto al soccorso stesso...
(interruzione del Consigliere Segretario Rigo, fuori microfono)
...per tutti i cittadini. Mentre per il discorso della valutazione della legge n. 11 - che anch'io ho sollevato - c'è la possibilità di andare in deroga per situazioni come queste, il problema era che l'andare in deroga comporta dei tempi molto lunghi; allora si è cercato di far coincidere questo interesse generale con l'assenso da parte delle comunità locali rispetto anzitutto al Comune che fosse d'accordo sull'area, sempre rispondendo ai requisiti tecnici. Il problema poi è nato dall'opposizione di alcuni proprietari dei terreni, perché anche questo, era un altro problema: dovevamo definire la procedura che l'Amministrazione deve seguire per ottenere la disponibilità per 30 anni della superficie che sarà utilizzata, e questo ha fatto sicuramente slittare i tempi.
"A che punto è la procedura"? La Direzione Protezione civile, il 3 giugno, ha trasmesso alle amministrazioni comunali interessate la bozza della proposta d'intesa ai sensi della legge n. 11, articolo 29, correlata alla relativa progettazione preliminare, che è il passaggio indispensabile per attivare quei meccanismi che sono legati alla richiesta della disponibilità ai proprietari, quindi la valutazione tecnica dei terreni, in modo che ci fosse uniformità di trattamento per tutti, perché questo era un altro punto delicato. Purtroppo non ci sono state individuazioni di aree che fossero già comunali. Noi speravamo di avere terreni che fossero già del Comune, ma dove era area comunale non era confacente ai dispositivi di garanzia per il volo notturno, quindi questa è stata la difficoltà, per cui adesso già il 3 c'è stata questa proposta che dovrebbe essere definitiva.
"I tempi per la ripresa": riguardo ai tempi necessari per la definizione dei procedimenti tecnico-amministrativi in atto è prevista la ripresa delle procedure di gara per l'ultimo trimestre 2011, quindi conclusione della procedura e, di fatto, queste sono le tempistiche. Mi rendo conto che ci sono stati degli sfasamenti, ma volevo precisare che l'impegno nella delibera dell'ultimo giorno del 2010 era legato all'utilizzo dei fondi necessari per la realizzazione, quindi così si giustificava quella delibera; sicuramente, se non c'era questo problema, poteva essere fatta in questi mesi. La difficoltà, però - devo dire che non credevo neanch'io, avevo seguito un po' questa parte per vedere come mai c'erano delle difficoltà - è stata quella di avere l'assenso dei proprietari alla disponibilità dei terreni...in alcuni casi è stato un problema e bisogna tener conto che la procedura deve essere uguale per tutti.
Mi dispiace, questa è la realtà; anch'io sono cosciente che più si farà in fretta su questo tema e prima avremo dei risultati, tenendo conto che le prove di volo notturno sono già state fatte su tutti i siti, cioè durante l'anno si è già provato il volo notturno e ha dato esito positivo. Quindi si sono già fatte tutte le prove per vedere se questo funzionava, si è già avanti sotto questo profilo e la realizzazione non sarà così difficile perché si tratta di piazzole. Adesso stiamo vedendo la parte tecnica, che sia rispondente a tecnologie che tengano conto del problema della neve, del problema della vicinanza a strutture che si possano raggiungere facilmente con le ambulanze, è tutto un concatenamento di situazioni che deve garantire tempi stretti per riuscire ad effettuare il soccorso in questi termini. Grazie.
Président - La parole au Conseiller Secrétaire Rigo.
Rigo (PD) - Grazie Presidente.
Abbiamo presentato questa interpellanza per due ragioni: la prima, quella di evidenziare anche in Consiglio la necessità di questi interventi. Noi riconosciamo questo intervento come prioritario proprio per le indicazioni contenute nella prima delibera che individua questo progetto come necessario e importante per quanto riguarda il sistema di Protezione civile e di elisoccorso. Se volevamo avere solo alcune informazioni potevamo utilizzare altri strumenti, come il "116", ma volevamo invece riaffermare in aula l'importanza di questo intervento. La seconda, il problema burocratico-amministrativo: dalla lettura degli atti ci è sembrato che la volontà di accelerare i tempi di gara si sia trasformata poi in un ingarbugliare le tempistiche, le procedure e quindi forse rallentando un processo che, individuato all'inizio correttamente, forse non avrebbe comportato questo lungo iter.
Detto questo, confidiamo che al più presto la gara possa ripartire dotando la nostra regione di questa rete di elisuperfici. Grazie.
