Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 1752 du 20 avril 2011 - Resoconto

OGGETTO N. 1752/XIII - Interrogazione: "Tempi per l'approvazione delle disposizioni in materia di assegni di cura per l'assistenza alternativa all'istituzionalizzazione".

Interrogazione

Ricordato che la legge regionale n. 23 del 23 luglio 2010, tra gli interventi economici socio-assistenziali erogati dalla Regione, riconosce e valorizza il lavoro di cura e l'impegno dei familiari o del vicinato nei confronti di una persona non autosufficiente;

Atteso che i criteri e le modalità per l'erogazione dei contributi previsti della legge 23/2010 devono essere stabiliti dalla Giunta regionale e che tale atto non è ancora stato approvato;

Evidenziato che una immediata e diffusa comunicazione stampa ha alimentato in molte famiglie la giusta aspettativa di ricevere un aiuto finanziario;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

l'Assessore competente per conoscere i tempi dell'approvazione da parte della Giunta regionale delle disposizioni in materia di assegni di cura per l'assistenza alternativa all'istituzionalizzazione.

F.to: Rigo - Carmela Fontana - Donzel

Presidente - La parola all'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Albert Lanièce.

Lanièce A. - Grazie Presidente.

Per quanto riguarda questo argomento una premessa rapida. L'articolo 18 della legge regionale n. 23/2010, testo unico in materia di interventi economici di sostegno e promozione sociale, il quale stabilisce l'erogazione di assegni di cura a favore di persone non autosufficienti affette da gravi patologie invalidanti, al fine di garantire la permanenza a domicilio ed evitare l'istituzionalizzazione. Oltre al pagamento di assistenti personali assunti direttamente dalla persona non autosufficiente o dai suoi familiari, la cui erogazione era già disciplinata dalla legge regionale n. 22/1993, introduce l'erogazione di assegni di cura finalizzati al riconoscimento del lavoro di cura garantito dai familiari e da persone non legate da vincoli di parentela, ma che hanno relazioni di fiducia con la persona non autosufficiente: questa è una delle grosse novità, peraltro tanto attesa.

Al fine dell'approvazione delle disposizioni attuative di detti interventi, come è stato stabilito in sede di approvazione della legge da parte del Consiglio regionale, la Giunta regionale presenterà la proposta di deliberazione alla Commissione consiliare competente ed al Consiglio permanente degli enti locali. Recependo l'invito di quest'ultimo, nell'ambito dell'espressione del parere sul disegno di legge, di "contenere al massimo le delibere attuative", saranno presentate tre proposte di deliberazione, ciascuna delle quali stabilirà i criteri e le modalità di erogazione degli interventi economici a favore di minori, delle persone non autosufficienti e a sostegno delle situazioni di difficoltà socio-economiche. Quindi le tre delibere saranno: "interventi a sostegno delle situazioni di difficoltà socio-economica", "interventi a favore dei minori, giovani e adulti (e le loro famiglie)", "interventi a favore di soggetti non autosufficienti"; anche qui cerchiamo di andare a razionalizzare ed a semplificare la normativa, perché ricordo che, se teniamo in considerazione le leggi precedenti, le delibere attuative erano circa una decina.

Per quanto riguarda i tempi, in particolare la proposta di deliberazione riguardante gli interventi economici a favore delle persone non autosufficienti prevede gli assegni di cura oggetto della presente interrogazione. L'elaborazione del documento ha richiesto tempi relativamente lunghi, inclusi tre confronti con le organizzazioni sindacali, di cui l'ultimo avvenuto il 15 marzo 2011, dove c'è stato un bel confronto, in quanto in particolare la parte riguardante il riconoscimento del lavoro di cura dei familiari e delle persone non legate da vincoli di parentela, ha richiesto un'attività di studio e di ricerca, per giungere ad una proposta che tenga in considerazione le varie modalità che si possono attuare per garantire una tutela ed un'adeguata assistenza al domicilio di una persona non autosufficiente. Visto che non esistono sul territorio nazionale tanti interventi di questo tipo, era molto delicato andare a determinare una serie di fattori riguardanti la creazione di questo voucher.

Si ritiene ragionevole ipotizzare che le proposte di deliberazione sopracitate possano essere presentate all'approvazione della Giunta entro la prima quindicina del mese di maggio, per poi essere trasmesse, come da iter, alla Commissione consiliare competente e al Consiglio permanente degli Enti Locali. Quindi vorrei evidenziare che rispetto alla decorrenza degli assegni di cura, è previsto all'interno delle proposte di deliberazione, di procedere con la seguente tempistica e quindi con decorrenza immediata dopo l'approvazione definitiva del beneficio concernente il lavoro di cura garantito dalla famiglia e da persone non legate da vincoli di parentela. Sono il primo a sottolineare come questo intervento sia atteso particolarmente. Grazie.

Presidente - La parola al Consigliere Segretario Rigo.

Rigo (PD) - Grazie Presidente.

"Problemi a gestire un anziano non autosufficiente? La Regione Valle d'Aosta ha studiato una soluzione singolare", ne ha parlato l'Assessore di questa singolarità; per la verità, a quanto mi consta, la soluzione a cui ha fatto cenno l'Assessore e anche il comunicato stampa che sto leggendo non è proprio singolare, essendo già da tempo presente in altre realtà regionali, anche quella del buon vicinato, ma riprendo la lettura del comunicato: "con il duplice scopo di risparmiare soldi pubblici e di fornire un servizio efficace: un contributo alle famiglie che decidono di prendersi cura direttamente dell'anziano. E, se non ha parenti, il sostegno economico può anche essere assegnato ai vicini di casa". Quello che ho letto è parte di un comunicato ANSA del 23 aprile 2010...esattamente un anno fa! L'interessante iniziativa legislativa che ha ottenuto il consenso unanime del Consiglio è stata nuovamente pubblicizzata nel mese di luglio 2010, ripresa durante la conferenza stampa di fine anno e ancora recentemente - se lo ricorderanno i colleghi - annunciata con un'intervista dell'Assessore Lanièce in un servizio andato in onda al TG3 relativo al piano di ristrutturazione delle strutture residenziali.

Il contributo economico per il sostegno della domiciliarizzazione dei servizi per le persone non autosufficienti è una buona iniziativa, capace di rispondere meglio alle nuove aspettative della società valdostana che si sta trasformando giorno dopo giorno. Gli assegni di cura sono una buona risposta all'aumento dei grandi vecchi, le persone oltre gli 80 anni, per i quali la famiglia si trova a dover sostenere un impegnativo lavoro. E mentre a livello nazionale siamo in presenza di una forte limitazione delle risorse finanziarie, la Valle d'Aosta ha ribadito, anche con questa legge, la volontà di dotarsi di un welfare moderno, in grado di dare risposte articolate ed adeguate alla complessità sociale del nostro tempo. Ecco perché, da subito, le famiglie interessate hanno chiesto informazioni per sapere come usufruire di questo nuovo sostegno ad oggi ancora non disciplinato da specifico atto amministrativo, come ha spiegato l'Assessore. Molte famiglie hanno accolto con entusiasmo questo provvedimento e quindi stanno aspettando, anche con preoccupazione, a causa di notizie a volte confuse e contraddittorie del famoso "passaparola", le modalità certe per ottenere i relativi contributi. Hanno chiesto informazioni agli uffici regionali, ai Comuni e anche ai Consiglieri regionali e, proprio per questo, ci è sembrato opportuno presentare questa interrogazione, un'interrogazione che potremmo definire "di servizio" - quelle che appaiono alla televisione come spot - cioè aver dato la possibilità all'Assessore di illustrare la situazione e di informare così, spero, con la disponibilità degli organi di stampa che stanno seguendo i nostri lavori, sullo stato dell'arte e sui tempi necessari che, ricordo, entro i primi di maggio dovrebbe essere concluso l'iter della deliberazione della Giunta regionale, e poi l'iter della commissione e del Consiglio permanente degli enti locali. Entro questa estate dovrebbe esserci questo provvedimento attuativo del disegno di legge; quindi informare compiutamente le persone interessate a sostenere a casa propria la persona non autosufficiente.

È un provvedimento che non può ancora stare sospeso. Assessore, al di là dei problemi burocratici che ci ha ricordato, e al di là della buona idea di cercare di accorpare in pochi atti amministrativi alcune deliberazioni della Giunta e non invadere in particolare le amministrazioni comunali che poi devono districarsi tra questi atti, questo oltre che essere un provvedimento molto atteso è un diritto tutelato da una legge regionale. A mio avviso doveva avere una corsia preferenziale! Spero che entro questa estate sia possibile fare domanda per ottenere questo contributo.