Objet du Conseil n. 1724 du 6 avril 2011 - Resoconto
OGGETTO N. 1724/XIII - Interpellanza: "Mancato rinnovo delle convenzioni tra AREA VdA e i centri di assistenza agricola per l'elaborazione delle domande di ammissione ai benefici comunitari".
Interpellanza
Preso atto del contenuto delle lettere recapitate in queste ultime settimane attraverso cui gli iscritti all'anagrafe delle aziende agricole sono stati informati dai C.A.A. e da AREA VdA della procedura di raccolta delle domande relative all'indennità compensativa e ai pagamenti agroambientali per l'annualità 2011;
Appreso che gli agricoltori che hanno la necessità di modificare, anche solo in parte, i dati relativi al proprio fascicolo aziendale devono obbligatoriamente rivolgersi ai C.A.A. e che questi ultimi, adducendo come scusante il mancato rinnovo delle convenzioni con la Regione, richiedono il versamento di una somma di una certa consistenza;
Richiamata la legge regionale 26 aprile 2007, n. 7, istitutiva dell'Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura della Regione autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste (AREA VdA);
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
l'Assessore competente per sapere:
1) per quali ragioni non sono state rinnovate le convenzioni in essere tra AREA VdA e i Centri di assistenza agricola (C.A.A.) per l'elaborazione delle domande di ammissione ai benefici comunitari previsti dal Programma di sviluppo rurale 2007/2013;
2) a che titolo i C.A.A. sono autorizzati a detenere i fascicoli aziendali e accedere alle banche dati nazionale e regionale, se non esistono convenzioni attive né con AREA VdA né con la Regione;
3) per quale motivo non si è ricondotta l'intera procedura di raccolta e istruttoria delle domande agli uffici di AREA VdA, agenzia dotata di personale e di mezzi per tali mansioni e per il cui mantenimento la Regione spende ogni anno più di un milione di euro, atteso che ciò avrebbe anche ridotto i disagi e le spese a carico degli agricoltori.
F.to: Chatrian - Patrizia Morelli
Presidente - La parola al Vice-presidente Chatrian.
Chatrian (ALPE) - Grazie Presidente.
L'obiettivo è quello principalmente di fare chiarezza e di sapere quali sono le motivazioni che hanno portato l'Assessorato e l'AREA VdA a fare queste scelte. Per inquadrare l'argomento è necessario puntualizzare che il 15 aprile 2011 scadono i termini per presentare le domande di premio dell'ex verde agricolo per la campagna o l'annualità 2011, indennità compensative, pagamento agroambientale, benessere animale e relativo premio unico. Purtroppo non abbiamo notizie sull'annualità 2010 e neanche sull'annualità 2009 e un mese e mezzo fa, ci era stato esplicitato che, entro fine aprile 2009, sarebbe stato quanto meno erogato, ma vado oltre. Detto questo, la legge regionale n. 7/2007 dà la possibilità all'AREA di stipulare apposite convenzioni con i centri autorizzati di assistenza agricola per l'espletamento dell'attività di cui all'articolo 3 bis, decreto legislativo n. 165/1999. Gli organismi pagatori possono, con apposita convenzione incaricare i centri autorizzati di assistenza agricola di cui al comma 2 ad effettuare, l'istruttoria delle pratiche per conto dei propri utenti e sulla base di specifico mandato scritto, ossia tramite convenzione o stipula di convenzione.
Parto proprio da qui: con la nostra iniziativa vorremmo conoscere per quali ragioni non sono state rinnovate le convenzioni in essere fra AREA VdA e i centri di assistenza agricola per l'elaborazione delle domande di ammissione ai benefici per l'annualità 2011, a che titolo ad oggi ancora sono autorizzati a detenere i fascicoli se a monte non c'è una convenzione e la terza domanda, forse quella che riassume...è proprio per fare chiarezza e per conoscere, non è che si predilige un percorso piuttosto che un altro, ma è per conoscere nel dettaglio quali sono le scelte a monte. Ho apprezzato gli interventi dei colleghi nel pomeriggio quando si parlava di dare delle risposte ai problemi quotidiani, di fare meno chiacchiere, ma di andare al sodo, adesso andiamo al sodo e la nostra iniziativa è di entrare direttamente nel sodo. Mi dispiace che lei, Presidente, esca, perché mi piacerebbe su questi problemi andare al sodo e dare qualche risposta, perché no?, diretta e sburocratizzata e un po' più semplice. Andiamo quindi nella direzione che lei oggi ha auspicato, ma è tre anni che sta auspicando questa direzione e non vediamo grandi alzamenti di asticelle sulla sburocratizzazione, soprattutto in questo Assessorato. Magari con l'allargamento di questa maggioranza anche il settore zootecnico beneficerà di questa modifica e di questa sburocratizzazione, Assessore, sentiremo le sue risposte. Ripeto: al punto n. 3 si va a chiedere quali sono le motivazioni che hanno portato a fare queste scelte nella filiera totale, dalla domanda di istruttoria alla chiusura del fascicolo, per andare nel senso di fare chiarezza e soprattutto di semplificare. Grazie.
Presidente - La parola all'Assessore all'agricoltura e risorse naturali, Isabellon.
Isabellon (UV) - Grazie Presidente.
Allo scopo di chiarire sia i ruoli che l'oggetto delle convenzioni che sono state citate, è opportuno rispondere a questa interpellanza. Al fine di chiarire i tratti fondamentali della questione, occorre preliminarmente ricordare che ogni agricoltore dà mandato ad un CAA (centro di assistenza agricola) per la tenuta e l'aggiornamento del fascicolo aziendale e per la presentazione delle domande di indennità compensativa, agroambiente e benessere animale. Tale mandato è esclusivo e va revocato entro il 31 ottobre dell'anno precedente alla campagna, esso è sancito da una norma condivisa fra AGEA e i CAA nazionali.
Per quanto richiesto al punto n. 1, la convenzione in oggetto non era, né poteva essere finalizzata all'elaborazione delle domande di ammissione ai benefici comunitari. Tale funzione è istituzionalmente demandata ai CAA, insieme con l'aggiornamento del fascicolo in base a quanto convenuto dai CAA nazionali con AGEA. L'elaborazione delle domande non è stata quindi oggetto della convenzione, ciò risulterebbe altresì non legittimo ai sensi delle procedure previste a livello comunitario. La convenzione ratificava invece la fornitura dei dati aziendali necessari all'aggiornamento della banca dati regionali, quindi - è questo il tratto fondante - veniva remunerato ai CAA il surplus di lavoro che la fornitura di tali dati comportava e che si è conclusa proficuamente, ma non certo la normale attività svolta dal CAA al quale ogni agricoltore aderisce tramite il tesseramento.
In relazione al secondo punto, i CAA sono gli unici enti incaricati per mandato dell'agricoltore a detenere il fascicolo aziendale aggiornandolo attraverso l'implementazione a portale della relativa banca dati sul sistema SIAR. Accanto a questa attività di aggiornamento e di caricamento i CAA detengono il materiale cartaceo a supporto delle varie parti in cui il fascicolo si compone: parte anagrafica, dati particellari, domande, contratti di affitto, contratti fieno letame, documentazione accessoria, quindi sono la Regione e AREA VdA che accedono al fascicolo con semplice consultazione e non il contrario, come richiesto nel secondo punto. Per quanto concerne l'accesso alla banca dati regionale, avviene il contrario: sono i CAA a poter semplicemente consultare una copia della banca dati SIAR (banca dati regionale) accessibile tramite il portale regionale Partout.
Per quanto attiene al terzo punto, in aggiunta a quanto già esplicitato e possibilmente chiarito, la paventata possibilità di AREA VdA di raccogliere le domande risulterebbe anche inopportuna, infatti non è auspicabile che AREA, in quanto unico ente titolato all'autorizzazione al pagamento che è il suo ruolo, quindi con ruolo istruttorio, possa precedentemente raccogliere le domande a premio. Si verrebbero a creare gravi incomprensioni, se lo stesso ente che raccoglie le domande dovesse bocciarne per esempio una in istruttoria. La fase di raccolta richiede infatti un momento di confronto con l'agricoltore, nonché di consulenza e di appoggio tecnico, nel rispetto della sua volontà dichiarativa. L'istruttoria delle domande a cui si fa riferimento nell'interpellanza costituisce la fase terminale che è di esclusiva competenza di AREA VdA; questa fase dipende strettamente dalla qualità di compilazione e di caricamento delle domande sul portale di AGEA. Ad integrazione di questo terzo punto ricordo che AREA VdA svolge comunque un ruolo attivo sia nelle fasi di inizio campagna, sia nell'informazione agli agricoltori, sia ancora nel supporto ai CAA per l'aggiornamento del fascicolo. Questo è un altro aspetto relativo a quest'anno: quest'anno è stata introdotta nella fase preparatoria una nuova procedura esemplificata, sono le domande a cui faceva riferimento il collega Chatrian, che ha determinato una significativa riduzione della modulistica inviata all'agricoltore, nonché risparmi riguardo all'operatività delle strutture, in quanto veniva richiesto non più di avere un esame di tutta la documentazione in caso di non variazioni, ma di poter operare solo le variazioni nel caso in cui un'azienda avesse dovuto modificare la sua dotazione di terreni aziendali. Chi non aveva modifiche può confermare la domanda dell'anno precedente e non ha da ricompilare niente. Vi informo infine che la Regione aveva proposto una gestione diretta del fascicolo aziendale nel 2011, i CAA hanno ribadito la propria volontà di continuare a gestire il fascicolo, ricordando che gli agricoltori, non avendo disdettato il mandato, avrebbero dovuto anche per il 2011 far riferimento ai CAA di competenza, perché va fatto entro fine ottobre dell'anno precedente. Allo stato attuale si stanno valutando percorsi alternativi per ricondurre, se non totalmente, almeno parzialmente la procedura di raccolta ed aggiornamento del fascicolo agli uffici di AREA VdA, oppure in alternativa di proporre un coordinamento a regia regionale. Spero di aver chiarito il contenuto delle convenzioni, quella che era stata citata e che non ha nulla a che vedere con il compito dei CAA...
(interruzione del Vicepresidente Chatrian, fuori microfono)
...no, le convenzioni hanno una finalità ben precisa.
Président - La parole au Vice-président Chatrian.
Chatrian (ALPE) - Grazie Presidente. Per chiarezza - e chiedo la cortesia anche al Presidente di fare un po' di attenzione -, ricordo che due anni fa l'Assessore competente ci disse: "si tenga peraltro conto che l'attuale impegno finanziario di circa 1.300.000 euro annue è comprensivo della quota che AREA VdA erogherà a partire dal 2009 ai CAA convenzionati per la gestione dei fascicoli aziendali e delle altre funzioni delegate". Nel 2009 l'azienda andava nei CAA, faceva domanda o di integrazione, o la classica domanda dei contributi, se era socio e pagava quasi niente, perché c'era questa convenzione e c'era una convenzione in essere fra AREA e CAA. Avete approvato giovedì scorso come Governo regionale la delibera di finanziamento per il 2011 per AREA, sempre 1.300.000 euro, quindi i soldi sono gli stessi, però la differenza è che l'agricoltore o l'azienda va nei CAA a fare domanda non di integrazione, la classica domanda e paga. Chi paga? L'agricoltore, il piccolo agricoltore in questo momento paga 60, 70, 80, 90 euro, ma la lettera che è stata inviata all'agricoltore è una lettera inviata da AREA ed è AREA che invita ad andare nei CAA! Di conseguenza, chi fa domanda non di integrazione, ma la stessa domanda senza modifiche paga. Io le dico una cosa, Presidente: oggi abbiamo parlato di sburocratizzazione, di semplificazione, qui c'è qualcosa che non funziona, nel senso che nel 2009 AREA metteva sul tavolo 1.300.000 euro con le convenzioni e con i CAA, nel 2011 mettete sul tavolo con la delibera di Giunta sempre 1.300.000 euro, la differenza è che in questo momento gli agricoltori pagano le domande. La differenza è sostanziale, chi paga in sintesi è l'agricoltore, modifiche o non modifiche si paga. Lo stato dell'arte è questo, la nostra iniziativa andava in quel senso, mi sembra di avere capito bene o non ho capito bene? Le richieste di diverse aziende che hanno ricevuto da AREA la comunicazione in cui si dice che chi non ha modifiche deve presentare domanda - "la invitiamo a presentarsi presso il proprio CAA..." - e paga...ed è obbligatorio, Assessore! Nel 2009 avevate messo 1.300.000 euro sul tavolo con le convenzioni e gli agricoltori non pagavano, adesso mettete di nuovo sul tavolo 1.300.000 per AREA, per il suo funzionamento, avete deciso - e noi non siamo d'accordo - che AREA non sarà riconosciuta come organismo pagatore, in sintesi chi paga sarà comunque l'agricoltore. Tant'è vero che ci dicevate sempre due anni fa: "Ricordo solo che questa è una separazione dei ruoli che è prevista anche in tutte le altre regioni, quindi non è un'invenzione, ma è perché viene richiesto di distinguere fra il ruolo di controllati e il ruolo di controllori", d'accordissimo. Nel 2011, annualità 2011, in questo momento le aziende che fanno domanda pagano...
(interruzione dell'Assessore Isabellon, fuori microfono)
...ho capito. Io facevo un paragone, i soldi sono gli stessi, due anni fa avevate messo 1.300.000 euro da una parte, li rimettete dall'altra, c'è qualcosa che cloche. Non ci sono più le convenzioni con i patronati, alla fine comunque l'agricoltore deve pagare per poter presentare una domanda senza modifiche. La ringrazio.
