Objet du Conseil n. 1701 du 23 mars 2011 - Resoconto
OGGETTO N. 1701/XIII - Interpellanza: "Iniziative per il rilancio dello scalo aeroportuale "Corrado Gex" di Aosta".
Interpellanza
Premesso che lo scalo aeroportuale "Corrado Gex" di Aosta ha riaperto i battenti al traffico commerciale, come si evince anche dalle locandine pubblicitarie dell'Agenzia di viaggi "Valtravel" di Pollein che illustrano un viaggio con partenza in aereo da Aosta e con destinazione Sardegna, con soggiorno in un villaggio turistico;
Considerata tale iniziativa lodevole per il rilancio dello scalo aeroportuale, dando anche la possibilità all'utenza valdostana di poter soggiornare al mare senza doversi spostare in auto o in pullman per raggiungere gli aeroporti di Torino o Milano;
Ricordato che sono molti i valdostani che scelgono le regioni del Sud d'Italia quale meta per le vacanze, soprattutto nel periodo estivo, ma anche nei periodi di Natale e delle festività pasquali;
Sottolineato che, date le attuali problematiche che interessano le aree del nord Africa, sarebbe importante favorire il più possibile il flusso turistico dei valdostani che solitamente scelgono tali destinazioni orientandolo verso luoghi di villeggiatura italiana;
i sottoscritti Consiglieri regionali del Partito Democratico
Interpellano
la Giunta regionale per conoscere se intenda:
1) promuovere iniziative analoghe a quelle previste per la Sardegna anche per gli scali aeroportuali del Sud d'Italia e, in caso affermativo, quali siano le tempistiche per rendere fattibile tale ipotesi;
2) valutare la possibilità di interessare le compagnie turistiche affinché stipulino convenzioni con tariffe agevolate per i residenti in Valle d'Aosta, per quanto riguarda la stagione estiva, e facendo il contrario nella stagione invernale, creando uno scambio turistico con lo scopo di rilanciare ulteriormente lo scalo di Aosta, allargando anche il bacino di utenza relativo al turismo in entrata.
F.to: Carmela Fontana - Donzel
Président - La parole à la Conseillère Carmela Fontana.
Fontana (PD) - Grazie Presidente.
Lo scalo aeroportuale Corrado Gex di Aosta ha riaperto i battenti al traffico commerciale, come si evince anche dalle locandine pubblicitarie dell'Agenzia di viaggi Valtravel di Pollein che illustrano un viaggio con partenza in aereo da Aosta, con destinazione Sardegna, con soggiorno in un villaggio turistico. Riteniamo lodevole tale iniziativa per il rilancio dello scalo aeroportuale, dando anche la possibilità all'utenza valdostana di poter soggiornare al mare senza doversi spostare in auto o in pullman per raggiungere gli aeroporti di Torino o Milano. Sono molti i valdostani che scelgono le regioni del sud d'Italia quale meta per le vacanze, soprattutto nel periodo estivo, ma anche nei periodi di Natale e delle festività pasquali. Sottolineato che, date le attuali problematiche che interessano le aree del nord Africa, sarebbe importante favorire il più possibile il flusso turistico dei valdostani che solitamente scelgono tali destinazioni orientandolo verso luoghi di villeggiatura italiana, volevamo sapere dall'Assessore: "se intende promuovere iniziative analoghe a quelle previste per la Sardegna anche per gli scali aeroportuali del sud d'Italia e, in caso affermativo, quali siano le tempistiche per rendere fattibile tale ipotesi; valutare la possibilità di interessare le compagnie turistiche affinché stipulino convenzioni con tariffe agevolate per i residenti in Valle d'Aosta, per quanto riguarda la stagione estiva, e facendo il contrario nella stagione invernale, creando uno scambio turistico con lo scopo di rilanciare ulteriormente lo scalo di Aosta...".
Président - La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - L'interpellanza della collega Fontana ci permette di fare di nuovo il punto su una questione di grande interesse per il Consiglio e per la cittadinanza.
In merito alla prima richiesta, la Regione ha promosso ed attuato, coerentemente con il programma di investimenti e sviluppo approvato dal Consiglio regionale nel 2006, una serie di interventi per il potenziamento dell'infrastruttura aeroportuale in modo da rendere lo scalo idoneo ad aeromobili più grandi, grazie all'allungamento della pista, e dotato di maggiori garanzie e sicurezza di operatività grazie all'installazione degli apparati di radioassistenza. In questo modo la Regione ha posto le condizioni affinché il mercato aeronautico possa avere un interesse concreto nei confronti dello scalo valdostano. Tale premessa è per dire che, se possono accadere determinate cose, è in virtù di questo programma che il Consiglio regionale ha approvato. A completamento di tali investimenti, sono attualmente in corso i lavori di realizzazione della nuova aerostazione con annessi il piazzale per gli aeromobili, parcheggi per autoveicoli e la viabilità. Ancora in ultimo abbiamo una richiesta da parte della polizia di frontiera di poter utilizzare parte degli spazi quindi ancora una migliore utilizzazione degli stessi. Ora, che sono state quasi ultimate da parte della Regione adeguate infrastrutture aeroportuali, spetta ai singoli operatori privati attivare i voli che ritengono remunerativi perché caratterizzati da un'effettiva domanda. Perché dico "gli operatori privati"? Perché, come abbiamo avuto modo di ricordare, i servizi di trasporto aereo sono disciplinati da un regolamento della Comunità europea del settembre 2008, il quale stabilisce, da un lato, che tutti i vettori aerei comunitari hanno facoltà, senza necessità di permessi o autorizzazioni specifiche, di prestare servizi aerei all'interno dell'Unione e, dall'altro, individua precisa regole per l'erogazione, previa imposizione di oneri di servizio pubblico, di un eventuale corrispettivo a fronte di servizi aerei non effettuati in una logica di mercato, laddove gli stessi siano caratterizzati da esigenze di sviluppo economico e siano equilibrati rispetto al corrispettivo. Risulta quindi evidente che in linea generale non è consentito alla Regione, purtroppo, organizzare i voli da e per l'aeroporto se non in coerenza con i principi di libera concorrenza e libera iniziativa promessi dall'ordinamento nazionale e comunitario. Com'è noto, su questo argomento la Regione, ricorrendo i presupposti sopraindicati, intende farsi carico dell'attivazione del volo da e per Roma, il cui iter non è gestito dalla stessa, ma dall'ENAC e dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e risulta oggi sospeso in attesa delle ultime modifiche della procedura strumentale agli standard di progettazione, attività avviata e seguita da AVDA, gestore aeroportuale. Attività gestita a fatica, perché, nonostante gli impegni assunti di fronte all'ENAC e al Ministero, non siamo ancora con la procedura di radioassistenza completa. Quand'anche la Regione potesse intervenire per finanziare i servizi aerei, sarebbe assai discutibile la promozione di pacchetti vacanza per località del sud d'Italia; fra l'altro, in concorrenza con l'iniziativa attuata non a caso da privati con riferimento alla Sardegna. Infine è opportuno evidenziare che la Regione ha in corso numerosi contenziosi con il gestore aeroportuale, che non fornisce con la dovuta tempestività le informazioni richieste sull'operatività dello scalo e sugli interventi in corso o da attivare e inoltre pare presentare una situazione di grande difficoltà finanziaria. In questo quadro, caratterizzato da oggettive difficoltà di dialogo con AVDA, ogni attività o progetto, anche solo di carattere informativo e promozionale, va valutato con estrema attenzione per evitare che possa alimentare il contenzioso in essere.
Sulla seconda domanda, riguardo all'organizzazione di voli di carattere turistico, vale quanto riferito al punto precedente, evidenziando che i vari studi condotti nel corso degli anni configurano una rilevante potenzialità dello scalo rispetto al traffico charter, peraltro di tipologia incoming più che outgoing, e, rispetto a tale traffico, risulta fondamentale risolvere le attuali incertezze sulla piena operatività della procedura strumentale. Anche in questo caso l'attuale situazione di conflitto fra Regione e gestore aeroportuale rende molto difficoltosa l'iniziativa o dei progetti congiunti con la società AVDA. Riguardo alla definizione di tariffe agevolate per i viaggi aerei estivi dei residenti valdostani, non esiste ad oggi nell'ambito della normativa sui trasporti una tale possibilità, che potrebbe favorire determinate mete rispetto ad altre e comporterebbe oneri a dir poco discutibili sul bilancio regionale. In generale i contatti della Regione con le compagnie turistiche sono finalizzati a favorire, nei limiti imposti dalle normative statali e comunitarie, i flussi in Valle d'Aosta e sono condotti prendendo a riferimento il piano di marketing strategico regionale. In proposito le aree individuate nelle premesse dell'interpellanza, sud Italia e nord Africa, non risultano fra i bacini sui quali la Regione ha deciso di indirizzare la propria promozione turistica, in questo momento stiamo lavorando molto con la Russia, con l'Inghilterra. In ogni caso, a seguito di un'azione svolta ad un tavolo dove ci siamo seduti con AVDA e con la Direzione promozione e marketing, sono stati attivati diversi contatti, alcuni dei quali giunti ad uno stadio piuttosto evoluto di maturazione, con vettori aerei inglesi da parte degli aeroporti di Oxford e della City londinese, russi per voli di tipo business aviation jet privati, e svedesi, possibilità di un volo charter operato da Malmö Aviation, che potrebbero finalizzarsi in voli operativi della neve già a partire dalla prossima stagione invernale. Russia, Regno Unito e Svezia non sono però destinazioni turistiche estive dei residenti valdostani; la combinazione e la convergenza di turismo incoming e outgoing dalla Valle d'Aosta sulle stesse rotte appare al momento di difficile applicabilità.
Président - La parole à la Conseillère Carmela Fontana.
Fontana (PD) - Grazie Presidente.
Non ho posto la mia domanda per dire che la Regione non ha fatto investimenti sull'aeroporto, proprio perché ha fatto tutti questi investimenti e abbiamo un aeroporto che adesso funziona, mi sembra assurdo, visto che abbiamo questi problemi che non si sa quando riparte, lasciarlo chiuso. Viste le problematiche esistenti in Europa in questo momento della guerra, di quanto è successo in Giappone, perché non fare un qualcosa - che, secondo me, si può fare se c'è la buona volontà - per indirizzare i valdostani e far conoscere i posti esistenti in Italia, perché ci sono dei posti bellissimi, ma la gente di solito va in Europa, perché costa un po' meno. Se riuscissimo a fare tale tipo di ragionamento anche investendo qualcosa, si rilancerebbe questo benedetto aeroporto, perché, da quello che mi ha fatto capire lei, siamo ancora in alto mare! Questo mi dispiace, mi fa piacere che vengono i russi, gli americani, però anche un mesetto fa al TG3 sentivo che forse nei prossimi anni se ne guarderanno bene dal venire, perché si lamentano di non avere abbastanza servizi e perché gli alberghi dove loro soggiornano sembra che vengano chiusi. Allora o ci mettiamo in testa di fare un tavolo e vedere come poter rilanciare il turismo, altrimenti è inutile fare delle belle strutture se poi le teniamo chiuse, perché non abbiamo la possibilità di rilanciarle! Grazie.
