Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 1692 du 10 mars 2011 - Resoconto

OGGETTO N. 1692/XIII - Ritiro di mozione: "Iniziative per rendere più competitive le strutture ricettive del comparto turistico della Regione".

Mozione

Preso atto dello scampato pericolo dovuto alla correttezza istituzionale del Presidente della Repubblica che non ha firmato il decreto con il quale il Governo, attraverso un vero e proprio blitz ha tentato di far approvare il decreto sul Federalismo fiscale che conteneva, tra gli altri, anche il provvedimento per la reintroduzione della tassa di soggiorno;

Ricordato come la tassa di soggiorno abbia fatto parte, per lungo tempo, della legislazione fiscale italiana, tanto che la sua introduzione risale alla legge 11 dicembre 1910 n. 863 modificata poi più volte fino ad assumere il vero senso di "imposta" con il Regio Decreto Luogotenenziale n. 1926 del 24 novembre 1938;

Preso atto che la tassa medesima venne soppressa ad opera dell'art. 10 del Decreto Legge 2 marzo 1989 n. 6 convertito nella legge 24 aprile 1989 n. 144 che la aboliva definitivamente a far data dal 1° gennaio 1989;

Preoccupato per il rischio di reintroduzione di una nuova "tassa" che, dopo oltre 20 anni, andrebbe a penalizzare il comparto turistico italiano che di tutto avrebbe bisogno meno che di nuovi oneri a carico di coloro che scelgono il nostro paese per riposo e vacanza;

Ritenuta improponibile l'introduzione di una tassa che, seppure genericamente definita "di soggiorno", andrà a pesare esclusivamente sui gestori delle strutture ricettive lasciando indifferenti tutti gli altri operatori del comparto turistico;

Certi che, al contrario, il settore turistico abbia bisogno di essere aiutato e non spremuto;

Preso atto delle diverse prese di posizione e documenti elaborati dalle associazioni di categoria, nazionali e locali, contro la reintroduzione della tassa di soggiorno e, in particolare, la forte azione annunciata a Roma il 31 gennaio scorso da Asshotel-Confesercenti che ha minacciato di chiudere tutte le sue strutture proprio il 17 marzo giorno dei festeggiamenti per ricordare il 150° anniversario dell'Unità d'Italia;

Verificato come anche a livello locale la presidente dell'Associazione Valdostana Albergatori abbia espresso, a nome dell'intera categoria, l'inopportunità di questa nuova tassa soprattutto perché minerebbe ulteriormente la competitività delle strutture locali rispetto alla concorrenza straniera dove gli alberghi godono di regimi fiscali agevolati;

Considerato che il comparto turistico, per la regione Valle d'Aosta, è da ritenersi un settore prioritario da sostenere con azioni mirate a salvaguardarne la competitività economica;

tutto ciò premesso

Il Consiglio regionale

Impegna

il Governo regionale ed invita i Parlamentari valdostani a:

1) contrastare, in coerenza con le indicazioni che emergono a livello locale, l'introduzione della tassa di soggiorno in Valle d'Aosta, in quanto Regione Autonoma;

2) sollecitare idonee azioni sia a livello locale che nazionale orientate a rendere più competitive le strutture ricettive con la revisione dell'IVA sui pernottamenti armonizzandola con la media delle aliquote europee.

F.to: Carmela Fontana - Rigo - Donzel

Président - La parole à la Conseillère Carmela Fontana.

Fontana (PD) - Grazie Presidente.

La Valle d'Aosta sta attraversando un difficile momento economico, per alcuni aspetti legato alla crisi economica internazionale che da due anni colpisce tutto il pianeta, per altri aspetti dipendente anche dagli specifici problemi legali. L'industria ormai è ridotta, a parte la Cogne Acciai Speciali, a poche realtà della Bassa Valle; l'agricoltura è in forte difficoltà per il crollo dei prezzi e per l'aumento dei costi, tanto che l'abbandono di molti terreni ne è il sintomo principale. L'edilizia ed i servizi generano ancora un certo reddito, ma quasi soltanto in dipendenza di commesse pubbliche.

L'unico settore in cui si trova una certa competitività è quello del turismo, grazie al fatto che la nostra regione è ricca di splendide località, di magnifiche montagne e di tanta neve, e anche grazie al fatto che ci sono molti operatori che hanno acquisito negli ultimi anni capacità e professionalità allargando l'offerta, diversificando le proposte, migliorando la qualità, dagli albergatori ai ristoratori, dai gestori di strutture ricettive ai bar, tanti sono i valdostani di nascita o di immigrazione che basano il proprio reddito sul turismo e al turismo devono la maggiore o minore quantità del proprio benessere e del proprio avvenire.

La nostra regione in tutti questi anni ha fatto parecchio per il settore, pensiamo ad esempio alla sicurezza sulle piste di sci, all'ammodernamento degli impianti di risalita. Minori sono stati i risultati nel settore della promozione turistica e dell'ammodernamento dei sistemi di prenotazione alberghiera regionale, problema legato alla nota vicenda delle aziende autonome di soggiorno e degli enti che via via le hanno sostituite.

Per queste considerazioni come Partito Democratico crediamo che si debba continuare a dare il nostro sostegno al settore turistico, per mantenere acceso un settore dell'economia nell'attesa di far ripartire anche gli altri. In questa ottica non buone notizie arrivano da Roma: con la recente approvazione del decreto sul federalismo fiscale municipale è stata introdotta la possibilità per i Comuni turistici di istituire la tassa di soggiorno. Questa tassa nasce molto tempo fa con la legge n. 863/1910, è stata più volte modificata e trasformata in imposta ed è rimasta in vigore fino all'approvazione della legge n. 144/1999 che la abolì a far data dal 1° gennaio dello stesso anno. Occorre dire che sarebbe meglio ridurre gli sprechi che mettere nuove tasse, considerato il già alto livello di tassazione a cui è sottoposta l'economia italiana e visto che anche l'osservatore più sprovveduto è a conoscenza di sprechi e spese inutili che gravano sugli enti pubblici, in particolare sui Comuni.

Tenuto conto comunque che lo Stato ha deciso di dare questa possibilità ai Comuni, riteniamo che la nostra Regione debba andare in tutt'altra direzione: il settore turistico deve essere supportato, aiutato, sostenuto, pubblicizzato, promosso, accompagnato, e non certo appesantito da nuovi balzelli. Non è solo una questione di autonomia, ma è anche una questione politica di interesse generale. Con preoccupazione abbiamo appreso dai giornali e dai mezzi di comunicazione che già nel periodo in cui il provvedimento del federalismo municipale era in discussione al Parlamento, alcuni sindaci dei Comuni turistici della nostra Valle si sono detti fortemente favorevoli all'introduzione di queste imposte; di segno opposto è stata invece la dichiarazione espressa dalla Presidente dell'Associazione valdostana alberghieri - a nome dell'intera categoria - circa l'opportunità di questa nuova tassa che minerebbe ulteriormente le competitività delle strutture locali rispetto alla concorrenza straniera, dove gli alberghi godono di regimi fiscali agevolati. In questa prospettiva un grande stimolo al nostro sistema turistico potrebbe essere dato come il secondo degli impegni della nostra iniziativa consiliare vuole mettere in evidenza, ovvero una revisione dell'IVA - imposta sul valore aggiunto - sui pernottamenti, al fine di ammortizzarla con la media delle aliquote europee.

Per questi motivi con la mozione chiediamo che la Giunta regionale, in accordo con i Parlamentari, prenda tutte le iniziative necessarie, per verificare la possibilità di esimere il nostro territorio dall'applicazione di questa tassa e che si impegni a sollecitare l'adozione di tutte quelle azioni - sia a livello locale, che nazionale - che siano orientate a rendere più competitive le strutture ricettive, in particolare con la revisione dell'IVA sui pernottamenti. Auspichiamo che la maggioranza percepisca le indicazioni contenute nella nostra mozione e si adoperi per il raggiungimento di questo importante obiettivo. Grazie.

Presidente - La parola all'Assessore al turismo, sport, commercio e trasporti, Marguerettaz.

Marguerettaz (UV) - Rispetto a questa mozione e rispetto all'illustrazione della collega Fontana, dobbiamo rimarcare assolutamente la condivisione rispetto all'attenzione nei confronti del comparto turistico, e tutta l'attenzione che ha questo Consiglio regionale nei confronti di un'attività che viene ritenuta assolutamente fondamentale per la nostra economia.

Nella mozione specifica, tuttavia, dobbiamo rilevare che questa indicazione è un'indicazione che di fatto non ha alcun effetto rispetto alla situazione che già stiamo vivendo, perché nel decreto le Regioni a Statuto speciale non sono tenute a dare indicazioni in merito: "Nelle Regioni a Statuto speciale e nelle Province autonome che esercitano le funzioni in materia di finanza locale le modalità di applicazione delle disposizioni relative alle imposte comunali istituite con il presente decreto sono stabilite dalle predette autonomie speciali".

Vi chiederei quindi di ritirare questa mozione, perché è inutile, perché non dobbiamo opporci da nessuna parte, in quanto non è applicabile il decreto; il decreto è applicabile nella misura in cui le Regioni a Statuto speciale dovessero dare indicazioni. Siccome noi indicazioni non ne diamo, questo non ha ragione di essere! Se viene condiviso il ragionamento per cui per noi il turismo è importante, va tutto bene, ma grazie al lavoro fatto dai nostri Parlamentari, dal nostro Governo, dai soggetti istituzionali che concordano sulla tutela delle prerogative valdostane...credo che a fronte di una spiegazione tecnica probabilmente i giornali non hanno colto la specificità, perché fanno sempre un discorso generale. Ma noi, guardando meglio il testo, anche perché è di pochi giorni, questo testo che io ho è addirittura successivo rispetto alla vostra mozione...quindi da questo punto di vista vi chiederei di ritirarla, concordando sulla filosofia generale che si concorda nel valorizzare le attività turistiche.

Président - La parole à la Conseillère Carmela Fontana.

Fontana (PD) - Volevo precisare che quando ho scritto questa mozione, era in atto la discussione; avevo visto tutte le ANSE e la preoccupazione degli albergatori e mi ero preoccupata, perché non sapevo che intenzione avesse il Governo regionale su questa tassa. Avevo sentito dei sindaci che erano favorevoli e mi sono detta: in un momento del genere, abbiamo problemi con la ferrovia, con l'aeroporto, con tutto quello che c'è, e andiamo ancora ad infliggere un'altra tassa con cui andiamo a penalizzare l'economia della nostra Regione...

La ritiriamo. Ringrazio l'Assessore per avere accolto lo spirito di questa mozione. Grazie.

Presidente - Il punto n. 29 dell'ordine del giorno è ritirato.

Il Consiglio prende atto del ritiro.