Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 1671 du 9 mars 2011 - Resoconto

OBJET N° 1671/XIII - Question: "Externalisation des services d'assistance aux personnes âgées de l'Institut J.B. Festaz".

Question

Vu la délibération du Directeur Général de l'USL n. 300 du 14 février 2011 concernant un appel d'offres pour l'attribution du service d'assistance sanitaire et de support de la RSA et de l'UAP de l'institut J-.B. Festaz;

Rappelant les déclarations du Président de la Région exprimant la contrariété absolue à des parcours d'externalisation des services d'assistance aux personnes âgées;

Rappelant les criticités exprimées par les organisations syndicales quant aux conséquences négatives de l'externalisation se répercutant sur la qualité du service rendu aux personnes assistées;

les soussignés Conseillers régionaux

Demandent

à l'Assesseur compétent:

1) si des possibilités alternatives à l'externalisation ont été évaluées de concert avec la direction de la maison Festaz et pourquoi elles ont été éventuellement écartées;

2) quelles conséquences comportera l'externalisation sur le personnel actuellement en service auprès de la maison J.-B. Festaz;

3) quelles mesures ont été prises pour garantir la qualité du service;

4) comment peuvent se concilier les déclarations du Président de la Région avec l'appel d'offre pour l'externalisation.

Signé: Patrizia Morelli - Bertin - Giuseppe Cerise - Chatrian - Louvin

Président - La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Albert Lanièce.

Lanièce A. - Grazie Presidente.

Credo che questa sia l'occasione per fare il punto su una situazione che ha avuto tutta una serie di strascichi e di polemiche, credo per mancanza di chiarezza su come è strutturata e su cosa succede alla Casa di Riposo Jean Boniface Festaz...quindi per dire come il titolo dell'interrogazione non sia corretto: "esternalizzazione dei servizi di assistenza alle persone anziane al Festaz"...questo perché? Perché il Festaz, e spero che tutti, stampa compresa, focalizzino bene questo passaggio perché è fondamentale, è una casa di riposo che gestisce 70 posti letto per anziani, è una struttura N3 che è organizzata secondo gli standard che sono stati stabiliti, così come il Père Laurent, la Domus Pacis e le altre case di riposo private, che organizzano la loro struttura e il loro personale secondo la delibera di indirizzi, emanata per le case di riposo che ci sono sul territorio e che noi chiamiamo "microcomunità". Pertanto i 70 posti letto e i 70 anziani che vengono accuditi alla casa di riposo Festaz sono gestiti dal personale del Festaz e per i quali non si esternalizza nulla! Credo che questo passaggio sia molto confuso, perché chiaramente non si può conoscere tutto, ma è un passaggio che ho voluto sottolineare più volte, con i sindacati ne abbiamo anche discusso in V Commissione; quindi - e in questo modo rispondo già al punto 4 - le dichiarazioni che sono state fatte dalla Giunta e dal Presidente in primis e poi anche da me sul fatto che non si era d'accordo sull'esternalizzazione del personale nelle microcomunità per anziani, è esattamente in accordo a quello che sta succedendo anche nelle strutture per anziani private convenzionate. Quindi non si esternalizza nulla, anzi avevamo condiviso come l'esternalizzazione sulle strutture del territorio delle microcomunità andava in qualche modo ad intaccare la caratteristica del personale che lavora nelle micro, cioè la territorialità degli stessi con la prerogativa di parlare dialetto locale, pertanto, per concludere, il Festaz gestisce i 70 posti letto per anziani con il proprio personale e non esternalizza il servizio.

Nel 2006, quando l'USL cercava degli spazi per attivare il servizio di RSA, UAP e nucleo Alzheimer, il Festaz aveva degli spazi a disposizione, quindi quei 30 posti, 20 di RSA e UAP e nucleo Alzheimer, sono dal 2006 gestiti dall'USL con una convenzione che permetteva di impiegare parte del personale sociosanitario del Festaz per gestire tali servizi. Quindi questi 30 posti di cui si parla ipotizzandone l'esternalizzazione sono strutture sanitarie dell'USL, che solo in parte vengono gestiti con il personale del Festaz; dal 2006 ad oggi, situazione che abbiamo appreso ad inizio legislatura, il Festaz ha assunto nella sua struttura tutta una serie di persone con contratti Co.Co.Co., un numero rilevante, parliamo di circa 60-70 persone. Oltretutto la maggior parte di esse non ha neppure una qualifica, quindi bisognerà pensare - e questo è un impegno che ci eravamo presi - di prevedere come è stato fatto ultimamente per le microcomunità un corso di riqualifica per mantenere la qualità dei servizi.

Premesso questo, per quanto riguarda il primo punto: "se sono state prese in considerazione alternative rispetto all'eventuale esternalizzazione", devo dire che questo termine non è corretto neanche in questo caso, perché l'USL non ha mai esternalizzato quel servizio, quindi sarebbe un nuovo servizio, gestito, come vengono gestiti l'hospice e la RSA di Antey, dove la qualità dei servizi, seppure siano partiti in modo esternalizzato - e vi prego di andare a verificare -, è una qualità assolutamente controllata, che viene apprezzata dagli utenti. È vero che ad Antey c'erano stati dei problemi sei anni fa, ma sono stati rivisti degli standard e la situazione adesso va meglio. Pertanto sul primo punto sono state ipotizzate delle alternative e considerate non perseguibili, perché l'ente, in quanto ente pubblico non economico, è tenuto al rispetto delle misure di mantenimento della spesa previste dall'articolo 29 della legge n. 122/2010, quindi il Festaz non può superare la quota di personale precario; il 50 percento delle spese effettuate nel 2009 sono analoghe a quelle del 2010, cioè al Festaz, essendo un'APS, bisogna applicare la "122" e qui si ferma tutto il discorso. Ne avevamo già discusso in V Commissione: il discorso dell'esternalizzazione - anche se il termine non è corretto - dei servizi è emerso proprio dopo l'emanazione della "122", perché il personale socioassistenziale che attualmente lavora nelle RSA e nelle UAP non può essere fornito né dal Festaz, né dall'USL; l'USL stessa ha dei vincoli sul personale, quindi non può assumere, visto che nell'interpellanza che seguirà dirò come l'azienda USL ha l'impegno di ridurre il personale somministrato...quindi non può assumere altro personale per le esigenze del Festaz, l'unica strada perseguibile era quella di prevedere un'esternalizzazione. Va pertanto precisato che non si parla di esternalizzazione della casa di riposo, ma dei servizi erogati dalla RSA e dall'UAP.

Che "conseguenze porterà"? L'operazione in oggetto consentirà al Festaz, come previsto dal bando e dal rispetto dei termini di legge, nonché previa verifica della sussistenza dei requisiti di professionalità del personale attualmente impiegato nell'espletamento del servizio, il riassorbimento del personale attualmente in servizio e assunto con contratti atipici, riconoscendo allo stesso l'esperienza pregressa e le competenze acquisite. Quindi il personale che attualmente lavora a tempo indeterminato nella RSA e nel nucleo Alzheimer verrà riassorbito; per le persone che hanno un contratto Co-Co-Co e quelle precarie si pensa ad un percorso di riqualifica, naturalmente mettendo anche qui dei criteri come è stato fatto per gli enti locali, cioè con valutazione dell'anzianità...

Terzo punto, "quali misure per garantire il servizio": il capitolato di gara che è incluso nella procedura di evidenza pubblica specifica quali e quanti requisiti professionali, esperienza lavorativa specifica, titoli di studio, deve possedere il personale reclutato; inoltre la stazione appaltante adotta puntuali strumenti di monitoraggio e di controllo, anche in via diretta, attraverso proprio personale sanitario con funzioni di coordinatore infermieristico delle attività che permettono il pieno controllo dei processi e del personale impiegato, nonché dei livelli di soddisfazione dell'utenza presa in carico. Occorre ricordare come la RSA di Antey e l'hospice siano attualmente affidati ad un soggetto esterno per la parte socioassistenziale e questo non causi alcun malfunzionamento.

Per concludere, voglio sottolineare come il punto essenziale sia quello che anche al Festaz (APS) - e lo abbiamo verificato più volte con l'Ufficio legale -, si applica la legge n. 122 e con la conseguenza che il personale precario non potrà più essere impiegato in questo modo; pertanto, esternalizzando il servizio, detto personale può avere la possibilità di continuare a lavorare. Grazie.

Président - La parole à la Conseillère Patrizia Morelli.

Morelli (ALPE) - Merci M. le Président. J'espère que vos éclaircissements, Assesseur, pourront satisfaire le personnel, les familles et les personnes qui sont accueillies à la RSA du Festaz, car ma question était très claire et se référait à la résidence sanitaire assistée, je n'ai pas fait de confusion avec la partie qui est micro-communauté et la partie qui est RSA, donc c'est bien de l'éclaircir.

Personnellement, quant à la première question, je suis étonnée du fait qu'un directeur qui a été fraîchement nommé à la place d'un directeur qui avait bien travaillé ne puisse ou ne veuille pas mettre sur la table son personnel projet pour la gestion de l'RSA...j'en suis étonnée! Vous avez dit que les alternatives n'ont pas été considérées...

(interruption de l'Assesseur Albert Lanièce, hors micro)

...mais je crois que là-dessus aussi le directeur de la structure qui accueille l'RSA pourrait dire la sienne, je trouve que c'est une situation tout au moins drôle. La qualité du service doit être garantie d'abord par le respect de celles qu'on définit normalement les trois E: efficacia, efficienza, economicità . L'economicità du projet à mon avis doit être démontrée au préalable et vous citez les structures à Antey et l'hospice, qui sont des structures gérées de façon externalisée; là, tant pour commencer, c'est des structures ex novo qui ont commencé avec ce type de gestion, tandis que la résidence sanitaire du Festaz a déjà une gestion avec un certain type d'organisation, des protocoles pour la gestion et le soin des patients, des choses qui seront de nouveau rediscutées, qui devront repartir et qui sans doute iront causer des difficultés aux patients.

"Comment peuvent se concilier les déclarations du Président de la Région avec l'appel d'offre pour l'externalisation": moi je considère assez faible la distinction que vous faites, il s'agit toujours d'assistance, là, plus spécifiquement sanitaire, je le reconnais, mais il s'agit toujours d'assistance aux personnes âgées. Que dans les micro-communautés les gens soient accueillies pendant des années et qu'à la résidence sanitaire ne restent que quelques mois, à mon avis c'est un détail, mais le principe doit être le même. Nous sommes pour privilégier la gestion publique directe sans faire de distinctions; en tout cas, je vous remercie pour les éclaircissements que vous nous avez fournis aujourd'hui.