Objet du Conseil n. 446 du 14 novembre 1978 - Verbale

OGGETTO N. 446/78 - ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICA UTILITÀ DELL'HOTEL JOCKEY, SITO IN AOSTA, DA DESTINARE A SEDE DI UFFICI PUBBLICI DELLA REGIONE. DELEGA ALLA GIUNTA.

Il Presidente DOLCHI dichiara aperta la discussione sulla seguente proposta relativa all'oggetto: "Espropriazione per pubblica utilità dell'Hôtel Jockey, sito in Aosta, da destinare a sede di uffici pubblici della Regione. Delega alla Giunta", proposta trasmessa in copia ai Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza in corso:

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Gli immobili attualmente destinati a sede di uffici pubblici della Regione sono insufficienti.

L'Amministrazione regionale è pertanto costretta a reperire alloggi di privati per adibirli ad uffici della Regione.

La dislocazione degli uffici nelle più svariate zone della Città comporta difficoltà di coordinamento e di funzionalità dei servizi regionali.

La Giunta ritiene di proporre di acquisire al patrimonio indisponibile della Regione, tramite procedimento espropriativo, l'Hôtel Jockey, sito in Aosta, in via Promis, adiacente ad immobili di proprietà regionale, già destinati ad uffici pubblici.

Trattasi di un immobile descritto in catasto del Comune di Aosta come segue:

- N.C.E.U.: Ditta Immobiliare Anna - Paola di Giovanni Bennati e C. - Società in accomandita semplice con sede in Aosta.

F. 40 - n. 445 - via Promis, Categ. D/2 - Classe U, R.M. (pt. 1-2-3-4-5-S1);

- Catasto terreni: Ditta Bennati Giovanni

F. 40 n. 445, mq. 446, RD 35.68, RA 16.50.

L'intero complesso comprende 54 camere con possibilità di ricavare, con opportune sistemazioni, altrettanti uffici funzionali.

Ritenuto di procedere all'acquisizione del predetto immobile mediante espropriazione ai sensi della legge 22.10.1971, n. 865 e successive modificazioni e della legge regionale 11.11.1974, n. 44 e successive modificazioni.

Quanto sopra premesso, la Giunta propone che il Consiglio regionale, visto il vigente regolamento delle attribuzioni e competenze amministrative del Consiglio stesso.

Deliberi

1) di autorizzare l'Assessore regionale alle Finanze a promuovere gli atti necessari per la dichiarazione di pubblica utilità, urgenza ed indifferibilità dell'opera di cui in premessa, al fine di addivenire al trasferimento alla Regione, mediante espropriazione, dell'immobile di cui trattasi.

2) di delegare la Giunta regionale ad impegnare e liquidare le somme dovute a titolo di indennità di espropriazione ai sensi della legge 22.10.1971, n. 865.

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Il Presidente della Giunta ANDRIONE illustra il progetto rilevando l'insufficienza dei locali attualmente adibiti ad uffici regionali, anche in conseguenza del trasferimento di nuove funzioni alla Regione. Fa presente, inoltre, che la procedura di espropriazione si presenta nel caso in esame come la più rapida e la più economica, essendo l'immobile di proprietà di una società in accomandita, per cui propone al Consiglio d'iniziare gli atti per questa procedura.

Il Consigliere POLLICINI, dopo aver ricordato che già nel maggio 1978 era stata portata in Consiglio una proposta di acquisto dell'Hôtel Jockey ad un prezzo molto conveniente, chiede di conoscere quale sia il costo del procedimento di espropriazione e il costo totale dell'operazione, cioè comprensivo dei lavori di ristrutturazione.

Il Consigliere DE GRANDIS ritiene poco opportuno sottrarre a una città con vocazione turistica come Aosta un albergo di 54 camere per adibirlo a sede di pubblici uffici. Dopo aver rilevato come la Regione da anni prenda in affitto alloggi privati per collocarvi suoi uffici, chiede come mai non si sia mai pensato di utilizzare a tal fine gli edifici del centro storico di Aosta.

Il Presidente ANDRIONE, premesso che il costo dell'operazione per l'esproprio dell'Hôtel Jockey è di 500 milioni, fa presente che si sta già procedendo, sia pure tra enormi difficoltà, per ottenere l'utilizzazione di alcuni palazzi del centro storico, quali la Caserma Challant, Palazzo Ansermin e Palazzo Roncas. La decisione di chiudere l'Hôtel Jockey, sottraendo così al turismo questa struttura alberghiera, è stata presa perché concorrente con la Regione per l'acquisto dell'immobile era il Credito Italiano.

Comunica, invece, di non essere in grado di fornire dati precisi sui costi di ristrutturazione dello stabile.

Il Consigliere TONINO, pur dichiarandosi d'accordo sull'esigenza di locali da adibire ad uffici regionali, ritiene eccessivo il costo annunciato per l'esproprio dell'Hôtel Jockey.

Il Presidente ANDRIONE, premesso che si riserva di approfondire la questione dei costi e ricordati i vantaggi del procedimento di espropriazione, precisa che la sistemazione degli uffici all'Hôtel Jockey sarà attuata tenuto conto delle necessità attuali e cercando di razionalizzare la distribuzione degli uffici dell'Amministrazione regionale.

Il Consigliere DUJANY, rilevato come la Regione acquisti normalmente attraverso la libera contrattazione, chiede di conoscere per quale motivo e, a distanza di pochi mesi da una proposta di acquisto, si sia deciso di optare per il procedimento di espropriazione. Contesta l'urgenza e l'indifferibilità dell'operazione e rileva, in via generale, come l'assunzione continua di personale con la conseguente necessità di locali discenda dal carattere centralistico della politica amministrativa dell'apparato regionale.

Il Presidente della Giunta ANDRIONE ribadisce che si è seguita questa procedura in quanto l'Hôtel Jockey apparteneva a società. Precisa, inoltre, che non si tratta di creare uffici nuovi, ma solo di razionalizzare la distribuzione attuale degli uffici.

Il Consigliere NEBBIA, premesso che condivide i dubbi e le perplessità emersi nella discussione, chiede di conoscere se sono già stati risolti con il Comune di Aosta i problemi relativi alla concessione edilizia, soprattutto per i parcheggi.

Il Consigliere POLLICINI, dopo aver espresso alcuni dubbi sulla opportunità dell'operazione, sottolinea come l'omessa indicazione dei costi nella proposta non dia ai Consiglieri la possibilità di valutare in modo debito l'operazione stessa.

Il Consigliere MAQUIGNAZ chiede chiarimenti sul fatto che, pur risultando, secondo quanto affermato dal Presidente della Giunta, la trattativa privata più vantaggiosa dell'esproprio, si opti tuttavia per quest'ultimo.

Il Presidente ANDRIONE ribadisce che l'immobile apparteneva a una società e, di conseguenza, l'esproprio appare come il mezzo più rapido per una sollecita traslazione della proprietà dell'immobile.

L'Assessore al Turismo, Antichità e Belle Arti RAMERA ricordando i precedenti dell'operazione, sottolinea come, considerata la difficoltà di sciogliere la società proprietaria dell'Hôtel Jockey e di altri immobili, fu suggerito, probabilmente dai tecnici della Regione, di ricorrere all'esproprio per poter entrare in possesso dell'immobile, anche se l'acquisto diretto sarebbe stato più vantaggioso.

Il Consigliere MAQUIGNAZ chiede delucidazioni in merito alle ragioni per le quali si è scelto di acquisire tale hôtel tramite esproprio.

Il Consigliere DUJANY per le ragioni illustrate in precedenza, annuncia il voto contrario del suo Gruppo.

Il Consigliere TONINO, ribadite le proprie perplessità sull'operazione proposta dalla Giunta senza un chiaro disegno circa la destinazione dell'edificio e la ristrutturazione degli uffici regionali, annuncia l'astensione del suo Gruppo sul provvedimento in esame.

Il Consigliere NEBBIA dichiara di astenersi nella votazione, poiché né dalla relazione allegata alla proposta, né dagli interventi del Presidente della Giunta sono state evidenziate le reali intenzioni dell'Amministrazione in proposito.

Il Consigliere DE GRANDIS annunciando il proprio voto favorevole, chiede, tuttavia, che la Giunta si impegni a porre allo studio la razionalizzazione della dislocazione degli uffici regionali.

Il Consigliere CLUSAZ, pur dichiarandosi favorevole al provvedimento, sottolinea che l'operazione comporterà un costo aggiuntivo di 50 milioni.

Il Presidente DOLCHI, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento in esame, pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione della proposta in discussione.

IL CONSIGLIO

con voti favorevoli ventuno e voti contrari cinque, espressi per alzata di mano (Consiglieri presenti: trentaquattro; votanti: ventisei; astenutisi dalla votazione i Consiglieri Bajocco, Carral, Cout, Dolchi, Mafrica, Nebbia, Péaquin e Tonino);

DELIBERA

1) di autorizzare l'Assessore regionale alle Finanze a promuovere gli atti necessari per la dichiarazione di pubblica utilità, urgenza ed indifferibilità dell'opera di cui in premessa, al fine di addivenire al trasferimento alla Regione, mediante espropriazione, dell'immobile di cui trattasi;

2) di delegare la Giunta regionale ad impegnare e liquidare le somme dovute a titolo di indennità di espropriazione ai sensi della legge 22.10.1971, n. 865.

Il Consiglio prende atto.

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