Objet du Conseil n. 433 du 13 novembre 1978 - Verbale

OGGETTO N. 433/78 - QUESTIONI RIGUARDANTI IL FUNZIONAMENTO DELLA SCUOLA ELEMENTARE DI CHAMPORCHER. (Interrogazione con risposta scritta dei Consiglieri Cout, Riccarand, Tonino e Nebbia)

Il Presidente DOLCHI annuncia che l'ordine del giorno prevede la seguente interrogazione, con risposta scritta, presentata dai Consiglieri Cout, Riccarand, Tonino e Nebbia, concernente: "Questioni riguardanti il funzionamento della scuola elementare di Champorcher", interrogazione trasmessa in copia ai Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza in corso:

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Ill.mo Signor PRESIDENTE del Consiglio regionale

SEDE

I sottoscritti Consiglieri regionali chiedono che la S.V. voglia inserire fra gli oggetti della prossima seduta consiliare la seguente

INTERROGAZIONE CON RISPOSTA SCRITTA

PREMESSO CHE è pervenuta all'Assessore regionale alla Pubblica Istruzione e ai Consiglieri regionali della Valle d'Aosta una documentazione da parte di un gruppo di genitori di Champorcher in cui viene evidenziata una situazione di particolare difficoltà, di impossibilità che vengano garantiti una corretta educazione ai bambini ed il funzionamento stesso della locale scuola, se non si interviene in qualche modo,

PREOCCUPATI per il perdurare di tale situazione che si trascina da quasi un anno, che tra l'altro si è inasprita con l'apertura del nuovo anno scolastico a seguito della astensione da parte degli alunni della frequenza alle lezioni,

PREOCCUPATI altresì che nessun provvedimento sia stato o venga preso dagli organismi che dirigono e sovraintendono la scuola in Valle d'Aosta,

INTERROGANO

l'Assessore alla Pubblica Istruzione per sapere:

1) quali sviluppi ha avuto la situazione di particolare difficoltà che non garantisce il normale funzionamento della scuola elementare di Champorcher;

2) quali responsabilità sono state evidenziate e appurate per quanto riguarda il comportamento ed i metodi usati dalla maestra Rosa Glarey;

3) se non esiste incompatibilità di permanenza della insegnante Rosa Glarey nella scuola di Champorcher o comunque se c'è stata da parte sua violazione dei propri doveri;

4) quali provvedimenti e da chi sono stati presi nei confronti dell'insegnante;

5) nel caso non siano stati presi dei provvedimenti, quali responsabilità esistono a proposito e come si intende comunque intervenire ai vari livelli;

6) quali passi si intendono compiere per sanare tale intollerabile e insostenibile situazione che non solo non coincide con l'esigenza di un giusto rinnovamento di metodi didattici e di contenuti, ma non permette neppure ai bambini la normale frequenza alle lezioni e divide in due i loro genitori nello stesso paese.

I sottoscritti Consiglieri regionali, nel rivolgere alla S.V. la presente interrogazione con risposta scritta, ritengono opportuno affermare di voler seguire tale procedura in considerazione della particolare delicatezza del problema.

Si confida in una risposta esauriente che eviterebbe qualsiasi dibattito consiliare.

In attesa di una risposta voglia gradire distinti saluti.

Aosta, 2 ottobre 1978

F.ti: E. Cout, Elio Riccarand, Tonino Alder, Giuseppe Nebbia

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Il Presidente DOLCHI comunica che l'Assessore alla Pubblica Istruzione, con lettera in data 24 ottobre 1978, ha fornito la seguente risposta:

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Con riferimento alla nota in data 4 ottobre 1978, prot. n. 1259, pregiomi riferire quanto segue.

Dopo un periodo di astensione dalle lezioni di una parte degli alunni delle classi affidate alla maestra Glarey (5 su 12), che ha coinvolto immotivatamente anche alunni delle altre classi del plesso (5 su 11), tutti i bambini hanno ripreso la regolare frequenza dal giorno 9 u.s.

Il direttore didattico, che ha seguito costantemente gli sviluppi della situazione, informandone sia il Sovraintendente agli studi, sia la scrivente, ha operato in piena conformità della vigente normativa:

a) invitando i genitori degli inadempienti ad ottemperare alle prescrizioni di legge sulla frequenza scolastica dei fanciulli in età dell'obbligo, ai sensi dell'art. 184 del R.D. 5.2.1928, n. 577;

b) infliggendo alla maestra Glarey la sanzione dell'avvertimento scritto, ai sensi degli artt. 94 cpv. e del D.P.R. 31.5.1974, n. 417, per la mancanza specifica a lei addebitata;

c) sottoponendo al competente collegio dei docenti del circolo, ai sensi dell'art. 71, comma 4°, del D.P.R. n. 417/1974, l'eventuale sospensione dal servizio della maestra Glarey, per la presunta situazione di incompatibilità della sua permanenza nella scuola di Champorcher (il collegio dei docenti si è espresso di parere contrario).

In ordine ad un eventuale trasferimento d'ufficio dell'insegnante, il Sovraintendente agli studi, alla cui competenza è rimesso l'apprezzamento della situazione di incompatibilità con la permanenza nella scuola, ai sensi dell'art. 71 del citato D.P.R. n. 417/1974 e dell'art. 7 della 1.r. 26.4.1977, n. 23, non ha ritenuto di ravvisarne gli estremi, in quanto, sulla base degli elementi in suo possesso (denuncia dei genitori, relazioni del direttore didattico, attestazioni di solidarietà della popolazione e dei colleghi, parere del collegio dei docenti del circolo, ecc.), è parso configurarsi, nella specie, più che una situazione di oggettiva incompatibilità, un sentimento di acuta insofferenza nei confronti dell'insegnante, da parte di alcuni genitori, certamente sproporzionato al fatto pur censurabile, ad essa addebitato.

La scrivente assicura comunque il suo vigile interessamento al fine di assicurare il normale andamento della scuola in comune di Champorcher, nel rispetto totale delle vigenti norme sull'obbligo scolastico e sullo stato giuridico del personale docente e delle singole competenze in materia dei diversi organi scolastici.

Distinti saluti.

L'ASSESSORE ALLA PUBBLICA ISTRUZIONE

F.to Maria Ida Viglino

Il Consiglio prende atto.

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