Objet du Conseil n. 355 du 18 septembre 1978 - Verbale
OGGETTO N. 355/78 - ESAME CONGIUNTO DELLE INTERPELLANZE CONCERNENTI I GENERI CONTINGENTATI IN ESENZIONE FISCALE, ISCRITTE AI NN. 4, 5 E 7 DELL'ORDINE DEL GIORNO. (Interpellanze dei Consiglieri Tonino e Bajocco; Berti; Pollicini)
Il Presidente DOLCHI, constatata l'analogia degli argomenti iscritti ai punti 4, 5 e 7 dell'ordine del giorno dell'adunanza in corso, propone lo svolgimento congiunto delle interpellanze presentate dai Consiglieri Tonino e Bajocco concernente: "Concessione alla Valle d'Aosta dell'esenzione fiscale per determinate merci e contingenti", dal Consigliere Berti concernente: "Ritardo nella distribuzione dei buoni carburante per il 2° semestre 1978" e dal Consigliere Pollicini concernente: "Questioni concernenti l'assegnazione e la distribuzione dei generi contingentati", interpellanze trasmesse in copia ai Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza in corso:
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Aosta, 3 agosto 1978
Ill.mo Signor PRESIDENTE
del Consiglio regionale
S E D E
I sottoscritti Consiglieri regionali, a nome del Gruppo Comunista, chiedono alla S.V. di voler inserire all'ordine del giorno della prossima adunanza del Consiglio regionale la seguente
INTERPELLANZA
Considerato che, fin dall'ottobre 1977, la Giunta regionale era a conoscenza dell'ormai insufficiente quantitativo di benzina, gasolio, petrolio e olio lubrificante, da concedere in esenzione fiscale;
Visto che del problema che interessava e interessa l'intero Parlamento, fu investito il solo Senatore Fosson;
Considerato altresì che questo modo di procedere ha provocato seri ritardi nella distribuzione dei generi contingentati;
INTERPELLANO
il Presidente della Giunta o l'Assessore competente per conoscere:
1) per quali motivi del problema non fu investito il Consiglio regionale e la Commissione consiliare competente;
2) per quali motivi dell'azione parlamentare non sono stati investiti i due parlamentari valdostani e le forze politiche al fine di ottenere una più rapida soluzione del problema.
Distinti saluti.
F.to: Tonino Alder - Igino Bajocco
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Aosta, li 4 agosto 1978
Ill.mo Signor PRESIDENTE
del Consiglio regionale
S E D E
Il sottoscritto Consigliere regionale, Vigilio Berti, chiede alla S.V. Ill.ma che venga inserita all'ordine del giorno della prossima adunanza consiliare la seguente
INTERPELLANZA
Lo scrivente Consigliere regionale, venuto a conoscenza della situazione creatasi in Valle in seguito alla mancata erogazione dei buoni di carburante per il 2° semestre 1978, fatto che ha provocato e provoca notevole disagio tra la popolazione e fra i gestori di impianti stradali distributori di carburante;
avendo inoltre appreso che la mancata erogazione è dovuta alla mancanza di disponibilità di contingente in seguito all'aumento dei veicoli e che, secondo notizie apparse su organi di stampa, tale situazione sarebbe stata segnalata dai competenti uffici ancora un anno addietro;
INTERPELLA
l'Assessore all'Industria e Commercio per conoscere il motivo di tale ritardo nella distribuzione dei buoni di carburanti del 2° semestre 1978 e quali provvedimenti intende adottare per garantire una rapida normalizzazione nell'erogazione dei buoni medesimi.
Deferenti ossequi.
F.to: Vigilio Berti
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Al Sig. PRESIDENTE
del Consiglio regionale
S E D E
Il sottoscritto Consigliere regionale Angelo Pollicini, appartenente al gruppo consiliare dei Democratici Popolari, chiede alla S.V. di voler inserire all'ordine del giorno del prossimo Consiglio regionale la seguente
INTERPELLANZA
Visto il grave ritardo nella distribuzione dei buoni di benzina in esenzione fiscale per il secondo semestre 1978;
Considerato che la situazione di rilevante penuria di contingenti annui in esenzione fiscale non si è determinata improvvisamente;
Preso atto di una prima deliberazione della Giunta regionale in data 10 agosto 1978 (n. 4056) con cui si stabiliva di aumentare il diritto sui buoni di assegnazione della benzina a lire 90 per ogni litro di benzina assegnata (portando il prezzo di questo a £ 250 complessivamente);
Constatato che a seguito della mancata apposizione del visto da parte della Commissione di Coordinamento la Giunta regionale è stata costretta ad assumere una seconda deliberazione in data 24 agosto 1978 (n. 4057) con cui detto aumento viene portato a lire 60 per ogni litro di benzina (aumentando così il costo complessivo di ogni litro di benzina da 195 a 220 lire);
Nel rilevare come il comportamento di omissione e di disinteresse manifestato in questi anni nei riguardi del problema dei contingenti annui è causa di disguidi manifestatisi e che riemergeranno in avvenire;
Fa presente come la protesta della popolazione in ordine al grave aumento deciso dalla Giunta, in un momento in cui più forte e più generalizzato è il rialzo dei prezzi, è giustificata anche dalla mancanza di adeguate fondate e convincenti motivazioni;
INTERPELLA
Il Sig. Presidente della Giunta regionale per conoscere:
a) l'esatta situazione dei contingenti negli ultimi tre anni e alla data del 31 maggio 1978;
b) quali sono i motivi del grave ritardo dell'iniziativa legislativa attualmente in corso che dovrebbe portare all'aumento del quantitativo annuo;
c) se l'iniziativa legislativa è sufficiente a coprire il fabbisogno attuale e dei prossimi anni;
d) quali sono i motivi reali che hanno portato la Giunta ad aumentare il prezzo per i buoni della benzina, tenuto conto che trattasi di un servizio di assegnazione parzialmente compensativo dei mancati benefici della zona franca e che pertanto dovrebbe essere completamente gratuito;
e) quali sono le effettive spese di amministrazione e di gestione dei contingenti poiché gli introiti ora aumentati appaiono sensibilmente superiori a dette spese (pur non concordando sul principio del pagamento del servizio);
f) come i maggiori introiti saranno impiegati visto che possono essere spesi solo nell'ambito dell'amministrazione dei contingenti;
g) quali iniziative intende assumere per evitare la permanenza di un provvedimento inopportuno, ingiustificato e, a parere di molti, illegittimo;
h) quali risposte sono state date in merito alle organizzazioni sindacali e in particolare alla Federazione dei lavoratori metalmeccanici che hanno protestato contro l'aumento e hanno chiesto di conoscere i motivi della scelta e la destinazione degli introiti così aumentati;
i) quali sono le attuali, concrete, iniziative della Giunta per l'attuazione della zona franca, che eliminerebbe gli inconvenienti finora emersi.
Distinti saluti
F.to: A. Pollicini
Aosta, li 1/9/1978
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Il Consigliere TONINO afferma che, sin dal 1975, il contingente di carburante assegnato alla Valle d'Aosta in esenzione fiscale risultò essere inferiore al fabbisogno.
Fa rilevare l'errore di metodo seguito dalla Giunta per il suo primo intervento, per il quale si dovette peraltro attendere l'ottobre del 1977, in quanto del problema fu investito il solo Senatore Fosson, e non anche l'altro Parlamentare valdostano, e la Giunta non avvertì la necessità di discutere il problema né in Consiglio né in sede di Commissione consiliare permanente per l'Industria e il Commercio.
Stigmatizza il fatto che non si sia tentato di affrontare il problema nel suo complesso nel periodo precedente alle elezioni, mentre ora si convoca la Commissione competente in pieno mese di agosto per portare il costo complessivo del buono a 90 lire.
A suo parere la tesi adotta dalla Commissione per giustificare l'aumento è tutta da dimostrare.
Sostiene infatti che, se è vero che una diminuzione del consumo di benzina acquistata a regime normale provoca una diminuzione degli introiti regionali, potendo disporre la Regione, in base al riparto fiscale, dei 9/10 dei gettiti delle imposte introitate in Valle, non necessariamente ad un aumento del quantitativo di benzina concesso in esenzione fiscale dovrebbe conseguire una diminuzione del consumo di benzina acquistata a regime normale perché, essendo notevolmente aumentati gli automezzi immatricolati e circolanti, dovrebbe aumentare anche il consumo di benzina sia in esenzione fiscale, sia a regime normale.
Va inoltre tenuto presente che i turisti e coloro che transitano in Valle d'Aosta devono comunque acquistare il carburante a regime normale.
Afferma che, a seguito della mancata apposizione del visto al provvedimento da parte della Commissione di Coordinamento, la Giunta, con propria deliberazione, ha portato il costo del buono carburante a 60 lire il litro cambiando però le motivazioni dato che la giustificazione è diventata la necessità di riequilibrare le maggiori spese derivate alla Regione dall'Ufficio zona franca.
Ribadendo quanto già espresso dal Consigliere Bajocco in sede di Commissione consiliare permanente per l'Industria e il Commercio, sostiene che il Gruppo comunista non è contrario, in linea di principio, ad un adeguamento del costo dei buoni carburante, ma che se esso è motivato dalla necessità di far fronte alle maggiori spese dell'Ufficio zona franca, occorrerebbe, prima di procedere ad una misura così drastica, eliminare i buoni stampati di tutti quei generi contingentati, quali ad esempio il cacao, l'olio, il tè, che non servono a nulla.
Conclude sostenendo che in ogni caso la revisione non può limitarsi ad un aumento del costo del buono carburante, ma deve essere più generale.
Il Consigliere BERTI illustra brevemente l'interpellanza.
Il Consigliere POLLICINI evidenzia il grave ritardo dell'iniziativa regionale, dato che non si è provveduto ad aggiornare tempestivamente i quantitativi di benzina in esenzione fiscale; la qual cosa ha fatto sì che, a un mancato aumento dei contingenti, corrisponda un aumento nel costo del carburante.
Evidenzia altresì il notevole ritardo con il quale è avvenuta la distribuzione dei buoni carburante relativi al secondo semestre del 1978 che, pur se dovuta a scarsità di personale, è ugualmente una dimostrazione dell'inefficienza dell'Amministrazione, la quale avrebbe potuto provvedere ad aumentare il personale dell'Ufficio zona franca per il periodo della distribuzione dei buoni.
Quanto all'aumento del costo dei buoni, dato che ormai l'automobile non è più un mezzo di lusso, ma un mezzo di trasporto comune, afferma che tale aumento si traduce in un aumento del costo della vita e in una sostituzione della Regione al potere impositivo dello Stato.
Fa presente che la motivazione con la quale si è inteso giustificare tale aumento non è né politicamente né giuridicamente sostenibile, a meno che essa non sia una conseguenza delle dichiarazioni effettuate in sede di discussione sul bilancio di previsione della Regione per il 1977 dall'allora Assessore alle Finanze Ramera, il quale aveva proposto l'aumento del costo unitario del buono benzina, motivandolo con una ragione di elementare giustizia verso gli altri cittadini italiani.
Conclude auspicando che si valuti la possibilità di rivedere globalmente tutta la questione.
Il Presidente della Giunta ANDRIONE afferma che nel prendere in esame il problema dei contingentamenti bisogna tenere presente che tutta la materia dovrebbe essere regolata dalla zona franca e che i contingentamenti sono stati concessi in attesa dell'attuazione della zona franca.
Fa presente che l'assegnazione di benzina in esenzione fiscale era sufficiente fino al termine del 1976 e che il quantitativo ha cominciato ad essere inferiore al fabbisogno solo a partire dal maggio del 1977 e sin dal mese di giugno la Giunta predispose una proposta di legge d'iniziativa statale per l'aumento del contingentamento che, inviata al Senatore Fosson, fu da questi presentata al Senato e inoltrata alle Commissioni competenti nell'ottobre dell'anno scorso e, dopo un iter parlamentare piuttosto lungo, è stata approvata da un ramo del Parlamento nel mese di luglio 1978.
Fa presente che ad un aumento nell'assegnazione del quantitativo di benzina in esenzione fiscale corrisponde una diminuzione del gettito dell'imposta di fabbricazione, perciò sin dal 1977 la Giunta ha manifestato l'opinione di aumentare il costo dei buoni della benzina e ciò per evitare fenomeni speculativi.
Afferma di non ritenere che l'autonomia possa ridursi ad una somma di vantaggi economici concessi in sostituzione dell'istituto della zona franca e sostiene che, in ogni caso, tali vantaggi vanno utilizzati in maniera corretta.
Il Consigliere TONINO sostiene che le dichiarazioni del Presidente della Giunta hanno confermato le preoccupazioni e le perplessità del Gruppo consiliare Comunista.
Ritiene che il problema del commercio dei buoni carburante possa essere superato con una diversa assegnazione basata sui nuclei familiari.
Afferma di non condividere la motivazione addotta dalla Giunta per giustificare l'aumento di prezzo del buono carburante, secondo la quale un aumento della vendita di benzina in esenzione fiscale porterebbe ad una diminuzione di entrate per la Regione conseguente ad una diminuzione degli introiti cha la Regione ricava dalla benzina venduta in regime normale.
Il Consigliere BERTI concorda con il Presidente della Giunta circa il fatto che si sia ancora in regime transitorio ed auspica che si ritorni ai valori precedenti non solo per i buoni benzina, ma anche per tutti gli altri generi in esenzione fiscale.
Il Consigliere POLLICINI si dichiara totalmente insoddisfatto della risposta del Presidente della Giunta, in quanto egli non ha fornito alcun chiarimento circa l'insufficienza di personale e circa le effettive spese del Servizio zona franca.
Conclude riservandosi di presentare un'interrogazione con risposta scritta o una mozione in modo da costringere il Presidente della Giunta a fornire delle risposte chiare.
Il Consiglio prende atto.
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