Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 894 du 30 novembre 2009 - Resoconto

OBJET N° 894/XIII - Communications du Président de la Région.

Président - La parole au Président de la Région, Rollandin.

Rollandin (UV) - Grazie, Presidente. Nella mattinata di oggi, insieme al Magnifico Rettore dell'Università della Valle d'Aosta, Pietro Passerin d'Entrèves e al Direttore amministrativo, Franco Vietti, abbiamo incontrato una rappresentanza degli studenti della facoltà di psicologia. Come credo molti di voi sappiano, la decisione di chiudere la laurea specialistica della facoltà da parte del Consiglio dell'università approvata all'unanimità e, a seguire, quella del Senato accademico, votata a maggioranza con l'astensione del rappresentante degli studenti e di un preside, nonché del voto contrario del preside della facoltà di psicologia, ha determinato preoccupazione per gli studenti, in particolare per coloro che stanno giungendo alla fine del percorso triennale e che speravano di poter conseguire in Valle la laurea specialistica. Per questo motivo, nell'ambito dell'incontro, abbiamo valutato positivamente l'opportunità di riaprire un tavolo tecnico, per verificare la possibilità di iscrizione al corso specialistico per gli studenti che quest'anno frequentano il secondo e il terzo anno della laurea triennale di psicologia.

Da parte del Consiglio saranno quindi analizzati gli aspetti economici: in particolare, rispetto al personale docente, le strategie per poter andare incontro il più possibile agli studenti di psicologia che sono già a metà del percorso formativo; ipotesi, questa, che non è stata finora presa in considerazione, in quanto non era mai giunto da parte della facoltà di psicologia al Senato e al Consiglio di università un progetto contenente tale soluzione. Ci siamo quindi impegnati a rispondere in merito all'analisi del progetto ai rappresentanti degli studenti in un tempo compatibile.

Président - La parole au Conseiller Lattanzi.

Lattanzi (PdL) - Grazie, Presidente. Un commento sulla dichiarazione che ha fatto il Presidente su un tema che è di grande attualità. Intanto prendiamo atto con piacere che si apre questo tavolo tecnico per gli studenti che stanno frequentando il corso di psicologia in Valle d'Aosta, a cui va garantita la continuità di una formazione e il completamento di un percorso di formazione che, per loro, è decisamente importante.

Vogliamo però cogliere l'occasione anche per spendere una mezza parola a favore della riorganizzazione dei corsi di facoltà all'università, perché bisogna dirlo con grande chiarezza, non tanto agli studenti che dovranno finire questi percorsi e che giustamente hanno il diritto di vedere completato il loro percorso, ma per tutti gli altri studenti che in Valle d'Aosta si illudevano di trovare un posto di lavoro, in Valle d'Aosta: fare lo psicologo. In Valle d'Aosta non c'è posto per centinaia di psicologi l'anno, questo è il concetto!

Abbiamo condiviso tutti insieme che l'Università della Valle d'Aosta debba prendere un indirizzo non più così generico per essere una università di serie B rispetto alle università generaliste che ci sono a Milano, a Torino, che hanno tutte le loro opportunità di corsi di facoltà, ma che debba prendere un indirizzo specialistico su tematiche di economia della montagna, di gestione della montagna, di specificità di corsi di formazione che diventino un valore specifico non per gli studenti valdostani, ma per gli studenti d'Europa!

Stiamo parlando in queste settimane del polo scolastico nuovo della Testafochi, del futuro campus universitario; noi continuiamo a sostenere che sia quella la strada, cioè quella di creare una università non di serie B, con tanti piccoli corsettini che producono disoccupati di anno in anno, ma corsi di facoltà specialistici su tematiche che non esistono in Europa e che possano trovare in questo contesto culturale, storico, specifico, anche naturalistico, delle competenze ad alto valore aggiunto. Questa è la sfida; tutto il resto, sono costi per tenere in piedi delle poltrone che vanno a vantaggio di una casta di pochi a discapito dei tanti studenti che, invece, devono trovare un lavoro.

Président - La parole à la Conseillère Patrizia Morelli.

Morelli (VdAV-R) - Merci, M. le Président. Nous apprenons avec beaucoup d'intérêt, M. le Président Rollandin, que vous avez décidé de reprendre en considération l'argument important que vous venez de citer, qui intéresse un bon nombre d'étudiants valdôtains et même venant hors de la Vallée d'Aoste. Nous nous réservons d'y réfléchir et, éventuellement, de présenter quelques initiatives.

Donzel (PD) - Qualche settimana fa, rispetto ad un grosso interesse per la questione dei progetti che riguardavano l'Università della Valle d'Aosta, avevamo detto che per noi sarebbe stato molto importante invece aprire una discussione sui contenuti, su cosa mettere nel contenitore "Università della Valle d'Aosta".

A nostro avviso, assistiamo ad una serie di scelte... non me ne voglia il Presidente, non è di adesso, ma di questi ultimi anni, dico... "molto improvvisate" sull'Università della Valle d'Aosta. A farne le spese sono degli studenti che si creano delle aspettative di percorsi di studio che poi non corrispondono a quelle che noi diamo loro. È chiaro che, a nostro avviso, sarebbe importante aprire una discussione seria su come vogliamo questi corsi, senza neanche fantasticare corsi che non esistono in nessuna parte dell'Europa, perché se siamo così geniali da creare cose che non esistono da nessuna parte del mondo... forse saremmo un po' più avanti come Valle d'Aosta che non come siamo oggi! Però sicuramente, come abbiamo avanzato già nei programmi del Partito Democratico, va fatta una riflessione su tutta una serie di campi legati al nostro territorio che potrebbero offrire degli spazi interessanti.

Resta il problema che gli studenti si iscrivono a questa università, hanno delle aspettative e questi percorsi vengono interrotti. Soprattutto vorrei dire che la considerazione non va solo fatta in risposta agli studenti; sono state investite su questi corsi... poi noi abbiamo sempre sostenuto che i corsi triennali che non hanno la specialistica sono dei superlicei che non producono qualità... allora, la domanda è: dopo la chiusura della specialistica, ci sono altre scelte che vengono messe in campo? Manteniamo in piedi dei superlicei o decidiamo di fare veramente università in Valle d'Aosta?