Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 798 du 21 octobre 2009 - Resoconto

OGGETTO N. 798/XIII - Interrogazione: "Problematiche relative al fenomeno dell'ingiallimento del terreno lungo i bordi delle strade statali".

Interrogazione

Constatato che i bordi delle strade statali sul territorio valdostano presentano spesso un innaturale ingiallimento del terreno, preoccupante e paesaggisticamente sgradevole;

Ricordate le preoccupazioni sollevate dall'Associazione Coltivatori nel loro organo di informazione regionale e da alcuni cittadini al riguardo;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

gli Assessori competenti per sapere:

1) se sono a conoscenza del problema;

2) se è stata individuata la causa di tale fenomeno;

3) se l'ingiallimento comporta conseguenze sulla qualità dell'erba dei prati limitrofi e indirettamente sulla salute dei cittadini;

4) se sono state avviate iniziative per la soluzione della questione.

F.to: Bertin - Giuseppe Cerise - Louvin - Patrizia Morelli

Presidente - La parola all'Assessore al territorio e ambiente, Zublena Manuela.

Zublena (UV) - Grazie, Presidente. In relazione ai quesiti dell'interrogazione, punto uno, il problema dell'ingiallimento dell'erba lungo i bordi delle strade statali è stato rilevato fin dal mese di maggio ed è stato subito sottoposto per chiarimenti al compartimento ANAS della Valle d'Aosta; parallelamente poi è stata coinvolta l'ARPA per tutti i necessari approfondimenti tecnici e per seguire la questione.

ANAS ha fornito i primi chiarimenti con una nota del 22 giugno 2009, nella quale ha comunicato che ha realizzato la manutenzione e la pulizia dei bordi strada attraverso dei metodi diserbanti; per la realizzazione dei quali si è avvalsa di ditte esterne. In particolare, sono risultate due le ditte subappaltanti: una ditta ha operato da Sarre al Piccolo S. Bernardo e verso il tunnel del Monte Bianco (statale 26); in questa tratta il trattamento non risulta aver dato dei problemi. Una seconda ditta, Ecopan di Taurianova, ha operato sulla strada statale 26 da Pont-Saint-Martin ad Aosta e sulla statale 27 verso il Gran S. Bernardo; in questi tratti, viceversa, si sono verificati gli inconvenienti di ingiallimento e disseccamento dell'erba lungo il bordo strada.

Il diserbante, che ANAS ha dichiarato essere stato utilizzato, è il glyfos che è un sale organico; si tratta di un erbicida sistemico, che penetra all'interno delle foglie, non è selettivo per cui agisce su tutte le specie vegetali, non è residuale, cioè non lascia residui nel terreno perché si degrada nell'arco di alcuni giorni (da 3 a 15 giorni) secondo le dichiarazioni della scheda tecnica. Sempre dalla scheda tecnica del composto si legge che non sono state trovate evidenze di effetti cancerogeni. L'EPA americana ha classificato il glyphosate, che rappresenta il principio attivo del glyfos, in categoria E, cioè sostanze con evidenza di non cangerogenicità. Si tratta di un diserbante impiegato piuttosto comunemente anche nel diserbo di colture a melo, pero, vite. È poi indicato nel diserbo di aree non destinate a colture agrarie come piazzole, parchi, banchine stradali, argini di canali e giardini.

In una seconda lettera dell'11 agosto 2009, su continue sollecitazioni, ANAS ha dichiarato di non poter escludere che lo spargimento del sale glyfos da parte della ditta appaltatrice del servizio sia avvenuto anche oltre la fascia dei 50 centimetri di diserbo richiesto dalla normativa vigente. A seguito di questa constatazione ANAS ha dichiarato di aver ordinato alla ditta appaltatrice di non fare più uso in futuro di prodotti diserbanti, ma di limitarsi alle operazioni di sfalcio di tipo tradizionale come avveniva negli anni passati, cioè metodi meccanici.

Circa il secondo punto: "se è stata individuata la causa di tale fenomeno"... sì, la causa dell'ingiallimento è da attribuire al sale sparso come diserbante, come ha dichiarato ANAS stessa.

Terzo quesito: "se l'ingiallimento comporta conseguenze sulla qualità dell'erba"... certamente, il danno è visibile, quindi l'erba danneggiata è quella ingiallita che non può più essere successivamente utilizzata, ma - come detto - il sale glyfos che è stato utilizzato non è considerato sostanza tossica.

Infine: "se sono state avviate iniziative per la soluzione della questione"... tutto questo interessamento e queste sollecitazioni hanno portato alla scelta da parte di ANAS di non ricorrere più a questo metodo diserbante, bensì di ritornare alla pratica di sfalcio di tipo tradizionale. Quindi questa pratica preverrà il ripetersi del fenomeno denunciato e direi che, già nella seconda parte dell'estate, il problema non si è più presentato e si può dire essere stato risolto.

Presidente - La parola al Consigliere Bertin.

Bertin (VdAV-R) - Ringrazio l'Assessore per la risposta. In effetti questa estate il fenomeno era piuttosto impressionante, soprattutto ad inizio estate, dove si andava molto al di là dei 50 centimetri previsti dalla normativa, con effetti paesaggistici piuttosto inquietanti per i cittadini che vedevano questo fenomeno piuttosto strano. Visto che non erano stati gli UFO, era prevedibile che fosse stata l'ANAS con dei diserbanti, ma usati in modo eccessivo, con conseguenze paesaggistiche notevoli.

Pertanto l'invito all'Amministrazione regionale è di seguire il dossier, perché non si ripeta una situazione del genere. Oggettivamente è un biglietto da visita per il turista, ma in generale per il cittadino piuttosto negativo.