Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 794 du 21 octobre 2009 - Resoconto

OGGETTO N. 794/XIII - Interrogazioni a risposta immediata: "Iniziative per contrastare la possibile chiusura delle attività didattiche nella sede di Verrès del Politecnico di Torino".

Interrogazione a risposta immediata

Appreso dagli organi di stampa che giovedì 15 ottobre 2009 il Politecnico di Torino ha annunciato che le sedi di Vercelli, Mondovì, Alessandria, Biella e Verrès saranno chiuse alla didattica;

Considerato che la proposta avanzata segue alla lettera le direttive ministeriali;

Tenuto conto che si prospetta la sospensione dell'attività didattica;

Auspicato che non siano vanificati gli investimenti regionali sostenuti per la sede di Verrès e che possa regolarmente proseguire la convenzione in atto tra Regione, Università della Valle d'Aosta e Politecnico;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

il Presidente della Regione per conoscere il progetto elaborato dal Politecnico e le iniziative messe in atto per scongiurare il ridimensionamento dell'attività didattica nella sede di Verrès.

F.to: Rigo - Donzel - Carmela Fontana

Interrogazione a risposta immediata

Il Ministro responsabile dell'Università Mariastella Gelmini ha comunicato agli atenei italiani l'imminente decretazione di regole per una brusca "razionalizzazione" delle sedi e dei corsi universitari.

In questo quadro, è stata manifestata viva apprensione per la possibile soppressione, dall'anno accademico 2010/2011, delle attività didattiche nella sede distaccata di Verrès.

Ricordando l'importanza strategica per la nostra Regione del polo universitario recentemente insediato in bassa Valle ed il rilevante apporto economico della Valle d'Aosta al mantenimento della sede.

I sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

la Giunta regionale per sapere quali iniziative siano state poste in essere per contrastare la possibile chiusura delle attività didattiche nella sede di Verrès del Politecnico di Torino.

F.to: Patrizia Morelli - Bertin - Giuseppe Cerise - Chatrian - Louvin

Président - S'agissant de questions avec le même sujet, je propose de les discuter ensemble.

La parole au Conseiller Rigo.

Rigo (PD) - Grazie, Presidente.

Abbiamo presentato questa iniziativa per avere informazioni sul futuro delle sedi distaccate del Politecnico, per manifestare le nostre preoccupazioni, per dichiarare la nostra disponibilità alle azioni che la Regione ed i Comuni del territorio vorranno mettere in campo per salvaguardare una scelta da noi considerata strategica. Ancora una volta la parola "razionalizzazione" e la necessità di risparmi sono usati per azzerare a colpi di decreto, un sistema che dovrebbe invece preparare il futuro dei giovani, il futuro di questo Paese. Chiudere tutto, cancellare con un colpo di spugna, anni ed esperienze diverse, accordi specifici, investimenti, non ci sembra una soluzione vincente per la nostra Regione, per il Politecnico, per l'università pubblica. Una scelta sbagliata e senza prospettiva quella del Ministro Gelmini che, costretta a fare cassa, infligge all'università un colpo mortale.

Vedete, cari consiglieri, non si tratta più di grembiulini rosa e blu. Qui c'è in ballo il futuro di un sistema: siamo proprio sicuri che in un periodo di crisi finanziaria ed economica che scuote il Paese e devasta le aziende, sacrificare l'impegno nella ricerca, nell'innovazione, nel sistema universitario collegato al territorio e alla comunità sia la cosa più giusta da fare? Le riforme, in particolare quelle che guardano e prefigurano la classe dirigente di domani devono essere condivise. Condivise con chi ci lavora e studia, e condivise con il territorio. Una norma generale non può essere l'unica soluzione, non si può distruggere tout court un patrimonio accademico e culturale. Ancora una volta quel "federalismo" tanto sbandierato non si è visto!

Certo, occorre razionalizzare, riorganizzare. Noi non siamo preoccupati di questa sfida, la razionalizzazione però non può essere solo finanziaria, ma deve andare di pari passo con le esigenze del territorio e la qualità delle strutture stesse. Le sedi distaccate devono essere centri di formazione e competenza per tutti e non solo per gli studenti, e risorsa per quelle regioni che considerano strategica la scelta della ricerca e dell'innovazione.

Président - ...collègue Rigo, s'il vous plaît, il s'agit de question avec réponse immédiate...

Rigo (PD) - Siamo preoccupati, il lavoro di questi anni non va cancellato, il Politecnico non deve ripetere l'errore del Governo, una misura unica per tutti.

Président - ...vous voulez venir à la question, s'il vous plaît...

Rigo (PD) - Si devono salvaguardare gli accordi e mi auguro che si possa trattare; per questo abbiamo presentato questa interpellanza: perché vogliamo essere informati.

Président - Il ne s'agit pas d'une interpellation...

Rigo (PD) - ...interrogazione, pardon.

Président - La parole à la Conseillère Patrizia Morelli.

(interruzione del Consigliere Rigo, fuori microfono)

Morelli (VdAV-R) - Merci, M. le Président. Je vous fait remarquer que mon temps est en train de partir...

Oui, quelques mots à soutien de ce que vient déjà d'illustrer le Conseiller Rigo. L'écho des bruits de l'inauguration du siège de l'école Polytechnique de Verrès résonnent encore dans l'air et, après deux ans, déjà l'on entend parler de fermeture des activités didactiques à partir de l'année académique prochaine dans les facultés de mécatronique et d'informatique. La nouvelle a paru dans tous les journaux locaux et même nationaux, dans un cadre de rationalisation de l'université italienne, et bien évidemment a causé une forte inquiétude quant à l'avenir du pôle universitaire qui semblait destiné à représenter une opportunité importante pour la Vallée d'Aoste, pour l'université valdôtaine, pour les jeunes valdôtains. N'oublions pas que notre Région a investi beaucoup d'espoirs, d'attentes et d'argent dans un projet qui a porté, entre autres, à un accord important entre la Région, l'Université, le Polytechnique, Finaosta, Vallée d'Aoste Structure, Confindustria, pour qu'il y ait un lien opérationnel effectif entre le monde de l'université et le monde du travail.

Or, ces espoirs, ces attentes et ces opportunités et l'avenir d'une bonne centaine d'étudiants, risquent de naufrager banalement dans le projet de rationalisation de la Ministre Gelmini, qui prétend infliger un régime diététique discutable au monde de l'université. Donc voilà la nécessité pour nous de connaître quelles actions le Gouvernement pense mettre en acte pour contrecarrer cette tendance funeste.

Président - La parole au Président de la Région, Rollandin.

Rollandin (UV) - Grazie, Presidente.

Gli organi di stampa hanno dato notizia nei giorni scorsi della possibilità che il Politecnico di Torino, a seguito della decisione del Ministro dell'università Gelmini, in merito alla razionalizzazione dell'università, proceda alla chiusura delle sedi distaccate tra cui Verrès. Il limite più grande che sarà introdotto è quello della didattica offerta. Questa limitazione si traduce nel numero di ore di didattica che si possono svolgere in base al numero dei docenti di ruolo e quindi sul numero dei corsi. Sulla base di questi limiti, il Politecnico di Torino può erogare circa 100.000 ore di didattica, mentre annualmente le ore erogate sono circa 180.000 fra sede centrale e sedi distaccate, il che obbliga il Politecnico a mettere in atto degli interventi di razionalizzazione dell'attività didattica. Questo tema non è stato sufficientemente affrontato, è stato posto il problema come se fosse una questione di finanziamenti, tanto che in modo fuorviante si è detto: Torino taglia e Milano invece no, perché la Regione ha messo 25 milioni di euro sull'università.

Non è una questione di fondi, tanto per intenderci, non c'entra nulla il discorso dei finanziamenti che, come è evidente, la Regione ha un accordo e questo lo mantiene, non è una questione di disponibilità finanziaria per quanto riguarda la sede di Verrès. È una questione di razionalizzazione dei tempi per la didattica, che devono essere visti in termini diversi, tant'è che il Politecnico (siamo stati in contatto con il Rettore Profumo con cui avremo un incontro a breve e che ci ha fatto presente che i problemi non sono solo delle sedi decentrate, ma sono addirittura della sede stessa del Politecnico di Torino) sta attualmente esaminando la problematica e l'ipotesi di valutazione è quella di una diversa modalità di erogazione delle ore di didattica. Non si parla quindi di chiusura delle sedi, ma di svolgimento a distanza delle attività didattiche attraverso lo strumento della videoconferenza e quindi con il mantenimento nelle sedi distaccate dei corsi di studi e per quanto riguarda la sede di Verrès delle attività di ricerca e trasferimento tecnologico.

Il Politecnico ha un notevole interesse a mantenere i contatti con il territorio, anche perché il suo finanziamento è coperto solo per il 40 percento dalle risorse statali. Si ricorda, a questo proposito, che il Politecnico di Torino ha recentemente trasferito a Verrès il laboratorio di meccatronica, come giustamente è stato ricordato dai colleghi. Al riguardo, il 3 novembre prossimo è previsto un incontro con il rettore, quindi avremo modo di esaminare le eventuali soluzioni adottate dall'ateneo e di informare il Consiglio, cosa che non possiamo fare oggi, nel dettaglio.

Vorrei assicurare che, per quanto riguarda Verrès, i problemi si dovrebbero poter risolvere eventualmente ricorrendo anche a questo mezzo, però nella ripartizione non abbiamo ancora i dettagli perché - come ho detto - si sta vedendo anche con le altre sedi distaccate, che sono quelle di Vercelli, Alessandria, Biella e Mondovì, come ripartire le ore di didattica per ridurre il numero da 180.000 a 100.000. Grazie.

Président - La parole au Conseiller Rigo.

Rigo (PD) - Prendo atto delle parole del Presidente e giudichiamo positivo il fatto che si voglia lavorare per mantenere la didattica anche in videoconferenza nella sede distaccata della Bassa Valle. Credo che sia necessario il rapporto fra il Governo regionale e il Consiglio, per questo auspico un collegamento stretto con i Capigruppo per informarli sul prosieguo dell'iniziativa; così come penso che l'evoluzione della situazione dovrebbe coinvolgere anche la comunità e non sarebbe male un incontro anche con il Consiglio permanente degli enti locali, per informare i sindaci del territorio delle novità emerse oggi dalle parole del Presidente.

Président - La parole à la Conseillère Patrizia Morelli.

Morelli (VdAV-R) - Merci, M. le Président.

Je suis un peu moins optimiste que le collègue Rigo, car je pense que la téléconférence ne remplace pas des leçons de visu et, en plus, la téléconférence ne nécessite pas d'un siège prestigieux de tous les points de vue comme celui de Verrès. Donc vraiment je souhaite que de la part de ce Gouvernement il y ait un peu plus de fermeté pour cette bataille.

Nous ne sommes pas moins préoccupés de l'avenir du Polytechnique, car malheureusement la logique des grands nombres, qui est en train de mettre en acte ce Gouvernement, vers lequel je me rends compte que cette majorité regarde toujours plus souvent inexplicablement de mon point de vue, cette logique n'est pas compatible avec nos petites dimensions, avec nos particularités. Donc vraiment je me souhaite qu'il y ait de votre part, M. le Président, une intervention plus ferme.