Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 774 du 7 octobre 2009 - Resoconto

OGGETTO N. 774/XIII - Interpellanza: "Tempi e modalità di sperimentazione di tecnologie innovative per la produzione di combustibile da rifiuto".

Interpellanza

Premesso che il Consiglio regionale ha adottato, con deliberazione n. 639 del 25 giugno scorso, nuove determinazioni in merito al Piano regionale di gestione dei rifiuti e al sistema di trattamento finale dei medesimi;

Considerato che la decisione in oggetto dispone, in particolare:

1) di propendere per la valorizzazione energetica dei rifiuti;

2) di non smantellare la discarica di Brissogne, evitando l'avvio dei rifiuti estratti a un impianto di termovalorizzazione (landfill mining);

3) di sperimentare tecnologie innovative per la produzione di un combustibile da rifiuto (CdR) da destinare alla valorizzazione energetica, anche in impianti di cogenerazione e teleriscaldamento;

Vista la recente deliberazione della Giunta regionale che ha avviato la procedura per la realizzazione del quarto lotto della discarica regionale di Brissogne;

ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

il Presidente della Regione o l'Assessore delegato per sapere:

1) se la sperimentazione di cui al punto 3 della Premessa è stata avviata:

a) in caso affermativo: da quando e mediante quale tipologia di impianto;

b) in caso negativo: quando intende dare attuazione concreta a tale determinazione e mediante quale tipologia di impianto;

2) se è già stata ipotizzata la destinazione finale del CdR così prodotto e, qualora la valorizzazione energetica sia effettuata in Valle d'Aosta, quale sistema di termovalorizzazione intende realizzare;

3) entro quando sarà usufruibile il quarto lotto del centro di conferimento regionale di Brissogne, qual è la sua capacità e quali sono i tempi prevedibili di saturazione.

F.to: Tibaldi - Lattanzi

Président - La parole au Conseiller Secrétaire Tibaldi.

Tibaldi (PdL) - Il punto di partenza è una decisione del Consiglio regionale del 25 giugno scorso: la delibera n. 639, che ha assunto nuove determinazioni in merito al piano regionale di gestione dei rifiuti, sistema di trattamento finale dei medesimi; questo è il punto di partenza, perché esattamente cento giorni fa è stato approvato in Consiglio regionale, dando origine a delle novità in questo settore. In particolare di queste novità noi ne abbiamo messe in evidenza tre, perché non dico che siano le uniche e sole importanti, ma ci sembrano significative in tale contesto: la prima è che si propende per la valorizzazione energetica dei rifiuti, la seconda è che non si smantella la discarica di Brissogne e si evita l'avvio dei rifiuti estratti ad un impianto di termovalorizzazione (landfill mining) e la terza è che si sperimentano tecnologie innovative per la produzione di un combustibile da rifiuto (CdR) di qualità da destinare alla valorizzazione energetica anche in impianti di cogenerazione e teleriscaldamento. Abbiamo visto che la Giunta regionale ha anche deliberato l'avvio delle procedura per la realizzazione del quarto lotto della discarica regionale di Brissogne.

Fatta questa premessa, vorremmo capire come si sta attivando in tale materia l'Assessore passati questi primi cento giorni e stabilite queste determinazioni, determinazioni che sono chiare, ma che lasciano due incognite ancora scoperte: la prima è relativa ai tempi, entro quando si prevede un avvio di questa iniziativa e presumibilmente quando si prevede di completare questo nuovo percorso; la seconda le modalità, ossia come si intende procedere. La delibera citata, la n. 639 del 25 giugno del Consiglio regionale, parla chiaramente di un periodo di sperimentazione di tecnologie innovative, però non si fa cenno alcuno alle tipologie individuate o individuabili. Con questa interpellanza chiediamo all'Assessore, stabilita la direzione della nave e del vento che soffia, come si comporterà la ciurma in termini di tempo e di modalità operative.

Président - La parole à l'Assesseur au territoire et à l'environnement, Manuela Zublena.

Zublena (UV) - Grazie, Presidente. In merito ai quesiti dell'interpellanza, in realtà non posso che richiamare la risposta che avevo già dato due settimane fa nella riunione del Consiglio ad un'analoga interpellanza, che era stata presentata dal gruppo Vallée d'Aoste Vive-Renouveau e a questa rimando per l'inquadramento delle attività svolte dall'assessorato in attuazione degli indirizzi dati dal Consiglio regionale.

Rispetto a questa precedente risposta, posso comunicare che la sperimentazione non è da allora stata avviata per almeno due ragioni: evidenti problemi di tempo, si tratta di tecnologie complesse e non si può pensare che in due settimane tutto si svolga, ma soprattutto per gli impegni che ci siamo assunti di confronto e di condivisione su un tema di tale portata. Considero quindi questa interpellanza un po' come un invito, una giusta sollecitazione ad avviare celermente le attività che sono state individuate con la delibera del Consiglio, chiedendo anche di valutare la complessità del lavoro e dei tempi che siano adeguati a questo tipo di attività. In queste ultime due settimane, da parte dei professionisti incaricati, in collaborazione con i tecnici ARPA e con un confronto continuo con il personale dell'assessorato, sono stati fatti ulteriori approfondimenti e soprattutto azioni di organizzazione e sistematizzazione delle informazioni, in modo da poter giungere all'individuazione degli scenari di gestione dei rifiuti, che permettano di definire un percorso completo di trattamento e valorizzazione energetica dei rifiuti. Da questo punto di vista, l'indagine conoscitiva è stata integrata anche prendendo in considerazione altri sistemi innovativi che permettano di trattare i rifiuti, valorizzandone la componente energetica, che siano alternativi ai classici metodi con incenerimento, riferendoci piuttosto ad impianti tipo pirolisi, gassificazione, dissociazione molecolare, tutti metodi che sembrano permettere un'ulteriore riduzione degli impatti sull'ambiente rispetto ai sistemi tradizionali.

In merito alla realizzazione del quarto lotto di discarica con le deliberazioni citate del 14 e 28 agosto scorso, la Giunta ha approvato il progetto definitivo ai fini delle disposizioni vigenti in materia di realizzazione di opere pubbliche, necessaria per il completamento da parte delle strutture competenti delle procedure finalizzate all'acquisizione delle aree in cui ubicare tale impianto. Contestualmente sono state avviate tutte le procedure amministrative per l'ottenimento dell'autorizzazione integrata ambientale (IPPC) prevista per la realizzazione e l'esercizio di queste tipologie di impianti, il cui rilascio è subordinato alla conclusione delle pratiche espropriative dell'area. È già stato predisposto il progetto esecutivo, la consegna da parte dei professionisti incaricati è avvenuta il 29 settembre scorso. I tempi di realizzazione previsti sono di circa 12 mesi dalla data di aggiudicazione dell'appalto dei lavori, che prevediamo avvenga nei primi mesi del prossimo anno. Il nuovo lotto di discarica avrà una volumetria utile pari a 433.000 metri cubi e una durata presunta di circa sei anni.

Président - La parole au Conseiller Secrétaire Tibaldi.

Tibaldi (PdL) - Se due settimane fa c'è stata un'iniziativa che non è identica, ma tratta il medesimo argomento, significa che la sensibilità su questo argomento è diffusa e questo ci fa piacere, perché non promana solo da una parte, ma da più parti e vuol dire che c'è un'attenzione che è sempre nella sua direzione, perché è lei che ha il bastone a disposizione per andare avanti. Peraltro sto guardando attentamente i quesiti posti, non mi sembra che vi sia questa singolare similitudine che lei ha citato per darci un sommario rinvio, come dire: andate a vedere le risposte di quindici giorni fa a troverete quelle che oggi cercate, anche perché le nostre domande mirano anche in un'altra direzione e ci pare, Assessore, che siano rimaste alquanto inevase in certi punti e spiego il perché. Già lo abbiamo notato più volte che c'è una sostanziale prudenza da parte sua nell'affrontare questo argomento, capiamo che sia un campo minato sotto certi punti di vista, perché per qualcuno parlare di valorizzazione energetica è come infrangere un tabù, è un argomento scottante o bruciante se preferisce, forse calza meglio come aggettivo, però alla fine bisogna sfatare questo mito. Se si vuole intraprendere questa direzione, come dice il primo punto della delibera n. 639, bisogna avere il coraggio di compiere i primi passi. Sulla base di questo ragionamento, ci sembra che oggi si cerchi ancora di capire come "muovere le gambe" per andare in tale direzione, che - ripeto - è stata votata da questo Consiglio regionale, quindi l'assemblea politica di riferimento della sua attività nel settore.

Si stanno studiando da anni ormai i rifiuti, qualche tempo fa le feci una battuta: "probabilmente i rifiuti valdostani sono i più studiati d'Europa", perché come consulenze e incarichi non difettiamo, abbiamo un ben po' di materiale sul quale chi vorrà cimentarsi in tesi di qualunque sorta potrà trovare del materiale. Possiamo però rinnovare tali incarichi, ma ci piacerebbe sapere se queste modalità e questi tempi prima o poi li deciderete, perché si parlava nel corso di quella discussione anche di questo sistema THOR, poi il THOR si dice che è già stato sperimentato, per alcuni ci sono delle negatività, per altri è efficiente. Adesso proponendole un tipo di domanda: mediante quale tipologia di impianto, non ho sentito riproporre questo nome, non so se questa idea sia stata abbandonata, se sia stata solo una suggestione di qualche mese fa. Mi fa piacere che la commissione, che è partecipe e interagisce con lei e con gli altri Assessori di riferimento, abbia lavorato attentamente sull'argomento, anzi mi piacerebbe... se lei ha la pazienza di andare a vedere il lavoro fatto dalla commissione, troverà... mi rifaccio alle dichiarazioni del Presidente della commissione, Comé, che, in occasione del dibattito del 25 giugno scorso, è stato il più esauriente, nella sua sintesi è stato il più efficace. Non so se questo sia un pensiero solamente di un presidente di una commissione e se sia raccolto dall'esecutivo regionale, o se sia anche quell'indirizzo nel quale anche il nostro gruppo ha creduto quando votammo questa delibera. Glielo leggo: "La delibera in questione pone in modo sostanziale la sospensione dell'operazione di smantellamento della discarica di Brissogne - e su questo non ci piove - scelta che ci riporta alla valutazione della gestione dei soli rifiuti annuali prodotti - anche questo è un messaggio molto chiaro: se si valorizza, si valorizza solo l'ordinario e non quello stoccato negli anni nella discarica - il nostro compito quindi, e questo anche da parte della commissione nei prossimi mesi, sarà quello di andare a definire l'impianto di trattamento che garantirà sotto diversi aspetti, sia quello economico, sia quello della certificazione, un CdR di qualità e, sotto questo aspetto, devo dire che sono veramente tante le proposte in questi ultimi mesi di impianti innovativi che sono stati immessi sul mercato nazionale e internazionale, produrre un CdR di qualità che inevitabilmente sarà destinato ad un impianto di cogenerazione o teleriscaldamento".

Questo alla fine è il nodo, ossia la chiave di volta di tutta l'impalcatura sta poi lì; dobbiamo allora avere il coraggio di affrontarla, l'altra volta le dissi di petto... e lei mi accusò di machismo, ma "di petto" nel senso che bisogna avere il coraggio di decidere: chi è all'amministrazione, chi ha una responsabilità politica deve avere anche il coraggio di decidere. Se il vostro pensiero, suo e della Giunta, corrisponde a quanto detto dal Presidente della commissione e io credo condiviso anche dalla commissione in quella sede al termine di una valutazione che è sfociata in una relazione, siamo d'accordo. Se siamo d'accordo però, per favore, andiamo avanti, non perdiamoci sempre in continue minuzie di analisi, controanalisi, perizie, controperizie o indagini, eccetera, perché sappiamo che non possiamo scappare da quel necessario passaggio che è la valorizzazione energetica di una frazione di rifiuti indifferenziati che sono prodotti annualmente nella nostra regione. Se la produzione di un CdR di qualità - ciò che non è ecoballa, ma è un CdR di qualità, un combustibile da rifiuti particolarmente selezionato - verrà destinato ad un termovalorizzatore fuori Valle o in Valle, questo dovete dircelo voi, ma abbiate il coraggio di dircelo! Non si può continuare a rimanere in sospensione e tanto meno, secondo il mio modesto punto di vista, vale l'alibi dei sei anni da lei dettoci, che è la capacità temporale del quarto lotto della discarica del centro di conferimento di Brissogne. Se questo è diventato l'alibi per di nuovo far slittare e sospendere il problema, credo che, come amministratori, non diamo un buon esempio di lungimiranza, ma sopperiamo all'esistente tamponando con il solito vecchio metodo della discarica che peraltro, come lei più volte ha evidenziato, Assessore, è ormai nella classifica della direttiva europea all'ultimo posto, perché ha una funzione estremamente residuale.

Devo purtroppo comunicarle l'insoddisfazione della risposta che lei oggi ci ha fornito, mi auguro che quanto prima ci sia uno schiarimento di idee, forse non solo da parte sua, ma da parte anche dell'esecutivo regionale e che si stabilisca con nettezza il percorso che si vuole intraprendere. Se ci sono dei pruriti, delle prudenze nei confronti di un certo pensiero che è contro la valorizzazione energetica, fatecelo sapere, ne prendiamo atto. Se la valorizzazione energetica è ancora un tabù in Valle d'Aosta, nonostante sia sviluppata in tutte le regioni europee più avanzate, prendiamo atto che noi tiriamo il freno a mano e cerchiamo di fermarci, perché l'innovazione, ancorché dichiarata in delibera, in realtà viene rifiutata. Se altrimenti quella è la strada, come noi abbiamo inteso votando favorevolmente la delibera, per favore cominciamo a muovere i primi passi in quella direzione, perché di provvisorietà alla fine si muore.