Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 771 du 7 octobre 2009 - Resoconto

OGGETTO N. 771/XIII - Interpellanza: "Presentazione di uno studio di fattibilità per la realizzazione di sistemi di rifornimento per i veicoli circolanti a metano e gpl":

Interpellanza

Sottolineato che tra pochi mesi avrà termine la distribuzione dei "buoni benzina" e che questa decisione può rappresentare un'opportunità per ripensare anche il nostro modello di mobilità;

Evidenziato che sempre più attenzione viene posta nei confronti dei veicoli circolanti a metano o a gpl;

Ricordata la mozione, approvata dal Consiglio regionale il 17 dicembre 2008, con l'impegno a presentare uno studio di fattibilità per la realizzazione di sistemi di rifornimento per i veicoli circolanti a metano e gpl;

Tenuto conto che i proprietari di questi veicoli hanno la possibilità di usufruire dei contributi finanziari previsti dai provvedimenti regionali a favore della rottamazione;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

gli Assessori competenti per conoscere:

1) i motivi che non hanno permesso la presentazione dello studio di fattibilità entro i termini previsti dalla mozione;

2) tempi per la predisposizione dello studio e della sua presentazione alla competente Commissione;

3) la volontà di dotare, là dove possibile, i trasporti pubblici di mezzi funzionanti a gas metano.

F.to: Rigo - Donzel

Presidente - La parola al Consigliere Rigo.

Rigo (PD) - L'altro giorno, cercando informazioni utili per illustrare l'interpellanza, mi sono imbattuto su un sito dedicato e su un articolo: "Un futuro irto di ostacoli per i veicoli a metano", che in apertura si poneva una domanda: "Riusciamo ad immaginare un camion che collega l'Italia con la Francia o con la Spagna bloccato alla frontiera. Risposta affermativa se il nostro mezzo viaggiasse a metano. È ancora un problema di barriere anche nell'epoca dell'Europa unita... - mi è venuta in mente, Presidente, la nostra carta di identità, la stessa cosa - ... altro che trasporto su gomma ecologico e più economico del diesel, almeno nel giro di poco tempo: necessari quindi più incentivi e un intervento coordinato in sede europea per creare una vasta rete di stazioni di servizio". Pian piano il dibattito politico si sta occupando di un sistema di mobilità molto squilibrato e, di conseguenza, molto dispendioso dal punto di vista energetico, forte crescita dell'uso del petrolio e anche delle emissioni di anidride carbonica. La modernizzazione ecologica della mobilità deve assicurare efficienza, sicurezza e qualità del trasporto con bassi impatti sull'ambiente.

È evidente a tutti che il sistema attuale va convertito in un modello sostenibile, adottando precise priorità e tra queste sicuramente non va dimenticata anche quella di incoraggiare la pratica di stili di vita attinenti all'ecocompatibilità del comportamento individuale. Credo che in questa direzione può essere un'opportunità, dobbiamo guardarla anche da questo punto di vista forse, il fatto che fra pochi mesi avrà termine la validità dei buoni benzina. Con questo spirito abbiamo voluto richiamare in Consiglio regionale il tema del metano quale carburante per i mezzi di trasporto. Le ricordo: maggiori garanzie di tutela ambientale già dall'origine fino alla distribuzione e all'utilizzo, elevato contenuto energetico, più sicurezza e meno costi per utente finale, incentivi per l'acquisto di veicoli nuovi o la trasformazione di mezzi alimentati con altri carburanti, un sistema distributivo che in Italia è in fase di crescita ed un'industria questa sì ormai consolidata sia per la trasformazione, sia per la produzione dei veicoli nuovi e la possibilità sempre più estesa di adattamento ad un'ampia gamma di mezzi. Questi, credo, in estrema sintesi, i vantaggi nell'utilizzo del metano per il trasporto, la cui applicazione per molti rappresenterebbe una soluzione in grado di conciliare esigenze di risparmio energetico ed economico e di salvaguardia dell'ambiente, a fronte di uno scenario - il nostro compreso - internazionale vincolato al solo petrolio. Ovviamente per conciliare energie, economia ed ambiente occorrono volontà politiche e scelte conseguentemente coerenti. Certo, decisioni nazionali e internazionali, ma anche noi credo possiamo dare un nostro piccolo contributo. Ecco perché il richiamo alla mozione e alla necessità di dotare la Valle d'Aosta di stazioni di servizio per contribuire alla realizzazione nel nostro Paese di una rete più capillare. Ricordo a questo proposito la parte impegnativa della mozione approvata in Consiglio regionale: "Il Consiglio impegna l'Assessore al territorio e all'ambiente, in accordo con gli Assessori alle attività produttive, al turismo, sport, commercio, trasporti e con i Comuni interessati, a presentare, entro fine maggio 2009, alla Commissione competente uno studio di fattibilità per la realizzazione di sistemi di rifornimento per i veicoli circolanti a metano e GPL".

Vogliamo quindi conoscere come si è mossa la Regione in questi mesi, quali sono, se ci sono, indicazioni operative già individuate. In questo momento, come sapete, il settore guida in Valle d'Aosta è quello del trasporto pubblico cittadino, così come in molte città la mobilità urbana degli autobus in esercizio è alimentata dal metano, quella della SVAP è ormai penso una scelta definitiva in questa direzione, così come la possibilità anche, mi sembra, data al pubblico di utilizzare il suo distributore aziendale. A nostro parere il metano è il carburante ideale proprio per gli autobus, perché ecologici, silenziosi e anche notevolmente più economici rispetto al diesel. Sappiamo come è fatta la Regione ed è chiaro che non tutta la nostra Valle d'Aosta potrebbe essere attraversata da questi mezzi, ma potrebbe essere sviluppata una loro presenza anche al di fuori del contesto urbano. Ecco lo scopo del secondo quesito posto nell'interpellanza: ci interessa sapere l'orientamento del Governo regionale e se lo studio cui facevo riferimento rispetto alla mozione potrebbe riguardare anche questo secondo aspetto. Grazie.

Président - La parole à l'Assesseur aux activités productives, Pastoret.

Pastoret (UV) - Grazie. Il Consigliere Rigo ha posto con garbo le sue questioni, ha affrontato il tema in modo non solo pragmatico, ma presentando alcune considerazioni di carattere generale, io cercherò di rimanere più sul concreto. In premessa alle risposte che devo dare poi, vorrei fare alcune considerazioni: la prima è sul fatto che in Commissione non abbiamo presentato degli studi di fattibilità, non c'è stato un passaggio in Commissione per un'incomprensione credo sul percorso, nel senso che si era data all'epoca una disponibilità di essere presenti in Commissione per fornire tutte le informazioni del caso. Peraltro, di questo mi assumo la responsabilità, avevo anche dato per scontato che saremmo stati convocati dalla Commissione alla scadenza, quindi non ci siamo offerti, ma sono banalità alle quali si può porre senz'altro rimedio. Resta inteso che se si intenderanno fare ulteriori approfondimenti a seguito di questa iniziativa, non ci saranno problemi ad essere presenti. Credo peraltro che su questo tema ci vedremo in qualche commissione, in occasione della modifica della legge n. 36/2000 che regolamenta il funzionamento dei distributori nella nostra regione. La stiamo modificando, perché quella legge era figlia di un accordo fatto fra tutte le Regioni in Italia quando c'era la moda di razionalizzare la distribuzione. È risaputo che l'Unione europea ha aperto una procedura di infrazione nei confronti dell'Italia, perché con provvedimenti di quel genere si limitava la libera concorrenza; questo per dire come il panorama nell'arco di poco tempo sia cambiato. Noi quindi saremo obbligati a modificare la legge, anche qui abbiamo cercato degli accordi con altre Regioni e poi dirò cosa cercheremo di inserire dal punto di vista della progettualità.

Tornando alla mozione del 2008, devo però dire che il fatto di non aver avuto un confronto in Commissione non ha comportato un disinteresse della questione, anzi devo dire che anche grazie alla mozione è stata accelerata la ricerca di possibili soluzioni, perché le mozioni a volte sono pure utili per poter dare delle risposte...

(interruzione del Consigliere Rigo, fuori microfono)

...in questo caso ovviamente coincideva con il fatto che si dovessero dare delle risposte ai cittadini e anche ai frequentatori della Valle d'Aosta, torno alla questione che il collega Rigo poneva prima, che dovessero far ricorso a sistemi di alimentazione a metano o a GPL per i loro autoveicoli. Non si è quindi stati inattivi e si sono raggiunti dei risultati che cercherò di illustrare.

Intanto un'ulteriore precisazione, perché la mozione del 2008 coinvolgeva direttamente l'Assessore all'ambiente. Io non surrogo il suo intervento per questioni che non abbiano una logica, perché, pur essendo la materia presentata molto ampia da abbracciare sfere di competenza, come è stato ricordato, degli Assessori all'ambiente e ai trasporti e, pur essendo i temi legati all'applicazione del piano aria, è però vero che tutta la materia riguarda in sostanza dal punto di vista pratico la distribuzione di carburanti e simili e l'organizzazione dei punti di riferimento sul territorio, che stanno come competenza a casa dell'Assessorato delle attività produttive, questa è la ragione per cui rispondo io. Tutto ciò premesso, a che punto siamo giunti? L'Assessorato delle attività produttive aveva già sviluppato in passato, in collaborazione con ENI, divisione Gas & Power, un'analisi del territorio per verificare dove sarebbe stato possibile installare dei distributori a metano. Infatti, mentre per i distributori a GPL non vi sarebbero difficoltà particolari, sarebbero invece più ridotte le possibilità di installare dei distributori a metano e ciò soprattutto perché essi potrebbero sorgere solo nella valle centrale, con il limite territoriale verso ovest di Villeneuve, oltre il quale non potrebbero andare non essendoci una rete di distribuzione che superi quel luogo geografico e dovendo essi, per le caratteristiche del carburante che dovrebbero erogare, essere installati presso la rete di distribuzione del metano stesso. Appare evidente a qualunque osservatore della valle centrale, anche in relazione alla morfologia del territorio, che sono assai pochi i luoghi nei quali potrebbero sorgere i distributori a metano in grado di soddisfare tutti i requisiti di sicurezza e di gestione, che rispettino gli obbligatori parametri di legge.

Lo studio che ho ricordato prima quindi evidenziava che il modo più efficace per intervenire e anche meno dispendioso era quello di sviluppare un ampliamento degli attuali distributori lungo l'asse centrale della vallata, che si trovassero in contiguità della rete distributiva del metano. Sono stati presi in esame quattro distributori e solo due di questi avrebbero avuto le caratteristiche per essere sviluppati positivamente in questo modo. Avevamo già a disposizione un'analisi, che era un po' quello che chiedeva la mozione, ma il problema era di muoversi rapidamente per trovare delle soluzioni. Da questo punto di vista, per raggiungere un obiettivo concreto, abbiamo provveduto a contattare in primo luogo la società SVAP, che già disponeva di un distributore a metano, che però era dedicato ad un uso privato. Si è acquisita la disponibilità della SVAP, abbiamo fatto gli accordi con il Comune di Charvensod per poter giungere all'apertura anche al pubblico di quel punto di distribuzione. Devo dire che la SVAP è stata sensibile e disponibile; ora sono state esperite tutte le formalità che sono numerose, sono state acquisite tutte le indispensabili autorizzazioni e il primo distributore a metano pubblico in valle è pronto ad essere aperto al pubblico. Il Consigliere Rigo con questa iniziativa peraltro ha anticipato i tempi dell'annuncio dell'entrata in servizio di questo distributore, che entrerà in funzione nel giro di poche settimane. La società mi ha dato informazione che sarà verso fine ottobre, inizio novembre; sarà fatta un'opportuna presentazione affinché i cittadini siano dovutamente informati.

GPL o altre possibilità: nel gennaio 2009, sempre a seguito della mozione e per altre diverse ragioni, in collaborazione con la Presidenza della Regione, abbiamo avuto alcuni incontri con i responsabili della società Tamoil ed i responsabili della società Autoporto Valle d'Aosta (sapete che lì c'è un punto vendita di carburante della Tamoil) e si sono concretizzati questi incontri con la presentazione da parte di Tamoil, che gestisce quel distributore, di un progetto che prevede l'ampliamento di quell'attuale distributore con la distribuzione di GPL e metano. Nel settembre 2009 il Comune di Pollein ha dato parere favorevole, la Commissione edilizia ha approvato ed è stato dato parere favorevole all'iniziativa e attualmente la pratica è all'esame dei vigili del fuoco; una volta acquisito il parere, la società potrà perfezionare i dossier e dare il via all'ampliamento. Per ora devo dire che la previsione riguarda nell'immediato l'apertura di pompe a GPL, che dovrebbero entrare in funzione nei primi mesi del 2010, anche qui secondo me con una rapidità abbastanza soddisfacente visti i tempi ai quali siamo abituati. Avremo a breve un primo distributore a metano ed un ulteriore distributore a GPL che rafforzerà quello di Saint-Christophe, che è stato ricordato dal collega Rigo, poiché l'altro si trova sull'autostrada. Mi pare che questa sia nell'immediato, per dare una risposta concreta, una tappa significativa. Siamo riusciti a farlo in un tempo ragionevolmente breve per dei meriti soprattutto di coloro che hanno voluto collaborare a questa iniziativa, perché poi abbiamo sollecitato, che era quello che si chiedeva.

Devo ricordare che ci sono delle esigenze che crescono, è stato detto, perché fra l'altro il sostegno alla rottamazione dei veicoli che la nostra Regione ha dato e che intende sostenere anche nel 2010 sta consentendo ai cittadini di riconvertire il loro parco auto con l'acquisizione di veicoli a basso impatto e devo dire con soddisfazione che, rispetto al 2008, già solo nel 2009 (che non è finito) l'acquisizione di auto bi-fuel è quintuplicata rispetto al dato che avevamo...

(nuova interruzione del Consigliere Rigo, fuori microfono)

...quindi stanno crescendo, evidentemente dobbiamo anche spendere bene il denaro che abbiamo per la rottamazione, affinché i cittadini possano acquisire i mezzi; i distributori sono un pezzo, poi c'è anche la mentalità, il fatto di crederci e varie cose, ma queste due ultime risposte crediamo che intanto possano consentire di compiere questo passo con fiducia. Non ci si dovrà fermare qui poi, perché i temi del miglioramento della qualità dell'aria, dello sviluppo sostenibile sono ineludibili e quindi dobbiamo dare delle risposte. Qui arriviamo al punto di carattere strutturale, come dicevo prima: la modifica della legge n. 36/2000, che norma la materia riguardante i distributori di carburante.

Abbiamo previsto in questo disegno di legge che arriverà a breve di erogare degli incentivi attraverso delle procedure a bando per sostenere la realizzazione di altri impianti a GPL e metano (ricordo anche l'elettrico che è un altro tipo di alimentazione del bi-fuel che sta funzionando). Su questo cosa facciamo? Facciamo quanto il Consigliere Rigo aveva richiamato nelle premesse; non ci mettiamo ognuno a fare una politica diversa, ma abbiamo seguito la strada che hanno seguito le Regioni Lombardia e Piemonte. Non possiamo immaginare di finanziare tutti i distributori, ma di avere delle procedure a bando che lasciano aperte tutte le disponibilità del libero mercato e della libera iniziativa che vengono poi sostenute con l'ente pubblico. In sostanza abbiamo cercato di dare delle risposte alla Comunità nell'immediato e di prospettiva.

Per quanto riguarda l'ultima domanda, credo sia opportuno dare alcuni dati e qui lo faccio in nome e per conto dell'Assessore Marguerettaz. Ricordo che sul tema del trasporto pubblico la Regione Valle d'Aosta dispone di una legge: la n. 29/1997, la quale prevede sostegni finanziari per incentivare l'ammodernamento della dotazione del parco automezzi e poi della legge n. 11/1991, che incentiva la dotazione di automezzi non inquinanti. La combinazione di questi due provvedimenti ha fatto buona opera in questa regione. Grazie alla legge n. 11 sui mezzi non inquinanti è stata rinnovata quasi interamente la flotta dei mezzi che svolgono servizio pubblico su Aosta e cintura della SVAP, infatti oggi i mezzi a metano che circolano in questa area va ricordato: sono ben 26 e questo è avvenuto nell'arco di neanche due anni scarsi, sono 8 i mezzi da 12 metri, 12 i mezzi da 8 metri, 3 i mezzi da 17 posti e anche le 3 vetture da 5 posti utilizzate per Âllo Bus, che è cosa interessante pure questa.

Per sostenere questa rivoluzione, la Regione ha sostenuto una spesa complessiva di oltre 3,2 milioni di euro, a fronte di un contributo abbastanza magro dello Stato che corrispondeva a 515.000 euro, comunque benvenuti. Infine devo dire che la SVAP ha previsto nel 2010 un ampliamento ancora dell'attuale dotazione di mezzi. Va ricordato che GPL e metano non potevano, come voi tutti sapete, in tempi rapidi sostituire tutti i tipi di alimentazione e, per quanto riguarda il trasporto pubblico locale, va sottolineato che, altro dato molto interessante, il parco mezzi circolante in Valle d'Aosta rappresenta l'anzianità in assoluto più bassa di tutto il territorio italiano con un'età pari a 5.15 anni di vita, quindi pochissimi per dei mezzi di lunga percorrenza ed è costituito tutto da mezzi perlomeno Euro 3 o superiori e non c'è nessun mezzo Euro 1, Euro 2 in circolazione nel trasporto pubblico locale. Questo grazie agli incentivi che la Regione ha sostenuto grazie alla legge n. 29/1997, che si è rivelata assai utile per sostenere su tutto il territorio la linea del rinnovo dei mezzi di trasporto. Va poi ricordato che, se è possibile estendere il trasporto a metano, è anche vero che non su tutti i percorsi il metano è sufficientemente efficace per sostenere la trazione di mezzi pesanti, quindi non si possono generalizzare le soluzioni. Sotto questo profilo, il cambiamento della filosofia generale dei trasporti e la crescente attenzione dei temi ambientali porteranno ad aumentare sempre più la qualità dei mezzi e il calo delle loro emissioni, pensiamo che fin qui la Regione abbia avuto una politica tutto sommato coerente.

Per quanto riguarda la presenza dei punti di distribuzione, rimane valido quanto detto, con l'impegno di fare degli interventi di carattere strutturale più importanti con la modifica della legge n. 36. Grazie.

Presidente - La parola al Consigliere Rigo.

Rigo (PD) - Ringrazio l'Assessore per le informazioni che ci ha voluto dare, per le proposte che ha avanzato e per l'apertura di questi due nuovi distributori da qui a breve. Credo sia necessario incrementare l'informazione e promozione di una cultura, che deve per forza di cose cambiare anche rispetto alla mobilità. Sicuramente in Commissione avremo modo di approfondire e fare il punto della situazione, quando alla IV Commissione verrà affidato il compito di dare il parere sul disegno di legge, che ha prima ricordato l'Assessore. Grazie.