Objet du Conseil n. 762 du 7 octobre 2009 - Resoconto
OGGETTO N. 762/XIII - Interrogazione: "Approvazione di un accordo di programma tra la Regione e il Comune di Courmayeur per la costruzione dell'albergo Imperiale in Courmayeur".
Interrogazione
Si è appreso nei giorni scorsi che il Comune di Courmayeur avrebbe approvato un accordo di programma con la Regione per la costruzione di un Albergo denominato "Imperiale" in Courmayeur;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
la Giunta regionale per sapere:
1) a quanto ammonti la volumetria consentita al momento per quell'area dal PRGC di Courmayeur e di quanto sia conseguentemente incrementata, in forza dell'accordo di programma di prossima sottoscrizione, quella che sarà concretamente autorizzata;
2) per quale ragione la struttura preveda più unità alberghiere e non abbia interamente i caratteri del propagandato livello a 5 stelle;
3) quale utilità pubblica abbia la creazione di ulteriori aree commerciali all'interno del complesso alberghiero, in concorrenza con quelle già esistenti in paese;
4) quali impegni di pubblico interesse abbiano assunto i sottoscrittori privati dell'accordo e quali sanzioni siano stabilite a garanzia del loro adempimento.
F.to: Louvin - Bertin
Président - La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Merci, Monsieur le Président. Rispetto all'interrogazione, mi pare opportuno premettere che allo stato attuale non è ancora stato sottoscritto alcun accordo di programma fra il Comune di Courmayeur, la Regione e i soggetti privati proponenti. Il procedimento è ancora in corso e devono ancora essere verificati tutta una serie di aspetti. Il Consiglio comunale di Courmayeur nella seduta del 12 settembre si è limitato ad approvare i contenuti sostanziali della bozza di tale accordo nell'ambito di una discussione del Consiglio comunale. La Regione ha solamente preso atto, attraverso una DGR dell'aprile 2009, così come previsto dalla legge regionale n. 11/1998, della possibilità di addivenire a detto accordo.
Precisato quindi lo stato dell'arte, provo a dare una risposta ai vari quesiti. Primo quesito puntuale: il piano regolatore vigente per il residenziale prevede un indice volumetrico 0,4 per le strutture alberghiere, derogabile a 2 metri cubi su metro quadro. Il piano regolatore in approvazione per il turistico-ricettivo, per il BD11, prevede un indice volumetrico di 0,8 per le strutture alberghiere, derogabile sempre a 2. Nella bozza di accordo di programma il BD11 turistico-ricettivo-alberghiero, l'articolo 2, comma 3, della legge n. 33/1984, attualmente nell'ambito della bozza della proposta, prevede un indice volumetrico di 5,55.
Quesito due: "per quale ragione la struttura preveda più unità alberghiere e non abbia interamente i caratteri del propagandato livello a 5 stelle", è doveroso precisare innanzitutto che da sempre nel dossier allegato alla prima conferenza di servizi era stata condivisa una configurazione, caratterizzata da più unità alberghiere con classificazione differenziata. Attualmente la bozza di accordo di programma prevede la realizzazione di due strutture alberghiere in un'unica area: una a 4 stelle, circa 52 posti letto, e una a 5 stelle, circa 300 posti letto. La proporzione quindi è assolutamente prevalente a 5 stelle, non si tratta di propaganda, è un dato oggettivo, l'85 percento della capacità ricettiva dell'intero complesso ricettivo pertanto è connotato dagli standard qualitativi strutturali e di servizio richiesti per un albergo a 5 stelle, il che si ritiene un dato assolutamente significativo. Il fatto poi che il complesso ricettivo sia suddiviso in due aziende alberghiere differenti, con classificazione differente, probabilmente è anche dipeso dai preventivi rapporti di diritto privato fra i soggetti proprietari e dalle loro possibilità finanziarie e di gestione.
Terza domanda: "quale utilità pubblica abbia la creazione di ulteriori aree commerciali all'interno del complesso alberghiero, in concorrenza con quelle già esistenti in paese", anche su questo aspetto è bene premettere che l'accesso agli spazi commerciali avverrà esclusivamente all'interno dell'albergo, come è d'uso, collega Louvin, in tanti alberghi a 5 stelle del mondo. Se lei va in alberghi a 5 stelle, ci sono alcuni spazi; le consiglierei a Portofino di andare allo Splendido, troverà delle situazioni dove c'è la possibilità di fare uno shopping di livello. Le aree commerciali nell'ambito della struttura ricettiva in argomento pertanto sono da intendere come un servizio ulteriore che viene fornito alla clientela dell'albergo. Inoltre la destinazione urbanistica e la categoria catastale è prevista come alberghiera e non commerciale come gli esercizi commerciali già esistenti. Infine si sottolinea (come avrà modo di riscontrare) che nell'ambito della bozza di accordo fra gli impegni della parte privata è stato previsto l'obbligo di dare adeguata pubblicità dell'eventuale affidamento degli spazi commerciali interni al comprensorio alberghiero, affinché a parità di condizioni economiche e di attività esercitata possano essere preferibilmente gestiti da operatori locali.
Quarta domanda: "quali impegni di pubblico interesse abbiano assunto i sottoscrittori privati dell'accordo e quali sanzioni siano stabilite a garanzia del loro adempimento", qua stiamo sempre parlando di bozza, quindi si rappresentano di seguito gli impegni e le sanzioni previste nella bozza di accordo di programma, potremmo ancora intervenire, è un argomento in discussione, io glieli leggo:
"- cofinanziare la realizzazione di lavori pubblici programmati dal Comune per la riqualificazione viaria e l'eliminazione del degrado delle zone limitrofe al complesso alberghiero. A tale scopo all'atto della sottoscrizione dell'accordo di programma, la società fornirà un'ulteriore garanzia fideiussoria bancaria, o assicurativa, o rilasciata da una società iscritta all'elenco di cui all'articolo 107 del Testo unico bancario per un importo pari al 50 percento degli oneri urbanistici definitivi, oneri di urbanizzazione, più costo di costruzione dell'intero complesso ricettivo-alberghiero, il cui pagamento dovrà avvenire entro 30 giorni dalla richiesta, che sarà fatta dal Comune a seguito dell'avvenuta pubblicazione del bando di gara per la relativa realizzazione. Le suddette garanzie devono prevedere espressamente la rinuncia al beneficio della preventiva escussione del debitore principale, la rinuncia all'eccezione di cui all'articolo 1957, comma 2, del Codice civile, nonché l'operatività delle garanzie medesime entro 15 giorni a semplice richiesta scritta del Comune;
- pianificare con il Comune una logistica atta a minimizzare l'impatto ambientale, visivo e acustico del cantiere, in particolare per quanto riguarda le recinzioni del cantiere lungo il viale Monte Bianco e l'organizzazione dell'attività durante i periodi di alta stagione turistica; - assicurare l'effettivo esercizio dell'attività della struttura oggetto del presente accordo per almeno 7 mesi all'anno, di cui almeno 2 mesi durante la stagione estiva..." - a Courmayeur abbiamo, purtroppo, degli esempi di grandi alberghi che sono chiusi per tutta l'estate - "... l'inadempimento comporterà una penalità giornaliera di euro 500 per ogni giorno di chiusura ulteriore, a meno di giustificata causa preventivamente accolta dal Comune;
- ricostruire a proprie spese, secondo modalità concordate con il Comune, la porzione di marciapiede posta lungo il lotto;
- realizzare sui lotti interessati dall'intervento un punto di raccolta pubblico di rifiuti solidi urbani, provvedere altresì alla costruzione di opportuni locali privati per il ricovero dei rifiuti prodotti dall'intero complesso alberghiero e aderire al servizio di raccolta dei rifiuti porta a porta;
- assegnare nella sua qualità di soggetto attuatore delle opere edilizie dell'intero complesso ricettivo-alberghiero, a parità di condizioni di mercato, almeno un quarto del valore complessivo delle opere di appalto edili, impiantistica a imprese locali in possesso dei requisiti di legge;
- dare adeguata pubblicità dell'eventuale affidamento degli spazi commerciali interni al comprensorio alberghiero affinché, a parità di condizioni economiche e attività esercitata, possano essere preferibilmente gestiti da operatori locali".
Queste sono le proposte che sono sul tavolo, è un argomento sul quale ci saranno ancora delle analisi, quindi proseguiremo in tal senso.
Président - La parole au Conseiller Louvin.
Louvin (VdAV-R) - Grazie, Presidente. Avevamo assicurato nel mese di gennaio all'Assessore Marguerettaz la massima attenzione e potremmo dire la collaborazione, visto che è ancora in fase di studio e di esame da parte della Giunta questa proposta di accordo di programma. Puntualmente siamo qui, Assessore, a darle il nostro modesto contributo avendo avuto notizia dagli organi di stampa di nuovo di un avanzamento di questa pratica che il Comune di Courmayeur ha promosso con l'adozione della propria proposta di accordo di programma. La prima osservazione che vorremmo farle riguarda l'aspetto volumetrico. Lei ci ha ricordato come da un piano regolatore che prevede nella nuova versione... siamo a quella in corso d'esame da parte della...
(interruzione dell'Assessore Marguerettaz, fuori microfono)
...ha detto che è stato da 0,4 a 0,8 nella previsione di base, la deroga è sempre a 2, ossia ciò che viene consentito proprio perché è un albergo di arrivare a 2 metri cubi per metro quadro diventa adesso 5,5, un leggero scostamento che porta una trentina di migliaia di metri cubi di volumetria in più. Mi permetto sommessamente di farle notare che addirittura rispetto alla precedente versione, quella che è stata già discussa in conferenza dei servizi, c'è stato ancora un aumento di 3.000 metri cubi: da 46.000 a 49.300, ossia con il passare dei mesi questa struttura, che ha già tre volte in più della volumetria assentibile in deroga, continua a crescere. Siamo nella stagione dei funghi, Assessore, siamo consapevoli che questi fenomeni hanno una loro naturalità; se siamo destinati a veder procedere così la pratica, la concluda rapidamente, perché non vorrei che ci trovassimo in condizioni ancora peggiori. Devo dire che siamo arrivati anche a 5 metri di altezza fuori terra più sottotetto, l'impatto non so dal punto di vista estetico... non è qui luogo per sviluppare questo discorso, ma 5 metri fuori terra più sottotetto non sono poca cosa.
Le abbiamo già detto la nostra opinione sommessa in materia di ripartizione di strutture alberghiere, i rapporti che hanno le società che promuovono la costruzione di questi alberghi con la proprietà non ci riguardano ovviamente, ma continuiamo a ritenere che se si dà un incentivo forte perché ci deve essere un albergo di lusso, poi non si fanno frazionamenti. E il termine "frazionamento", Assessore - abbia la cortesia poi di approfondire se vorrà, magari anche con l'Assessore all'urbanistica, che potrebbe anche avere qualche interesse a guardare questa pratica -, ritorna nella proposta di accordo di programma sia in punto commerciale con possibilità di frazionamento di questa galleria commerciale, sia per la parte garage. Siccome noi già siamo molto perplessi su questa galleria commerciale... non frequento spesso l'Hôtel Splendido di Portofino, che lei sicuramente conosce, io non ho questa fortuna... anzi, se avrà la gentilezza un giorno di accompagnarmi... mi faccia vedere qualche luogo, so che si usa... so anche per la verità che Courmayeur avrebbe bisogno di far lavorare di più il suo commerciale, ma la cosa che mi pare macroscopica, accanto al fatto che ci sono delle sanzioni nulle, risibili, è che questa struttura che vendiamo come la struttura di punta, il traino per Courmayeur si impegna ad aprire per solo 7 mesi l'anno. Lei andrà a promuovere fra qualche giorno la costruzione della funivia del Monte Bianco come investimento strategico, in cui investiamo centinaia di milioni di euro, accanto a questi investimenti ci accontentiamo che chi viene ad ottenere due terzi della propria volumetria in più, gratis et amore dei, da parte del Comune e della Regione, non tenga aperto neanche almeno 9-10 mesi l'anno questa struttura alberghiera? Ma dove li facciamo andare per la congressistica che vogliamo fare a settembre, per il Festival in noir, eccetera, se chiudono gli alberghi di Courmayeur, se l'unico sul quale lei, voi della Giunta, avete un minimo di possibilità di negoziato lo lasciate in questa condizione e non bloccate nemmeno con serie disposizioni la parte di vincolo alberghiero? Mi fermo qui, naturalmente siamo al suo fianco, Assessore, lei sostiene gli interessi del turismo valdostano, ci avrà sicuramente dalla sua parte, tenga gli occhi ben aperti. Grazie.
