Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 624 du 24 juin 2009 - Resoconto

OGGETTO N. 624/XIII - Interpellanza: "Reintroduzione della gratuità dell'estrazione dentaria nelle strutture pubbliche".

Interpellanza

Preso atto che la Giunta regionale ha escluso dai LEA, i Livelli Essenziali di Assistenza, l'estrazione di elementi dentari;

Tenuto conto che tale misura comporta un onere di 80 € per il cittadino che si rivolge alla struttura pubblica, che spesso appartiene alle fasce sociali meno favorite;

Appreso che l'Assessore regionale alla Salute ha dichiarato alla stampa di aver stanziato 500.000 € per l'odontoiatria, "destinati, in parte, all'acquisto di un camper", per la prevenzione dei tumori del cavo orale nelle microcomunità e per l'educazione dentaria nelle scuole;

Ritenuto che tale somma dovrebbe fare fronte prioritariamente alla reintroduzione della gratuità dell'estrazione dentaria nelle strutture pubbliche;

Sottolineato che una bocca in buona salute è un diritto del cittadino e che soprattutto le persone anziane hanno difficoltà relativamente alle protesi, anche per il loro rilevante costo;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

la Giunta regionale per conoscere se intenda:

1) reintrodurre nei LEA l'estrazione dentaria;

2) attuare le campagne di prevenzione dei tumori del cavo orale nelle microcomunità e di educazione dentaria nelle scuole, attraverso personale sanitario automunito, evitando l'acquisto di un camper;

3) valutare, in collegamento con l'Azienda sanitaria USL della Valle d'Aosta e i medici odontoiatri, la possibilità di un intervento economico integrativo ma significativo in campo protesico.

F.to: Carmela Fontana - Donzel

Président - La parole à la Conseillère Carmela Fontana.

Fontana (PD) - Grazie, Presidente. In un periodo come questo di crisi economica occorre fare molta attenzione nella gestione dei servizi sanitari e sociali. Occorre evitare di far ricadere nuove difficoltà sulle fasce popolari più deboli, difficoltà che andrebbero ad aggiungersi a quelle legate al momento economico. È invece ciò che è successo alla Giunta regionale della Valle d'Aosta: ha escluso dai livelli di assistenza i cosiddetti "LEA", livelli essenziali di assistenza, la voce relativa all'estrazione di elementi dentari, decisione che comporta un onere di 80 euro per ogni estrazione a qualunque cittadino che si rivolga alla struttura pubblica per farsi togliere un dente. È chiaro a tutti noi che la maggior parte dei cittadini che si rivolgono alle strutture pubbliche delle cure odontoiatriche sono cittadini dalle scarse disponibilità economiche, quindi possiamo ben capire quanto una scelta di questo genere possa pesare su tali persone o obbligandole a fare nuovi sacrifici ed ulteriori rinunce, o direttamente a rinunciare alle prestazioni odontoiatriche, magari ricercando delle prestazioni fuori dai canoni professionali garantiti dall'iscrizione nell'Ordine dei medici odontoiatri. Tenuto conto che l'Assessore regionale alla salute ha dichiarato alla stampa di aver stanziato 500mila euro per l'odontoiatra e che con questa somma si potrebbe far fronte ad oltre 6.000 estrazioni dentarie, crediamo che quello stanziamento debba prioritariamente andare alla reintroduzione delle estrazioni dentarie nei livelli essenziali. La campagna di prevenzione dei tumori del cavo orale nelle microcomunità per anziani e l'educazione dentaria nelle scuole cui quella cifra era destinata si può tranquillamente organizzare attraverso personale sanitario automunito evitando così l'acquisto di un camper annunciato dall'Assessore regionale nelle stesse dichiarazioni e che in questa circostanza sarebbe solo uno spreco. Una bocca in buona salute è un diritto del cittadino e a maggior ragione questo diritto deve essere garantito a tutte le persone economicamente più deboli e fra queste non possiamo non mettere in primo piano le persone anziane. Si capisce così facilmente come non solo occorre reintrodurre le estrazioni dentarie fra le prestazioni garantite gratuitamente a tutti i cittadini, ma occorre anche prevedere un intervento economico integrativo, significativo in campo protesico. Da questo punto di vista, auspichiamo che l'Assessore competente contatti l'azienda USL della Valle d'Aosta e i medici odontoiatri che operano nel nostro territorio al fine di trovare le soluzioni più semplici ed efficaci per garantire a tutti i cittadini che hanno bisogno di una protesi un prodotto tecnicamente di buon livello, predisposto da un medico odontoiatra e ad un prezzo compatibile con il reddito di ciascun cittadino. Grazie.

Président - La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Albert Lanièce.

Lanièce A. - Grazie, Presidente. Grazie anche di questa interpellanza, perché mi permette di spiegare alcuni indirizzi e alcune iniziative che stiamo portando avanti nell'ambito dell'assistenza odontoiatrica, alcune iniziative che non sono ancora state presentate, ad esempio quella del camper, per fare non solo prevenzione. Ebbene, solo fare un raccordo anamnestico per quanto riguarda la reintroduzione nei LEA dell'estrazione dentaria. C'è una normativa nazionale ben precisa ed è costituita principalmente dal decreto legislativo n. 229/1999, che definisce i criteri per la determinazione dei livelli essenziali di assistenza - i cosiddetti "LEA" - e disciplina il funzionamento dei fondi integrativi del sistema sanitario nazionale, e dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 29 novembre 2001: "Definizione dei livelli essenziali di assistenza". Tali indicazioni nazionali limitano la competenza del servizio nazionale per quanto riguarda l'odontoiatria a programmi di tutela della salute odontoiatrica in età evolutiva e assistenza odontoiatrica e protesica verso i soggetti in condizioni di particolare vulnerabilità, affidando i fondi integrativi del sistema sanitario all'assistenza odontoiatrica per i servizi complementari. Queste indicazioni generali non hanno tuttavia ancora ricevuto una specificazione adeguata a definire, da un lato, i servizi e le prestazioni a carico del sistema sanitario nazionale che devono essere messi a disposizione di tutti i cittadini e, dall'altro, quelli che possono entrare a far parte del campo di operatività dei fondi integrativi del sistema sanitario nazionale. In attesa di più puntuali indicazioni sul contenuto dei LEA, relativamente al settore dell'assistenza sanitaria, la Regione Valle d'Aosta, con delibera della Giunta del 30 dicembre 2002, aveva definito i livelli di assistenza resi dal servizio sanitario regionale in applicazione dell'accordo stipulato in sede di Conferenza Stato-Regioni e sulla base del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 2001.

Nelle more della definizione a livello centrale dei soggetti destinatari e delle condizioni di particolare vulnerabilità, ancora oggetto di studio a livello ministeriale, la Regione con la delibera sopraccitata garantisce, quale livello aggiuntivo regionale, ossia i cosiddetti "LEA regionali", specifiche prestazioni di assistenza odontoiatrica (conservativa, odontoiatrica protesica e ortodontia), ossia tutto il campo degli apparecchi ad esempio per i bambini, rivolte a determinate categorie di cittadini, anche in base all'età, e specificatamente quelli in possesso di redditi inferiori al cosiddetto "minimo vitale" o quelli con deficit immunologici o sieropositività da HIV. Per queste categorie quindi c'è una delibera che definisce tutta una serie di facilitazioni ed aiuti economici che vado a specificare. Oltre a ciò, sempre nell'ambito dei LEA regionali, vengono erogati i contributi economici per le protesi dentarie e per le cure odontoiatriche. La Regione ha ritenuto infatti di includere nei livelli essenziali di assistenza garantiti per i cittadini valdostani ulteriori prestazioni definite "a regolamentazione regionale" che comprendono, tra le altre, i "contributi per le spese per cure odontoiatriche e protesi dentarie".

Nello specifico cosa garantiamo noi per quanto riguarda la cura odontoiatrica? Primo, assistenza odontoiatrica conservativa:

- le prestazioni di cura odontoiatrica conservativa e le cure ortodontiche, escluse le protesi, limitatamente agli assistiti di età inferiore ai 16 anni il cui reddito familiare sia inferiore al doppio del minimo vitale;

- l'assistenza odontoiatrica conservativa agli assistiti il cui reddito familiare è inferiore al doppio del minimo vitale;

- l'assistenza odontoiatrica conservativa, escluse le protesi, agli assistiti con deficit immunologici determinati da gravi difetti delle difese immunitarie o ammalati di HIV.

Secondo, assistenza odontoiatrica protesica: viene erogato un contributo di 52 euro per elemento sostitutivo; qualora la sostituzione interessi un'arcata, il rimborso è concesso una volta ogni tre anni e, qualora la sostituzione interessi l'apparato dentario complessivo, una volta ogni cinque anni.

Per quanto riguarda l'assistenza ortodontica, ossia il contributo per gli apparecchi che vengono soprattutto messi ai bambini per una corretta crescita dentale, il contributo è quantificabile nella misura dell'80 percento della spesa, fino ad un massimo di 516 euro annui per tre anni.

Sempre ai sensi della delibera del 2002 sopraccitata, i contributi finanziari che ho citato precedentemente sono erogati in misura intera a titolari di esenzione dalla partecipazione della spesa sanitaria per motivi di età e per reddito (sapete che, quando uno va con la ricetta rossa, se è esente per reddito, non paga nulla) e in misura differenziata a seconda dei limiti di reddito, quindi c'è tutta una tabella.

Il punto fondamentale per quanto riguarda le estrazioni dentarie. In questo periodo il Governo sta ridefinendo i LEA e pare vi sia l'intenzione di aggiungere nei LEA nazionali l'estrazione dentaria, quindi noi stiamo aspettando. Se viene introdotto dal Governo in questi mesi bene, altrimenti stiamo pensando di procedere sempre come LEA regionale, aggiungendo a queste prestazioni anche l'estrazione naturalmente per le fasce deboli.

Per quanto riguarda il punto n. 2: "attuare le campagne di prevenzione dei tumori del cavo orale nelle microcomunità e di educazione dentaria nelle scuole, attraverso personale sanitario automunito, evitando l'acquisto di un camper", riteniamo che questo sia un progetto interessante di prevenzione non solo odontoiatrica, ma anche otorinolaringoiatrica, che permetterebbe, con un ambulatorio mobile di andare a visitare tutte le strutture per anziani. Sappiamo benissimo come ormai nelle strutture per anziani gli utenti siano soprattutto i cosiddetti "N3", con grosse difficoltà allo spostamento. L'obiettivo è quello di farli spostare proprio per visite indispensabili. In questo caso si utilizzerebbe il camper per effettuare tutte le visite compresa quella con l'ausilio delle fibre ottiche la valutazione delle alte vie aeree, facendo così diagnosi precoci di tutti i tumori del cavo orale con risparmio importante per quanto riguarda eventuali interventi e terapie che comporta una malattia neoplastica. Gli interventi con il camper adeguatamente attrezzato quindi permettono di andare ad effettuare dei piccoli interventi di carattere odontoiatrico.

Per quanto riguarda la prevenzione nelle scuole, si intende in questo modo sottoporre i bambini della prima e seconda classe elementare ad una visita preventiva annuale, al fine di educarli ad una corretta igiene e alla fluoroprofilassi e procedere così ad eventuali sigillature. Anche in questo caso il camper permette di effettuare interventi, quali le sigillature, mettendo una resina sui denti da latte interessati da patologie. È quindi un importante progetto rivolto a prevenire patologie neoplastiche effettuato da attrezzature mobili dal momento che abbiamo tutta una serie di microcomunità sul territorio.

Per quanto riguarda invece gli altri punti, sappiamo che c'è stato un accordo recente del Ministero della salute, siglato con l'ANDI (Associazione nazionale dei dentisti italiani), un accordo di collaborazione al fine di garantire ad onorari concordati le cure odontoiatriche a cittadini a basso reddito e a donne in gravidanza, l'accordo è rivolto soprattutto alla prevenzione di alcune patologie del cavo orale come la carie, malattie paradentali e l'edentulismo. Attualmente so che non ci sono ancora stati dei dentisti disponibili per questo progetto, ma è una proposta che è stata fatta recentemente. In sostanza per quanto riguarda le estrazioni dentarie stiamo aspettando le direttive del Governo sui LEA, e se verrà introdotta dal Governo, bene, altrimenti la nostra intenzione è quella di valutare sia la protesi sociale, sia l'estrazione nei LEA regionali. Grazie.

Président - La parole à la Conseillère Carmela Fontana.

Fontana (PD) - Volevo ringraziare l'Assessore per queste informazioni che sono legate al Governo regionale, ma, visto che siamo una Regione autonoma, abbiamo fatto tanti sforzi per andare incontro ai cittadini e bisogna dare merito di quello che è stato fatto, secondo me, uno sforzo si può fare anche senza aspettare la risposta a livello nazionale. Abbiamo fatto tanto, visto che sono persone che non hanno la possibilità...

Lanièce A. (fuori microfono) - ... è a breve...

Fontana (PD) - ... è a breve. Va bene, spero che questo si risolva, altrimenti mettiamoci lì e vediamo cosa possiamo fare, perché già non hanno possibilità di andare avanti con il reddito che hanno, in più gli facciamo spendere anche questi soldi... mi sembra una cosa eccessiva. Grazie.