Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 601 du 10 juin 2009 - Resoconto

OGGETTO N. 601/XIII - Inizio della discussione congiunta del rendiconto 2008 e dell'assestamento del bilancio 2009.

Presidente - Il progetto di legge n. 36 ha avuto il parere favorevole a maggioranza della II Commissione, mentre il progetto di legge n. 37 ha avuto il parere favorevole a maggioranza della II Commissione a maggioranza e il parere favorevole del Consiglio permanente degli enti locali. Ricordo che sul progetto di legge n. 36 sono stati presentati due emendamenti dall'Assessore Lavoyer ed è stata depositata la relazione dei revisori del conto.

La parola al relatore, Consigliere Rosset.

Rosset (UV) - Merci, M. le Président. Chers collègues, à cette période de l'année nous nous retrouvons face à cet instrument financier, qui fait le point de la situation sur l'action politique et administrative du Gouvernement régional par le biais des décisions qui ont été assumées par le vote de cette Assemblée. Lorsque nous approuvons ce budget de la Région au mois de décembre, nous sommes conscients de pouvoir compter sur le moment de l'approbation du bilan et de la variation du budget pour réallouer des fonds qui par prudence au niveau de la programmation sont toujours sous-estimés et qui heureusement résultent après supérieurs aux attentes.

Questo è quanto consente quest'anno una strategia di ampio respiro, fortemente connotata da misure contro il periodo difficile dell'economica e anche della soluzione concreta di molti problemi che era necessario risolvere. Sarebbe, tuttavia, miope da parte del relatore limitarsi alla "routine", alla quale peraltro dedicherò debitamente una parte della mia relazione, in ossequio al ruolo di illustrazione e spiegazione del provvedimento a beneficio dei colleghi e della popolazione, essendo - comunque sia - questa materia finanziaria estremamente tecnicistica. Confidiamo che le modifiche alla struttura legislativa della riforma contabile, recentemente varata dalla Giunta regionale e già assegnata alla II Commissione, sortiscano effetti di semplificazione e di trasparenza dell'insieme della nostra normativa in questa materia, apparentemente arida, ma che sostanzia l'insieme di programma di governo e delle scelte operate dalla maggioranza regionale. Il contesto nazionale ed internazionale in cui siamo chiamati ad operare resta estremamente complesso e ogni ottimismo, pur utile per non deprimere l'economia, resta per ora prematuro. La crisi "morde" anche in Valle d'Aosta come mostrato da diversi indicatori e già oggi dobbiamo guardare al futuro per capire se e come questo momento difficile, tenendo conto della situazione in atto, potrà incidere non solo ovviamente - come nostro interesse - sulla "tenuta" della nostra economia, ma anche sulla fiscalità e di conseguenza sugli introiti del nostro riparto fiscale. Occhio di riguardo che deve ovviamente tenere conto delle novità, anche se inciderà tra alcuni anni, novità introdotte dalla legge delega in materia di federalismo fiscale recentemente approvata dal Parlamento.

Non si può poi non citare - ma immagino che risulterà qualcosa dal dibattito odierno - la sempre esistente preoccupazione sulla rigidità del Patto di stabilità, che congela anche nel nostro bilancio cospicue risorse finanziarie, che sarebbero di certo positivamente spendibili se non vi fosse questa opposizione. Alcuni enti locali italiani hanno già scientemente scelto la strada dello "sforamento" per non bloccare investimenti e pagamenti: il tema resta assai delicato, perché da una parte non si può - e lo facciamo avendo noi i conti a posto e le carte in regola - immaginare che la difficile crisi risulti essere un pretesto per far ripartire eccessi di spesa pubblica e meccanismi d'indebitamento, dall'altra però non si può neppure immaginare l'evidente paradosso di risorse "congelate" che avrebbe certo il vantaggio di movimentare l'economia e di consentire investimenti utili e necessari.

Il rendiconto finanziario generale dell'anno 2008 presenta complessivamente un avanzo di amministrazione di circa 402 milioni di euro, in linea sostanziale rispetto al 2007 quando l'avanzo era di 411 milioni. Nella gestione di competenza, ovvero la differenza tra le entrate accertate e le spese impegnate al 31 dicembre 2008, fa registrare un risultato negativo di 142 milioni di euro, ampiamente compensati dall'avanzo di amministrazione dell'esercizio 2007 applicato al bilancio 2008 comportando un avanzo di gestione della competenza di 269 milioni di euro. Il risultato d'amministrazione è spiegato dall'avanzo di competenza come ho detto (pari a 269 milioni di euro) a cui si aggiunge il risultato della gestione dei residui. Questa gestione è in gran parte determinata dalla diminuzione per perenzione amministrativa dei residui pari a 92 milioni di euro.

Per quanto riguarda la parte entrate, dall'analisi del rendiconto emerge che complessivamente le previsioni definitive del 2008 superano del 17 percento la previsione iniziale. Ciò è dovuto in gran parte all'iscrizione dell'avanzo di amministrazione dell'esercizio 2007; inoltre, particolari scostamenti si rilevano nel titolo secondo con aumenti nelle previsioni definitive conseguenti all'iscrizione dei fondi statali assegnati nel corso dell'anno. Questo aumento, non si traduce in una maggiore disponibilità di risorse in quanto l'avanzo di amministrazione non ha una dimensione di cassa e il mutuo non è stato attivato. Le risorse su cui la Regione può contare fanno riferimento agli accertamenti che risultano in linea con l'anno 2008 (esattamente -0,42 percento). La capacità di riscossione, rispetto agli accertamenti finali, si è attestata attorno al 76 percento in netto miglioramento rispetto all'anno precedente quando si assestò al 70 percento.

Passando al versante delle spese, va evidenziato lo scostamento complessivo tra previsioni iniziali e definitive, al netto delle contabilità speciali, del 24 percento, laddove gli impegni rappresentano quasi l'82 percento delle previsioni definitive. La capacità di pagare, vale a dire la capacità di concludere l'intero procedimento della spesa nel corso dell'esercizio, registra un miglioramento rispetto all'anno precedente con un rapporto tra somme impegnate e somme pagate che passa dal 70,42 percento a 72,72 percento. I residui attivi, relativi agli esercizi precedenti e in carico al 1° gennaio 2008, ammontano a circa 1.308 milioni di euro. Il 43 percento di tale importo è stato riscosso nel corso del 2008, mentre lo 0,2 percento è stato eliminato per accertata insussistenza o inesigibilità. Resta da riscuotere quasi il 56 percento del volume dei crediti che risulta equivalente a 736 milioni di euro circa, che sono riferiti in massima parte al titolo primo, ossia alle quote del riparto fiscale. Per quanto riguarda invece i residui passivi al 1° gennaio 2008 risultano pari a 928 milioni di euro circa e di questi quasi il 36 percento è stato pagato durante la gestione 2008. Sono stati trasferiti all'esercizio 2009 quasi il 49,31 percento di tali residui e sono stati eliminati per perenzione amministrativa quasi il 9,89 percento e quindi il volume dei residui passivi nell'esercizio finanziario 2008 ha registrato una diminuzione rispetto all'anno precedente.

Proseguendo, per quanto riguarda il disegno di legge n. 37 relativo alla destinazione dell'avanzo di amministrazione, l'obiettivo degli interventi adottati è quello di favorire un utilizzo corretto e coerente delle risorse adeguando alcuni stanziamenti alle effettive esigenze di spesa emerse successivamente all'approvazione del bilancio 2009. La finalità è quella di destinare l'avanzo di amministrazione registrato in seguito alla chiusura dell'esercizio finanziario del 2008; nel contempo si apportano le modifiche alle disposizioni legislative in vigore per un adeguamento delle spese previste a bilancio rispetto agli obiettivi già stabiliti.

Sono 3 i capi in cui si articola questo disegno di legge regionale. Il capo I rettifica la consistenza dei residui attivi e passivi e aggiorna il Fondo iniziale di cassa, mentre il capo II rappresenta di fatto la manovra finanziaria con la quale si accompagna l'assestamento di bilancio di previsione per l'anno finanziario 2009 e con cui si adeguano le autorizzazioni di bilancio agli obiettivi di politica economico-finanziaria. È invece il capo III ad occuparsi della determinazione della variazione al bilancio di previsione 2009 e per il triennio 2009/2011.

L'avanzo di amministrazione dell'esercizio finanziario 2008 è di 402 milioni di euro, con questa manovra finanziaria di assestamento al bilancio 2009 sono riassegnate le risorse disponibili. La serie di interventi che stiamo analizzando mettono a disposizione risorse in settori determinanti per il sistema socio-economico valdostano e che consentono un'articolazione della spesa capace di produrre risultati significativi e facilmente valutabili dalla popolazione. Scorrendo brevemente i principali settori toccati dalla manovra di assestamento vanno sottolineati in particolare i seguenti interventi: l'impegno, in questo momento di particolare crisi economica, nel sostegno alle famiglie e alle imprese attraverso lo stanziamento di 45 milioni nei fondi di rotazione per i mutui e attraverso la manovra fiscale prevista all'articolo 4 che introduce la riduzione dell'IRAP ordinaria di un punto percentuale, il massimo consentito dalle attuali disposizioni in materia. Intervento che produce un risparmio d'imposta a favore delle imprese del 25 percento; la previsione nei fondi globali di oltre 10 milioni per gli interventi di ampliamento del Presidio ospedaliero a cui si aggiungono 4 milioni e seicento mila euro per altri interventi su strutture sanitarie; la ratifica della rinuncia al recupero dei crediti nei confronti delle condifi per 5 milioni di euro. Inoltre all'articolo 5 è incrementato per il 2009 l'ammontare delle risorse finanziarie destinate agli interventi in materia di finanza locale di oltre 20 milioni di euro, che rappresentano gli stanziamenti non impegnati nel corso dell'anno 2008. All'articolo 15 viene autorizzato l'acquisto degli immobili ancora di proprietà della Casino de la Vallée in applicazione del disciplinare approvato con deliberazione consiliare n. 3174/2007. All'articolo 16 è rideterminato il finanziamento della spesa sanitaria regionale di parte corrente nella cifra di 267 milioni di euro, con un incremento di 11 milioni.

Ecco dunque le poche riflessioni che mi sono permesso di fare nell'illustrazione del provvedimento e avviandomi alla conclusione evidenzio come la responsabilità che ricade su questo Consiglio, nel seguire il cammino del Governo regionale come tracciato dal programma di legislatura, resta grande e importante. La democrazia ci impone un uso responsabile delle risorse del nostro bilancio, utilizziamole con equilibrio e sagacia a beneficio dei cittadini, delle famiglie, delle comunità locali, consci che il ruolo d'impulso e di controllo sull'Esecutivo sia e resti un cardine della democrazia parlamentare. Grazie.

Presidente - Dichiaro aperta la discussione sui punti n. 24 e n. 25.

La parola all'Assessore al bilancio, finanze e patrimonio, Lavoyer.

Lavoyer (FA) - Grazie, Presidente. Vista anche l'esauriente relazione del collega Rosset, ho fatto distribuire la mia relazione, ma la do per letta.

Il mio intervento va nella direzione di sottolineare alcuni aspetti che possono essere utili a completare l'informazione per il dibattito. Come ha già detto il relatore, l'avanzo di amministrazione che effettivamente è stato utilizzato come massa di manovra per l'assestamento, detratti gli avanzi vincolati e i fondi di riserva che sono destinati a vincoli precisi, diciamo che si aggira su circa 106 milioni di euro. Quello che volevo sottolineare è che di questi 106 milioni di euro lo sforzo che è stato fatto da parte del Governo regionale, della maggioranza è di utilizzarli prevalentemente per spese di investimento. Dopo questa manovra di bilancio, questo assestamento c'è un notevole miglioramento del rapporto fra le spese correnti e le spese di investimento; infatti nel bilancio di previsione del 2009 avevamo un rapporto del 67,64 percento di spese correnti e 32,36 di spese di investimento, dopo questa manovra passiamo al 62 percento di spese correnti e le spese di investimento passano da 32,36 a 38,87 percento. Questo dato che può sembrare arido sta a sottolineare l'enorme sforzo invece che è stato fatto, anche grazie agli interventi dell'assestamento di bilancio, sforzo che è stato fatto nella scelta condivisa dall'intero Consiglio regionale di un massiccio intervento a sostegno dell'economia. Infatti in questi 106 milioni di massa di manovra praticamente più della metà è destinato a sostegno dell'economia. Una voce importante l'ha già citata il collega Rosset: sono i 45 milioni destinati ai fondi di rotazione per i mutui, essendo questo un fondo di rotazione, è ovvio che nel momento in cui andiamo a congelare la rata, bisogna incrementare il fondo, altrimenti si blocca il meccanismo di erogazione dei mutui stessi. Abbiamo i 17 milioni dell'IRAP, che possiamo dare per provvedimento attuato nel momento in cui andiamo a prevedere la copertura di questa minore entrata che avevamo previsto nel bilancio di previsione 2009, sono altri 17 milioni fra l'altro fuori dal Patto di stabilità.

Vi sono poi gli interventi oltre alla rinuncia del credito verso le Confidi di 5 milioni, che hanno creato un volano importante, perché hanno fatto aumentare da 50 a 75 percento le garanzie, dal 50 al 75 percento l'abbattimento del costo del denaro; vi è stato un ulteriore intervento sempre a favore delle Confidi, con una delibera di Giunta che andava a riequilibrare le associazioni Confidi che erano state meno, non dico penalizzate, ma meno avvantaggiate da questa rinuncia dei crediti. Possiamo quindi affermare che con l'approvazione di questo assestamento di bilancio andiamo a chiudere quello sforzo notevole fatto dall'Amministrazione regionale con il contributo di tutte le forze politiche, andiamo a definire compiutamente quello che avevamo chiamato il piano anticrisi. Possiamo sottolineare che questi interventi non sono degli interventi che adesso andiamo a leggere solo con cifre aride, ma voglio sottolineare che anche a seguito di questi interventi il trend delle entrate del bilancio regionale per il 2009 è un trend che è in linea con gli anni precedenti. Questo è un aspetto estremamente positivo e sta a significare che l'economia della nostra Regione ha recepito positivamente gli interventi che abbiamo messo in atto.

Prima di concludere, volevo brevissimamente illustrare l'emendamento che è stato distribuito: è un emendamento di carattere tecnico, ma una brevissima illustrazione mi sembra doverosa. Negli anni precedenti il fondo di rotazione della gestione speciale non veniva inserito nel bilancio, perché era riportato nel bilancio di Finaosta; questa è stata una scelta anche per dare maggiore completezza e trasparenza alla destinazione di tali somme, peraltro importanti. Essendo che tale fondo comprende le partecipate, immobili e altri fondi, c'è stato un refuso, nel senso che le partecipate erano già state individuate e iscritte in un'altra posta del bilancio, quindi questo emendamento va a correggere tale problema e voglio precisare anche che questo errore chiamiamolo così tecnico... infatti adesso il fondo di dotazione della gestione speciale di cui alla legge n. 7 è al netto delle partecipazioni azionarie e delle proprietà immobiliari. Questo errore è stato anche individuato grazie al lavoro del collega Zucchi in qualità di revisore dei conti, quindi è un emendamento prettamente tecnico, ma mi sembrava giusto illustrarne i contenuti.

Presidente - Dichiaro aperta la discussione sui due punti in modo congiunto.

La parola al Consigliere Zucchi.

Zucchi (PdL) - Adesso prendo la parola in qualità di revisore dei conti nominato dal Consiglio regionale e per competenza della minoranza per fare alcune precisazioni che mi sembrano doverose, che magari non piaceranno, ma dal momento che sono abituato a dire le cose come stanno, questo lo impone la mia forma mentis e soprattutto il fatto che, come ho precisato all'inizio, sono stato anche incaricato in questo senso dai colleghi, che mi sento di rappresentare e per i quali credo sia opportuno fare una rendicontazione di come sono avvenute le cose. Inizio con il dire che con rammarico io questa mattina all'entrata in quest'aula sono stato avvicinato, ambasciatore o ambasciatrice non importa, non porta pena, con lo scopo di firmare la relazione che vedete iscritta agli atti e che è stata firmata dai colleghi. Io sono abituato a firmare le cose che faccio e non a mettere la firma in bianco sulle cose che non faccio, quindi trovo assolutamente quanto meno improprio alle 9,00 del mattino essere fatto oggetto di richiesta di apporre una firma su un documento che non ho steso, su elementi, su dichiarazioni che non sono state da me controllate o, meglio, le ho controllate in separata sede, le ho controllate da solo, non certo tutte, ma alcune sì, pertanto mi riesce difficile comprendere come altri colleghi abbiano potuto mettere una firma di fronte a delle considerazioni e a delle verifiche che mi si chiedeva di firmare, dal momento che poi queste riunioni non sono state effettuate.

Per quanto riguarda le riunioni, ho chiesto agli uffici, facendo parte per la prima volta del Collegio dei revisori, interpretando questa mia funzione nel senso tecnico che io ritenevo fosse tale, anche memore dell'esperienza che ho avuto come semplice Consigliere nel Comune di Aosta, ho eseguito una serie di controlli con un poco di difficoltà, tant'è che gli ultimi documenti li ho avuti nella serata di ieri alle 18,00, dopo diversi solleciti, pertanto anche voglio sottolineare la difficoltà con la quale fino alle 11,00, mezzanotte ho steso questa relazione di due pagine, che ho messo all'evidenza di questo bilancio consuntivo. In parte allora ve la leggo, sottolineando anche l'astrusità del concetto che il bilancio principe per antonomasia, che è quello della Regione appunto, difetti del meccanismo più elementare del controllo della vigilanza, che in altri organismi avviene naturalmente. Al Comune di Aosta ho fatto riferimento prima, gli altri enti, le società partecipate, che non sono neanche lontanamente avvicinabili alla dimensione, alla complessità e all'importanza del bilancio regionale, hanno collegi di revisori professionisti, il bilancio regionale ha nei Consiglieri regionali, fra quali sono io, le figure che sono chiamate a fare i controlli di verifica, mi chiedo come questo fatto sia possibile. Nelle altre Regioni ci sono i controlli preventivi della Corte dei Conti, questa è l'unica Regione che non possiede questo tipo di controllo e di verifica, pertanto richiedo che su tale punto venga fatta finalmente chiarezza, che si possa anche ragionare, perché le forze, le capacità tecniche, le disponibilità in capo ai Consiglieri regionali, come sono io ad esempio, sono veramente limitate, quindi non possono consentire l'approfondimento doveroso che invece tale tipo di incarico richiederebbe. Su questo punto ho provato a fare le verifiche, nei limiti delle mie conoscenze in materia di contabilità pubblica, e vi dico quello che ho controllato a seguito delle poche verifiche che ho potuto fare.

Residui attivi: l'ammontare dei crediti vantati dalla Regione al 31 dicembre 2008 è molto elevato (1,218 miliardi di euro circa) determinato dalla lentezza lo ha ricordato... ossia l'importo lo hanno ricordato chi mi ha preceduto, ma questo importo è molto alto perché è determinato dalla lentezza nell'acquisizione delle compartecipazioni a tributi erariali che pesano per la metà - forse qualcosa di più - del carico dei residui attivi, però non ci sono solamente questi, a ben vedere ci sono anche altre voci che determinano i residui attivi. Nell'osservare l'evoluzione delle riscossioni delle entrate derivanti dalle compartecipazioni a tributi erariali (riparto fiscale, vedi titolo 1 - categoria 2, a pagina 10 del rendiconto), ho però riscontrato quanto segue ed è una cosa molto strana. Nella competenza corrente del 2008 ad un carico di 1,154 miliardi di euro sono state riscosse 1,082 miliardi di euro, che è un'ottima cosa, quindi di fatto sul corrente c'è una capacità di riscossione molto immediata, che equivale al 93,75 percento. La nota dolente riguarda invece le questioni vecchie, ossia i residui attivi degli anni precedenti al 2008 hanno un carico di 923 milioni di euro con una riscossione avvenuta di 287 milioni, restano da riscuotere 636 milioni di euro circa. Il prospetto dimostra che le quote di tributi erariali che restano da riscuotere ammontano soltanto al 12,66 percento dell'importo finale delle previsioni finali di bilancio, mentre la riscossione in conto residui di quote arretrate della medesima categoria di entrate espone un trend molto più lento, perché al 31 dicembre 2008 risulta da riscuotere ancora il 68,85 percento dei residui attivi in carico all'inizio dell'anno. Allora proprio una parziale... credo che il compito del revisore in tutte le società di revisione... ma anche i revisori dei conti del Comune di Aosta, mi ricordavo, facevano a campione delle estrazioni dell'elenco dei residui attivi ed è quello che mi sono permesso di fare anche scorrendo il dettaglio dei residui attivi, dove ci sono tributi erariali, ma non solo, ci sono società, privati e quant'altro... è un librone alto così! Fra l'altro, mi sono anche incuriosito di vedere un nutrito numero di soggetti, fra cui anche privati cittadini e società che risultano con date molto, ma molto antiche, ci sono dei residui che risultano addirittura in capo al 1979-1980, ma altri ancora più recenti che sono a capo di società e persone fisiche. Proprio una parziale verifica di questa tabella dei residui attivi di più lunga data espone una lunga serie di crediti della cui esigibilità è legittimo dubitare. Perché? Perché ho infatti richiesto agli uffici di analizzare una serie di crediti estrapolati a campione dall'elenco dettagliato dei residui attivi per verificarne la loro sussistenza, la presenza del titolo giuridico per il mantenimento degli stessi e l'attività posta in essere dall'Amministrazione per la loro esigibilità; tradotto: se ci sono dei crediti che l'Amministrazione vanta nei confronti di terzi, affinché questi crediti siano considerati tali, occorre avere l'assunzione del titolo legittimo, per cui c'è la prova evidente attuale che questo credito è riconosciuto dal debitore e bisogna capire qual è stata l'attività che l'Amministrazione ha posto in essere per riscuotere tale credito. La quasi totalità delle risposte ottenute sul campione dei crediti richiesti è stata interlocutoria, in quanto ha evidenziato che le azioni sopra indicate o erano in itinere, o si accingevano a partire a seguito delle mie richieste. Semplicemente ci sono stati dei casi, noi siamo una piccola comunità, ci si conosce quasi tutti, mi è "caduto l'occhio" su alcune persone che risultavano creditori, evidentemente alle mie richieste formulate agli uffici sono arrivate nella serata di ieri alle ore 18,00 delle e-mail in riscontro alle mie richieste campione, che hanno evidenziato che praticamente in certi casi... nella quasi totalità si agiva da quel momento in avanti per l'esecuzione di questo credito. Non è quindi che si tratta di un'infondatezza nel credito, però questa situazione non è una situazione chiara, non è una situazione che assolutamente questo bilancio si può permettere di avere.

Devo riconoscere che il Dipartimento al bilancio, con nota n. 588 del 13 gennaio 2009, ha opportunamente richiesto a tutte le strutture della Regione coinvolte nel processo di definizione del rendiconto la necessità di quanto dicevo prima: la dimostrazione dell'esistenza di idoneo titolo giuridico per il mantenimento dei crediti anteriori almeno al 1999, che è una richiesta che evidentemente non è stata propriamente e prontamente eseguita dalle varie strutture coinvolte e che invece dovrà essere il più presto possibile rispettata. Questo credo che pone degli interrogativi sia in termini di controllo... la necessità di avere maggiori controlli su questo bilancio... non voglio andare a sindacare in questo momento la legittimità del bilancio stesso, voglio dire soltanto che bisogna agire in una maniera più tempestiva e credo che in situazioni analoghe una situazione del genere non possa essere assolutamente consentita.

Per quanto riguarda i residui passivi, la gestione è condizionata dagli effetti della perenzione che cancella dal carico gli impegni che non si sono realizzati nell'arco di due o di tre anni, salvo essere reiscritti in contabilità a richiesta del creditore. La nuova versione della legge di contabilità elimina questa impostazione, per cui dal prossimo anno 2010 si potrà valutare con maggior cognizione di causa l'effettiva capacità di spesa nei vari settori di intervento.

Tralascio le questioni relative alla gestione di competenza perché sono scritte nella relazione che avrete, chi vorrà almeno leggerla...

Sul conto del patrimonio ringrazio l'Assessore Lavoyer, che ha riconosciuto che di fatto a seguito di una mia richiesta di precisazione sulla dicitura e l'evidenziazione delle risorse iscritte in bilancio a capo della Finaosta in gestione speciale, gli uffici hanno ritoccato dal punto di vista tecnico un'anomalia che ho fatto in modo di evidenziare. A questo proposito, in vista della stesura del prossimo conto consuntivo, sarebbe opportuno prevedere l'inserimento analitico di tutte le partite esistenti, con particolare riferimento alla liquidità, in un contesto di specularità con il bilancio della Finaosta, allo scopo di esporre in maniera più semplice e più comprensibile la dotazione delle risorse regionali esistenti presso la finanziaria regionale.

In ultimo, rimangono, a mio giudizio personale, dei dubbi di legittimità riferiti ad un possibile contrasto con la legge n. 119/1981 articolo 40, che fa obbligo alle Regioni di tenere la propria liquidità presso un conto di tesoreria unica. Mi riferisco alle risorse regionali detenute in gestione speciale presso Finaosta, perché ritengo che, al di là delle spiegazioni che mi sono state consegnate sempre ieri sera da parte degli uffici, spiegazioni che hanno carattere tecnico-giuridico, permangono a mio avviso dei dubbi circa l'effettiva liceità da parte della Regione di poter accantonare presso la gestione speciale dei propri fondi e questo in contrasto potenziale ad una norma dello Stato, varata nel 1981 e che in un'epoca di inflazione molto galoppante aveva cercato di mitigare il trend pauroso del debito pubblico, facendo divieto alle amministrazioni pubbliche, fra cui le Regioni, di fare investimenti che andassero a moltiplicare il debito pubblico, quindi attraverso investimenti. Permangono delle personali perplessità circa la liceità, nonostante queste relazioni che sono fatte dall'ufficio, dal coordinatore, che invece sostiene che per motivi sia tecnici, sia giuridici questo tipo di attività possa essere consentita. Riterrei pertanto molto più prudente fare un'opportuna verifica più fondata anche con il concorso del Ministero delle finanze per avere anche la loro opinione e la loro condivisione circa la liceità di questo tipo di operazioni.

Vi ringrazio per l'attenzione.

Presidente - La parola al Consigliere Louvin.

Louvin (VdAV-R) - Grazie, Presidente. Si tratta oltre che di un doveroso ringraziamento ad un collega che si è prestato sempre al pesante e noioso lavoro di revisione... si è adoperato a nome di tutta l'opposizione nel modo che credo più consono alle funzioni che gli sono state attribuite, voglio rendergliene merito dalla parte opposta dell'emiciclo, senza alcun dubbio... il motivo però di questo intervento è di estrema preoccupazione, Presidente Lanièce. Ci è stato rappresentato in questo intervento del collega Zucchi una cosa oggettivamente inquietante, ossia che le relazioni vengono predisposte e sottoposte alla sottoscrizione di un collega revisore senza - se ho ben capito - che mai sia stato riunito il Collegio. Noi allora abbiamo proceduto, Presidente Lanièce, all'elezione di tre membri del Collegio dei revisori; ora credo sia impraticabile e insostenibile l'approvazione di un rendiconto senza che il Collegio sia mai stato convocato, se così è, perché la relazione dei revisori non è individuale, è un atto infraprocedimentale che è presupposto affinché noi ci esprimiamo in Consiglio regionale. Chiederei una breve sospensione, Presidente Lanièce, a nome dell'opposizione perché questo fatto ci sembra di estrema gravità e chiederemmo la cortesia del Segretario generale del Consiglio di raggiungerci nella sala riunioni. Grazie.

Presidente - Il Consiglio viene sospeso.

Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 18,53 alle ore 19,22.

Presidente - Riprendiamo i lavori dopo la sospensione.

La parola al Consigliere Louvin.

Louvin (VdAV-R) - Grazie, Presidente. La sospensione ha, a nostro modo di vedere, evidenziato l'assoluta incertezza che si è seguita nello svolgere i lavori di revisione. Noi abbiamo - ripeto - nominato come Consiglio regionale tre revisori dei conti, che compongono ai sensi dell'articolo 115 un collegio. Un collegio è un organismo che si riunisce collegialmente, che collegialmente esprime la sua opinione, seppure con relazione di maggioranza o di minoranza a seconda delle valutazioni che svolgono i singoli Consiglieri. Indipendentemente dal fatto di assemblare, di fare un collage di due diverse relazioni, noi non abbiamo trovato tracciato, né ci è stato segnalato che vi sia stata una formale convocazione di questo organismo, che si sia effettivamente riunito o che il Consigliere di minoranza si sia rifiutato di prendervi parte. Non mi pare che sia successa nessuna di queste condizioni, nessuno ha rifiutato di prendere parte a tali lavori. In questa condizione a nostro modo di vedere... lo abbiamo indicato con estrema semplicità... proprio per tendere una mano anche alla maggioranza e alla Giunta regionale, abbiamo chiesto che formalmente si riunisca il Collegio dei revisori non per telefonata di qualcuno, non con una relazione consegnata brevi manu da sottoscrivere alle 9,00 di mattina, ma con le dovute forme, in modo da sanare questa grave, gravissima illegittimità dell'atto. Non si tratta di un atto di secondaria importanza, lo ha definito il collega Zucchi nel suo intervento l'atto principe, la valutazione per eccellenza della politica finanziaria di questa Regione, da cui discendono anche una serie importantissima di provvedimenti, non ultimo quello di assestamento del bilancio, sul quale ci apprestiamo a pronunciarci. Ci sono questioni che sono formali e ci sono questioni che diventano di sostanza, i collegi dei revisori sono dei collegi, se tre commercialisti devono fare una revisione contabile si convocano e si riuniscano, non si mandano le relazioni da sottoscrivere, il Collegio dei revisori si pronuncia. Siccome il collega Zucchi ha fatto un intervento molto puntuale e ha sostenuto di aver ricevuto alle 18,00 di ieri gli ultimi documenti, gradiremmo poter prendere conoscenza nel dettaglio delle risultanze delle sue valutazioni e di quanto il Collegio, non solo il nostro collega Zucchi, ma anche gli altri colleghi... che non sappiamo se hanno preso conoscenza di questa valutazione a campione che è stata fatta, ma presumo di no... direi che decisamente non è stata valutata e comunque non ne risulta nessuna traccia... che questo venga sanato... Ripeto: diamo un'apertura molto precisa perché questo buco che c'è nella procedura venga rimediato, dopodiché si gira pagina, si esamina nella sostanza la questione, ma non trascuriamo la forma, perché qui la forma diventa sostanza. Ci vuole una valutazione seppure breve e sintetica da parte di un collegio dei revisori e chiediamo che questo venga svolto nelle forme dovute. C'è stata, e non mi pare secondario, una richiesta di analisi a campione, cosa dice il Collegio di questa analisi a campione? Faccia le sue valutazioni, ci riferisca, dopodiché in sede di dibattito politico ne prenderemo naturalmente le valutazioni che riteniamo, ciascuno per parte sua, ma questo deve essere fatto lì, deve essere fatto in quella sede e non può essere fatto in altro modo e individualmente! Manteniamo una richiesta sospensiva rispetto alla deliberazione sul conto consuntivo, in attesa che venga sciolto questo nodo.

Presidente - La parola al Consigliere Comé.

Comé (SA-UdC-VdA) - Grazie, Presidente. Vorrei solo puntualizzare che, pur non essendo previsto dal Regolamento, in modo particolare dall'articolo 115, dove fra l'altro non viene definito chi deve convocare il Collegio... ho telefonato personalmente al collega Zucchi per chiedere di potersi trovare insieme anche alla collega Hélène per prendere visione del bilancio. Il collega Zucchi mi aveva allora sostenuto che da parte sua c'era l'intenzione di prendere visione di tutta la documentazione richiesta presso l'Assessorato e che comunque lui avrebbe presentato una sua relazione. Ho verificato presso l'Assessorato che già nel passato spesso ci sono state le relazioni che sono state presentate da una parte dei due revisori dei conti della maggioranza e la relazione del revisore da parte della minoranza; quindi sia io, sia la collega Hélène abbiamo portato avanti il lavoro nella revisione e abbiamo presentato la nostra relazione.

Presidente - La parola al Consigliere Zucchi.

Zucchi (PdL) - Vorrei portare questo Consiglio ad un atteggiamento di maggiore concretezza. Ringrazio il collega Louvin per gli elogi che mi ha rivolto, però gli dico anche che sarebbe opportuno andare verso un'ottica di maggiore concretezza, ossia è vero che la forma può essere importante, ma la sostanza lo è certamente di più. Non credo sia quindi una questione dirimente il fatto formale se sia necessaria o meno la convocazione del Collegio, anche in questo campo non siamo dei tecnici, abbiamo chiesto poc'anzi un'interpretazione che anche questa volta dimostra le lacunosità dei regolamenti in merito a tale vicenda dei controlli e delle revisioni, perché l'articolo 115 è molto scarno in merito, forse sarebbe il caso di riscriverlo per evidenziare la necessità formale che a questo punto anch'io condividerei. Il fatto di porre una questione sospensiva sulla questione se sia più o meno legittimo andare avanti nella discussione del bilancio perché non è stata fatta la convocazione del Collegio dei revisori mi sembra forzata. Bado più alla sostanza, quindi non rinnego tutto quello che ho detto poc'anzi, l'ho anche scritto, confermo quanto ha appena detto il collega Comé, che mi ha telefonato chiedendomi se intendevo condividere, confermo che in quella occasione, che risale ad una settimana fa, gli dissi che, qualora avessi avuto anche intenzione di partecipare, non avrei potuto farlo, perché ero in attesa di documentazione - questo è quello che più conta e che più spiace -, che però mi è stata data dopo un paio di solleciti solo nella giornata di ieri sera. Nell'assenza di una normativa precisa, che potrebbe rendere ostativa la continuazione della discussione politica, questo sì che più conta, non vedo delle motivazioni di carattere formale, quindi non condivido il carattere, mi dispiace, ma non condivido la questione sostanziale neanche perché voglio essere strumentalizzato in una questione formale. Ritengo e sottoscrivo quanto detto dal punto di vista dei contenuti, che quelli sì, tecnici, sono di una certa importanza e gravità e che devono essere affrontati con un piglio diverso.

Presidente - La parola all'Assessore al bilancio, finanze e patrimonio, Lavoyer.

Lavoyer (FA) - Grazie, Presidente. Noi chiaramente siamo contrari alla sospensiva per gli argomenti che sono stati sottoposti dal collega Louvin, in particolare perché, come è già stato detto, assolutamente il Collegio non è un collegio, non c'è un Presidente del Collegio, da sempre l'analisi da parte dei revisori del bilancio regionale è stata un'analisi singola. Il più delle volte, quasi nella totalità dei casi, il Consigliere di maggioranza non ha voluto partecipare a nessun tipo di lavoro collegiale e di esame dei documenti, perché l'intenzione era quella di fare una sua relazione personale. Nel caso specifico mi dicono gli uffici che, scritto di pugno dal mio Dirigente, i due revisori di maggioranza erano nel suo ufficio, hanno contattato il collega Zucchi, adesso al di là delle motivazioni se era per il ritardo o meno, ma il collega ha fatto presente che faceva una relazione di opposizione e a questo punto, come è consuetudine, ci sono state le due relazioni: una di maggioranza e una di opposizione.

Colgo l'occasione, visto che è stato detto... sul fatto dei revisori dei conti come tecnici, sui revisori dei conti del bilancio regionale... vogliamo sottolineare che l'assestamento viene approvato con legge regionale, non viene approvato con un atto amministrativo, c'è una bella differenza! C'è una bella differenza fra un bilancio consuntivo approvato con un atto amministrativo o con legge regionale! La competenza dell'approvazione dell'assestamento del consuntivo quindi è competenza dei Consiglieri regionali per legge. Nessun problema ad affiancare dei revisori dei conti che devono essere gioco forza per il nostro ordinamento dei Consiglieri regionali eletti, dei tecnici che possono supportare nell'esame della cosa, ma il fatto di dire che nel confrontare l'approvazione di un conto consuntivo, di un assestamento di bilancio del Consiglio regionale che viene approvato per legge ad un provvedimento amministrativo di un Comune anche importante è un paragone che non sta in piedi.

Presidente - La parola al Consigliere Donzel a favore della questione sospensiva.

Donzel (PD) - Mi pare che nella discussione, prima che si animasse in questo modo, si stava cercando di trovare una soluzione che potesse trovare un'ampia condivisione, che non mettesse in serio imbarazzo i Consiglieri regionali che si erano occupati di questa cosa, una situazione imbarazzante in cui devono scusarsi pubblicamente di telefonate fatte, non fatte... ognuno potrà...

(voci di protesta, fuori microfono)

... si potrà parlare, è lecito esprimere la propria opinione?

Credo che questa non sia la sede dove uno deve venire a dire che ha telefonato, non ha telefonato, che l'altro era davanti al Dirigente. Questa è una sede, c'è un Regolamento, abbiamo rilevato che questo Regolamento non è stato violato, ma sicuramente è un regolamento che dal nostro punto di vista presenta una lacuna. La prassi consolidata nel passato: probabilmente, visto che arrivano anche dei Consiglieri nuovi, qualcuno non è stato informato di questa prassi, non è stato sollecitato a percorrerla fino in fondo, perlomeno non era convinto della prassi, però certamente l'aspetto procedurale ha lasciato qualcosa da desiderare. Si stava cercando una soluzione per trovare un gentlemen's agreement, non è stato accolto, mi pare che la maggioranza abbia detto: "no, siamo nel giusto, veniamo in aula, via si decide così", va bene, allora noi rimaniamo sulla nostra posizione di sospensiva. Se uno non vuole ragionare, né ascoltare le ragioni... penso in positivo, per noi era creare un clima di serenità, perché qui parliamo di soldi dei valdostani, di controllo sui soldi dei valdostani; più siamo sereni nell'approvare queste cose, meglio è per tutti, è una questione di immagine anche esterna. Si voleva farlo non venendo qui a parlare di telefonate, ma in una sede chiusa per trovare un accordo sereno... non si vuole ragionare, allora uno rimane della propria posizione.

Presidente - Pongo in votazione la questione sospensiva richiesta dal Consigliere Louvin, chi vota a favore vota a favore della proposta del Consigliere Louvin:

Consiglieri presenti e votanti: 30

Favorevoli: 8

Contrari: 22

Il Consiglio respinge la questione sospensiva testé proposta dal Consigliere Louvin.

Presidente - Continuiamo nella discussione generale sui due oggetti: i punti n. 24 e n. 25.

La parola al Consigliere Louvin.

Louvin (VdAV-R) - Sarebbe singolare, al di là di questa vicenda, che riteniamo molto spiacevole... che ci eravamo resi disponibili a risolvere veramente con la massima attenzione e gentilezza, ma questo non è evidentemente apprezzato, poco male. Noi crediamo comunque che, di fronte ad un rendiconto generale della Regione per l'esercizio 2008 e a un conseguente disegno di legge per l'assestamento di bilancio, vi sia da aprire qualche considerazione e cercherò di farlo in modo succinto, ma prendendo il tempo che si impone, perché questi atti sono più importanti addirittura del bilancio, perché queste sono valutazioni su politica reale, non sono solo progetto, programma, idea, inventiva, ma sono accertamento di dati concreti, accertamento abbiamo visto approssimativo e non convintamente veritiero stando a quanto ci ha illustrato il nostro collega di opposizione, quindi riteniamo di dover fare la nostra parte con qualche osservazione. La prima osservazione riguarda il fatto che la relazione sul rendiconto indichi un contenimento degli impegni di spesa da parte dell'Amministrazione regionale come conseguenza del rispetto del Patto di stabilità. Il Patto di stabilità sappiamo tutti essere stato un capestro molto pesante ed esserlo per la nostra finanza, ma abbiamo anche l'impressione che in una certa misura vi sia il rischio che venga costantemente adottato come ombrello, come giustificativo per coprire in qualche caso un'incapacità di riorganizzare, di dirottare diversamente degli investimenti. Non possiamo acquisire come automatica la considerazione per cui tutto quanto non si riesce a spendere sia conseguenza automatica e diretta del Patto di stabilità, noi su questo riteniamo che vi sia sicuramente molto da dire e da fare e anche lo stesso rapporto che riscontriamo dalla relazione che è stata predisposta dalla Giunta regionale ce lo conferma, il rapporto fra le somme impegnate e le somme pagate ha un miglioramento, ma un miglioramento tutto sommato marginale dell'ordine del 2,3 percento rispetto ad un'incapacità di pagare, ossia un'impossibilità di dare corso alla spesa effettiva che incide per quasi un terzo del volume di spesa, quasi il 30 percento di incidenza. Sicuramente in tempi come quelli che stiamo attraversando di difficoltà economica è un indicatore molto preoccupante, un indicatore che dovrebbe mettere di nuovo al centro del nostro lavoro e dell'attenzione non solo dell'Esecutivo, ma dello stesso Consiglio regionale la verifica su come funzionano in questo momento i nostri apparati, di quale capacità hanno di dare responso in tempi più rapidi rispetto all'aspetto della spesa pubblica.

È fondamentale procedere a delle dilazioni nel pagamento delle rate dei mutui delle aziende private come abbiamo fatto con la prima legge che abbiamo adottato quest'anno e che è intervenuta come primo fronte anticrisi. Se a questo non risponde anche una rapidità, una decisione superiore della Regione nell'effettuare i propri pagamenti, cosa che non denuncia certamente il Consigliere Louvin, ma lo segnala la Confindustria della Valle d'Aosta... e credo che questo dilazionare i mutui sia un tenere una boccata di ossigeno alle nostre aziende, ma al tempo stesso fare come quelli che tengono il piede invece sul tubicino che porta l'ossigeno al malato. Evitiamo allora queste situazioni e concentriamo la nostra attenzione su questo aspetto molto delicato: quello della rapidità dei pagamenti.

Abbiamo preso atto, Assessore Lavoyer, di una dichiarazione di essersi attivati per porre in essere le procedure possibili per esigere i crediti, a pagina 11 della relazione... è un modo articolato e macchinoso di dire che stiamo cercando di fare qualcosa, ma vogliamo chiederle: c'è un report, c'è un'attestazione di quello che effettivamente si sta facendo perché le procedure per esigere i crediti, qui siamo in parte entrate, siano attivate?

Il collega Zucchi ha detto poco fa delle cose che credo abbiano lasciato alquanto perplessi parecchi di noi, una serie di crediti estrapolati a campione per verificare la presenza del titolo giuridico, ossia se hanno ancora una loro ragion d'essere e non si sa niente circa la loro esigibilità. Abbiamo sentito parlare di persone introvabili o di situazioni assolutamente non chiare dalla relazione che ci ha prospettato poco fa, di avere avuto delle risposte interlocutorie soltanto in questo ordine di cose... sto venendo, collega Zucchi, alla concretezza a cui lei ci richiamava poco fa, mi pare siano questi i problemi nodali che lei ha giustamente e lodevolmente segnalato, sentirci semplicemente dire che si stanno attivando gli uffici per porre in essere delle procedure possibili per esigere i crediti non mi pare una risposta adeguata, concreta. "Baillé de réponse" - traduzione letterale dal patois: "dare delle risposte" - come si dice spesso di questi tempi, è diventato molto frequente tale slogan, allora il nostro problema è che cosa si fa? Quali sono le procedure per esigere questi crediti che si stanno cercando di attivare? Cosa si è fatto nel concreto? Questo ci sembrava che dovesse essere oggetto di una valutazione del Collegio dei revisori, collegiale, meno collegiale, lasciamola perdere adesso questa discussione, ma ci volete dire qualcosa? Questo per noi è il dato sostanziale, quello su cui volevamo con voi ragionare, quali sono le cause in corso, quali sono i contenziosi su quali ci si sta attivando, quali sono i margini di questi contenziosi? Sono questioni di un certo rilievo perché scriviamo delle poste in attivo e poi non andiamo neanche a verificare, al di là di una lettera di cui lei ci parlava, di una nota n. 588... immagino anche annualmente periodicamente alla vigilia, quando parte questo meccanismo, l'ufficio competente scrive a tutti e dice: "segnalateci tutte come strutture coinvolte nel rendiconto la dimostrazione dell'esistenza di idoneo titolo giuridico". Qualcuno negli uffici la prende in considerazione? Quanti hanno risposto? Questo volevamo sapere, semplicemente, questo ci premeva capire, se è stato fatto o se i nostri servizi, per i motivi che magari possiamo anche discutere (manca personale, la "Brunetta" non è applicata, eccetera), facciamo tutte le discussioni che vogliamo, ma veniamo ad accertare perché non ci sono i titoli idonei, perché questo incide sulla veridicità di un conto consuntivo. La veridicità di un conto consuntivo non è una cosa secondaria per noi, è fondamentale per poter costruire gli atti successivi e portare avanti le politiche.

Per quanto riguarda i residui passivi, se non ricordo male, la mia formazione economica e finanziaria è modesta, ma somme che sono state impegnate e non ancora spese, qui ci sono residui passivi pesanti, molto pesanti e riguardano settori strategici: riguardano l'assetto del territorio, la tutela dell'ambiente e lo sviluppo economico; mentre in altri segmenti la "macchina" gira meglio, la capacità di spesa si esprime più correttamente, sui motori economici noi siamo lenti nello spendere, impegniamo e poi non spendiamo. Questo allora ci preme in sede di consuntivo discutere e valutare, approfondire, perché non è possibile che poi ci sentiamo tutti dire: "ci sono i soldi", poi non circolano; andiamo a vedere perché, cosa sta succedendo, quali sono le poste più importanti. Questo secondo noi doveva essere fatto e questo credo abbia tentato di fare il collega Zucchi nel suo ruolo, questo ci saremmo aspettati da parte di tutti e tre i Consiglieri incaricati. Abbiamo constatato che invece questi residui passivi nel loro complesso si sono assottigliati di poco, l'incidenza marginale del miglioramento che viene ampiamente pubblicizzato nella relazione è dello 0,68 percento, sono briciole, non sono spostamenti importanti soprattutto, ripeto, con i "chiari di luna" che abbiamo conosciuto già nella seconda parte dell'anno, per quanto il refrain della crisi rispetto a questa partita del conto consuntivo lo dobbiamo tenere fuori dal campo, perché non può e non poteva avere un'effettiva incidenza sul conto consuntivo del 2008 una crisi che ha iniziato ad acuirsi a partire dal mese di settembre.

Noi sappiamo, ce lo hanno ripetuto molto bene le categorie professionali, ce lo hanno ripetuto i tecnici dell'Assessorato, l'incidenza di questa crisi noi la risentiremo 16-18-20 mesi dopo in termini finanziari come Regione, quindi non è su questa che si sta discutendo: si sta discutendo semmai se la Regione è stata rapida nel reagire e nell'accelerare la sua capacità di spesa nel mettere di nuovo in circolo risorse e non farsi fermare. Qui si è fermata, qui la "Giunta Rollandin" non ha fatto meglio della "Giunta Caveri", direi che l'accelerazione non si è per niente sentita. Non credo poi che si sia data grande attenzione al fatto che anche la spesa corrente che si sta lentamente riducendo non ha avuto però quella riduzione che ci dovevamo aspettare e che si rende necessaria. Abbiamo in realtà un trend costantemente di aumento di determinate spese, fra cui le spese istituzionali e qui ovviamente facendo parentesi per quanto riguarda le istituzioni consiliari e lo scarto di fine legislatura, ma anche al netto di questo dobbiamo riscontrare che la macchina continua a pesare, pesa in modo decisamente elevato.

Vi è poi un ultimo dato che vorrei evidenziare dall'analisi del conto consuntivo e riguarda quello che abbiamo nel cassetto, ovvero le cosiddette "disponibilità di cassa". È curioso, ma le disponibilità di cassa, andiamo a pagina 21 del nostro consuntivo, sono triplicate. Come si faccia ad avere tre volte più soldi in cassa, parliamo di una cifra rilevantissima che al 31 dicembre 2008 si attesta nell'ordine dei 100 milioni di euro, tripla rispetto alla somma in cassa nel 2007. Assessore, è vero che lei è in servizio come Assessore alle finanze solo da metà dell'esercizio, credo che abbia avuto un passaggio di consegne "domestico", perché sono passate dal suo collega Marguerettaz a lei, quindi all'interno della stessa Giunta regionale, ma il fondo cassa, ossia quello che abbiamo nel cassetto al 31 dicembre 2007 era di 31 milioni di euro...

(interruzione dell'Assessore Lavoyer, fuori microfono)

... certamente risponderà, siamo qui per parlare e quindi lei avrà tempo e argomenti per rispondere, ma il fondo cassa nel 2007 era di 31 milioni di euro. Il fondo cassa, quello che c'è, qui abbiamo persone che sono abituate a parlare di... ma il fondo cassa al 31 dicembre 2008 è di 106 milioni di euro! Più di 3 volte tanto quello che c'era in fondo cassa quindi... ci saranno motivazioni straordinariamente importanti, non le conosco nel dettaglio; non ne ha avuto modo di conoscerle nell'esame collegiale il nostro revisore, forse ne avremo qualche ulteriore specificazione, 106 milioni di euro di fondo cassa al 31 dicembre 2008, quindi sono cifrette non indifferenti sulle quali credo che sarebbe utile ragionare, perché avrebbero fatto più comodo nell'economia reale della Regione che tutti nella tesoreria. Su questo aspetto della tesoreria peraltro interviene il collega Zucchi con le sue valutazioni, ma su questo mi permetto di dissentire; noi abbiamo valutazioni sicuramente divergenti sulla questione dell'obbligo di detenere la liquidità presso il conto di tesoreria unica, vecchia questione sulla quale ci furono anche contenziosi di fronte alla Corte costituzionale, credo che non ci debba preoccupare la questione che lei ha sollevato e comunque sia, se devono essere fatti degli accertamenti, che si facciano tranquillamente. A me non preme che i soldini della Regione vadano a finire nel conto di tesoreria unica del Ministero dell'economia e finanze, mi preme che non rimangano nel nostro cassetto e che "non mettano la muffa" lì dentro! Queste sono alcune delle osservazioni che volevamo fare, nel condividere - questo spero che venga ripreso molto presto dalla Commissione del Regolamento, da chi si deve occupare di tale questione - l'opportunità di istituire un organo di revisione. Su questo peraltro, non in termini di revisione contabile, ma in termini di analisi delle politiche svolte da questa Regione e delle sue capacità di spesa se si fosse data attuazione a una legge regionale che ormai data già di tre anni e che riguarda l'istituzione di un'autorità di vigilanza, forse avremmo in questa sede degli elementi di discussione ulteriore per capire meglio come raddrizzare le questioni. Non è allora forse dando a due commercialisti o a una società di revisione contabile il lavoro che fanno i Consiglieri regionali, ma certamente avendo un'analisi più approfondita delle politiche regionali, delle capacità di spesa della Regione, noi oggi ragioneremmo in senso molto diverso, in termini molto diversi.

Ci sarebbe poi da approfondire, ma anche questo lo rimetto all'Assessore alle finanze e all'approfondimento che si può fare anche in Commissione... la necessità di avere una dettagliata rappresentazione del patrimonio della Regione. Il patrimonio della Regione è un'entità molto generale, non so fino a che punto approfonditamente analizzata al di là di un'analisi molto succinta e sommaria.

Questi quindi sono alcuni degli aspetti che volevamo evidenziare in sede di approvazione del rendiconto. Presidente Lanièce, stiamo procedendo congiuntamente anche per l'assestamento di bilancio, facciamo discussione congiunta o separiamo le due partite? Congiunta.

Sull'assestamento di bilancio mi premerebbe fare qualche osservazione di ordine generale, salvo poi come i colleghi anche del gruppo se vorranno fare delle osservazioni ulteriori... Prima osservazione: nel prendere atto con soddisfazione che si dà corso alla riduzione dell'imposta regionale sulle attività produttive, che abbiamo sollecitato da tempo, che la Giunta aveva già annunciato mesi fa di voler portare in Consiglio regionale e che - se non capisco male - con una riduzione nella misura di 0,92 punti percentuali sul valore di produzione netta, qui andiamo molto nel dettaglio, ma vuol dire per una nostra azienda scendere da 3,9 a 2,98 di IRAP: è una bella cosa. In questo momento se lasciamo un po' di soldini nelle tasche delle nostre aziende, facciamo sicuramente una cosa che trova, forse sarà fra le poche, il plauso e il consenso di tutto il Consiglio regionale. Se la notazione è consentita, ma non è polemica, è proprio ad adiuvandum, a sostegno, è che, siccome questa riduzione si applica al periodo di imposta decorrente dal 1° gennaio 2009, quindi ha un'efficacia retroattiva e siccome si sta procedendo adesso ai pagamenti degli acconti, che vi sia una sollecita comunicazione esterna, in modo tale che chi in questo momento è addetto al prelievo da parte delle categorie professionali interessate si attivi molto rapidamente per evitare di far versare acconti superiori al dovuto.

Avremmo molte questioni da approfondire in questa sede, perché ci pare sede interessante e utile per un dibattito approfondito sulla manovra finanziaria, perché questa è la manovra finanziaria per eccellenza della Regione, è il passaggio nel quale si va ad incidere in modo più significativo regolando delle partite in corso e comunque anche dando qualche sterzata, qualche rilievo ancora. Finanziamento per interventi di ripristino dei danni causati alla viabilità comunale: l'Assessore avrà la gentilezza di esplicitare nella sua risposta su cosa andiamo ad intervenire, perché, al di là dell'opportunità di dare qualche piccolo coup de pouce ai nostri Comuni, non pareva che la nevicata avesse danneggiato per 3 milioni di euro la nostra viabilità, ma è possibile, io non ne ho naturalmente la cognizione tecnica puntuale. Osservavo peraltro come vi fosse un capitolo di spesa, 37880, che non trovavo nel bilancio di previsione, forse è un'istituzione che avviene con questa legge o che è avvenuta nel frattempo, ma vorrà gentilmente verificare. Abbiamo poi degli interventi un po' micro, a campione, alcuni assolutamente necessari e che sottolineiamo con apprezzamento come quello del Comune di Etroubles per il finanziamento straordinario alla viabilità, sappiamo a cosa si riferisce ed è un bene che si sia intervenuti, su questo altri forse... come?...

(nuova interruzione dell'Assessore Lavoyer, fuori microfono)

... adesso poi vedremo che voto dare, vedremo, Assessore Marguerettaz... a lei glielo hanno già dato il voto, intanto!

Articolo 14: Fondo di gestione speciale Finaosta S.p.a., qui siamo su un discorso che abbiamo già avuto modo di fare fra di noi qualche settimana fa. Il fondo di gestione è un indistinto, ricorderanno molto bene i colleghi che avevamo chiesto puntualmente che vi fosse un coinvolgimento da parte delle Commissioni consiliari puntuale sulle decisioni che vengono adottate. Qui si rimpingua per 9 milioni di euro il capitolo relativo al fondo di gestione speciale Finaosta, sono 18 miliardi di lire e sapere bene dove andiamo a metterli, quali interventi consistenti giustifichino questo rappresenta un motivo di trasparenza nei confronti dell'intera comunità. Questi sono i principali aspetti che volevo evidenziare, insieme ad un'esplicitazione che forse interesserà più altri colleghi che seguono da vicino e hanno seguito in passato la questione, come quelli di una compartecipazione alle spese di gestione di progetti non ordinari di carattere culturale, attuati nell'ambito della gestione della cittadella dei giovani. Questi interventi a spot, non sappiamo fino a che punto collegati con un disegno complessivo, in questo caso per il triennio con annui 300.000 euro, ci sembra che meritino un'esplicitazione maggiore, nel senso di conoscere il tipo di apporto che si vuole dare in questo modo e sapere esattamente dove si intende arrivare.

Vi è poi un'ultima questione che è più corposa e che riguarda il fatto che si mettono, nell'esercizio 2009, 10,460 milioni di euro di interventi regionali per l'ampliamento del Presidio ospedaliero di viale Ginevra. Non mi pare sia opportuno ripartire con discussioni di ordine generale, ma sapere esattamente qual è l'intendimento della Giunta regionale al mese di giugno, ossia a metà dell'anno rispetto ad una spesa nell'anno di 10 milioni di euro. Non ho ancora visibilità sufficiente per capire come siano spendibili 10,460 milioni di euro all'interno di questo semestre di competenza, altrimenti ritorniamo al discorso del cassetto e i soldini rimangono lì. Queste erano le nostre modeste valutazioni e richieste anche di approfondimento, siamo sicuri che l'Assessore Lavoyer avrà argomentazioni per poterci illuminare ampiamente in merito. La ringrazio, Assessore.

Presidente - Cari colleghi, vista l'ora e su proposta condivisa da tutti i gruppi consiliari, dichiaro conclusi i lavori dell'odierna seduta consiliare. I lavori riprenderanno domani mattina alle ore 9,00 con la discussione dei punti n. 24 e n. 25 all'ordine del giorno.

La seduta è tolta.

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La seduta termina alle ore 20,04.