Objet du Conseil n. 556 du 20 mai 2009 - Resoconto
OGGETTO N. 556/XIII - Interpellanza: "Predisposizione di un progetto, in accordo con le Ferrovie Italiane, per l'abbattimento delle barriere architettoniche e la realizzazione di un sovrappasso pedonale e ciclabile".
Interpellanza
Ricordata la legge regionale 18 aprile 2008, n. 14 "Sistema integrato di interventi e servizi a favore delle persone con disabilità", che prevede, all'articolo 11, interventi finanziari a favore di enti pubblici e privati finalizzati all'eliminazione delle barriere architettoniche;
Ricordato inoltre che la stessa legge prevede, all'articolo 14, azioni positive e progetti, da realizzare anche su proposta degli enti locali, per prevenire l'esclusione sociale in vari settori, tra cui quelli della casa e dei trasporti;
Evidenziato che il sistema ferroviario valdostano, nella tratta Aosta/Pont-Saint-Martin, presenta rilevanti barriere architettoniche per l'accesso ai binari successivi al primo;
Preso atto che il quartiere Dora, popoloso agglomerato urbano della città di Aosta con oltre 2500 abitanti, è separato dal capoluogo regionale da una passerella pedonale vetusta e del tutto inagibile per persone disabili, anziane o con passeggini e carrozzelle per bambini;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
la Giunta regionale per conoscere se intenda:
1) predisporre un progetto, in accordo con le Ferrovie Italiane, per l'abbattimento delle barriere architettoniche di accesso ai binari successivi al primo delle stazioni di Aosta, Châtillon, Verrès e Pont-Saint-Martin;
2) utilizzare, nell'attesa della realizzazione di tali interventi, quanto più possibile il primo binario, che non presenta barriere architettoniche;
3) sollecitare la città di Aosta, in accordo con le Ferrovie Italiane, per la realizzazione, ai sensi della legge regionale 14 del 2008, di un adeguato sovrappasso pedonale e ciclabile, tra il quartiere Dora e corso Ivrea, protetto dalle intemperie e dotato di tutti gli ausili necessari all'utilizzo da parte delle persone disabili.
F.to: Carmela Fontana - Rigo
Président - La parole à la Conseillère Carmela Fontana.
Fontana (PD) - Grazie, Presidente. La legge regionale 18 aprile 2008 n. 14: "Sistema integrato di interventi e servizi a favore delle persone con disabilità", prevede all'articolo 11 interventi finanziari a favore di enti pubblici e privati finalizzati all'eliminazione delle barriere architettoniche; inoltre la stessa legge prevede all'articolo 14 azioni positive e progetti da realizzare, anche su proposta degli enti locali, per prevenire l'esclusione sociale in vari settori, tra cui quelli della casa e dei trasporti. Il sistema ferroviario valdostano nella tratta Aosta/Pont-Saint-Martin presenta rilevanti barriere architettoniche per l'accesso ai binari successivi al primo e il quartiere Dora, popoloso agglomerato urbano della città di Aosta con oltre 2.500 abitanti, è separato dal capoluogo regionale da una passerella pedonale e del tutto inagibile per persone disabili, anziane o con passeggini e carrozzelle per bambini.
Volevamo capire dalla Giunta riguardo a questi problemi che intenzione c'è.
Président - La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Grazie, Presidente. È doveroso premettere che tale iniziativa si inserisce in un quadro normativo giuridico nazionale che vede la piena competenza dei proprietari e gestori dell'infrastruttura ferroviaria, ossia della società del gruppo FS, Rete ferroviaria italiana RFI e Trenitalia S.p.a., a fronte di un ruolo marginale dell'ente pubblico territoriale, l'Amministrazione regionale, la quale, come si è già avuto modo di precisare nel passato, ha limitate possibilità di incidere sulle politiche strategiche nazionali della società del gruppo già citato.
Nel merito, per quanto riguarda le tre stazioni ferroviarie di interscambio: Châtillon, Verrès, Pont-Saint-Martin, sono previsti nel programma PAR FAS, programma attuativo regionale relativo ai fondi per le aree sottoutilizzate 2007-2013, interventi attuativi di completamento della realizzazione dei nodi di interscambio sopracitati. Nel momento in cui il programma sarà finanziato e inizierà ad essere realizzato, si potrà predisporre in accordo con RFI un progetto che preveda la limitazione o l'eliminazione definitiva di dette barriere architettoniche. In merito alla situazione della stazione ferroviaria del capoluogo regionale, invece è prevista fra i progetti cardine individuati dalla Giunta regionale con la deliberazione n. 1361/2008 la razionalizzazione e il miglioramento dell'area ferroviaria della stazione di Aosta, che comporterà presumibilmente un intervento radicale all'interno del quale troveranno sicuramente spazio nuove modalità di accesso prive di barriere architettoniche. Nell'ambito del programma sopracitato è prevista la messa a punto di uno studio di fattibilità per il miglioramento della tratta ferroviaria Aosta/Pré-Saint-Didier, che potrà costituire il momento di sintesi delle varie ipotesi oggi esistenti per la configurazione ottimale della stazione di Aosta, da concertare poi con le società del gruppo FS. Nell'ambito del Comitato di pilotaggio del progetto cardine sopracitato, si è ritenuto di valutare anche soluzioni provvisorie, realizzabili nel breve termine, per collegare meglio le zone a nord e a sud della ferrovia; anche tali soluzioni dovranno essere presumibilmente individuate dal suddetto studio di fattibilità. Nel frattempo la Regione si è fatta promotrice di alcuni incontri con RFI e centro stazione per individuare le possibilità di migliorare l'attuale sottopasso.
Per quanto riguarda la seconda domanda, la questione posta è stata da tempo segnalata dalla pluralità dei soggetti che usufruiscono del servizio ferroviario regionale. L'Amministrazione regionale è impegnata su questo fronte da ormai circa 10 anni attraverso appositi incontri con le società del gruppo FS, nonché nei vari comitati tecnici paritetici di gestione degli accordi commerciali succedutisi fra Regione Valle d'Aosta e Trenitalia S.p.a.; il risultato è sempre stato negativo. Infatti le società del gruppo FS nel corso di tali incontri e riunioni hanno sempre negato l'attestamento dei treni al primo binario, motivandolo con problematiche tecniche legate alle manovre dei mezzi di trazione, nonché a questioni ambientali riconducibili all'emissione dei fumi in stretta vicinanza con la sala di attesa della stazione, del bar, eccetera, dichiarando anche che a questo proposito Trenitalia nel recente passato è stata chiamata in causa dall'USL di Aosta.
Per quanto riguarda la terza domanda, che è il sollecito della città di Aosta, l'argomento è di competenza specifica del Comune di Aosta; sarà cura comunque di questo Assessorato portare la questione all'attenzione del Comitato di pilotaggio già citato al primo punto in relazione al progetto cardine per la realizzazione e il miglioramento dell'area ferroviaria della città di Aosta.
Président - La parole à la Conseillère Carmela Fontana.
Fontana (PD) - Ringrazio l'Assessore per tutte le risposte che mi ha dato, capisco anche tutti i problemi che ci ha fornito, ma ciò non toglie che queste persone si trovano tutti i giorni in difficoltà. Rubo cinque minuti per leggere una lettera, che mi ha un po' colpito per cui ho voluto fare questa interpellanza... 25 aprile 2009:
"Aspettative deluse e libertà limitata: si parla ogni giorno di attenzione ai più deboli, ossia agli anziani, ai diversamente abili, ma siamo sempre al punto di partenza. Ogni politico, quando deve cercare voti per la sua elezione, fa promesse su promesse, sembra che al suo arrivo il mondo cambierà in poco tempo, invece per chi è disabile o anziano magari con difficoltà di deambulazione la vita di tutti i giorni rimane un quarantotto. Le uscite di casa sono sempre ostiche, poiché costellate da barriere architettoniche o da auto mal parcheggiate, ma questa volta ci riferiamo alla situazione della stazione ferroviaria di Aosta: lì esiste un sottopasso che porta alle varie banchine, perché giustamente è vietato l'attraversamento dei binari e poiché, anche se lo volessimo, sarebbe un problema, perché con la carrozzina ci viene un po' difficile, ebbene lì non sono stati previsti ascensori, scivoli o scale mobili che possano facilitare il passaggio da un binario all'altro, a prendere con assoluta serenità e libertà il treno".
Ho voluto leggere queste poche righe, perché è vero che i problemi ci sono ma, visto che abbiamo una legge, la classe politica si potrebbe veramente impegnare, anche - ossia prima dei progetti (che ci sono) - vedere se possiamo dare la possibilità a queste persone... dare un po' di dignità in modo che si possano muovere liberamente. Grazie.
