Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 345 du 28 janvier 2009 - Resoconto

OGGETTO N. 345/XIII - Ritiro di mozione: "Revisione del protocollo d'intesa tra la Regione e Poste Italiane S.p.a. per il miglioramento del servizio".

Mozione

Richiamata la Deliberazione di Giunta regionale n. 2852 del 29.09.2006 con la quale veniva approvato un protocollo d'intesa tra la Regione Valle d'Aosta e Poste Italiane S.p.a. per il mantenimento e lo sviluppo sul territorio regionale di un'offerta di servizi e prodotti volta a migliorare i rapporti con i cittadini, con particolare riguardo alle aree più periferiche e disagiate;

Preso atto delle argomentazioni esposte dal Presidente della Regione nella seduta del Consiglio regionale del 01.10.2008 in merito alle svariate problematiche inerenti l'inefficienza riscontrata nel servizio delle Poste Italiane;

Rilevato che il protocollo d'intesa mirava principalmente a creare la possibilità di sostenere l'attività dei servizi decentrati, coinvolgendo altre attività istituzionali da abbinare negli stessi locali;

Rilevato che in quest'ultimo mese i disagi derivanti dal ritardo, dal semplice mancato recapito della corrispondenza sono stati molto sentiti e soprattutto sono andati via via crescendo;

Il Consiglio regionale

Impegna

il Governo regionale, di concerto con la commissione competente, a rivedere nel dettaglio la bozza di intesa con Poste italiane S.p.a. al fine di porre rimedio in tempi brevi alle inefficienze ed ai gravi disagi riscontrati sul territorio valdostano.

F.to: Chatrian - Bertin - Cerise Giuseppe - Louvin - Morelli Patrizia

Président - La parole au Vice-président Chatrian.

Chatrian (VdAV-R) - Grazie, Presidente. Siamo tutti a conoscenza, penso che esista un evidente disservizio di base da ormai diverso tempo nelle Poste, che riveste - non dimentichiamolo - un interesse generale e un interesse e un servizio soprattutto del cittadino. I colleghi del Partito Democratico hanno presentato recentemente, nel mese di ottobre, un'interpellanza per conoscere i motivi di tutti questi gravi inconvenienti. All'epoca abbiamo ascoltato le controdeduzioni e le argomentazioni del Presidente, che si sono concentrate principalmente sui contenuti del protocollo d'intesa per l'appunto fra la Regione e Poste Italiane S.p.a. e ci ha illustrato lo stato dell'arte. Oggi vorremmo andare oltre, quanto meno programmare, pianificare qualcosa "di più", non dico incisivo, ma "più pratico", forse. Tralasciamo i dati riportati in merito al mantenimento dei servizi nelle nostre vallate, citate allora nell'interpellanza; il Presidente ci diceva che il protocollo era scaduto ampiamente, la durata del protocollo era di un anno ed era a suo tempo scaduto e tenuto conto si rinviava il tutto. Giustamente queste erano le sue considerazioni, di cui condividiamo il pensiero. Adesso però, facendo tesoro di tutto quanto successo e programmato e tenuto conto delle forti preoccupazioni che abbiamo del continuo aumento dei tempi e soprattutto del mancato recapito della corrispondenza, consci anche del fatto che per raggiungere l'accordo bisogna necessariamente essere in due, presentiamo al Consiglio a nome del gruppo, questa mozione, che impegna, da un lato, la Commissione competente e, dall'altro, il Governo regionale a rivedere l'intesa con Poste Italiane S.p.a., confrontandosi se necessario con la dirigenza dell'ente (come è stato detto) e non solo, viste le carenze riscontrate, al fine di cercare di porre rimedio totalmente o almeno limitando notevolmente lo stato di disagio intenso riscontrato su tutto il territorio valdostano.

Ma fermiamoci solo un attimo per quanto riguarda quanto meno il servizio di base: quello di recapitare la posta in tempi, se non rapidi, accettabili; riprendo l'ultima frase con la quale il Presidente terminò il suo intervento: "In questo senso continueremo a lavorare e cercheremo quanto prima di trovare con Poste la possibilità di intervenire eventualmente modificando o integrando il protocollo a suo tempo firmato per aumentare i servizi disponibili nei vari territori e non solo nei vari territori, ma nei servizi di base". Questo impegno mira al miglioramento del servizio per il cittadino e del servizio base, che è quello di ricevere la posta in tempi congrui.

Président - La parole au Président de la Région, Rollandin.

Rollandin (UV) - Già nella precedente interrogazione avevamo sottolineato che condividevamo le preoccupazioni nei confronti del servizio delle Poste. Anche stamani abbiamo richiamato che, in questo caso, in certi passaggi la privatizzazione non ha agevolato il servizio di base: quello del recapito della posta e di svolgere quelle funzioni essenziali che erano il senso della distribuzione sul territorio del servizio postale. Oggi non è così, perché all'origine della valutazione del servizio c'è la redditività: il servizio fatto a Doues, piuttosto che in un'altra comunità dove i depositi alle poste sono magari ridotti per diverse ragioni, dove si va per ritirare la pensione o si va per fare quel minimo di operazioni che danno una redditività molto ridotta, porta come considerazione finale alla decisione di chiudere lo sportello, di ridurre l'orario... Queste considerazioni noi, da sempre, abbiamo cercato di combatterle attivando dei meccanismi per supportare l'attività delle Poste, il che è un limite anche questo, ed è la ragione per cui abbiamo detto allora che dovevamo andare a ridiscutere, perché le Poste oggi sono in attivo con tale sistema.

La mia domanda allora è: la disponibilità e il compito delle Poste... almeno per andare incontro ad evitare le negligenze e i grandi disagi... questo rientrerebbe nel compito delle Poste; purtroppo oggi, quando si deve trovare un referente per dire cosa non va e come queste cose potrebbero essere migliorate, diventa molto difficile; stesso discorso che vale per altri servizi come Telecom: oggi per portare delle rimostranze o per chiedere un intervento passano dei mesi prima di avere delle risposte. Ho fatto tale inciso per dire che sicuramente c'è l'esigenza di attivare dei meccanismi che affrontino questo tema; avevamo cercato di farlo con un intervento nella legge sulla montagna per cercare di attivare dei meccanismi che integrassero questo, però questo ad oggi non ha funzionato. Il protocollo che è scaduto aveva come finalità quello di studiare delle modalità che facessero convergere esigenze di alcuni Assessorati, dico in particolare sanità, turismo e anche altri servizi essenziali, che in qualche modo attivassero dei meccanismi di finanziamento sempre dello sportello. Il che ha reso difficile quantificare prima di tutto il servizio, vedere come attivarlo, tenendo conto delle difficoltà che ci sono di operare in formula mista con un sistema come quello delle Poste. Ho apprezzato la distinzione fra servizio di base e quelli che sono invece i servizi aggiuntivi, ricordo che i comuni spontaneamente hanno messo a disposizione la sede addirittura con un affitto simbolico, in alcuni casi hanno perfino pagato la luce, per dire che hanno fatto tutto il possibile per mantenere; malgrado questo, c'è stata una progressiva dismissione dell'impegno sul territorio. Oggi ci troviamo ad affrontare una situazione che, non avendo interlocutori, diventa difficile.

Nella mozione si dice: "impegna il Governo regionale, di concerto con la Commissione competente, a rivedere nel dettaglio la bozza di intesa..." - sotto questo profilo ci può essere una disponibilità, ma messa così... - "... al fine di porre rimedio in tempi brevi alle inefficienze...", riteniamo che mescoli le due situazioni in modo improprio, perché il porre rimedio alle inefficienze e ai gravi disagi è un obbligo di Poste Italiane, mentre il discorso del protocollo è per dire facciamo qualcosa in più assieme, altrimenti diventa un alibi per le Poste dire: "siccome non abbiamo attivato il protocollo, noi non facciamo il servizio!". Non è così: le Poste devono svolgere il loro servizio perché è loro compito istituzionale, come per altri enti. Chiediamo quindi di ritirare l'iniziativa nell'attesa che si possa trovare una proposta che possiamo portare in Commissione, che non vada solo nella riproposizione di un protocollo, ma nell'attivazione di un meccanismo che permetta a questo punto di trovare un modo per garantire prima di tutto quella presenza di base e togliere le inefficienze e i gravi disagi; poi, se è necessario attivare, se ci saranno i meccanismi per un protocollo, a questo punto lo proporremo. Oggi noi non ci sentiamo di dire di attivare un protocollo per togliere i disagi, questa deve essere la via della preoccupazione condivisa di eliminare, mentre quello che il compito istituzionale delle Poste deve avere una sua strada che è quella da me appena detta. Diverse invece sono le prese di posizione o le proposte che potranno venire in aiuto anche con un eventuale nuovo protocollo, ma oggi, se lasciamo questa commistione, diamo un alibi a Poste per non svolgere il loro lavoro. Chiederei di ritirare la mozione con l'impegno di aggiornare a breve, se vuole in Commissione, sull'andamento di tale dialogo esistente con le Poste, che ad oggi è stato insufficiente e, se poi questo dovesse portare anche al protocollo, sicuramente portiamo in Commissione un nuovo testo del protocollo. Nella sostanza noi approviamo ma, messa così la mozione, non possiamo accoglierla per questo rischio, quindi chiederei al proponente di ritirarla con l'impegno di relazionare alla Commissione quando abbiamo qualche dato sulla previsione per il futuro.

Président - La parole au Vice-président Chatrian.

Chatrian (VdAV-R) - Grazie, Presidente. Accettiamo la doppia proposta, condividiamo i due piani diversi: uno sono i servizi di base e l'altro la parte del protocollo. Accettiamo, a fronte dell'impegno da lei assunto, la proposta di portare, sia nel primo caso, cioè garantire i servizi di base, sia nel secondo caso, l'eventuale integrazione del piano, in Commissione. È un suo impegno.

Président - La motion est retirée.

Il Consiglio prende atto.

Président - Chers collègues, en vous souhaitant une bonne Foire de Saint-Ours qui va bientôt s'ouvrir pour la mille neuvième fois, je vous invite à retenir le IVe Rapport de l'Osservatoire pour la prochaine séance du Conseil, car il n'y aura pas d'autre envoi.

La séance est levée.

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La réunion se termine à 19 heures 23.