Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 331 du 28 janvier 2009 - Resoconto

OGGETTO N. 331/XIII - Interpellanza: "Motivi dei ritardi dell'attivazione della centrale unica per la gestione delle chiamate di soccorso".

Interpellanza

Premesso che il Consiglio regionale della Valle d'Aosta nell'aprile del 2008 ha approvato una legge in favore della organizzazione della centrale unica per la gestione delle chiamate di soccorso, con i relativi finanziamenti;

Richiamate le plurime dichiarazioni pubbliche attraverso le quali l'allora Presidente della Regione esprimeva la previsione di una piena operatività della centrale unica a partire dall'ottobre scorso;

Richiamato il dibattito in merito a tale questione avvenuto in Consiglio regionale il 23 luglio 2008, durante il quale il Presidente della Regione ha precisato che, a partire dai mesi di novembre-dicembre, il centro avrebbe iniziato a lavorare a pieno regime, dato l'ingresso definitivo di tutte le cinque istituzioni coinvolte;

Considerato che alla data attuale la centrale non sembra essere affatto operativa come nelle previsioni temporali sopra menzionate;

il sottoscritto Consigliere regionale

Interpella

il Presidente della Regione per sapere:

1) a che punto è l'organizzazione della centrale unica;

2) a quali cause devono essere addebitati i ritardi della mancata attivazione;

3) con quali obiettivi e per quali strategie saranno spesi gli ingenti finanziamenti previsti dalla legge regionale 7/2008 per l'anno 2009.

F.to: Zucchi

Presidente - La parola al Consigliere Zucchi.

Zucchi (PdL) - Su questo argomento la collega Morelli il 23 luglio 2008 ha posto all'attenzione di quest'Assemblea lo stesso argomento che pongo io oggi. Lo ripropongo perché nel frattempo le cose non si sono modificate secondo le aspettative e le dichiarazioni fatte in aula da parte del Presidente Rollandin.

Un piccolo excursus giova. Questa centrale unica che era stata inaugurata in pompa magna alla fine della scorsa legislatura, non credo di essere troppo esagerato nel dire esclusivamente per motivi elettorali, perché di fatto la centrale unica non era operativa e non aveva alcuna possibilità di esserlo in quella fase, ed era stata presentata agli organi di informazione dicendo che da quel momento si sarebbero risolti tanti problemi che riguardavano la questione del soccorso. Senza soffermarmi oltre su questi particolari, nell'interpellanza della collega Morelli, avvenuta il 23 luglio, si chiedevano i motivi per i quali questa centrale non era ancora stata resa operativa. Il Presidente in quella sede disse che effettivamente c'erano stati dei ritardi, perché ai soggetti inizialmente previsti se n'era aggiunto un altro e che comunque si sarebbe giunti, secondo un cronoprogramma ben definito, a una progressiva messa in funzione della centrale unica che avrebbe avuto i seguenti tipi di percorsi: inizio ottobre sarebbero entrati la Protezione civile e il Soccorso alpino, fine ottobre il Corpo forestale e i Vigili del fuoco, fine novembre il 118.

Oggi siamo alla Fiera di Sant'Orso, siamo nel 2009, ho fatto un sopralluogo anche molto breve presso i locali che sembrano deserti, non risulta nulla, non uno solo di questi sembra essere operativo. Allora chiediamo al Presidente quali sono i motivi per i quali si è arrivati a questi ennesimi ritardi e i motivi per i quali in questa regione anche le cose che sembrano semplici, disponendo di risorse economiche che di fatto sono state messe a disposizione, anche queste cose sembrano impossibili da realizzarsi nei tempi che sembrano normali. Vorremmo sapere dal Presidente a che punto è l'organizzazione della centrale unica, i motivi secondo i quali il cronoprogramma da lui annunciato il 23 luglio non è stato rispettato e secondo quali obiettivi e strategie saranno spesi gli ingenti finanziamenti previsti dalla legge regionale 7/2008 per il 2009.

Presidente - La parola al Presidente della Regione, Rollandin.

Rollandin (UV) - È già stato ricordato dal collega interpellante che su questo tema avevamo dato una spiegazione dei ritardi a luglio, prendendo atto della situazione che c'era e del cronoprogramma precedentemente stilato e quindi prendevamo in considerazione che era stata prevista una certa scadenza. Ad oggi viene chiesto perché non è ancora in funzione. Le ragioni sono essenzialmente di due tipi. La struttura, come avrà visto se è andato a fare un sopralluogo, al di là della struttura fisica, ha la complessità di mettere nello stesso luogo una serie di professionalità e di interventi che oggi sono su parti diverse; quindi in quanto a provvedimenti che sono stati nel frattempo presi, ricordando che tutto è iniziato nel 2001 con l'appalto. Successivamente ci sono state le diverse delibere attuative a cui faceva riferimento il collega e il 2 ottobre 2008 l'ATI ha comunicato l'ultimazione dei lavori. Con provvedimento dirigenziale del 13 novembre 2008 è stata nominata la commissione di collaudo, che ha effettuato fino al 26 novembre 2008 una serie di verifiche tecnico-amministrative su un sistema che, come affermato dalla stessa commissione, è stato sviluppato specificatamente per questa installazione in Valle d'Aosta e non è mai stato installato precedentemente altrove. Quindi si tratta di un'installazione che è piuttosto complessa, anche per l'insieme delle forze che devono coesistere sotto questo profilo.

In relazione a questo, in particolare agli elementi fortemente innovativi della centrale e in mancanza di riferimenti ad altre installazioni che impieghino analoghe strutture operative, la commissione ha proposto di accedere a test prolungati da effettuarsi nell'arco di quattro mesi, periodo ritenuto necessario per testare l'affidabilità e la robustezza del sistema. Questo non ha bisogno di spiegazioni, credo, perché non si può far partire la centrale unica, che ha questi riflessi, senza avere testato cosa succede nel momento in cui si stacca...

(interruzione del Consigliere Zucchi, fuori microfono)

...come ho detto, i lavori sono finiti ad ottobre 2008.

Contestualmente il comitato di pilotaggio della centrale unica, insediatosi formalmente il 30 settembre 2008, come previsto dalla legge regionale 7/2008, composto dai dirigenti delle strutture facenti parte della centrale, ha iniziato l'analisi della valutazione di soluzioni organizzative e procedurali per il funzionamento della centrale unica e si è riunito il 28 dicembre - doveva riunirsi il 15 dicembre, ma ha rinviato a causa della nevicata - e si è riunito adesso a gennaio. È evidente che i tempi necessari per i test richiesti dalla commissione di collaudo non permettono di rispettare il cronoprogramma, che era stato illustrato nella risposta del 23 luglio che è stata ricordata dal collega.

Ricordavo che questo era subordinato all'esito positivo del collaudo - già allora avevo detto "a condizione che" - che è quello che crea ulteriori problemi, perché voglio ribadire che ci saranno questi quattro mesi di test e se tutti daranno esito positivo, sarà possibile instaurare le procedure, ma se ci fossero dei problemi, questi dovranno essere risolti e si allungheranno i tempi. È bene ricordare che la centrale unica operativa di soccorso, una volta entrata in funzione, sostituirà le centrali operative settoriali attualmente esistenti del 118...

(nuova interruzione del Consigliere Zucchi, fuori microfono)

...sì, però per dire che sono oggi staccate, quindi il fatto di unificare queste procedure crea dei problemi di interconnessione rispetto all'attuale sistema... dicevo, Protezione civile e SAV, quindi dovrà essere perfettamente operativo onde evitare disfunzionalità dei servizi di emergenza, che per loro natura sono delicati e complessi. È pertanto di fondamentale importanza che l'Amministrazione regionale effettui la fase di collaudo con le dovute precauzioni e prenda tutti i provvedimenti necessari per evitare che l'avvio della centrale comporti fasi di criticità, ciò anche a costo di ritardarne i tempi.

Sul terzo punto dell'interpellanza, i finanziamenti previsti dall'articolo 8 della legge regionale 7/2008 prevedono un onere complessivo per il 2009 pari a 2,55 milioni di euro che sono così ripartiti: 2 milioni sono i costi relativi al pagamento del personale, medici, infermieri, tecnici amministrativi del servizio di emergenza 118, tali costi sono regolati nell'ambito dell'accordo di programma adottato ai sensi dell'articolo 7 della legge regionale 5/2000 (si tratta quindi di una spesa già attualmente sostenuta dalla Regione ma che viene correlata al nuovo sistema); 30.000 euro per l'espletamento dei corsi specialistici di formazione per il personale che dovrà operare all'interno della centrale unica; 5.000 euro per spese di funzionamento del comitato di pilotaggio; 515.00 euro per il pagamento di spese di gestione, manutenzione, contratti fonia e tramissione dati, contratti di manutenzione h24 e spese gestionali. Anche questa voce di spesa andrà a sostituire i costi attualmente sostenuti naturalmente per le centrali operative settoriali del 118, in quanto verranno unificate, Vigili del fuoco, eccetera. Ovviamente i costi di gestione, manutenzione e dei contatti di fonia e trasmissione dati saranno sostenuti solo dalla data di entrata in servizio della centrale unica. Queste sono le previsioni perché al momento...

(nuova interruzione del Consigliere Zucchi, fuori microfono)

...la risposta è condizionata al fatto che siano rispettati i tempi di collaudo. Ho detto prima: stanno facendo dei test che sono collegati alla possibilità di rendere immediatamente operativo questo sistema che è unico, proprio perché non esiste da altre parti, quindi devono poter prevedere questa attivazione in modo da escludere possibili incidenti, perché non dimentichiamo che qui si tratta del 118 cioè della chiamate per le urgenze.

Rendo qui quello che tecnicamente mi è stato detto, non è una scelta politica diversa, si va in quella direzione e logicamente devo tener conto delle difficoltà che mi sono rappresentate nell'attivare un sistema che oggi sta andando, e condivido...

(nuova interruzione del Consigliere Zucchi, fuori microfono)

...ma io ho dato le date che erano previste dall'accordo, oggi prendo atto che gli stessi mi propongono questo. Non abbiamo la volontà di differire, anzi, vorremmo che entrasse in funzione presto, ma al contempo ci sia permesso di insistere su un dato importante che non è l'apertura di un mese più o un mese meno, ma che tutto funzioni, perché disattivare il 118 dal sistema attuale e portarlo alla centrale unica vuol dire avere un momento in cui c'è la cesura fra un sistema precedente e un sistema nuovo. Ma questo deve funzionare, perché ne va della sicurezza dei cittadini!

Credo di poter dire che condivido le perplessità, non è che non le abbiamo, e siamo dispiaciuti del ritardo, ma preferiamo attivare il tutto con qualche ritardo piuttosto che avere delle incertezze sulle attivazioni del sistema, che deve assolutamente funzionare perfettamente per evitare disagi. Comprendo le ragioni che hanno portato il collega a chiedere questo, perché è giusto che ci sia un'informazione su cosa sta succedendo su un sistema che era presentato come la soluzione. È la soluzione dal momento in cui funziona: oggi non è ancora attivo.

Presidente - La parola al Consigliere Zucchi.

Zucchi (PdL) - Alla luce di quanto detto non si capisce ancora di più il motivo per cui in pompa magna questa centrale unica sia stata ufficializzata nel mese di maggio, come fosse stata operativa dal giorno stesso, Presidente. Oggi prendiamo atto che le cose sono diverse rispetto al 23 luglio, lei si pone con maggiore prudenza rispetto ai tempi che sono quelli che interessano di più, non tanto me quanto tutti. Vede, lei quando risponde in aula e si prende degli impegni, Presidente, di fronte all'Assemblea e ai cittadini, si pone in una veste di garante rispetto ai tempi e alle modalità attraverso le quali determinati obiettivi devono essere raggiunti. Questo non vale solo per la centrale unica, vale per tutti gli altri campi.

Poi lei, mi sembra di ricordare, ha posto fra i punti fondanti del suo programma di legislatura quello di velocizzare le tempistiche, i rapporti con gli uffici e credo che questo sia un esempio negativo delle discrasie con quanto dichiarato dagli uffici. Ecco, quando si progettano dei lavori del genere - io faccio un ragionamento generale e non voglio dare la responsabilità ad uno piuttosto che all'altro - almeno nel privato funziona così, quando si investono oltretutto tanti soldi si rispettano i tempi; quando si fanno degli investimenti del genere e si programmano determinate date, si prevedono le penali, i tempi, certe realizzazioni oltre le quali non si può transigere. Mi chiedo come sia possibile che nel pubblico queste cose siano rese così difficili, come dicevo in apertura, perché di fronte a delle date ufficializzate dagli uffici, mi rendo conto che la politica fa la sua parte e i tecnici ne fanno un'altra, ma questa regione è piena di casi che purtroppo conosciamo e che rappresentano una realtà non proprio edificante di quelle che sono le tempistiche della realizzazione di questi lavori.

Lei si è presentato qui il 23 luglio dando delle date, suppongo sulla base delle informazioni che le erano state date, perché non è che se le è sognate. Allora mi chiedo come lei possa agire, venendo in aula e dando delle risposte che rappresentano l'ufficialità data dal massimo vertice della Regione, rispetto a degli impegni che devono essere presi solennemente di fronte all'aula e che poi vengono disattesi, come possa agire nei confronti degli uffici che cambiano le carte in tavola in continuazione.

Oggi non sappiamo, siamo di nuovo in balia, perché mi aspettavo delle date. Lei prudentemente, visto che si è scottato una volta non lo fa più, adesso dice: aspettiamo i collaudi e vediamo, quindi oggi non sappiamo perché tutto dipende dai collaudi. Una piccola strigliata immagino che gliela abbia data ai responsabili di questa iniziativa, alle imprese che hanno appaltato e che forse non hanno eseguito nei tempi dovuti i lavori, perché se stiamo ancora parlando di collaudi e di tempi in contrasto con i momenti che erano stati ufficializzati, c'è qualcosa che non va. Immagino e spero che lei attraverso i suoi uffici e il carattere proverbiale che la contraddistingue, possa sollecitare chi di competenza, per arrivare spero nel 2009 a rendere operativa la centrale unica, altrimenti passiamo veramente nel ridicolo.