Objet du Conseil n. 65 du 15 avril 1964 - Verbale
OGGETTO N. 65/64 - MODIFICAZIONI AGLI ARTICOLI 93 E 95 DEL VIGENTE REGOLAMENTO INTERNO PER IL FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO REGIONALE.
Il Presidente della Giunta, CAVERI, riferisce al Consiglio in merito alla seguente proposta di modificazioni agli articoli 93 e 95 del vigente Regolamento interno per il funzionamento del Consiglio Regionale, proposta trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 7/8 aprile 1964.
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Il regolamento interno del Consiglio della Regione Autonoma della Valle d'Aosta, approvato nell'adunanza del 27 luglio 1949, modificato nelle adunanze del 7-10-1959, del 4-3-1960 e del 15-6-1963;
- Il 1° comma dell'articolo 93 stabilisce quanto segue:
"Ciascuna Commissione è eletta dal Consiglio ed è composta di sei Consiglieri, compreso l'Assessore competente, di cui due designati dal gruppo o dai gruppi consiliari di minoranza".
- Il 1° comma dell'articolo 95 stabilisce quanto segue:
"Le Commissioni, permanenti o speciali, sono convocate per la prima volta dal Presidente del Consiglio regionale, per procedere immediatamente alla nomina del Presidente e del Segretario, scelti fra i componenti Consiglieri di ciascuna Commissione, escluso l'Assessore; successivamente sono convocate dai loro Presidenti per mezzo della Segreteria del Consiglio".
In relazione della opportunità di adeguare le sopracitate norme alla necessità di assicurare la rappresentanza dei vari gruppi consiliari nelle commissioni permanenti di studio, data la diversa composizione del Consiglio Regionale eletto in base alle norme della legge elettorale proporzionale 5-8-1962 n. 1257;
Si propone
di modificare come segue il primo comma degli articoli 93 e 95 del vigente regolamento interno del Consiglio Regionale
Art. 93 - 1° comma: "Ciascuna Commissione è eletta dal Consiglio ed è composta di sei membri scelti tra i Consiglieri e gli Assessori, compreso l'Assessore competente, di cui due designati dal gruppo o dai gruppi consiliari di minoranza";
Art. 95 - 1° comma: "Le Commissioni, permanenti o speciali, sono convocate per la prima volta dal Presidente del Consiglio Regionale, per procedere immediatamente alla nomina del Presidente e del Segretario, scelti fra i Consiglieri componenti di ciascuna Commissione, esclusi gli Assessori; successivamente sono convocate dai loro Presidenti per mezzo della Segreteria del Consiglio".
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Il Presidente della Giunta, CAVERI, illustra brevemente la relazione soprariportata e chiede che il Consiglio approvi le modificazioni proposte dalla Giunta agli articoli 93 e 95 del vigente Regolamento interno per il funzionamento del Consiglio Regionale; richiama, in proposito, quanto già detto nella seduta dell'8 aprile 1964 (oggetto n. 63) in cui l'argomento è stato già oggetto di esame e di discussione da parte del Consiglio.
Il Consigliere DUJANY rileva che nella seduta dell'8 aprile 1964, da parte della minoranza consiliare, è stata fatta presente l'opportunità che la proporzionalità delle forze rappresentate nel Consiglio Regionale fosse rispettata nella composizione delle Commissioni consiliari consultive permanenti di studio, aumentando a sette il numero dei componenti, di cui quattro da designare dai Gruppi di maggioranza e tre da designare dai Gruppi di minoranza.
Ritiene che tale proposta debba essere accolta dal Consiglio in quanto risponde ad un criterio di giustizia e di equa rappresentanza delle forze politiche in seno alle Commissioni consiliari.
Il Consigliere GERMANO, premesso che l'argomento è stato già ampiamente discusso nella seduta dell'8 aprile, dichiara che la maggioranza è contraria all'accoglimento della proposta fatta dal Consigliere Dujany per le ragioni già esposte nella citata seduta consiliare.
Il Consigliere BENZO richiama quanto ha già detto sull'argomento nella citata seduta ed insiste sul fatto che, trattandosi di Commissioni consiliari referenti e consultive, e non già di Commissioni deliberanti, ritiene giusto che i Consiglieri della minoranza possano tutti fare parte, al pari di quelli della maggioranza, delle predette Commissioni e portarvi il proprio apporto nel campo in cui ciascuno abbia una preparazione specifica e particolare competenza.
Osserva che, qualora la maggioranza non ritenesse di aderire alla richiesta fatta dalla minoranza, si verificherebbe l'assurdo che vi sarebbero Consiglieri della minoranza che non potrebbero fare parte di Commissioni, mentre per contro i Consiglieri di maggioranza e gli Assessori, che sono già molto impegnati per i lavori di Giunta e dei rispettivi Assessorati, si troverebbero in difficoltà a partecipare ai lavori delle varie Commissioni.
Il Consigliere TORRIONE osserva che l'accoglimento della richiesta fatta dalla minoranza, per quanto concerne la composizione delle Commissioni consiliari consultive di studio, risponderebbe allo spirito della legge elettorale proporzionale.
Dichiara che è nell'intendimento dei Consiglieri della minoranza di fare parte delle predette Commissioni per poter portare nello studio dei problemi regionali il loro contributo di esperienza e di cultura, che è indispensabile per la migliore soluzione di numerose e complesse questioni, non sempre di facile soluzione.
Aggiunge che, da una maggior partecipazione della minoranza ai lavori delle Commissioni consiliari di studio potrebbe scaturire quella maggior comprensione fra minoranza e maggioranza che non potrebbe essere invocata qualora si rifiutasse la collaborazione della minoranza proprio nel campo specifico in cui tale collaborazione può e deve essere data per una migliore soluzione dei problemi regionali.
Il Presidente, MARCOZ, fa presente al Consigliere Torrione che, nella seduta dell'8 aprile, il Consiglio concordò sulla proposta di rinviare ogni decisione sulle modificazioni proposte dalla Giunta agli articoli 93 e 95 del Regolamento interno del Consiglio, per dare la possibilità ai Capi Gruppo consiliari di riunirsi al fine di esaminare se potesse essere raggiunto un accordo sulla questione della composizione delle Commissioni; precisa di avere allora formulato l'augurio più sincero che l'incontro fra i Capi Gruppo consiliari desse buoni risultati, ma fa presente che, purtroppo, la riunione si chiuse con un nulla di fatto dopo quattro ore di discussione.
Il Consigliere TORRIONE, dopo aver ringraziato il Presidente, Marcoz, per la comprensione dimostrata, fa presente che l'importanza dell'argomento è tale da fare passare in secondo ordine le eventuali trattative che possano essere avvenute tra poche persone, sia pure qualificatissime, ma che non rappresentano, per Statuto e per Regolamento, il Consiglio.
Il Consigliere DUJANY, confermando quanto detto dal Presidente in merito alla decisione presa nella riunione consiliare dell'8 aprile, circa le proposte di modificazioni agli articoli 93 e 95 del vigente Regolamento interno del Consiglio Regionale, fa presente che, nella riunione dei Capi Gruppo, il Presidente della Giunta, su suggerimento del Consigliere Germano, subordinò l'accoglimento della richiesta della minoranza di avere tre membri, anziché due, nelle Commissioni consiliari consultive, alla condizione che la minoranza addivenisse ad un accordo per quanto riguarda la formulazione e l'approvazione di un ordine del giorno unitario sulla nota questione di fondo.
Fa presente che i rappresentanti del gruppo consiliare democristiano accettarono di esaminare l'ordine del giorno, sul quale però non fu raggiunto alcun accordo.
Osserva che rimane, quindi, il fatto che il Presidente della Giunta, Caveri, ha posto i rappresentanti del Gruppo consiliare democristiano di fronte ad una specie di ricatto al quale essi non hanno voluto sottostare.
Invita la maggioranza a dire chiaramente se intenda accettare la richiesta fatta dalla minoranza, di avere tre rappresentanti anziché due nelle Commissioni consiliari di studio, rilevando che si tratta di una questione di principio sulla quale i Consiglieri democristiani insistono per le ragioni già dette.
Il Presidente della Giunta, CAVERI, osserva che non intende ripetere tutto quanto già ebbe a dire nella seduta dell'8 aprile in merito alla questione in discussione e precisa soltanto che la proposta conciliativa, da lui fatta nella riunione dei Capi Gruppo consiliari, è stata fatta ad esclusiva sua iniziativa personale e non già per suggerimento di alcuno.
Propone quindi che il Presidente, Marcoz, ponga ai voti le modificazioni proposte dalla Giunta agli articoli 93 e 95 del vigente Regolamento interno del Consiglio Regionale.
Il Presidente, MARCOZ, chiede se qualche Consigliere intenda fare dichiarazioni di voto, avvertendo che, in caso negativo, porrà ai voti le proposte fatte dalla Giunta.
Il Consigliere DUJANY, a nome dei Consiglieri del Gruppo consiliare democristiano, fa la seguente dichiarazione di voto:
"Noi dichiariamo di essere contrari alle modificazioni proposte dalla Giunta agli articoli 93 e 95 del Regolamento interno del Consiglio, perché tali modificazioni non portano alcuna innovazione per quanto riguarda la proporzionalità nella composizione delle Commissioni riflettono lo spirito del sistema elettorale maggioritario e non garantiscono una equa rappresentanza dei Consiglieri.
Facciamo, inoltre, la seguente dichiarazione:
I Consiglieri regionali di minoranza, visto l'ingiustificato comportamento della maggioranza social-union-comunista, che tende a soffocare anche nei semplici organi consultivi le possibilità di espressione dell'opposizione, deplorano tale mentalità autoritaria ed antidemocratica che dispiace constatare in questo nostro parlamento. Additano all'opinione pubblica tali metodi di faziosità e fanno voti che, ad un Governo regionale che si ispira a questi sistemi, succeda un Governo regionale animato da sinceri intenti democratici".
Il Presidente, MARCOZ, pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione delle modificazioni proposte dalla Giunta al 1° comma dell'articolo 93 del vigente Regolamento interno del Consiglio Regionale.
Procedutosi alla votazione per alzata di mano sulla proposta di modifica del 1° comma dell'articolo 93 del Regolamento interno del Consiglio Regionale;
IL CONSIGLIO
con voti favorevoli diciotto e voti contrari quindici (Consiglieri presenti e votanti: trentatre);
DELIBERA
di modificare come segue il 1° comma dell'articolo 93 del vigente Regolamento interno del Consiglio Regionale:
"Articolo 93 - 1° comma: "Ciascuna Commissione è eletta dal Consiglio ed è composta di sei membri scelti tra i Consiglieri e gli Assessori, compreso l'Assessore competente, di cui due designati dal gruppo o dai gruppi consiliari di minoranza".
Il Presidente, MARCOZ, invita il Consiglio a votare per alzata di mano sulle modificazioni proposte dalla Giunta comma dell'articolo 95 del vigente Regolamento interno del Consiglio Regionale.
Il Consigliere DUJANY dichiara che i Consiglieri del Gruppo consiliare democristiano si astengono dalla votazione.
Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, sulla proposta di modifica del 1° comma dell'articolo 95 del vigente Regolamento interno del Consiglio Regionale;
IL CONSIGLIO
ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti: trentatre: Consiglieri votanti e favorevoli: diciotto; Consiglieri astenutisi dalla votazione quindici: Albaney, Benzo, Berthet, Bionaz, Bordon, Chabod, Dujany, Lustrissy, Mappelli, Maquignaz, Montesano, Pedrini, Personnettaz, Torrione, Verthuy);
DELIBERA
di modificare come segue il 1° comma dell'articolo 95 del vigente Regolamento interno del Consiglio Regionale: "Articolo 95 - 1° comma: "Le commissioni, permanenti e speciali, sono convocate per la prima volta dal Presidente del Consiglio Regionale, per procedere immediatamente alla nomina del Presidente e del Segretario, scelti fra i Consiglieri componenti di ciascuna Commissione, esclusi gli Assessori; successivamente sono convocate dai loro Presidenti per mezzo della Segreteria del Consiglio".
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