Objet du Conseil n. 555 du 26 novembre 1979 - Verbale

OGGETTO N. 555/79 - Iniziative per ovviare alla carenza di prodotti petroliferi. (Interpellanza dei Consiglieri Cout, Mafrica e Bajocco)

Interpellanza

Preoccupati dal fatto che mentre le giornate diventano più fredde, in molti appartamenti privati ed in numerosi condomini mancano del tutto o sono ridotte al minimo le scorte di kerosene e gasolio;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

l'Assessore all'Industria, Commercio ed Artigianato per conoscere:

1) se la Regione ha effettuato il censimento delle quantità di prodotti petroliferi necessarie al riscaldamento di case, scuole, uffici, alberghi, ospedali e al funzionamento delle industrie della Valle;

2) quali provvedimenti sono stati presi per reperire al più presto le forniture necessarie e per procedere ad una loro ordinata distribuzione;

3) quali programmi di intervento sono allo studio per evitare che il prossimo anno la popolazione valdostana debba subire disagi ancora più grandi di quelli attuali.

Aosta, li 2 novembre 1979

F.ti: E. Cout - D. Mafrica - Igino Bajocco

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Mafrica.

Mafrica (P.C.I.) - Su questo argomento non vogliamo assolutamente fare polemiche, anzi, ci sembra esagerato che, a volte, la stampa o altri organi di informazione parlino di polemiche come se ci fosse una nostra posizione pre-concetta su questo problema. Noi, invece, esprimiamo una grave preoccupazione per la situazione che c'è, facciamo delle domande e proponiamo delle iniziative, in questo senso lasciamo stare la questione che era stata sollevata da parte di alcuni esponenti della Giunta per il decreto governativo per i 50 miliardi di lire che non c'entravano niente con la situazione attuale e che, comunque, nel nuovo decreto che il Governo ha emesso dopo essere stato costretto a ritirare il precedente, non compaiono più. Il problema che ci poniamo è questo: qual è effettivamente oggi il buco, qual è la mancanza di gasolio in Valle d'Aosta? Ci sembra che ci sia stata una girandola di cifre di quantità per cui non crediamo che senza dati effettivi si possa procedere. Si è parlato all'inizio dell'inverno di 70 mila tonnellate, sembra che tutto sia a posto, ma questa discordanza nelle cifre ci lascia molto dubbiosi; a noi risulta che ci siano stati in questi giorni delle scuole che hanno chiuso. Ci sono ancora condomini che hanno quantità ridotte, ci sono ancora famiglie che possono andare avanti per brevi periodi.

Quello che vogliamo sapere è se l'Assessore abbia oggi sotto controllo la situazione e se sia in grado di fornire delle cifre effettive. Noi non crediamo, però, che queste cifre possano essere date soltanto facendo riferimento alle dichiarazioni dei rivenditori valdostani, perché una parte dei rifornimenti, soprattutto per gli abitanti della Bassa Valle, soprattutto per aziende o per uffici statali, nel passato, veniva fatta direttamente fuori Valle. Ecco, chiediamo se la Regione ha preso iniziative in questo senso, che sia fatto un censimento, che si sappia albergo per albergo, abitazione per abitazione, ufficio per ufficio, industria per industria, quanto gasolio manca, per questo inverno quanto ce n'è e come è possibile andare a reperirlo.

Io credo che il censimento non sia molto difficile da fare, basta dare disposizione ai Comuni di raccogliere delle dichiarazioni degli interessati e, poi, far pervenire alla Regione questi dati, sommarli, catalogargli e avere, quindi, a disposizione tutto ciò che è necessario. Il censimento è a nostro avviso indispensabile anche sul fabbisogno globale, perché se quest'anno, con la mancanza dell'1 percento di rifornimenti di petrolio a livello nazionale abbiamo avuto tutti questi guai, mi chiedo quale situazione ci potrà essere l'anno prossimo quando si preannuncia una mancanza del 20 percento nei rifornimenti petroliferi. Io credo che si debba sin da oggi prendere per tempo tutte le iniziative a livello di Governo prima di tutto, ma anche a livello di Giunta regionale. Quindi, vorremmo conoscere se vi siano dei dati precisi sulla situazione, se sia stato avviato questo censimento, se vi sia l'intenzione di farlo.

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Bajocco, sempre nei minuti previsti.

Bajocco (P.C.I.) - Il Consigliere Mafrica ha parlato 4 minuti, gli interpellanti possono parlare per 10 minuti, allora abbiamo a disposizione ancora 6 minuti...ma non vogliamo allungare i 6 minuti.

Il problema del gasolio è veramente serio, è un problema grave, ecco, non è per amor di polemica nei confronti dell'Assessore competente, ma è un invito che faccio all'Assessore di evitare di fare delle dichiarazioni ottimistiche ai giornali e alle televisioni prendendo in giro l'opinione pubblica, dicendo che non vi è il problema del gasolio, il gasolio esiste! La gente è seria, evitiamo queste cose, da oggi in poi cerchiamo di lavorare in un modo diverso...lavorando vuole dire che la raffineria di Volpiano non è che si sia chiusa oggi, bensì si è chiusa dieci mesi fa, se ci fosse stata volontà da pare di questa Giunta di andare alla ricerca, studiare e approfondire il problema, forse non si sarebbe arrivati oggi a questa situazione! Un concetto, ecco un aspetto che non riesco a capire è questo, manca il gasolio, noi vediamo nella nostra Regione l'AGIP che circola a destra e a sinistra con le autobotti portando rifornimento dove viene fatto un contratto con questa ditta. L'Istituto Case Popolari ha fatto sollevare, all'interno del quartiere, un "48"...per quale ragione? Perché dicendoci che il gasolio c'era, l'unica strada per avere del calore era attraverso la Jacorossi! Questa ditta, così, con un suo contratto veramente capestro a spese dei cittadini dava veramente questo calore.

Ecco, io voglio sollevare questo problema per quale ragione? Perché ci sono state anche delle disinformazioni da parte della stampa e anche della RTA su questo aspetto. È bene che sia chiarito una volta per sempre, il quartiere non è che abbia lottato per non pagare, come qualcuno, anche della Giunta, ha detto: "Pagate e vedrete che il caldo ce l'avrete". Qualcuno ci ha detto anche: "Io non sono qui a pisciare gasolio per voi altri!", e altri hanno fatto altre affermazioni. Ecco, per evitare queste cose, il quartiere ha lottato, e per quale ragione? Ha lottato perché l'importo richiesto da parte dell'Istituto e di questa ditta era veramente una spesa eccessiva, tre volte quanto hanno già pagato per l'anno scorso, quando il gasolio quest'anno è aumentato del 60-65 percento.

Ecco, io sono dell'avviso che se la Giunta regionale si fosse presa a cuore il problema e se avesse fatto una trattativa direttamente lei con questa ditta non si sarebbe arrivati a questa soluzione. Io vorrei anche sapere come mai queste Aziende di Stato possano erogare calore, purché questo calore sia pagato all'eccesso e le altre ditte non ce l'hanno.

Dolchi (P.C.I.) - La parola all'Assessore Chabod.

Chabod (D.C.) - Certamente non sarò io a fare della polemica, perché penso che sia una cosa inutile. L'approvvigionamento di prodotti petroliferi per valutare il fabbisogno della Regione in una...di prodotti petroliferi da riscaldamento, l'Assessorato dell'Industria, Commercio e Artigianato ha condotto un'indagine intesa ad accertare i quantitativi immessi al consumo, partendo dal 1978, anno nel quale le necessità del mercato locale sono state regolarmente soddisfatte. I 12 depositi esistenti in Valle hanno immesso al consumo, nell'anno citato, 83.938 tonnellate di gasolio, 18.749 tonnellate di olio combustibile e 2.609.000 tonnellate di kerosene. A questi quantitativi si ritiene di dover aggiungere, in base a valutazioni purtroppo empiriche, altre 15 o 20 mila tonnellate di gasolio e 4-5 mila tonnellate di olio combustibile forniti da depositi esistenti fuori dalla Regione, prevalentemente a consumatori della Bassa Valle. A questi quantitativi occorre aggiungere i consumi delle maggiori aziende industriali della Regione che sono approvvigionati in gran parte verso fornitori esterni nella misura di circa 4.870 tonnellate di gasolio, 66.955 tonnellate di olio combustibile. A parte, sono stati interpellati i Comuni della Regione in merito alle necessità dei loro uffici, delle scuole, in materia di riscaldamento, essi hanno indicato i quantitativi utilizzati nella stagione invernale 1978/79 nella misura complessiva di 3.100 tonnellate circa di gasolio e 200 tonnellate di olio combustibile. In detti quantitativi non è compreso il Comune di Aosta.

Per quanto riguarda l'anno in corso, nel primo semestre si è registrato un calo di circa il 26 percento rispetto al 1978 nel quantitativo di gasolio immesso al consumo nella Regione da parte dei depositi suindicati. Nei mesi successivi la situazione degli approvvigionamenti di combustibili derivanti dal petrolio è andata progressivamente deteriorandosi. Quali sono le ragioni dell'attuale carenza di prodotti in Valle d'Aosta e in altre Regioni del Nord Italia? Ritengo che la sospensione dell'attività della raffineria di Volpiano, ormai nata da diversi mesi, sia la principale responsabile del divario esistente sul mercato regionale fra la domanda e l'offerta. Si può valutare in almeno il 35 percento il quantitativo di gasolio con provenienza da Volpiano, poiché per alcuni depositi della Valle detta raffineria rappresentava la base principale. Negli approvvigionamenti è facile intuire quanto la cessazione della sua attività pesi sul mercato locale. Fin dal mese di febbraio del corrente...e cioè al verificarsi delle prime difficoltà insorte negli approvvigionamenti dei prodotti petroliferi da riscaldamento, la Regione è intervenuta nei confronti delle autorità governative per segnalare le possibili gravi conseguenze, che non dico la cessazione, ma la semplice riduzione dei rifornimenti avrebbe potuto avere sulla vita sociale ed economica della Valle d'Aosta e i disagi che ne sarebbero derivati per la popolazione. Gli interventi si sono, successivamente, infittiti e non sono venuti meno nei mesi estivi quando era ormai evidente che esisteva un considerevole buco del mercato nazionale del gasolio. Le notizie di stampa facevano sfilare il quantitativo di prodotti mancanti fra le 700 mila e le 1.500 mila tonnellate e che i gestori locali di depositi vivevano alla giornata, ricevendo forniture assolutamente inadeguate alle richieste che solitamente nei mesi estivi venivano soddisfatte in pieno senza alcuna difficoltà.

È altresì evidente che il vuoto lasciato dalla cessazione di attività della raffineria della...era avvertito in modo precipuo dalle Regioni e, tra esse, la Valle d'Aosta, che richiedevano da essa una copertura considerevole nel loro fabbisogno. Le richieste e l'azione diretta svolta presso il Ministero dell'Industria, del Commercio e dell'Artigianato hanno sortito recentemente un risultato di qualche rilievo anche se evidentemente non proporzionato alle speranze e alle attese. Per il bimestre ottobre/novembre la Regione ha ottenuto per un'assegnazione straordinaria di 5.000 tonnellate di gasolio che potranno almeno in parte attenuare i disagi della popolazione e degli operatori economici. Mi è gradito rivolgere un vivo ringraziamento per questo risultato anche a tutti coloro che hanno collaborato con me per aiutarmi a superare difficoltà notevoli in questo delicato momento. L'autorità centrale, i gestori dei depositi nella Regione e il personale dell'Assessorato, tutto il nostro impegno deriva dalla convinzione che, pur essendo un compito istituzionale della Regione di provvedere alla fornitura di prodotti petroliferi da riscaldamento (vedi dichiarazione Viglione) tuttavia dovevamo e dobbiamo farci carico di contribuire a risolvere entro i limiti e le nostre possibilità i problemi che si presentano di giorno in giorno in questo campo. Certamente, il panorama del settore petrolifero sul piano mondiale non si presenta a tinte rosee, in quanto alcuni Paesi hanno ridotto o intendono attuare un programma di riduzione della produzione per conservare il più a lungo possibile le preziose riserve di petrolio. All'estensione dell'offerta fa riscontro l'aumento della richiesta e queste situazioni sembrano ormai al di fuori di ogni controllo, tanto che neppure i Paesi dell'OPEC rispettano i loro impegni assunti in materia di tariffe. Qui avevo fatto una questione dei 40-50 dollari al barile, che era passato, ad un certo momento...ma non sto a leggerveli, non ci si può quindi stupire che alcune società non trovino allettante il mercato italiano sul quale i prezzi dei prodotti, dedotte le imposte, sono più bassi di quelli praticati negli altri Paesi occidentali non produttori, e che, per incentivare l'importazione, il Governo sia stato costretto a stanziare un fondo per favorire l'acquisto del gasolio sul mercato libero. D'altro canto, l'AGIP da sola non è in grado di coprire al momento l'intero fabbisogno nazionale per quanto la sua fetta di mercato sembri cresciuta dal 27 percento al 30 percento nel 1978 al 35 percento di quest'anno; siamo, tuttavia, a circa un terzo del fabbisogno nazionale.

Data la gravità del problema, ci auguriamo quindi che tutti i Gruppi parlamentari dimostrino senso di responsabilità, di consenso di responsabilità nel favorire soluzioni che migliorino a breve termine il mercato degli approvvigionamenti. Volevo rispondere anche al collega Bajocco sulla questione delle case popolari: lì c'è un Presidente, dunque la Regione non può fare granché!

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Mafrica.

Mafrica (P.C.I.) - Vedo che la risposta dell'Assessore, anche se ha fornito alcuni dati...diciamo dei rivenditori, non è completa, non c'è nella risposta dell'Assessore una previsione esatta delle quantità che ancora...e dei nominativi delle società o delle famiglie a cui questi quantitativi sono assenti o carenti. Io credo che quindi il censimento debba essere un impegno. Insisto perché la Regione dia questa disposizione ai Comuni oppure faccia direttamente questo censimento soprattutto in previsione dei guai che potremmo avere l'anno prossimo. La battaglia non è tanto nella ricerca dei quantitativi di gasolio nel nostro Paese, ma per i prezzi. L'anno prossimo ci potranno essere altri petrolieri indipendenti che chiuderanno, perché non reggono sul mercato. L'AGIP è passato dal 27 percento al 36 percento delle forniture, può ancora aumentare queste forniture, per l'AGIP non si pone il problema della speculazione sui prezzi. L'Italia è il Paese in Europa che raffina più petrolio, quindi è tutta una battaglia impostata per i livelli di prezzi. Io credo che noi, come Regione, dobbiamo avere tutti i dati e poi dobbiamo premere sul Governo perché si faccia quello che si deve fare, ma ritengo che il censimento sia indispensabile.

Punto n. 6 dell'ordine del giorno.