Objet du Conseil n. 51 du 9 juin 1960 - Verbale
OGGETTO N. 51/60 - CONTINUAZIONE AUTOSTRADA TORINO-VALLE D'AOSTA FINO AL COMUNE DI DONNAZ. (Interrogazione dei Consiglieri regionali Signori Dujany Cesare e Bordon Mauro)
Il Presidente, FILLIETROZ, dichiara aperta la discussione sulla seguente interrogazione dei Consiglieri regionali Signori Dujany Cesare e Bordon Mauro, concernente l'oggetto: "Continuazione autostrada Torino-Valle d'Aosta fino al Comune di Donnaz", interrogazione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 9-10 giugno 1960:
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Aosta, 18-5-1960
Signor PRESIDENTE
Consiglio regionale
AOSTA
Con preghiera di volere inserire la seguente interrogazione nel prossimo ordine del giorno del Consiglio regionale:
I sottoscritti interrogano l'Assessore al Turismo per sapere se risponde al vero che la Società A.T.I.V.A. avrebbe preso accordi coll'A.N.A.S. per la prosecuzione dell'autostrada fino al Comune di Donnaz, e per conoscere l'opinione dei rappresentanti della Regione in seno al Consiglio dell'A.T.I.V.A. in merito a tale problema.
Con ossequio.
F.ti: Dujany Cesare - Mauro Bordon
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Il Consigliere DUJANY riferisce di aver presentato, unitamente al collega Consigliere Bordon, l'interrogazione in questione perché, secondo una notizia riportata da alcuni giornali tempo fa, la Società ATIVA (Autostrada Torino-Ivrea-Valle d'Aosta) sarebbe venuta ad un accordo con l'A.N.A.S. per la prosecuzione-continuazione dell'autostrada Torino-Valle d'Aosta fino al Comune di Donnaz.
Rammenta che, nella seduta del 18 dicembre 1959 (oggetto n. 17), il Consiglio, - ritenuto che l'eventuale costruzione di una autostrada lungo la Valle di Aosta sarebbe stata in contrasto con le particolari esigenze dello sviluppo turistico e agricolo della Valle, creando nel contempo un ulteriore gravame di nuovi vincoli e servitù, - approvava, unanime, un ordine del giorno con cui faceva voti per l'allargamento e la sistemazione straordinaria della strada statale n. 26 della Valle d'Aosta e dava mandato alla Giunta regionale di interessare in tal senso i competenti organi (Ministero Lavori Pubblici e ANAS).
Precisa che gli interroganti desiderano sapere se siano pervenute risposte all'Amministrazione regionale per la continuazione dell'autostrada fino al Comune di Donnaz e quale azione abbiano svolto i rappresentanti della Regione in seno al Consiglio di amministrazione dell'A.T.I.V.A. in merito a tale problema.
L'Assessore SAVIOZ premette che la Regione autonoma della Valle d'Aosta, quale Ente sottoscrittore di azioni della Società A.T.I.V.A., fa parte di tale Società e che un rappresentante regionale partecipa alle riunioni del Consiglio di amministrazione e a quelle dell'organo esecutivo della Società A.T.I.V.A..
Informa che, nella sua qualità di rappresentante della Regione presso la Società A.T.I.V.A., è intervenuto, in quest'ultimo periodo, a tutte le riunioni tenute dal Consiglio di amministrazione e dal Comitato direttivo della Società stessa.
Rileva che sia l'attuale Consiglio regionale che già quelli delle precedenti Amministrazioni regionali si sono sempre pronunciati contro la costruzione di una autostrada nel territorio della Valle d'Aosta e riferisce che nelle sedute del Consiglio di amministrazione e del Comitato direttivo dell'A.T.I.V.A. egli ha sottolineato la presa di posizione dell'Amministrazione regionale illustrandone le ragioni.
Comunica che la questione è stata dibattuta in varie sedute degli organi dell'A.T.I.V.A. e dichiara di poter affermare che non vi è stato alcun accordo né decisione per la costruzione di una autostrada nel territorio della Valle d'Aosta e nemmeno per la prosecuzione dell'autostrada fino al Comune di Donnaz.
Fa presente che la notizia riportata da alcuni giornali, secondo cui l'autostrada sarebbe stata proseguita, consenziente la Regione, fino al Comune di Donnaz, ha sollevato le proteste dei Sindaci dei Comuni della Bassa Valle e precisa di aver rassicurato i Sindaci stessi che tale notizia era destituita di ogni fondamento.
Informa anche di aver prospettato, in una delle ultime riunioni del Consiglio di amministrazione della ATIVA, la necessità della limitazione della pubblicità stradale lungo l'autostrada che dalla Valle d'Aosta porta a Torino e di aver richiesto la nomina di una apposita Commissione incaricata dello studio di tale problema.
Riferisce che, in sede di visita sopralluogo da parte di tale Commissione lungo il percorso dell'autostrada, ha colto l'occasione per ribadire ancora una volta che l'Amministrazione regionale della Valle d'Aosta è assolutamente contraria alla costruzione di una autostrada nel territorio della Valle d'Aosta.
Conclude, riaffermando che non vi è alcun accordo fra l'A.T.I.V.A. e l'A.N.A.S. per la costruzione dell'autostrada e precisa, quindi, che il problema dell'allargamento e della sistemazione della strada statale 26 non è attualmente pregiudicato.
Il Consigliere BORDON osserva che ciò che egli desidera essenzialmente sapere è se il rappresentante della Regione Valle d'Aosta abbia preso nettamente posizione, nelle sedute del Comitato direttivo dell'ATIVA, contro la costruzione di una autostrada in Valle d'Aosta.
Circa la questione della limitazione e della disciplina della pubblicità stradale, rammenta che la Valle d'Aosta è già tutelata dalla legge regionale 31 maggio 1956 n. 1, recante norme per la limitazione e la disciplina della pubblicità stradale in Valle d'Aosta, ai fini della tutela del paesaggio.
Ritiene che forse l'Assessore Savioz ha inteso riferirsi, per quanto riguarda la questione della pubblicità stradale, all'autostrada Torino-Valle d'Aosta ed osserva che, se così è, tale questione non interessa direttamente la nostra Regione.
L'Assessore SAVIOZ rammenta di aver detto e ribadito nelle sedute del Consiglio di amministrazione e del Comitato direttivo dell'A.T.I.V.A. che l'Amministrazione regionale della Valle d'Aosta si è ripetutamente pronunciata contro la costruzione di una autostrada nel territorio della Valle d'Aosta e di essere stato assai chiaro nelle sue dichiarazioni su tale problema.
Il Consigliere DUJANY, preso atto della precisazione fatta dall'Assessore Savioz, chiede se il Consiglio di amministrazione della Società A.T.I.V.A. si sia pronunciato a favore o contro la costruzione di una autostrada nel territorio della Valle d'Aosta.
Dopo breve discussione in merito fra l'Assessore SAVIOZ ed il Consigliere DUJANY, il Consigliere BORDON dichiara che gli interroganti sono soddisfatti delle risposte avute.
Il Presidente della Giunta, MARCOZ, riferendosi all'ordine del giorno approvato dal Consiglio nella seduta del 18 dicembre 1959 e concernente l'allargamento e la sistemazione straordinaria della strada statale n. 26 della Valle d'Aosta, dà lettura al Consiglio della seguente lettera pervenutagli il 7 corrente mese dal Ministero dei Lavori Pubblici:
"Ministero dei Lavori Pubblici
Oggetto: Viabilità principale in Valle d'Aosta - Sistemazione strada statale n. 26.
Si fa riferimento alle premure della S.V. intese a segnalare il voto espresso dal Consiglio regionale della Valle d'Aosta per la sistemazione della statale n. 26.
Al riguardo si fa presente che l'ammodernamento di tale arteria è da tempo nei programmi dell'A.N.A.S. che provvede anche ai relativi progetti, tramite il competente Compartimento della viabilità per il Piemonte, e che ben conosce le esigenze e i problemi della statale in parola.
L'inizio dei lavori avverrà appena possibile".
Il Presidente della Giunta, Marcoz, osserva che, secondo quanto sopra comunicato dal Ministero dei Lavori Pubblici, l'A.N.A.S. intenderebbe allargare e sistemare la strada statale n. 26.
Il Consiglio prende atto.
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