Objet du Conseil n. 128 du 7 octobre 1965 - Verbale
OGGETTO N. 128/65 - RIFACIMENTO DEL PONTE SUL TORRENTE MARMORE E DEL SOTTOPASSAGGIO FERROVIARIO PER LA STRADA CHATILLON-PONTEY. RICHIESTA DI INFORMAZIONI. (Interrogazione del Consigliere regionale Signor Dujany Dr. Cesare)
Il Presidente del Consiglio, MARCOZ, dichiara aperta la discussione sulla seguente interrogazione del Consigliere regionale Signor Dujany Cesare, concernente l'oggetto: "Rifacimento del ponte sul torrente Marmore e del sottopassaggio ferroviario per la strada Châtillon-Pontey", interrogazione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 7-8 ottobre 1965:
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Signor Presidente
del Consiglio Regionale
AOSTA
La prego volere cortesemente inserire nell'ordine del giorno del prossimo Consiglio Regionale la seguente interrogazione.
Interrogo l'Assessore ai Lavori Pubblici per conoscere:
1) i motivi del mancato inizio dei lavori di rifacimento del ponte sul torrente Marmore e del sottopassaggio ferroviario sulla strada F.S. Châtillon-Pontey.
2) la data di appalto di detti lavori;
3) l'ammontare e gli estremi di finanziamento.
Con ossequio.
Châtillon, 20 settembre 1965
F.to: Dujany Cesare
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L'Assessore MANGANONI ricorda che la ricostruzione del ponte sul torrente Marmore è stata inclusa nel piano quinquennale di lavori pubblici stradali da finanziare per il 50% con fondi dello Stato e per il 50% con fondi regionali, piano già approvato dal Consiglio nell'adunanza del 27-5-1963, in sede di ratifica della deliberazione di Giunta n. 3021 in data 17-4-1963.
Precisa che per l'attuazione di detto piano quinquennale gli è stato raccomandato di dare precedenza alla esecuzione dei lavori di sistemazione delle strade della Valsavaranche, della Val di Rhêmes e della Valgrisanche.
Dichiara, pertanto, che la ricostruzione del ponte sul torrente Marmore sarà fatta a suo tempo, nella successiva fase di attuazione del predetto piano quinquennale di lavori stradali.
Per quanto riguarda il sottopassaggio ferroviario sulla strada Châtillon-Pontey, osserva che anche questa opera era stata inclusa nel citato piano quinquennale di lavori pubblici.
Fa presente, però, che la Regione ha ritenuto opportuno procedere ad una più sollecita esecuzione di detta opera, assumendo la relativa spesa a totale carico del proprio bilancio, perché nel 1964 l'Azienda Autonoma delle Ferrovie dello Stato aveva dato inizio alla ricostruzione del ponte ferroviario sul Torrente Marmore.
Questo, - egli aggiunge -, era stato fatto anche su richiesta dei Sindaci di Châtillon e di Pontey, i quali avevano osservato che, se la ricostruzione del sottopassaggio ferroviario di cui si tratta fosse stata fatta mentre si stava provvedendo alla ricostruzione del ponte ferroviario, i lavori avrebbero potuto procedere più celermente.
Precisa che la Giunta Regionale, accogliendo la richiesta dei Sindaci dei sopra citati due Comuni, aveva approvato uno stanziamento di Lire 14 milioni per il finanziamento del ponte.
Informa che il progetto dell'opera di cui si tratta era stato redatto da un tecnico segnalato alla Regione dall'Azienda Autonoma delle Ferrovie dello Stato e che, Sempre in seguito a suggerimento di detta Azienda, l'esecuzione dei lavori venne affidata, a trattativa privata, all'Impresa specializzata Spelgatti, che già esegue molti lavori per conto delle Ferrovie dello Stato.
Fa presente che, in data 10-10-1964, l'Azienda Autonoma delle Ferrovie dello Stato richiese un aggiornamento del progetto di ricostruzione del sottopassaggio di cui si tratta; il che venne fatto e che il progetto, aggiornato a cura della Regione, fu restituito in data 5 novembre 1964 all'Azienda Autonoma delle Ferrovie dello Stato.
Riferisce ancora che, in seguito, detta Azienda trasmise alla Regione una bozza di convenzione per l'esecuzione dei lavori, bozza nella quale si stabiliva che i lavori dovevano essere eseguiti direttamente dall'Azienda Autonoma delle Ferrovie dello Stato, previo versamento, da parte della Regione, della somma di Lire 13 milioni, salvo conguaglio finale.
Aggiunge che la Regione fece presente di non poter accogliere detta clausola della convenzione, in quanto i lavori di ricostruzione del sottopassaggio in questione erano già stati aggiudicati all'Impresa Spelgatti che, in caso di rescissione del contratto, avrebbe chiesto risarcimento di danni alla Regione.
Informa che, in data 12 aprile 1965, la Regione chiese nuovamente all'Azienda Autonoma delle Ferrovie dello Stato di poter far eseguire l'opera di cui si tratta dall'Impresa Spelgatti, a cui era già stata aggiudicata l'esecuzione dei lavori, e che, con lettera in data 25-4-1965, detta Azienda rispose di non poter concedere la richiesta autorizzazione.
Fa presente che, per risolvere la questione, l'Assessore regionale alle Finanze, accompagnato dal Sindaco del Comune di Pontey e dall'Ingegnere Capo dell'Assessorato regionale dei Lavori Pubblici, ha avuto un colloquio a Torino con l'Ingegnere Capo del Dipartimento delle Ferrovie dello Stato, senza ottenere alcun esito positivo.
Informa che la Regione, in data 22 settembre 1965, ha quindi comunicato alla Azienda Autonoma delle Ferrovie dello Stato di essere disposta a consentire che i lavori fossero eseguiti direttamente da detta Azienda a condizione, però, che i lavori fossero assegnati alla stessa Ditta a cui erano stati già aggiudicati dalla Regione.
Dichiara di non comprendere lo strano comportamento tenuto, in questa occasione, dalla Azienda Autonoma delle Ferrovie dello Stato e prega il Consigliere Dujany, nella sua qualità di dipendente delle Ferrovie dello Stato, di voler interporre il suo interessamento affinché il problema di cui si tratta sia risolto nel più breve tempo possibile.
Il Consigliere DUJANY dichiara di non voler esprimere un giudizio in merito al comportamento dell'Azienda Autonoma delle Ferrovie dello Stato.
Osserva che l'Amministrazione Regionale, in questo caso, ha trattato il problema in discussione con faciloneria e superficialità, senza preoccuparsi di avere un progetto definitivo dell'opera e la disponibilità dei terreni prima di effettuare lo stanziamento dei fondi necessari e di aggiudicare all'Impresa Spelgatti l'esecuzione dei lavori.
Dichiara, pertanto, di non essere soddisfatto della risposta avuta dall'Assessore Manganoni.
Il Consiglio prende atto.
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