Objet du Conseil n. 150 du 7 octobre 1965 - Verbale
OGGETTO N. 150/65 - SUBCONCESSIONE AL COMUNE DI COURMAYEUR DI DERIVARE DALLE SORGENTI FREBOUDZE, IN COMUNE DI COURMAYEUR, MOD. 0,40 DI ACQUA PER GLI USI POTABILI ED IGIENICI DEL CAPOLUOGO E DELLE FRAZIONI PLANPINCIEUX, LA PALUD, ENTREVES, LA SAXE, LA VILLETTE E DOLONNE.
L'Assessore ai Lavori Pubblici, MANGANONI, riferisce al Consiglio in merito alla seguente relazione concernente la proposta di subconcessione al Comune di Courmayeur di derivare dalle sorgenti Freboudze, in Comune di Courmayeur, mod. 0,40 di acqua per gli usi potabili ed igienici del capoluogo e delle frazioni Planpincieux, La Palud, Entrèves, La Saxe, La Villette e Dolonne, relazione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 7/8 ottobre 1965:
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Con domanda in data 1-4-1964, il Comune di Courmayeur ha chiesto all'Amministrazione Regionale la subconcessione di captare nella misura di mod. 0,40 le acque delle sorgenti dette Freboudze, che scaturiscono in località omonima sul versante destro orografico della Dora di Ferret, a quota 1650 circa, per utilizzarle a scopi potabili ed igienici, nel capoluogo e nelle frazioni Planpincieux, La Palud, Entrèves, La Saxe, Dolonne e La Villette.
La domanda è stata corredata da progetto a firma Ing. Anselmo Moretto, in data 15 gennaio 1964, costituito da una relazione tecnica e da tre tavole di disegni (planimetria, profili, particolari opere di presa).
Le sorgenti Freboudze sono inscritte al numero 9 del primo elenco suppletivo delle acque pubbliche della Regione della Valle di Aosta approvato con D.P.R. 23-10-1957, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 122 del 22 maggio 1958.
Istruttoria
Per l'ammissione ad istruttoria della domanda è stato chiesto il nulla osta, nei riguardi idraulici, al Magistrato per il Po, di Parma, che lo ha rilasciato con nota in data 11 giugno 1964 prot. n. 3554/III. Successivamente si è provveduto a pubblicare nei fogli ufficiali e, precisamente, nel Foglio Annunzi Legali della Valle d'Aosta n. 6 in data 12-8-1964 e nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (Foglio inserzioni) n. 230 in data 18-9-1964, l'avviso relativo alla presentazione della domanda, e la pubblicazione è avvenuta regolarmente senza dare luogo alla presentazione di domande incompatibili o concorrenti e neppure ad eccezioni.
Con ordinanza n. 64 in data 28 ottobre 1964 dell'Assessore ai Lavori Pubblici della Regione si è infine disposto per la ammissione ad istruttoria della domanda e del relativo progetto, nonché per il loro deposito presso l'Ufficio Acque e Miniere della Regione per la durata di 15 giorni consecutivi, decorrenti dal 5 novembre 1964, a disposizione di chiunque intendesse consultarli nelle ore d'ufficio.
Una copia dell'ordinanza è stata affissa per i detti giorni all'Albo pretorio del Comune di Courmayeur e altre copie sono state inviate: alla Direzione Generale Acque del Ministero dei LL.PP.; al Magistrato per il Po, di Parma; all'Ufficio del Genio Civile, di Aosta; alla Sezione Idrografica del Po, di Torino; alla Direzione Demanio della 1a Zona Aerea Territoriale, di Milano; alla Amministrazione dei Canali Demaniali Cavour, di Torino; all'Assessorato Regionale della Sanità ed Assistenza Sociale, di Aosta; al Compartimento dell'ENEL, di Torino.
La pubblicazione dell'ordinanza all'Albo pretorio del Comune di Courmayeur è avvenuta regolarmente, come da referto posto in calce all'ordinanza restituita e non ha dato luogo alla presentazione di opposizioni o di eccezioni.
Alla visita locale di istruttoria, che era stata fissata nell'ordinanza per il giorno 2 dicembre 1964, con ritrovo alle ore 10,30 presso la sede del Comune di Courmayeur, sono intervenuti i seguenti signori:
- Geom. Carloni Vincenzo, del Genio Civile, di Aosta;
- Dott. Filippo Mario Sincero, Sindaco del Comune di Courmayeur, assistito dal Geom. Rolla Felice, del Comune;
- Geometri Renzo Gervasi e Luigi Saba, del Compartimento dell'E.N.E.L., di Torino;
- Ing. Alfredo Mosti, Direttore dell'Ufficio Acque e Miniere della Regione, assistito dal Geom. Gonrad Michele, dello stesso Ufficio.
In sede di riunione, il tecnico del Comune di Courmayeur, Geom. Rolla, ha fatto presente che i lavori per la captazione delle acque delle sorgenti Freboudze sono stati iniziati sin dal novembre del 1964 e che sono in corso di ultimazione i lavori di allacciamento del serbatoio di Plan Gorret.
Consistenza delle opere progettate
Il progetto prevede la costruzione delle opere per la captazione delle sorgenti più alte di Freboudze, di quelle per l'adduzione delle acque captate ai centri di consumo di Planpincieux, di La Saxe, di La Palud e di Entrèves di La Villette e di Dolonne e del Capoluogo di Courmayeur.
Sono state previste, quindi, opere di presa delle sorgenti, di posa in opera di tubazioni e di costruzione di serbatoi di riserva idrica per i centri sovraindicati.
Opere di presa
Le sorgenti dette di Freboudze si trovano a quota 1650 circa, in località omonima e sono rappresentate da una serie di polle distribuite su di una fascia larga circa metri settanta. Per la loro captazione, il progetto prevede la costruzione di due distinte gallerie artificiali filtranti, a sezione rettangolare, con pareti in muratura di pietrame, copertura in soletta di cemento e platea, pure in soletta di cemento, a quota inferiore a quella di sbocco in galleria delle acque di sorgiva.
Le acque di sorgiva, defluenti nelle rispettive gallerie da tubi attraversanti la sponda a monte delle gallerie stesse, sono condotte con apposite tubazioni ad una vasca di raccolta o di carico, provvista di scarico di troppo pieno che scarica l'eccedenza d'acqua nella Dora di Val Ferret.
Condotte di adduzione dell'acqua - Serbatoi
Dalla camera di raccolta o di carico, di cui sopra, le acque vengono condotte, a mezzo di tubazioni in acciaio Mannesmann del diametro di m/m 200 e dello sviluppo di mt. 3.970, ad un primo serbatoio detto di Planpincieux, a quota 1612 circa, della capacità di metri cubi 150, ritenuto sufficiente per le necessità idriche dei centri di Planpincieux e di Meyen.
Da questo serbatoio, con tubazione ancora in acciaio Mannesmann dello sviluppo di mt. 1.445 e diametro di m/m 125, ritenuto sufficiente per convogliare tutta la portata delle sorgenti captate, le acque vengono condotte ad alimentare il serbatoio detto di La Palud, di circa metri cubi 50, a quota 1463, per il rifornimento idrico delle frazioni di La Palud e di Entrèves, nonché a riversarsi mediante tubazione ancora di m/m 125, dello sviluppo di mt. 840, alla vecchia vasca di carico, a quota 1419 detta di Plandisèves, a suo tempo costruita per servire la zona Bagni di La Saxe, che è ad essa collegata mediante una vecchia tubazione del diametro di m/m 250, dello sviluppo di mt. 2050. Mediante questa vecchia tubazione e successiva tubazione in acciaio Mannesmann del diametro di m/m 150 e sviluppo di mt. 2100, le acque delle sorgenti Freboudze vengono convogliate fino al grande serbatoio di Pussey, della capacità di circa mc. 750, a quota 1295, costruito nel 1963 per le necessità idriche di Courmayeur. Questo serbatoio dovrebbe servire anche da serbatoio di carico per le due frazioni di Dolonne e di La Villette, centri di grande sviluppo turistico, e per tanto, il progetto prevede anche la costruzione di un nuovo serbatoio detto di Entredumont, in località omonima, posto in destra della Dora di Veny a quota 1295, della capacità di circa 600 metri cubi, da allacciarsi, mediante tubazione del diametro di m/m 100, dello sviluppo di circa mt. 540, con la vecchia tubazione di Bagni di La Saxe. Il progetto prevede pure il collegamento del serbatoio di Pussey con quello di Entredumont, mediante tubazione del diametro di m/m 100 e sviluppo di mt. 2880 circa, onde assicurare la reale efficienza del servizio idrico della zona di Courmayeur e delle frazioni di Dolonne e di La Villette, servite da due serbatoi.
In sostanza, per condurre le acque delle sorgenti Freboudze ai centri di consumo, è prevista una tubazione variabile formata da tratti di diversa larghezza, dello sviluppo di circa 13 Km. di sezione variabile da m/m 250 a m/m 100, nonché la costruzione di tre nuovi serbatoi per la costituzione di serbatoi di riserva.
Portata
L'acqua che si chiede di captare dalle sorgenti alte di Freboudze è stata indicata nella domanda in misura di lit/sec. 40; però, sia dalla relazione di progetto, sia dalla tavola planimetrica delle sorgenti, la portata da captare risulterebbe di lit/sec. 30 circa. Poiché non risulta che siano state effettuate efficaci misurazioni di portata di quelle polle delle sorgenti di Freboudze che si vogliono captare, si ritiene che si debba prendere in considerazione la richiesta di captazione di lit/sec. 40 fatta con la domanda oggetto della presente istruttoria.
Tale richiesta, corrispondente a litri 3.456.000, non è da ritenere eccessiva, considerato che i centri da servire sono in continuo sviluppo turistico e che già, sin d'ora, dai dati statistici estivi risulta che sono state accertate in essi presenti oltre 18.000 persone, per cui il loro consumo giornaliero di acqua, ammesso un fabbisogno giornaliero pro capite di 180 litri, salirebbe già a litri 3.240.000.
Considerazioni generali
L'utilizzazione a scopo potabile delle acque delle sorgenti alte di Freboudze corrisponde ad una effettiva necessità del Comune di Courmayeur e le modalità della loro captazione e della loro adduzione ai centri di consumo e della successiva distribuzione ai centri stessi sono da ritenersi perfettamente valide. La richiesta di captazione e di utilizzazione delle acque delle sorgenti alte di Freboudze può, pertanto, essere accolta mediante rilascio della relativa subconcessione.
Garanzie - Richiamo a leggi e regolamenti
Nel disciplinare di subconcessione sono state inserite le necessarie clausole generali.
Durata della subconcessione
Trattandosi di piccola derivazione, la sua durata sarà di anni 30 dalla data del Decreto di subconcessione.
Canone - Cauzione
A termine dell'art. 9 dello Statuto Regionale, approvato con legge costituzione 26 febbraio 1948 n. 4, nessun canone è dovuto per la subconcessione dell'acqua, in quanto si tratta di acque per uso potabile.
Nonostante ciò, il Comune di Courmayeur dovrà però effettuare il versamento di legge a titolo cauzionale, che in base all'articolo 5 della legge 21-12-1961 n. 1501 va stabilito in Lire 20.000.
Domicilio legale
Viene fissato in Comune di Courmayeur, dove ha luogo l'utilizzazione dell'acqua.
Il Magistrato per il Po, di Parma, con nota n. 1630/IV in data 9-4-1965, si è espresso favorevolmente al rilascio della richiesta subconcessione al Comune di Courmayeur.
Si propone, pertanto, che il Consiglio Regionale
Deliberi
1) di subconcedere al Comune di Courmayeur di derivare mod. 0,40 di acqua dalle sorgenti Freboudze, in Comune di Courmayeur, da servire per gli usi potabili e igienici del Capoluogo e delle frazioni Planpincieux, La Palud, Entrèves, La Saxe, La Villette e Dolonne.
2) di autorizzare l'emissione del decreto di subconcessione da parte del Presidente della Giunta Regionale.
3) di ordinare e di accertare l'introito delle seguenti somme, da versarsi presso la Tesoreria della Regione:
a) L. 20.000 (ventimila) a titolo di cauzione, a garanzia degli obblighi che assume il Comune per effetto della subconcessione, pari al minimo stabilito dall'art. 5 ultimo comma della legge 21-12-1961 n. 1501, somma che sarà restituita, ove nulla osti, al termine della subconcessione.
b) L. 10.000 (diecimila) pari al minimo stabilito dall'art. 3 della legge 21-12-1961 n. 1501 per il quarantesimo del canone previsto dall'art. 7 del T.U. 11-12-1933 n. 1775 sulle acque ed impianti elettrici, somma da introitare al capitolo 34 della Parte Entrate del bilancio preventivo per il corrente esercizio finanziario "Provento delle concessioni e subconcessioni di acque pubbliche e miniere".
c) L. 50.000 (cinquantamila) per somma a disposizione dell'Ufficio Acque e Miniere della Regione per spese di sorveglianza, esperimenti di portata, collaudo, ecc., somma da introitare al capitolo 107 di entrata del bilancio per il corrente esercizio finanziario "Gestione fondi per spese istruttoria domande concessioni e subconcessioni di acque e miniere".
(OMISSIS: segue disciplinare riportato in calce al deliberato).
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L'Assessore MANGANONI riferisce che il Comune di Courmayeur aveva chiesto la sub-concessione di derivare dalle sorgenti Freboudze, in Comune di Courmayeur, 40 lit. sec. di acqua per gli usi potabili e igienici del capoluogo e delle frazioni Planpincieux, La Palud, Entrèves, La Saxe, La Villette e Dolonne, e che, in seguito, il Comune di Pré St. Didier aveva inoltrato alla Regione analoga richiesta di derivare lit. sec. 30 di acqua per gli usi potabili ed igienici sia dalla sorgente Freboudze, sia dalla sorgente di Tronchey, poste entrambe in prossimità della località di Lavachey, in Val Ferret.
Fa presente che, trovandosi di fronte a due richieste di subconcessione di derivare acqua per usi potabili e igienici dalle stesse sorgenti, l'Amministrazione Regionale aveva invitato i Comuni interessati a prendere in considerazione la possibilità di costruire un unico acquedotto per la fornitura di acqua potabile ai rispettivi centri abitati, realizzando una notevole economia nelle spese di impianto.
Aggiunge che, dopo aver superato non poche difficoltà, i due Comuni interessati si sono accordati in tale senso e ora stanno procedendo alla costruzione di un acquedotto della portata complessiva di 100 lit. sec. (di cui lit. sec. 70 destinati al Comune di Courmayeur e 30 lit. sec. destinati al Comune di Pré St. Didier), portata sufficiente a garantire per molti anni un normale rifornimento idrico alle zone interessate.
Dichiara che l'Amministrazione Regionale ha già invitato il Comune di Courmayeur a presentare una seconda domanda di subconcessione di derivare altri 40 lit. sec., e il Comune di Pré St. Didier a richiedere una sub-concessione per derivare dalle sopracitate sorgenti 30 lit. sec. d'acqua per usi potabili e igienici.
Precisa che, da misurazioni eseguite nello scorso mese di gennaio, cioè nel periodo di massima magra, la portata complessiva delle due sorgenti è risultata di lit. sec. 150, mentre nel periodo estivo, durante lo scioglimento delle nevi, la portata ammonta a diverse migliaia di litri al secondo.
Fa presente, pertanto, che il provvedimento in esame riguarda la subconcessione al Comune di Courmayeur e si riferisce alla prima domanda inoltrata dal Comune di Courmayeur per derivare 40 lit. sec. d'acqua per usi potabili e igienici dalla sorgente Freboudze.
Il Consigliere BIONAZ chiede se nel progetto di costruzione dell'acquedotto in oggetto sia prevista l'erogazione dell'acqua potabile anche nei villaggi situati nella Val Ferret e, in particolare, nel villaggio Le Pont, che ritiene possa essere senz'altro fornito di acqua dalla sorgente di Freboudze.
L'Assessore MANGANONI dichiara di non essere ora in grado di rispondere con precisione alla domanda del Consigliere Bionaz, perché non ha avuto modo di prendere particolareggiata visione del progetto dell'acquedotto di cui si tratta.
Ritiene, comunque, che saranno senz'altro collegati a detto acquedotto tutti i villaggi situati lungo la Val Ferret e posti ad una quota tale da consentire l'erogazione di acqua dall'acquedotto stesso.
Invita il Consigliere Bionaz a voler interessarsi in merito presso gli uffici del citato Comune, anche allo scopo di richiedere l'esecuzione di eventuali opere di allacciamento nel caso che non fossero state previste.
Il Consigliere MONTESANO osserva che all'ultimo capoverso della pagina 2a del disciplinare di subconcessione vi è un errore materiale di copia, nel senso che, parlando della lunghezza della tubazione, si è scritto "lungo circa 540 lt."; il che deve essere corretto in "lungo circa 540 metri".
Prende atto con piacere dell'accordo raggiunto tra il Comune di Courmayeur e quello di Pré St. Didier per la realizzazione di un unico acquedotto consorziale, il che consente di realizzare notevoli vantaggi economici per i Comuni stessi.
Dichiara di aver avuto l'impressione che l'Assessore Manganoni incominci a convincersi della necessità della costruzione di un grande acquedotto regionale per poter risolvere definitivamente il problema dell'approvvigionamento idrico di tutto il fondo valle e delle zone collinari che possono essere servite in relazione alla quota altimetrica delle sorgenti captate.
Fa presente di avere ripetutamente illustrato tale necessità anche in sede di Consiglio di Sanità, che ha accolto la proposta con il voto favorevole della totalità dei suoi componenti.
Comunica di aver intenzione di riportare in discussione detto importante problema anche in sede di Società Medica Valdostana, invitando a partecipare alla discussione, in una specie di tavola rotonda, esponenti del mondo tecnico e culturale valdostano.
Entrando nel merito della progettazione degli acquedotti per la fornitura di acqua per usi potabili e igienici ai centri abitati, osserva che i progetti dovrebbero affrontare e risolvere il problema tenendo conto del possibile incremento demografico dei centri abitati in un lasso di tempo di 30/35 anni, nonché dell'aumento della popolazione turistica, per evitare di costruire degli acquedotti che risultino insufficienti nel giro di pochi anni.
Fa ancora presente che, nel calcolo della portata complessiva degli acquedotti, a giudizio dei tecnici competenti in materia, si dovrebbe tener conto di un fabbisogno idrico giornaliero per persona pari a litri 250 e non a litri 150 o 180, come previsto nella progettazione dell'acquedotto di cui si tratta.
Invita l'Assessore Manganoni a interessare in merito l'Ufficio Tecnico dell'Assessorato dei Lavori Pubblici affinché rilevi questi dati in sede di esame dei vari progetti di acquedotti presentati all'Assessorato.
L'Assessore MANGANONI riferisce che, da parte dei progettisti, gli è stato assicurato che la portata di 70 lit. sec., - prevista per la fornitura di acqua per gli usi potabili e igienici del capoluogo del Comune di Courmayeur e delle frazioni di Planpincieux, La Palud, Entrèves, La Saxe, La Villette e Dolonne -, è in grado di assicurare una erogazione di 250 litri pro-capite al giorno ad una popolazione di 40/50.000 persone.
Fa presente che la popolazione di Courmayeur non sarà mai costante e che un massimo di 40/50.000 persone si potrà avere solo nel periodo estivo e forse in qualche breve periodo della stagione invernale.
Dichiara, inoltre, che l'Ufficio Tecnico dell'Assessorato ai Lavori Pubblici, nell'esame dei progetti per la costruzione di acquedotti per la fornitura di acqua ad usi potabili e igienici, tiene già conto che il fabbisogno idrico giornaliero per ogni persona è di litri 250 e non di 150 o 180.
Il Consigliere MONTESANO informa che le sue osservazioni testé fatte in merito al progetto dell'acquedotto in questione erano già state da lui sollevate alla presenza del progettista in sede di discussione del progetto in seno al Consiglio di Sanità.
Fa presente che, in detta sede, il progettista aveva ammesso che, in sede di redazione del progetto di cui si tratta, si era tenuto conto di una popolazione massima residente in Comune di Courmayeur di 18.000 persone, previsione non aderente alla prospettiva di uno sviluppo futuro della zona che conta già attualmente 18.000 presenze nei periodi di punta.
Ritiene che, con gli ulteriori studi compiuti, - che hanno avuto come conseguenza un aumento della portata dell'acquedotto di cui si tratta per quanto riguarda la fornitura di acqua potabile al Comune di Courmayeur -, l'acquedotto stesso potrà rispondere alle necessità prospettate.
Il Presidente, MARCOZ, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola per chiedere chiarimenti o formulare osservazioni sulla proposta in esame, pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione della proposta stessa.
IL CONSIGLIO
preso atto di quanto riferito dall'Assessore ai Lavori Pubblici, MANGANONI;
ad unanimità di voti favorevoli, espressi per alzata di mano (Consiglieri presenti e votanti: ventotto);
DELIBERA
1) di subconcedere al Comune di Courmayeur di derivare mod. 0,40 di acqua dalle sorgenti Freboudze, in Comune di Courmayeur, da servire per gli usi potabili e igienici del capoluogo e delle frazioni Planpincieux, La Palud, Entrèves, La Saxe, La Villette e Dolonne;
2) di autorizzare l'emissione del decreto di subconcessione da parte del Presidente della Giunta Regionale;
3) di ordinare e di accertare l'introito delle seguenti somme, da versarsi presso la Tesoreria della Regione:
a) L. 20.000 (ventimila) a titolo di cauzione, a garanzia degli obblighi che assume il Comune per effetto della subconcessione, pari al minimo stabilito dall'art. 5 ultimo comma della legge 21-12-1961 n. 1501, somma che sarà restituita, ove nulla osti, al termine della subconcessione;
b) L. 10.000 (diecimila) pari al minimo stabilito dall'art. 3 della legge 21-12-1961 n. 1501 per il quarantesimo del canone previsto dall'art. 7 del T. U. 11-12-1933 n. 1775 sulle acque ed impianti elettrici, somma da introitare al capitolo 34 della Parte Entrate del bilancio preventivo per il corrente esercizio finanziario "Provento delle concessioni e subconcessioni di acque pubbliche e miniere";
c) L. 50.000 (cinquantamila) per somma a disposizione dell'Ufficio Acque e Miniere della Regione per spese di sorveglianza, esperimenti di portata, collaudo, ecc., somma da introitare al capitolo 107 di entrata del bilancio per il corrente esercizio finanziario "Gestione fondi per spese istruttoria domande concessione e subconcessioni di acque e miniere":
REGIONE AUTONOMA DELLA VALLE D'AOSTA
Assessorato ai Lavori Pubblici
Ufficio Acque e Miniere
Disciplinare contenente gli obblighi e le condizioni alla cui osservanza dovrà essere vincolata la subconcessione di captare per usi potabili ed igienici le acque delle sorgenti alte di Freboudze, in località omonima, chiesta dal Comune di Courmayeur con domanda in data 1-4-1964.
Articolo 1
Quantità ed uso dell'acqua da captare
La quantità d'acqua da captare dalle sorgenti alte di Freboudze, in località omonima del Comune di Courmayeur, da parte di tale Comune è fissata in misura costante e continua di mod 0,40 (litri al secondo: quaranta).
L'acqua captata dovrà servire per gli usi potabili ed igienici del Capoluogo di Courmayeur e delle frazioni di Planpincieux, La Palud, Entrèves, La Saxe, La Villette e Dolonne.
Articolo 2
Modalità e presa dell'acqua
L'impianto di acqua potabile sarà del tipo a gravità e la captazione delle acque delle sorgenti di Freboudze avrà luogo alla quota 1650 circa. Tale captazione si effettuerà con la costruzione di due distinte gallerie artificiali, filtranti, a sezione rettangolare, di mt. 1,90 x 2,15, con pareti in muratura di pietrame, copertura e platea in soletta di cemento. Le acque di sorgive defluenti in queste gallerie saranno condotte ad una vasca di raccolta o di carico in muratura di pietrame e copertura e platea in soletta di cemento, delle dimensioni esterne di mt. 7,80 x 3,70 x 3,45, ripartita nel suo interno con tramezzi di cm. 10, alternativamente provvisti di aperture in basso ed in alto per il passaggio dell'acqua, e munita di scarico di troppo pieno.
Tutte le opere di presa dovranno essere, di massima, eseguite in conformità del progetto a firma Ing. Anselmo Moretto in data 15-1-1964, che fa parte integrante del presente disciplinare, costituito da una relazione tecnica e da tre tavole di disegni (planimetria, profili, particolari delle opere di presa).
Articolo 3
Condotte di adduzione dell'acqua - Serbatoi
Dalla vasca di raccolta o di carico, di cui al precedente articolo 2, si dipartirà la condotta principale dell'acquedotto, costituito da una tubazione metallica di diametro decrescente da m/m 200 a m/m 100.
Il primo tratto, di diametro di m/m 200 e dello sviluppo di mt. 3970 circa, convoglierà l'acqua dalla vasca di carico al serbatoio di Planpincieux, a quota 1612 circa, della capacità di mc. 150.
Il secondo tratto, del diametro di m/m 125 e dello sviluppo di circa mt. 1445, convoglierà l'acqua da questo serbatoio al serbatoio di La Palud, a quota 1463 circa, della capacità di mc. 50, ed anche la riverserà con tubazione di diametro di m/m 125, lunga circa metri 840, in una esistente vasca di carico del vecchio acquedotto, a quota 1419, detta di Plandisèves, dalla quale, a mezzo della preesistente tubazione del vecchio acquedotto, sarà condotta alla zona Bagni di La Saxe.
L'ultimo tratto della condotta principale, del diametro di m/m 150 e sviluppo di circa mt. 2100, convoglierà le acque da Bagni di La Saxe all'esistente serbatoio detto di Pussey, della capacità di mc. 750, costruito nell'anno 1963 dal Comune per il servizio del Capoluogo.
Il progetto prevede anche la costruzione di un serbatoio in località Entredumont, della capacità di 600 metri cubi, in destra della Dora di Veny, da alimentare con tubazione proveniente da Bagni di La Saxe, del diametro di m/m 100, lungo circa 540 metri, in diramazione dalla condotta principale dell'acquedotto. Il serbatoio di Entredumont sarà collegato con il serbatoio di Pussey mediante tubazione del diametro di m/m 100, dello sviluppo di mt. 2880 circa.
Le opere suddette dovranno essere, di massima, costruite in conformità del progetto richiamato al precedente articolo 2.
Articolo 4
Regolazione della portata
Il Comune sub-concessionario dovrà inserire sulla condotta dell'acquedotto di m/m 200, alla presa della vasca di carico, un venturimetro per la misura dell'acqua prelevata.
Qualora risulti un prelievo d'acqua superiore ai mod. 0,40, di subconcessione, la Amministrazione Regionale si riserva di prescrivere le necessarie opere di modulazione.
Articolo 5
Garanzie da osservarsi
Saranno eseguite e mantenute, a carico del Comune subconcessionario, tutte le opere necessarie per attraversamenti di strade, canali, scoli e simili, nonché per la difesa delle proprietà interessate dall'impianto, e ciò sia che il bisogno di dette opere sia riconosciuto durante i lavori di esecuzione dell'acquedotto, sia se sarà accertato in seguito.
Per gli attraversamenti di corsi d'acque pubblici, da parte delle tubazioni adduttrici dell'acqua, il Comune subconcessionario dovrà richiedere l'autorizzazione all'Ufficio del Genio Civile di Aosta e dovrà provvedere alle necessarie opere di sicurezza e di igiene.
Articolo 6
Condizioni particolari
Nell'interesse ed a tutela del paesaggio e del turismo, è fatto obbligo al Comune sub-concessionario di chiedere il nulla osta, per l'attuazione del progetto, all'Assessorato del Turismo e delle Antichità, Monumenti e Belle Arti della Regione.
Nell'interesse del patrimonio silvano è fatto obbligo al sub-concessionario, prima di procedere ad opere di escavo o di taglio piante, di chiedere la prescritta autorizzazione all'Assessorato Agricoltura e Foreste della Regione.
Nella attuazione dei lavori e nell'esercizio dell'acquedotto, il Comune sub-concessionario è tenuto ad attenersi a tutte le norme tecniche-igieniche esistenti in materia di acquedotti, nonché alle norme che potranno essere prescritte dalla competente Autorità sanitaria.
Articolo 7
Termine per l'inizio e l'ultimazione dei lavori
Non è da prescrivere alcun termine per l'inizio dei lavori, avendovi già il Comune provveduto da tempo.
Sotto pena delle sanzioni previste dalla legge, il Comune subconcessionario dovrà portare a termine i lavori entro mesi trenta dalla data del decreto di subconcessione.
Articolo 8
Collaudo dei lavori
Il collaudo dei lavori sarà eseguito dall'Ufficio Regionale Acque e Miniere. Eseguita la visita di collaudo, detto Ufficio, qualora non vi siano eccezioni contrarie, potrà autorizzare l'esercizio dell'acquedotto, dandone atto nel relativo certificato di collaudo.
Qualora l'Ufficio stesso riconosca la necessità della esecuzione di ulteriori lavori e di modifiche a quelli esistenti, dovrà prescrivere nel verbale di visita un termine per la loro esecuzione e stabilire altresì se, in pendenza della loro esecuzione, possa o meno attuarsi l'esercizio dell'acquedotto.
Articolo 9
Durata della subconcessione
Salvo i casi di rinuncia, decadenza o revoca, la subconcessione, trattandosi di piccola derivazione d'acqua, è accordata per anni trenta, successivi e continui, decorrenti dalla data del decreto di subconcessione e potrà essere rinnovata.
Articolo 10
Canone
Trattandosi di derivazione d'acqua per uso potabile, nessun canone è dovuto per l'uso dell'acqua, a termini dell'articolo 9 dello Statuto speciale della Regione Autonoma della Valle di Aosta, promulgato con legge costituzionale 26 febbraio 1948 n. 4.
Articolo 11
Pagamenti e depositi
All'atto della firma del presente disciplinare, il Comune subconcessionario ha dimostrato, con la produzione delle relative quietanze, di avere effettuato alla Tesoreria della Regione della Valle d'Aosta, presso la Dipendenza di Aosta della Cassa di Risparmio di Torino i seguenti versamenti:
a) L. 20.000 (ventimila), a titolo di cauzione, a garanzia degli obblighi che assume per effetto della subconcessione, pari al minimo stabilito dall'articolo 5, ultimo comma, della legge 21 dicembre 1961 n. 1501, come da quietanza n. ... in data ...
Tale somma sarà restituita al termine della subconcessione, ove nulla osti in contrario.
b) Il pagamento di L. 10.000 (diecimila), per il contributo del quarantesimo del canone di cui all'articolo 7, comma secondo, del Testo Unico sulle Acque 11-12-1933 n. 1775, pari al minimo prescritto dall'art. 3 della legge 21-12-1961 n. 1501, come da quietanza n. ... in data ...
Articolo 12
Richiamo a leggi e regolamenti
Oltre alle condizioni previste dal presente disciplinare, il Comune subconcessionario è tenuto alla piena osservanza di tutte le disposizioni del Testo Unico sulle acque approvato con R.D. 11-12-1933 n. 1775 e delle relative norme regolamentari, nonché delle leggi regionali in materia di acque pubbliche n. 4 e n. 5 in data 8-11-1956.
È tenuto, altresì, all'osservanza di tutte le prescrizioni legislative e regolamentari concernenti il buon regime delle acque pubbliche, l'agricoltura, l'igiene e la sicurezza pubblica.
Articolo 13
Domicilio legale
Per ogni effetto di legge, il Comune sub-concessionario elegge il proprio domicilio a Courmayeur.
Aosta, lì
Il Comune subconcessionario
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Si dà atto che l'adunanza viene sospesa alle ore venti e minuti dieci e rinviata alle ore nove di domani, otto ottobre.
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Letto, approvato e sottoscritto.
IL PRESIDENTE
(Avv. Oreste Marcoz)
IL SEGRETARIO DEL CONSIGLIO
(Avv. Siggia Giovanna in Bianco)
IL SEGRETARIO ROGANTE
(Dr. Brero Attilio)
