Objet du Conseil n. 125 du 7 octobre 1966 - Verbale

OGGETTO N. 125/66 - ISTITUZIONE DI UN SERVIZIO DI AUTOAMBULANZE IN ALCUNI CENTRI DELLA VALLE. - RICHIESTA DI INFORMAZIONI. (Interpellanza del Consigliere regionale Signor Cusumano Epifanio)

Il Presidente, MONTESANO, dichiara aperta la discussione sulla seguente interpellanza del Consigliere regionale Signor Cusumano Epifanio concernente l'oggetto: "Istituzione di un servizio di autoambulanze in alcuni centri della Valle. - Richiesta di informazioni", interpellanza trasmessa in copia ai Signori Consiglieri quale allegato all'oggetto n. 9 dell'ordine del giorno dell'adunanza del 7 ottobre 1966:

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Aosta, lì 12 settembre 1966:

AL PRESIDENTE

del Consiglio della Valle di

AOSTA

Il sottoscritto Dott. E. Cusumano del P.L. chiede se non si ritiene opportuno istituire in accordo con la C.R.I. un servizio di autoambulanze in alcuni importanti centri della Valle, oltre il capoluogo per il più rapido inoltro degli ammalati e dei feriti negli ospedali.

IL CONSIGLIERE REGIONALE P.L.I.

f.to Dr. E. Cusumano

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L'Assessore MAPPELLI dichiara quanto segue:

"L'interpellanza del Consigliere Cusumano trova riscontro in una analoga iniziativa formulata all'atto dell'insediamento del nuovo Comitato Amministrativo della Croce Rossa Italiana di Aosta in data 5 aprile 1965. Gli stessi Amministratori della Croce Rossa Italiana in quella occasione hanno auspicato, atteso il continuo aumento del traffico della strada e del numero dei traumatizzati, la creazione di due Centri di pronto soccorso mediante autoambulanze a Courmayeur e a Pont St. Martin. Fino ad oggi, tuttavia, tale servizio non è stato istituito essenzialmente per carenza di fondi e per il già pesante disavanzo che grava sulla Croce Rossa Italiana di Aosta e ammontante a tutt'oggi a 8 milioni di lire.

Non si può, tuttavia, affermare che l'attuale servizio di trasporto di malati e feriti mediante le autoambulanze della Croce Rossa Italiana dislocate in Aosta presenti particolari carenze; a tutt'oggi in effetti il servizio è sempre stato degnamente assolto, anche per chiamate provenienti dalle due estremità della Valle, cioè da Courmayeur e da Pont St. Martin.

È indubbio, tuttavia, che nei due mesi di piena estate, allorquando il traffico stradale è particolarmente intenso, l'accesso a questi due estremi centri possa avvenire con qualche ritardo per le autoambulanze provenienti da Aosta.

Il parco macchine della Croce Rossa Italiana di Aosta è costituito da 6 autoambulanze; vi sono 3 autisti fissi, ai quali vanno aggiunti 2 autisti volontari saltuariamente assunti in occasione di particolari avvenimenti, quali corse automobilistiche e manifestazioni sportive di vario genere.

Delle precitate 6 autoambulanze, con 3 autisti dislocati in Aosta, una autoambulanza e un autista potrebbero essere smistati in uno dei due centri di periferia senza che il servizio nel concentrico cittadino abbia a subire rallentamenti.

Rimane scoperto l'altro centro per il quale occorre prevedere l'acquisto di una nuova autoambulanza e l'assunzione di un autista.

La spesa per il nuovo personale e per il garage di ricovero dell'automezzo ammonta a circa 2 milioni di lire annue.

La Croce Rossa Italiana di Aosta non è oggi in grado di sopportare tale sovraccarico finanziario, a meno di disporre di particolari aiuti.

Adottando un tale programma di potenziamento del servizio delle autoambulanze, la richiesta di trasporti urgenti provenienti sia dall'alta Valle che dalla bassa Valle potrebbero essere più rapidamente evase, a tutto beneficio degli incidentati.

Si tenga, peraltro, presente che anche la reperibilità a Courmayeur e a Pont St. Martin di una autoambulanza non offre totali garanzie di immediato espletamento del servizio, sia diurno che notturno, e ciò sia per la considerazione dei turni di riposo dell'autista, sia per l'eventualità che potrebbero accumularsi in un lasso di tempo molto breve, due o più chiamate per la stessa ambulanza già impegnata in un servizio di trasporto.

Onde ovviare a questi possibili contrattempi, si dovrebbe allora portare almeno a due il numero fisso delle autoambulanze con recapito a Courmayeur e a Pont St. Martin, derivandone tuttavia l'inconveniente di una maggiore spesa, a fronteggiare la quale non bastano le scarse disponibilità di bilancio della Croce Rossa Italiana di Aosta.

Indubbiamente il problema in discussione esiste e bisogna, quindi, avere la volontà di risolverlo. Confortati anche dalla richiesta del Consigliere Cusumano, cercheremo una soluzione a questo problema, soluzione che consiste nel mettere a disposizione della Croce Rossa Italiana di Aosta i fondi necessari affinché questo servizio sia garantito.

Mi pare che, al di fuori di questa, non vi sia altra alternativa".

Il Consigliere CUSUMANO dichiara di non avere inteso dire che il servizio svolto dalla Croce Rossa Italiana di Aosta sia carente, ma che, con la sua interpellanza, si propone solo di migliorare detto servizio.

Ritiene che sia doveroso da parte dell'Amministrazione Regionale mettere a disposizione della Croce Rossa Italiana di Aosta quei fondi necessari per la istituzione e il funzionamento di due centri di pronto soccorso dotati di autoambulanze, in Courmayeur e in Pont St. Martin, almeno nei periodi di maggiore traffico stradale, onde garantire un più rapido trasporto degli infermi nei nosocomi.

Fa presente, in proposito, che con la riforma ospedaliera in corso di studio si tenderà ad istituire degli ospedali centralizzati ben attrezzati, per cui si renderà necessario potenziare il servizio di trasporto degli infermi in questi ospedali.

Osserva che un celere servizio di trasporto degli infermi potrà salvare molte vite umane.

L'Assessore MAPPELLI riferisce che l'Amministrazione Regionale sta interessandosi attualmente per reperire le aree idonee per la costruzione di un gerontocomio in Valle d'Aosta.

Ritiene che, non appena quest'opera sarà in via di realizzazione, si dovrà affrontare il problema del trasporto degli infermi nei nosocomi della Regione e che allora, di comune accordo con l'Ospedale Mauriziano di Aosta, con la Croce Rossa Italiana di Aosta e con gli altri Istituti ospedalieri della Regione, si dovrà risolvere anche questo problema.

Il Consiglio prende atto.

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