Objet du Conseil n. 15 du 3 février 1967 - Verbale
OGGETTO N. 15/67 - PROPOSTA DI DEMOLIZIONE DI VECCHI FABBRICATI DISABITATI E PERICOLANTI IN LOCALITÀ FORNO DELLA FRAZIONE DI IVERY, DI PONT ST. MARTIN. SISTEMAZIONE DELLA RELATIVA AREA DA DESTINARE PER LA REALIZZAZIONE DI UN'OPERA DI PUBBLICA UTILITÀ. (Mozione del Consigliere regionale Signor Pedrini Ennio)
Il Presidente, MONTESANO, dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione del Consigliere regionale Signor Pedrini Ennio, concernente l'oggetto: "Proposta di demolizione di vecchi fabbricati disabitati e pericolanti in località Forno della frazione Ivery, di Pont St. Martin. Sistemazione della relativa area da destinare per la realizzazione di un'opera di pubblica utilità", mozione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 9 dicembre 1966:
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Aosta, lì 21 novembre 1966
Ill.mo Signor
Presidente del Consiglio Regionale
Regione Autonoma della Valle d'Aosta
AOSTA
Come da relazione del Geom. Aurelio Charles datata 4.1.66 e susseguente deliberazione del Consiglio Comunale di Pont St. Martin del 2 gennaio 1966 n. 1, nella località Forno, frazione Ivery, esiste un gruppo di vecchi fabbricati disabitati ed inadoperati che minacciano di crollare e che rappresentano un grave pericolo per la pubblica incolumità nonché un sicuro pericolo di vita per oltre una ventina di cittadini che risiedono nelle immediate adiacenze.
Considerato che la località Forno, frazione Ivery, attualmente è collegata con strada che agevola il flusso turistico e che la stessa località è priva di area da destinarsi ad opera di pubblica utilità.
Considerato che i proprietari dei fabbricati dell'area in oggetto hanno già rinunciato ai diritti di proprietà che vantano sulla stessa.
Sottopongo all'approvazione del Consiglio Regionale che si riunirà prossimamente la seguente:
MOZIONE
L'Amministrazione Regionale e per essa l'Assessorato Regionale dei Lavori Pubblici, a proprie spese, dato che i proprietari hanno già subìto un danno con la perdita della proprietà, provveda alla costruzione di un muro di sostegno sito a valle dei fabbricati e a demolire gli stessi che forniranno, con i loro detriti, il materiale di riempimento necessario per creare una area da destinare ad opera di pubblica utilità (giardino, parcheggio, ecc.).
Detti lavori dovranno avere carattere di massima urgenza in quanto rappresentano una prevenzione di infortunio mortale nei riguardi sia delle persone sottoposte ininterrottamente al pericolo di crollo sia degli eventuali passanti in loco.
Il Consigliere regionale
F.to Ennio Pedrini
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Il Consigliere CHAMONIN, dopo aver premesso di essere favorevole, in linea di massima, all'approvazione della mozione in discussione, chiede al presentatore della mozione stessa di voler chiarire se i proprietari dei fabbricati in questione abbiano rinunciato, non solo alle indennità per i demolendi fabbricati, ma anche ai diritti di proprietà e, cioè, se vi sia stato un trasferimento di proprietà di detti immobili al Comune di Pont St. Martin, a titolo oneroso o a titolo gratuito, e in che forma sia stato stipulato l'eventuale atto di trasferimento.
Rileva, inoltre, che l'approvazione della mozione in esame costituirà un serio precedente per il futuro, perché in molti villaggi della Valle d'Aosta vi sono numerosi fabbricati pericolanti e, quindi, da demolire a tutela della pubblica incolumità.
Fa presente che, fino ad oggi, erano le Amministrazioni Comunali che dovevano intervenire per eliminare questi pericoli, ordinando ai proprietari di provvedere in merito, oppure, in caso di mancato adempimento da parte dei proprietari stessi, provvedendo direttamente alle demolizioni e addebitando le relative spese ai proprietari.
Se noi interveniamo in questo caso, - egli dice - non dobbiamo dimenticare che qualsiasi richiesta proveniente da altri Comuni per la stessa ragione dovrà poi essere accettata.
Il Consigliere SAVIOZ dichiara di essere favorevole all'approvazione della mozione in esame, in primo luogo perché la frazione Ivery, di Pont St. Martin, non dispone di alcun piazzale per la sosta delle macchine ed in secondo luogo perché questa questione era già stata sollevata dall'ex Sindaco di Pont Saint Martin in ordine appunto alla responsabilità civile dei proprietari dei fabbricati pericolanti di cui si tratta.
Riferisce che il Sindaco di Pont St. Martin aveva, a suo tempo, invitato i proprietari di questi fabbricati pericolanti a provvedere ai lavori necessari per garantire l'incolumità pubblica.
Fa presente, però, che non tutti i proprietari dei fabbricati in questione risiedono nella frazione di Ivery, ma che alcuni risiedono all'estero, per cui il problema non era di facile soluzione.
Poiché la frazione Ivery ha determinate caratteristiche paesaggistiche e le opere da eseguire rivestono una certa importanza, anche sotto l'aspetto finanziario, raccomanda alla Giunta che, prima di assumere qualunque decisione, senta il parere della Sovraintendenza ai Monumenti, Antichità e Belle Arti in merito ai lavori da eseguire.
Il Consigliere BARONE dichiara di essere favorevole all'approvazione della mozione in discussione.
Osserva, però, che, l'argomento in esame non avrebbe dovuto formare oggetto di una mozione, bensì di una interrogazione o di una interpellanza.
Ritiene, infatti, che le mozioni dovrebbero avere per oggetto argomenti di carattere più generale e di maggiore importanza di quello ora in discussione e che, fra l'altro, rientra nelle normali competenze della Giunta.
Fa presente che, se tutti i Consiglieri regionali adottassero il metodo di presentare delle mozioni per risolvere dei particolari problemi locali che stanno loro a cuore, si creerebbe una infinità di situazioni aventi riflessi polemici e demagogici, a scapito del prestigio della Giunta Regionale.
Trattandosi di una questione di interpretazione del Regolamento interno per il funzionamento del Consiglio, chiede che il Presidente del Consiglio esprima il suo parere in merito.
Ritiene che il Consigliere Pedrini sia stato probabilmente costretto a portare in discussione l'argomento di cui si tratta sotto forma di mozione, e non sotto forma di interrogazione o di interpellanza, per avere già raggiunto il numero massimo di tre interrogazioni e di tre interpellanze ammesse, per ogni Consigliere e per ogni adunanza del Consiglio, dal Regolamento interno.
Osserva che nelle premesse della mozione in esame si afferma che i fabbricati in questione "rappresentano un sicuro pericolo di vita" per oltre una ventina di cittadini che risiedono nelle immediate adiacenze.
Rileva, che questi fabbricati rappresentano, semmai, un sicuro pericolo "per la vita" di questi cittadini.
Il Consigliere PEDRINI dichiara di concordare sull'osservazione che l'argomento in esame avrebbe dovuto essere oggetto di una interrogazione o di una interpellanza, piuttosto che di una mozione.
Ammette di aver dovuto presentare questo argomento sotto forma di mozione, perché aveva già presentato tre interrogazioni e tre interpellanza su altri argomenti.
Per quanto riguarda l'osservazione sulla dizione "sicuro pericolo di vita", osserva che si tratta di una questione di interpretazione letterale di parole.
Concorda con quanto dichiarato dal Consigliere Savioz sulla particolare situazione della frazione Ivery e dei fabbricati da demolire, nonché sulla necessità di salvaguardare le caratteristiche paesaggistiche di questa località.
In risposta al Consigliere Chamonin, precisa che i proprietari dei fabbricati in questione hanno già trasferito, a titolo gratuito, i diritti di proprietà dei fabbricati medesimi al Comune di Pont St. Martin con scrittura privata.
Non ritiene che la soluzione del problema in discussione possa costituire un precedente invocabile in seguito per altre situazioni del genere, perché si tratta di un caso del tutto particolare che si trascina già da lungo tempo e che presenta notevoli difficoltà di soluzione, in quanto buona parte dei proprietari dei demolendi fabbricati risiede all'estero.
Ritiene, d'altra parte, che anche se la soluzione di questo problema potesse costituire un precedente per altre richieste di soluzione di analoghi problemi, la Giunta dovrebbe prendere in considerazione anche queste altre richieste.
Il Consigliere MANGANONE dichiara quanto segue:
"Onorevoli Colleghi,
premetto che darò voto favorevole alla mozione del Comm. Pedrini, che giustamente ha portato in sede regionale ciò che, unitamente ad altri colleghi avevamo discusso in seno al Consiglio Comunale, e già allora io ero favorevole per una soluzione in tal senso.
Non mi dilungo sui cento e uno motivi per cui la caratteristica frazione di Ivery debba anche, oltre tutto, essere dotata di un vasto piazzale, dal quale il nostro sguardo può spaziare fino al remoto Canavese, da una parte, e verso le belle montagne di Champorcher dall'altra.
Vorrei però richiamare l'attenzione della Giunta anche su un altro particolare.
A poche decine di metri dalla frazione esiste, come segno di confine tra il Piemonte e la "Vallée", una croce monca. Ora, pregherei la Giunta di esaminare la possibilità di porre dei cippi di confine, ben visibili e dalla statale 26 e dalla nuova autostrada, affinché, il turista sia edotto sulla posizione del confine storico-geografico che nettamente divide due terre ben diverse per usi, per costumi, per tradizioni, per storia.
Riferendomi sempre alla conca di Ivery, mi è doveroso in questa sede ringraziare la nuova Giunta, ed in particolare il Presidente Bionaz o gli Assessori Mappelli e Colombo, che finalmente hanno saputo porre fine ad una discarica incondizionata di materiale pesantissimo, che prima o poi sarebbe rotolato a valle, travolgendo la strada ex regionale o gli abitati delle frazioni Boschetto e Stigliano.
Senza polemica, ma per pura constatazione, devo dire che è stato occupato del suolo pubblico, è stata completamente sepolta la vecchia strada dei Salassi, si è messo a repentaglio l'incolumità degli abitanti dello frazioni dianzi accennate, senza che nessuna Autorità né comunale, né regionale intervenisse in modo efficace.
Ora gli abitanti guardano con meno timore e più sereni verso le pendici del monte Ivery, anche se il pericolo è stato creato ed esiste tuttora.
I frazionisti del Boschetto e di Stigliano mi hanno invitato di porgere, a nome loro, il ringraziamento alla Giunta lieti per quanto essa ha fatto e vorrà fare per Pont St. Martin e per la Bassa Valle in generale".
Il Consigliere CHAMONIN chiede al Consigliere Pedrini di precisare se anche i proprietari, residenti all'estero, dei demolendi fabbricati hanno ceduto al Comune di Pont St. Martin i loro diritti di proprietà sui fabbricati stessi.
Il Consigliere PEDRINI dichiara di aver ricevuto dal Sindaco di Pont St. Martin delle assicurazioni in tal senso.
Il Consigliere MANGANONI, riferendosi alle dichiarazioni testé fatte dal Consigliere Manganone, dichiara di essere contrario alla apposizione di cippi che indichino ai turisti il confine storico-geografico della Valle d'Aosta.
Osserva che, nell'attuale clima di unità europea, sarebbe bene eliminare addirittura tra gli Stati tutti i confini che sono sempre stati causa di infinite sofferenze ai Popoli.
Disapprova il metodo, instaurato dal Consigliere Manganone, di ringraziare in Consiglio la Giunta Regionale per un determinato provvedimento assunto, perché, se tutti i Consiglieri adottassero questo metodo, peraltro mai usato in precedenza, in sede di Consiglio Regionale, si perderebbe molto tempo in inutili ringraziamenti.
Concorda, invece, sull'osservazione fatta dal Consigliere Chamonin, in quanto è anch'egli del parere che l'approvazione della presente mozione costituisca un serio precedente per l'avvenire, perché in Valle d'Aosta vi sono molti casi analoghi a quello ora in esame ed i cittadini valdostani devono essere trattati tutti alla stessa stregua dall'Amministrazione Regionale.
Dichiara, comunque, di essere favorevole alla soluzione di questo problema, anche se dubita che la popolazione della frazione di Ivery sia in continuo aumento.
Osserva infatti che la frazione di Ivery, essendo stata costituita in Sezione elettorale, ha circa 100 elettori i quali, però, non risiedono tutti in detta frazione, pur non rinunciando alla loro residenza elettorale per non perdere il diritto ad avere un loro rappresentante presso l'Amministrazione Comunale di Pont St. Martin.
Per quanto riguarda la cessione dei diritti di proprietà dei demolendi fabbricati al Comune di Pont St. Martin, osserva che sarebbe meglio che questa cessione fosse fatta con atto pubblico notarile, allo scopo di evitare eventuali possibili sorprese in futuro.
Ritiene, inoltre, che sarebbe necessario fare un raffronto tra il valore di queste aree di terreno ed il costo dei lavori di demolizione, onde accertare se non sia più conveniente costruire il piazzale in questione su un'area pianeggiante di terreno, invece di procedere alla demolizione di questi fabbricati.
Dichiara di non essere a perfetta conoscenza del problema in esame, ma di essere tuttavia favorevole all'approvazione della mozione di cui si tratta.
Conclude, invitando la Giunta ad esaminare attentamente gli aspetti tecnico-finanziari del problema, nell'interesse dell'Amministrazione Regionale.
Monsieur le Conseiller FOSSON déclare de connaître parfaitement ce problème de Ivery.
Il ajoute que le Groupe de l'Union Valdôtaine est d'accord pour l'approbation de la motion dont on discute, parce que, effectivement, les constructions qu'on va démolir constituent un danger réel pour la population d'Ivery et parce que dans le village d'Ivery manque un emplacement pour parquer les voitures.
En considération des caractéristiques de ce village, il recommande à la Junte de tenir compte, pour le projet de ce grand mur qu'on doit bâtir, non seulement de l'aspect technique du problème, mais aussi de l'aspect esthétique, afin de sauvegarder les caractéristiques de ce village qui est là accroché aux rocs.
Il observe encore qu'il serait bien que la Commune de Pont St. Martin perfectionne en acte authentique les contrats de donation de ces immeubles qui ont été fait par les propriétaires afin d'éviter des possibles surprises.
Il Consigliere PEDRINI, riferendosi alle osservazioni fatte dal Consigliere Manganoni, fa presente che il materiale di demolizione dei fabbricati di cui si tratta sarà utilizzato come materiale di riempimento per la formazione della sede del piazzale che sarà costruito nella frazione di Ivery, per cui non vi saranno spese di demolizione dei fabbricati stessi.
Per quanto riguarda il muro di sostegno di detto piazzale, per la cui costruzione il Comune di Pont St. Martin ha già fatto redigere apposito progetto, rileva che, trattandosi di una opera di dimensioni rilevanti, si dovrà porre molta cura nell'esaminare le caratteristiche estetiche dell'opera stessa, onde non deturpare le caratteristiche paesaggistiche della frazione di Ivery.
Il Consigliere MANGANONE dichiara che i ringraziamenti da lui testé rivolti alla Giunta Regionale sono giustificati da validi motivi, perché quella tal discarica di materiale era iniziata fin dal 1961 e, nonostante che fossero stati avvisati il Comune di Pont St. Martin e l'Assessorato regionale ai Lavori Pubblici, detta discarica era continuata fin verso la fine dell'anno 1966, e sarebbe ancora probabilmente continuata.
Pertanto, - egli dice -, sono più che giustificati i ringraziamenti rivolti alla Giunta, che ha fatto sospendere finalmente tale discarica.
Il Consigliere BARONE dichiara di attendere ancora la risposta del Presidente del Consiglio in ordine alla questione pregiudiziale da lui sollevata all'inizio della discussione del presente oggetto.
Il Presidente, MONTESANO, dichiara che, a suo avviso, in base alle norme del Regolamento interno per il funzionamento del Consiglio Regionale, ogni Consigliere può sottoporre proposte al Consiglio su qualsiasi argomento sotto forma di mozione.
Il Consigliere BARONE rileva che il Regolamento interno del Consiglio ha stabilito una differenziazione tra le interrogazioni, le interpellanze e le mozioni.
Il Presidente, MONTESANO, dà lettura del seguente 1° comma dell'articolo 40 del Regolamento interno per il funzionamento del Consiglio Regionale:
"Qualora l'interpellante si dichiari non soddisfatto ed intenda promuovere una discussione sulle spiegazioni avute, deve presentare una mozione, di cui il Segretario del Consiglio, previo benestare del Presidente, dà lettura all'Assemblea".
Ribadisce che oggetto di una mozione può essere un qualsiasi argomento che un Consigliere ritenga di dover sottoporre all'esame e all'approvazione del Consiglio.
Il Consigliere MANGANONI dichiara di condividere le osservazioni del Consigliere Barone, perché non ritiene logico che per ogni minima questione si presenti una mozione in Consiglio.
Rileva, però, che tali osservazioni, attualmente, hanno valore solo per i Consiglieri di minoranza e non anche per il Consigliere Pedrini, il quale, data la particolare situazione del suo Gruppo, condiziona in qualunque momento l'attuale Giunta di Centro-sinistra.
L'Assessore BENZO ricorda che, ai tempi della precedente Giunta, in quel di St. Pierre era stata addirittura elevata una lapide per ricordare l'inaugurazione di una certa strada fatta costruire dall'allora Assessore Manganoni.
Aggiunge che detta lapide venne poi fatta togliere in seguito ad intervento dell'allora Presidente della Giunta, Caveri.
Il Consigliere GERMANO dichiara che fino ad ora i Consiglieri regionali non avevano mai usato, in sede di Consiglio, la "sviolinatura" alla Giunta.
Per quanto riguarda la menzionata lapide di St. Pierre, fa presente che detta lapide, posta per spontanea iniziativa degli abitanti di un determinato villaggio di St. Pierre, riportava semplicemente una frase nella quale si nominava chi aveva costruito quella strada.
Aggiunge che, per volere della Giunta allora in carica, gli abitanti di quel villaggio furono invitati a togliere detta lapide, il che indica quale era il costume allora, mentre l'attuale Giunta è stata impassibile a sentire i due ringraziamenti rivoltile dal Consigliere Manganone e quasi ne aspettava un terzo.
Ritiene, però, che il Consigliere Manganone sia libero di rendersi interprete in sede di Consiglio degli abitanti della frazione di Ivery, che sono cittadini della Valle d'Aosta, come cittadini della Valle d'Aosta erano gli abitanti di quella tale frazione di St. Pierre.
L'Assessore BENZO dichiara che la Giunta non ha nulla da eccepire circa quanto dichiarato dal Consigliere Manganone, in quanto il medesimo si è semplicemente fatto interprete dei sentimenti di gratitudine degli abitanti di una frazione.
Segue breve discussione fra l'Assessore BENZO e il Consigliere MANGANONI, in merito alla proposta di collocamento di segni indicativi del confine storico-geografico orientale della Valle d'Aosta, visibili ai turisti in transito sulla strada statale n. 26 e sull'autostrada.
Il Presidente, MONTESANO, invita il Consiglio a votare sulla proposta di approvazione della mozione presentata dal Consigliere regionale Signor Pedrini Ennio.
Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Presidente accerta e comunica che il Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: trentacinque), ha approvato la sottoriportata mozione presentata dal Consigliere regionale Signor Pedrini Ennio:
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Come da relazione del Geom. Aurelio Charles datata 4.1.66 o susseguente deliberazione del Consiglio Comunale di Pont St. Martin del 2 gennaio 1966 n. 1, nella località Forno, frazione Ivery, esiste un gruppo di vecchi fabbricati disabitati ed inadoperati che minacciano di crollare e che rappresentano un grave pericolo per la pubblica incolumità nonché un sicuro pericolo di vita per oltre una ventina di cittadini che risiedono nelle immediate adiacenze;
Considerato che la località Forno, frazione Ivery, attualmente è collegata con strada che agevola il flusso turistico e che la stessa località è priva di area da destinarsi ad opera di pubblica utilità;
Considerato che i proprietari dei fabbricati dell'arca in oggetto hanno già rinunciato ai diritti di proprietà che vantano sulla stessa;
Sottopone all'approvazione del Consiglio Regionale che si riunirà prossimamente la seguente:
MOZIONE
L'Amministrazione Regionale, e per essa l'Assessorato Regionale ai Lavori Pubblici, a proprie spese, dato che i proprietari hanno già subito un danno con la perdita della proprietà, provveda alla costruzione di un muro di sostegno sito a valle dei fabbricati e a demolire gli stessi che forniranno, con i loro detriti, il materiale di riempimento necessario per creare un'area da destinare ad opera di pubblica utilità (giardino, parcheggio, ecc.).
Detti lavori dovranno avere carattere di massima urgenza in quanto rappresentano una prevenzione di infortunio mortale nei riguardi sia delle persone sottoposte ininterrottamente al pericolo di crollo, sia degli eventuali passanti in loco.
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Si dà atto che l'adunanza è sospesa alle ore dodici e minuti quaranta e rinviata alle ore quindici e minuti trenta.
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